CASCINA
MACONDO
SHASHAIJIN
giornata
creativa di scrittura inconsueta
con gioco rituale di composizione incrociata
PREMESSA
Shashaijin
è una cerimonia. Un incontro di poeti. Più specificamente
un incontro di scrittori di Haiku o, meglio ancora, un incontro
di scrittori di Haiku Bifronte.
I primi esperimenti di Haiku Bifronte condotti da Pietro Tartamella
risalgono agli anni '70.
Un Haiku Bifronte, detto anche Gianuhaiku, è
in sostanza un Haiku formato da una coppia di Haiku. Prendiamo
questo Haiku Bifronte di Tartamella:
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Accostàti
al bar
si baciano manici
curvi di ombrelli.
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Amica
in bianco
bevi crolli di Rum.
Così statica.
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Il
primo Haiku a sinistra è detto Principale. È
un Haiku classico, formato da tre versi rispettivamente di
5, 7, 5 sillabe. Segue i canoni classici dell'Haiku. Il secondo
Haiku a destra, detto Frontale, è un Haiku sempre
formato da tre versi, ma le sillabe possono non seguire più
la regola classica. Caratteristica dell'Haiku Frontale è
che è composto con le stesse lettere alfabetiche del
Principale, sia come quantità che come qualità.
In sostanza è un anagramma.
In qualche modo l'Haiku Frontale è legato al Principale.
Ne è una conseguenza, può ampliarne o perfezionarne
il significato, può essere in contrapposizione, può
costituirne una sfumatura particolare, può contenere
un ribaltamento anche sottilissimo. Uno è riflesso
o specchio dell'altro. Vengono proposti sempre insieme formando
appunto il genere specifico detto Haiku Bifronte.
Shashaijin è appunto un incontro di poeti che
in forma rituale si incontrano a Cascina Macondo per comporre
Haiku Bifronte. Lo fanno in un modo particolare, sotto forma
di gioco appassionato, seguendo le precise regole della Shashaijin.
HAIJIN è parola giapponese che significa "poeta",
"scrittore di Haiku".
SHA è parola Dakota che signifca "rosso".
Ripetuta due volte significa dunque "rosso rosso".
Ma gli Indiani d'America, le tribù Dakota delle Grandi
Pianure, per dire "molto bello" usavano dire SHA-SHA
(rosso rosso).
Gli indiani d'America non c'entrano nulla con il Giappone.
Ma quando abbiamo trovato la parola "Shashaijin",
per definire gli incontri a Macondo di scrittori di Haiku
Bifronte, abbiamo pensato semplicemente che siamo grandi appassionati
di Haiku e di Indiani d'America, e i due termini, pur appartenenti
a culture così diverse, potevano benissimo coesistere
per definire un gioco nuovo. In fondo amiamo le contaminazioni.
Quelle forti, profonde, quelle che ci fanno cambiare davvero,
che travalicano i confini geografici e uniscono gli uomini,
tutto qui.
Pietro Tartamella
UN INCONTRO DI SHASHAIJIN
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condivisione del pranzo e ripresa dei lavori
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COMPOSIZIONE
DEGLI HAIKU
I partecipanti alla giornata di Shashaijin, dopo
aver bevuto un caffè o un thè, troveranno tra
gli spazi di Cascina Macondo un angolo dove sistemarsi. Se
lo desiderano, per ispirarsi, possono anche passeggiare nel
cortile, dal salice piangente al fico, dal melograno al kiwi.
Un'ora di tempo più o meno. Dovranno comporre almeno
un Haiku classico. Chiameremo questo Haiku: Principale
TRASCRIZIONE
DEGLI HAIKU
Tutti i partecipanti che hanno ormai composto uno o più
Haiku Principali classici, dovranno ora trascriverli
su apposite strisce di cartoncino colorato. Sulle strisce
linee verticali delimitano una serie di piccoli quadrati.
In ogni quadrato si scriverà una sola lettera dell'alfabeto.
Tutte le lettere che costituiscono l'Haiku verranno riportate
nei quadrati. Alla fine ogni partecipante scriverà
in un quadratino il proprio nome. Se qualcuno ha composto
più Haiku userà più strisce colorate,
trascrivendo le relative lettere di tutti gli Haiku negli
appositi quadrettini.
TAGLIO
DEL CARTONCINO
Ora che tutti i partecipanti alla Shashaijin hanno
trascritto i loro Haiku Principali sulle strisce di cartoncino
colorato, ciascuno con un paio di forbici taglierà
i quadrettini che contengono ovviamente ciascuno una lettera.
Tutti i quadrettini relativi a un Haiku vengono mescolati
e deposti in una ciotola Raku.
LE
LETTERE DENTRO UNA CIOTOLA
Si mescolano tutti i quadrettini contenenti le lettere alfabetiche
relative allo stesso Haiku. Ogni Haiku così tagliuzzato
viene deposto in una ciotola.
NOMI
SU UN BIGLIETTO BIANCO
Ogni partecipante alla Shashaijin scrive su un biglietto
bianco il proprio nome. Tutti i nomi vengono raccolti in una
ciotola e mescolati.
ESTRAZIONE
A SORTE
Dalla ciotola contenente i bigliettini bianchi si estrae a
sorte il nome di uno dei partecipanti. Prima però si
sarà definito a quale ciotola Raku, contenente l'Haiku
tagliuzzato, dovrà abbinarsi il partecipante estratto.
Si prosegue alla estrazione, finchè ogni partecipante
non è stato abbinato a una ciotola contenente un Haiku
Principale tagliuzzato.
ALLA
RICERCA DELL'HAIKU FRONTALE
Ogni partecipante dovrà ora trovare almeno due Haiku
nascosti in quelle lettere (sappiamo che quelle lettere mescolate
e confuse, almeno un Haiku lo contengono già). Ogni
partecipante trovati due Haiku Frontali, se ha ancora
tempo a disposizione, può trovarne un terzo, e un quarto.
Oppure può prendere un'altra ciotola contenente un
altro Haiku tagliuzzato e trovare un Frontale per quell'Haiku.
Tutto il tempo a disposizione lo si trascorre componendo.
LETTURA
RITUALE DEGLI HAIKU PRINCIPALI E DEGLI HAIKU FRONTALI
Scaduto il tempo si effettua la lettura rituale degkli Haiku
principali e quelli frontali che ciascuno a trovato.
CERIMONIA
DELL'ACCETTAZIONE
Seduti in cerchio l'autore dell'Haiku Principale sceglierà
uno, uno solo, degli Haiku frontali trovati dal compagno.
Quell'Haiku sarà il Frontale del suo HAIKU BIFRONTE.
Gli Haiku Bifronte (o Gianuhaiku) composti durante la giornata
verranno pubblicati sul sito di Cascina Macondo, menzionando
l'Autore Principale e l'Autore Frontale.
COME
SI PARTECIPA
Occorre prenotare. Ogni partecipante porterà cibo e
vino da condividere con gli amici durante l'ora del pranzo.
Ognuno porterà un personale "dono in natura"
da offrire a Cascina Macondo, a parziale copertura delle spese
di organizzazione. Un dono in natura che possa conservarsi
per un po'. Una bottiglia di vino, una bottiglia di olio d'oliva,
zucchero, farina, caffè, ortaggi sott'olio, sottaceti,
rotoli di carta scottex, rotoli di carta igienica, un libro
di racconti, un libro di haiku, e quant'altro l'immaginazione
e la fantasisa suggeriscono.
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