COTTURA RAKU
"Raku" è una tecnica di cottura degli
smalti sull'argilla,
nata in Giappone nel diciassettesimo secolo.
Vuol dire "gioire il giorno".
Estraendo con pinze di ferro i manufatti ancora incandescenti
e sottoponendoli a un repentino raffreddamento
si ottengono effetti particolarissimi.
Gli smalti e i tipi di argilla adoperati
producono sfumature così diverse
che ogni pezzo può dirsi praticamente unico.
Viene usato un forno speciale dove gli oggetti,
lavorati rigorosamente a mano,
vengono cotti a circa novecentocinquanta gradi.
La cottura Raku avviene sempre in modo rituale.
E trasforma l'umile argilla in oggetto irripetibile
di grande valore e bellezza.
Un crogiuolo di terra, aria, acqua, fuoco.
Gioire il giorno.
Così verranno cotte le ciotole date in premio
ai primi tre classificati del Concorso Nazionale Haiku
edito da Cascina Macondo
il valore "commerciale" delle ciotole Raku messe
in palio
è di euro 400, il primo premio, di euro 200 il secondo
e il terzo premio
Rosso è il fuoco.
Nella mia ciotola
gioisce il giorno.
(Pietro Tartamella)
Ikkyu era un bambino molto intelligente.
Il suo insegnante aveva una preziosa tazza da thè.
Un oggetto di ceramica molto antico.
Sfortunatamente Ikkyu ruppe questa tazza. Ne fu molto imbarazzato.
Sentendo i passi dell'insegnante giungere dal corridoio
nascose i cocci della tazza dietro la schiena.
Quando il maestro comparve il bambino gli domandò:
"Perché, maestro, la gente deve morire?"
"Questo è naturale - spiegò il vecchio
- ogni cosa deve morire
e deve vivere per il tempo che le è stato destinato".
Ikkyu mostrando la tazza rotta disse:
"Per la tua tazza era venuto il tempo di morire".
(storia zen)
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