The printpage preview is generated by JE PrintPage component Hide

              Tratto da Cascina Macondo www.cascinamacondo.com

 


 

PER UN BARATTOLO DI STORIE... Stampa
Votazione Utente: / 2
ScarsoOttimo 
News - News
Scritto da Tartamella   
Sabato 16 Aprile 2011 07:15

 

PER UN BARÀTTOLO DI STORIE

incontri di differenti realtà per un piccolo scambio di storie
 
 
 
baratto   baratto   baratto 

Oggi siamo stati qui in Via delle Querce,
studenti di un liceo e ragazzi del Centro Falchera.
Domani potremmo essere in un giardino, in una scuola,
sul sagrato di una chiesa, al capolinea di un tram, a Cascina Macondo:
studenti delle superiori che incontrano bambini di una scuola elementare,
un gruppo di anziani che incontra un gruppo di ragazzi disabili,
un gruppo di studenti, un gruppo di disabili, un gruppo di carcerati,
utenti di biblioteche, camminatori con insegnanti,
differenti realtà che si incontrano per scambiarsi storie ad alta voce.

Alla fine dell’incontro lo scambio materiale dei fogli di carta
su cui quelle storie erano scritte.

Per portarle a casa, per rileggerle, per riascoltarle,
con l’eco delle voci che qui le hanno narrate,
ancora come chiuse in un baràttolo.






La classe 2° C del Liceo Segrè di Torino, quindici studenti in tutto, accompagnati
dalla loro insegnante di latino Donatella Buroni, hanno incontrato giovedì 14 aprile 2011
alle ore 10.30, gli utenti del Centro Falchera, in Via delle Querce a Torino.
Dopo le presentazioni, dopo una breve visita ai molti lavori e sculture in ceramica
prodotti negli anni presso il Laboratorio di Ceramica, dopo una breve tazza di thè
che gli educatori hanno preparato per accogliere i giovani ospiti,
si passa nel salone grande, dove tutti prendono posto sugli sgabelli di legno
intorno al grande tavolo.

Annamaria Verrastro e Pietro Tartamella di Cascina Macondo, illustrate brevemente
le finalità dell’incontro, passano il leggio agli studenti ospiti che iniziano le letture.

Simona, Tommaso, Federico, Vittoria hanno offerto il brano di Don Abbondio
che incontra i due bravi, loschi figuri che lo aspettano sul ponticello,
tratto dal primo capitolo dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.

Martina, Carlotta, Donatella hanno proposto alcune poesie di Jacques Prévert
(“Prima colazione” e “questo amore”) lette in italiano e in francese.

Francesca e Gaia hanno letto “sabato al supermercato”
un testo divertente scritto dalla stessa Francesca.

Martina, Alberto, Francesca hanno proposto una pagina del “Il Piccolo Principe”
di Antoine De Saint Exubery.

Le ragazze del gruppo di affabulazione che frequentano il Centro Falchera
hanno regalato la lettura di un racconto di Mauro Corona: “il faggio”.

Al termine è avvenuto lo scambio dei fogli su cui erano scritte le storie,
e dei disegni che i ragazzi avevano preparato per accompagnarle.

Il tempo è volato.

Un’ora e mezza di attento ascolto e di emozioni.

Resterà un buon ricordo.


 
Pietro Tartamella

 


relazioni pervenute

 

G.

La giornata del 14 aprile 2011  è stata bellissima, il sole scalda la giornata che dobbiamo
trascorrere insieme ai ragazzi del liceo. Ore 10,30 entrano i ragazzi.
Li accogliamo con un bel sorriso e mentre facciamo tutti colazione ci presentiamo con
i nostri nomi e le attività che facciamo, cosa stiamo preparando per una mostra
che il gruppo di ceramica stanno facendo dei vasi e alberi di argilla e noi delle letture.
Dopo colazione, ci prepariamo ad andare nel laboratorio grande di ceramica e iniziamo
a prendere posto e cominciamo la lettura. Prima iniziano i ragazzi, con un capitolo
tratto dai promessi sposi, poi viene il momento di una Poesia di Jacques Prevert in italiano
e tradotta in francese, altre due ragazze leggono un racconto che hanno trascorso
un sabato pomeriggio al supermercato. Ma quella della poesia di Jacques prevert
tradotta in francese è stata la più emozionante perché fa venire in mente tanti ricordi.
Alla fine del racconto il piccolo principe tutti abbiamo applaudito e gli abbiamo fatto
i complimenti.
Poi, e venuto il nostro momento di leggere il racconto tratto dal libro di
Mauro Corona il Faggio. Ci siamo messi in postazione comincia Pietro, poi comincio io,
e Isabella, Roberta e Alessandra.
Durante la lettura ci sentiamo un po' emozionate, ma alla fine e andato tutto bene tanto
che ci hanno applaudito e fatto i complimenti per la lettura.
Dopo ci siamo alzati in piedi e abbiamo fatto un bel cerchio grande e ci siamo salutati
con il saluto della scossa elettrica. Questa giornata è passata bene e spero che sia piaciuto
anche ai ragazzi del liceo, che spero e speriamo di rivederli ancora in altre occasioni,
che ci siamo scambiati i nostri lavori. La giornata è  andata così bene che l'ho chiamata
“Poesie e racconti che volano in una primavera di sole”.




R.

L’incontro con i ragazzi del liceo è stato meraviglioso e anche un modo di confrontarci.
Quando ho visto i ragazzi, all’inizio è stato un imbarazzo ma divertente.
Quando ho sentito come leggevano, il mio cuore ha incominciato ad ibbrividirsi
ed emozionarsi.
L’incontro è stato un momento molto speciale e anche molto accogliente.
Non immaginavo che questi ragazzi fossero così bravi. Per me è stata una bella giornata
speciale e anche emozionante. E’ stata una giornata piena di sentimenti positivi
ma anche un modo di immaginarsi le scene mentre i ragazzi leggevano.
A me ha colpito molto quando hanno cominciato a leggere la lettura di Don Abbondio.
Per me è stato un modo di imparare cose nuove, e anche un modo
per confrontarci ma anche chiedere consigli.




I.

L’incontro col liceo l'ho trovato diverso molto bello accogliente come la loro aula pronta
ad accoglierci la cosa che più ricordo è la bravura dell’insegnante che insegna ai suoi
allievi la lettura dall’italiano al francese sentire tutto che mi ha colpita nella bravura
di questa donna che ha saputo insegnare a questi ragazzi questa difficilissima cosa
tutti assieme mi fa capire che noi abbiamo ancora molto da imparare la strada può
essere lunga ma sono sicura di raggiungere assieme alle mie Amiche un nostro percorso
che ci aiuti a capire e a migliorare e sono certa che potremmo farcela con un po’ di buona
volontà dato che grazie a questo laboratorio ho conosciuto delle persone meravigliose
e come si dice in questi casi l’unione fa la forza di imparare anche se ci sono delle persone
che sono forse meglio di noi ma nel contesto sono meglio queste cose per imparare
migliorandoci come la nostra Amicizia e l’amore che abbiamo per questa scuola
di affabulazione il cammino sarà ancora lungo ma sono certa che grazie a pietro potremmo
scoprire ancora di più questa scuola dobbiamo ancora migliorarci ma voglio la speranza
che un giorno ce la faremo insomma sono felice perché ogni volta impariamo
cose diverse e sopra tutto la belezza di questa Amicizia sono rimasta comunque
ammirata di questa giornata ho ancora voglia di scoprire ancora molto e ci servirà sentire
le letture da altre persone per imparare e migliorare ma cio è grazie anche a questi due
(pietro e anna) che noi potremmo imparare e apprendere quanto sia bello scoprire
ciò che è bello quanto più è bella l’amicizia di imparare assieme a chi si vuol bene nessuno
mi toglie che ho desiderio di continuare così con la passione e l'aspettativa che ogni
lezione mi regali qualche cosa di bello da cui trarre qualche insegnamento di trovare
ogni giovedì qualche cosa di nuovo di magnifico come un bagaglio di cui e con il quale
crescere imparando ed avendo la voglia di scoprire ciò che ora Amo fare affabulazione
grazie pietro e anna vi voglio bene e grazie per i vostri insegnamenti grazie davvero.




Simona Defilippi, Vittoria Castagnotto, glu studenti della 2°C - Liceo Segrè di Torino

                                                                                                                                                                                                                                                                                                               Giovedì 14 aprile 2011, un giorno diverso. Davanti ad un bicchiere di tè,
pezzetti di cioccolato e qualche salatino siamo stati accolti con un sorriso
pieno di speranza e gioia da un gruppo di ragazzi del Centro Falchera.
Dopo una breve introduzione, Pietro Tartamella,
organizzatore dell’incontro, ha passato il leggio a noi ragazzi della 2^C
che abbiamo subito cominciato a leggere, cercando di regalare emozioni
indimenticabili ai nostri spettatori.  Poi hanno letto i nostri ospiti.  
Queste storie raccontate da volti diversi ci hanno catapultati in una dimensione
sconosciuta ricca di amicizia e fantasia. Dopo lo scambio dei fogli
in cui erano scritti i testi letti, come saluto, una scossa elettrica
è passata di mano in mano
a significare non un addio ma un arrivederci.                                                                          
Grazie ragazzi della Falchera, grazie Pietro.

 

per un barattolo di storie: la classe 3 A della scuola elementare Lessona
incontra il gruppo Verbavox


per un barattolo di storie: "uno strillone né carne né pesce su una tela bianca"
incontro a Cascina Macondo tra disabilità-studenti-carcere

per un barattolo di storie: incontro di due gruppi integrati

per un barattolo di storie: il gruppo Volcaedi incontra il gruppo Verbavox

 
per un barattolo di storie:
gli studenti del Liceo Segrè incontrano il gruppo di lettori Verbavox

 

 
PULL&MAN&WO - ESCURSIONI AD ALTA VOCE

VOLCAEDI - VOLONTARI DELLA LETTURA AD ALTA VOCE

PER UN BARATTOLO DI STORIE
 
GOOD MORNING POESIA ORE 8.00

CENT'ANNI DI SOLITUDINE AD ALTA VOCE
 
I RACCONTI D'INVERNO

OOKII YANAGI - I RACCONTI SOTTO IL SALICE

IL RITORNO DI MELQUIADES


QUANTI MINUTI DURA UN BRANO DA LEGGERE AD ALTA VOCE?

URAMATOGRAFO READING SCOPE

SCRITTURALIA
 
WASNHAIJIN OICIMANI - HAIBUN DELLA DORA BALTEA E DEL CANAVESE

FORMAZIONE LETTORI AD ALTA VOCE

 
 
 011TORINO - IL NOSTRO WEB MASTER
 
 
 
5x100
 
 
 
 
 
 
 
 
5001 ODISSEA NELLO SPAZIO...

                     

Haiku e disabilità - una lezione di haiku


il cannocchiale verde - riflessioni sulla poesia della disabilità e dell'handicap

la maschera di ceramica - riflessioni sulla disabilità

maschere - poesia collettiva

 

edùcere -  handicap e disabilità

per un baràttolo di storie

formazione lettori ad alta voce

 

LEGGI I RACCONTI DI SCRITTURALIA

 
 
Cascina Macondo Associazione di Promozione Sociale -
Centro Nazionale per la Promozione della
Lettura Creativa ad Alta Voce e Poetica Haiku,
Borgata Madonna della Rovere n° 4 - 10020 Riva Presso Chieri (TO,
tel.  fax  011 / 94 68 397  -  cell.  328 42 62 517,
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.    -   www.cascinamacondo.com
 
 
 
 
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 22 Marzo 2012 18:48 )
 

 



 

 

Tratto da Cascina Macondo www.cascinamacondo.com