The printpage preview is generated by JE PrintPage component Hide

              Tratto da Cascina Macondo www.cascinamacondo.com

 


 

STIMMEN DER STEINE, di Klaus-Dieter Wirth Stampa
Votazione Utente: / 0
ScarsoOttimo 
News - News
Scritto da Super Amministratore   
Sabato 27 Giugno 2020 08:54

STIMMEN DER STEINE

Voices of stones / Voix de pierres / Voces de piedras

di Klaus-Dieter Wirth

145 haiku in lingua tedesca, inglese, francese, spagnola

Allitera Verlag (www.allitera.de), 2020

ISBN 978-3-96233-228-0

recensione di Antonella Filippi

 


Klaus-Dieter Wirth è attivo nel campo della poesia haiku da molti anni. Questi 145 haiku e senryu, tutti già pubblicati in note riviste internazionali dal 2008 al 2010, vengono presentati nella traduzione dell’autore in inglese, francese e spagnolo e alcuni anche in olandese. Le note alla fine del libro, per il lettore erudito e il ricercatore letterario, permettono di vedere le diverse versioni e le fonti.

In queste composizioni l’essere umano interviene raramente, è solo accennato, presente come impronta psichica, un fantasma che abita un luogo, una traccia che riversa la propria esistenza nei suoi oggetti e manufatti, ma non è visibile. L’uomo è presente come valore simbolico, con tutto il suo ricco bagaglio di suggestioni e immagini. Solo i bambini sono davvero presenti e reali. E rendono reali anche gli adulti, ugualmente fonte e destinatari di tenerezza.


Oma und Enkelin
dasselbe Lachen
mit Zahnlücken


nonna e nipote
lo stesso sorriso
con lacune tra i denti



Laternenumzug
der Kinderaugen zur Wärme
des Martinsfeuers


sfilata delle lanterne
gli occhi dei bambini al calore
dei falò di San Martino

È un esempio della pregnanza dei significati allusivi che possono essere racchiusi in una sola parola, che sono decodificabili dall’empatia e sensibilità personali.


im Wildgehege
zwischen Mensch und Tier ein Zaun
beide dahinter


nella riserva
una recinzione tra umani e animali
entrambi dietro



nach dem Begräbnis
gehen einige langsamer
andere schneller


dopo il funerale
alcuni vanno più lentamente
altri più veloci



im kahlen Baum
ein Nest – der leere Blick
des Oddachlosen


sull'albero spoglio
un nido – lo sguardo vuoto
del senzatetto

È un mondo in cui si mescolano sobrietà e leggerezza, in cui è percepibile persino un fresco e spontaneo humour:


Ruinen
einvernehmlich belagert
vom Burggeist und Wind


ruderi del castello
assediati di comune accordo
da spettri e vento



erster April und
wie frei sich der Wind bewegt
im Gefängnishof


primo aprile
come si muove libero il vento
nel cortile della prigione

Numerosi haiku esprimono velatamente domande universali, per le quali non c’è mai una risposta univoca, che riverberano la loro eco nei fondamenti della vita di ognuno di noi. Lao Tzu dice: “L’argilla è necessaria per modellare un vaso. Ma il suo uso dipende dal vuoto interno che si riesce a creare”. Più facciamo spazio, meno esprimiamo giudizi e soluzioni, meno aspettiamo risposte più ci fidiamo della nostra percezione.
Essere consapevoli della propria fragilità e mancanza di importanza, sentire la propria piccolezza, specchiarsi negli altri esseri sentendo di condividere lo stesso destino, sapere che ognuno ha la propria croce e saper restare immobili di fronte agli insulti della sorte, capire la differenza tra l’essere e il sembrare, non smettere di cercare nell’infinito che abita in noi, oltre che all’esterno: ecco, questo è il fondamento per continuare a “fare spazio”.


das Handy am Ohr
allein in der Kirchenbank
Gespräch mit wem?


il cellulare all'orecchio
sola nel banco della chiesa
con chi parla?



versunken
im Anblick eines Felsblocks
tret ich aus der Zeit


assorto
nella contemplazione di un masso
esco dal tempo



Flutlicht
jeder Spieler
mit einem Schattenkreuz


riflettori
ogni giocatore
con una croce d'ombra



unbekümmert
auf dem Standbild des Staatsmanns
eine Lachmöve


noncurante
sulla statua dello statista
un gabbiano

Sono haiku con una sonorità austera e potente, ma nello stesso tempo con una luminosa bellezza, che fa appello non solo ai cinque sensi, ma anche al “prendere komi” (komi wo toru “impegnarsi, applicarsi con cura”), cioè al costruire dentro di sé una corretta disposizione d’animo, che fa sì che la giusta parola scaturisca da sé.
Le singole parole risaltano grazie al ma. Ciò che dà vita al ma è la singola parola, ciò che dà vita alla singola parola è il ma: compreso questo, si comprendono le varie sfaccettature che il komi possiede. In una singola parola, in un solo istante, è racchiusa tutta la forza spirituale, il respiro e la concentrazione che si sono accumulati fino a quel punto.


Herbstlaub in Flammen
im verschatteten Licht
knisternde Stille


foglie di autunno fiammeggianti
nella luce ombreggiata
il fruscio del silenzio



Perlenvorhang
das Rasseln
von gefiltertem Licht


tenda di perline
il tintinnio
di luce filtrata



Birkenblattwerk
zwischen tanzenden Schatten
das Glitzern des Teichs


foglie di betulla
tra ombre danzanti
lo scintillio dello stagno

Un haiku è un’operazione di conoscenza.
Come conoscere è un’operazione di selezione, classificazione, astrazione dei molteplici dati percettivi e delle esperienze, così questi haiku suggeriscono un modo per superare le dicotomie, le classificazioni contrapposte. La realtà dell’haiku è percepita, sfumata e complessa: il non detto, il vuoto, l’amplificano permettendo a ognuno di riversarvi il proprio universo, le proprie sfumature.


so träge der Fluss
doch noch träger die Wolken
in ihm


così pigro è il fiume
più lente ancora le nuvole
in lui



Bootsrundfahrt
durch Widerspiegelungen
von Jahrhunderten


giro in barca
passando attraverso il riflesso
dei secoli


Come non sentire una somiglianza armonica di suoni, colori, forme, con le righe finali del waka attribuito al monaco poeta Saigyo, in cui “i pescatori passano remando sui fiori di ciliegio”?

Senza l’invisibile, il visibile non avrebbe il senso che gli attribuiamo. Viviamo immersi nell’invisibile, metà del nostro mondo, quello che sta dietro, è un invisibile immanente. Ciò che appare acquista senso dalla continuità con ciò che non appare, con ciò che sta dietro e dentro le cose.
Forse la Luna ci piace tanto perché è esemplificativa di quanto sopra.


flüchtiger Blick
des Mondes in die Leere
einer Gasse


sbirciare
della luna nel vuoto
d’un vicolo



gestrandet
am Fuße des Leuchtturms
der Mond

incagliata
ai piedi del faro
la luna

Klaus-Dieter Wirth ci induce a guardare, a cogliere la differenza tra sostanza e apparenza, e, una volta appreso, non è più possibile tornare indietro. Niente è quello che sembra.


Landschaft in China
bemüht so auszusehen
wie auf Rollbildern


paesaggio in Cina
cerca di assomigliare ai suoi dipinti
sui rotoli di pittura



Honfleur im Herbst
in den Kungstgalerien
Honfleur im Sommer


Honfleur in autunno
nelle gallerie d’arte
Honfleur in estate



das Herbstlicht
zu weich für Schattenspiele
wenn der Tag zerfällt


luce autunnale
troppo morbida per il gioco delle ombre cinesi
quando cade il giorno



Klaus-Dieter Wirth
ha lavorato come linguista nelle scuole superiori e all'università di Düsseldorf, tenendo lezioni di filologia e traduzione letteraria fino al 2001. Il suo primo contatto con l'haiku ebbe luogo nel 1967, ma iniziò a scriverne nei primi anni novanta. È stato profondamente coinvolto nel movimento haiku in tutto il mondo, ponendo la sua principale enfasi sulla promozione del suo significato globale e degli scambi. Secondo la tradizione giapponese, concentra esclusivamente il suo interesse sul genere dell'haiku (e del senryu). È membro di diverse società internazionali di haiku (DE, AT, NL/BE, FR, ES, GB, US) collaborando attivamente con diverse riviste, in particolare Sommergras (DE), Blithe Spirit (GB), Gong (FR) e Chrysanthemum (rivista tedesco-inglese online). Di conseguenza la poesia haiku di Klaus-Dieter Wirth è ampiamente rappresentata principalmente su riviste e antologie che coprono tutte queste lingue. Ha vinto numerosi premi e ricevuto riconoscimenti.

Libri pubblicati:
Zugvögel / Migratory Birds / Oiseaux migrateurs / Aves migratorias (haiku in 4 lingue - Allitera Verlag 2020, ISBN 978-3-96233-231-0); Im Sog der Stille / In the wake of silence / Dans le sillage du silence / En la estela del silencio (haiku in 4 lingue - Allitera Verlag 2020, ISBN 978-3-96233-230-3); Mitten ins Gesicht - Haiku aus dem Krieg 1914-1918 (Hamburger Haiku - Verlag 2014, ISBN 978-3-937257-75-4); Der Duft des Tuschsteins (antologia di haiga con 73 illustrazioni dell’artista rumeno Ion Codrescu - Hamburger Haiku - Verlag / Deutsche Haiku-Gesellschaft, 2015); Der Ruf des Hototogisu - Parte 1 (Allitera Verlag 2019, ISBN 978-3-96233-155-9); Der Ruf des Hototogisu - Parte 2 (Allitera Verlag 2020, ISBN 978-3-96233-229-7).

 

 

STIMMEN DER STEINE

Voices of stones / Voix de pierres / Voces de piedras

by Klaus-Dieter Wirth

145 haiku in German, English, French, Spanish

Allitera Verlag (www.allitera.de), 2020

ISBN 978-3-96233-228-0

 review by Antoella Filippi

 


Klaus-Dieter Wirth has been active in the field of haiku poetry for many years. These 145 haiku and senryu, all already published in well-known international journals from 2008 to 2010, are presented in the author's translation in English, French and Spanish and some also in Dutch. The notes at the end of the book, for the erudite reader and the literary researcher, allow to see the different versions and sources.

In these compositions the human being rarely intervenes, he is only hinted at, present as a psychic imprint, a ghost that inhabits a place, a trace that pours its existence into its objects and artifacts, but is not visible. Man is present as a symbolic value, with all his rich baggage of suggestions and images. Only children are truly present and real. And they also make adults real, equally source and recipient of tenderness.


Oma und Enkelin
dasselbe Lachen
mit Zahnlücken


grandma and granddaughter
laughing alike
a gap in their teeth



Laternenumzug
der Kinderaugen zur Wärme
des Martinsfeuers


lantern procession
children’s eyes head for the heat
of St Martin’s bonfire

It is an example of the poignancy of allusive meanings that can be enclosed in a single word, which are decoded by personal empathy and sensitivity.


im Wildgehege
zwischen Mensch und Tier ein Zaun
beide dahinter


game reserve
a fence between man and deer
both behind



nach dem Begräbnis
gehen einige langsamer
andere schneller


after the funeral
some steps slower
others quicker



im kahlen Baum
ein Nest – der leere Blick
des Oddachlosen


in the bare tree
a nest – the blank look
of the homeless man

It is a world in which sobriety and lightness are mixed, in which even a fresh and spontaneous humor is perceivable:


Ruinen
einvernehmlich belagert
vom Burggeist und Wind


ruins besieged
by a castle ghost and the wind
in perfect harmony



erster April und
wie frei sich der Wind bewegt
im Gefängnishof

April 1st and
the wind taking all liberties
in the prison compound

Numerous haikus veiledly express universal questions, for which there is never an unambiguous answer, which reverberate their echo in the fundamentals of everyone's life. Lao Tzu says, "Clay is necessary to shape a vase. But its use depends on the internal void that can be created". The more we make room, the less we express judgments and solutions, the less we wait for answers the more we trust our perception.
To be aware of one's own fragility and lack of importance, to feel one's own smallness, to mirror oneself in other beings feeling to share the same destiny, to know that everyone has his own cross and to know how to remain motionless in the face of the insults of fate, to understand the difference between being and seeming, not to stop looking into the infinite that dwells in us, as well as outside: this is the foundation for continuing to "make room".


das Handy am Ohr
allein in der Kirchenbank
Gespräch mit wem?


mobile phone at her ear
alone in the pew
talking to whom?



versunken
im Anblick eines Felsblocks
tret ich aus der Zeit


absorbed
in the view of a boulder
I step out of time



Flutlicht
jeder Spieler
mit einem Schattenkreuz


floodlights
each player
with a shadow cross



unbekümmert
auf dem Standbild des Staatsmanns
eine Lachmöve


unconcerned
on the statue of the statesman
a laughing gull

These are haiku with an austere and powerful sound, but at the same time with a luminous beauty, which appeals not only to the five senses, but also to "taking komi" (komi wo toru "to commit, apply oneself with care"), that is to build within oneself a correct mood, which makes the right word to spring from itself.
The individual words stand out thanks to the ma. What gives life to the ma is the single word, what gives life to the single word is the ma: including this, we understand the various facets that the komi has. In a single word, in a single instant, are contained the spiritual strength, the breath and the concentration that have accumulated up to that point.


Herbstlaub in Flammen
im verschatteten Licht
knisternde Stille


autumn leaves ablaze
in muted light
the crackle of silence



Perlenvorhang
das Rasseln
von gefiltertem Licht


bead curtain
the rustling
of filtered light



Birkenblattwerk
zwischen tanzenden Schatten
das Glitzern des Teichs


birch leaves
between its dancing shadows
the sparkle of a pond

A haiku is an operation of knowledge.
As knowing is an operation of selection, classification, abstraction of multiple perceptual data and experiences, so these haiku suggest a way to overcome the dichotomies, the opposing classifications. The reality of haiku is perceived, nuanced and complex: the unsaid, the void, amplify it, allowing everyone to pour their own universe, their own nuances into it.


so träge der Fluss
doch noch träger die Wolken
in ihm


so sluggish the river
yet far more the clouds
in it



Bootsrundfahrt
durch Widerspiegelungen
von Jahrhunderten


guided boat trip
passing through reflections
of centuries


How not to feel a harmonic resemblance of sounds, colours, shapes, with the final lines of the waka attributed to the monk poet Saigyo, in which "fishermen row their boats above the cherry blossoms"?

Without the invisible, the visible would not have the meaning we attribute to it. We live immersed in the invisible, half of our world, what lies behind it, is an immanent invisible. What appears acquires meaning from continuity with what does not appear, with what lies behind and inside things.
Maybe we like the Moon so much because it is an example of the above:


flüchtiger Blick
des Mondes in die Leere
einer Gasse


the moon’s fugitive glance
into the emptiness
of a lonely lane



gestrandet
am Fuße des Leuchtturms
der Mond


stranded
at the foot of the lighthouse
the moon

Klaus-Dieter Wirth leads us to look, to grasp the difference between substance and appearance, and once learned, it is no longer possible to turn back. Nothing is what it seems.


Landschaft in China
bemüht so auszusehen
wie auf Rollbildern


landscape in China
trying to look like
its paintings on scrolls



Honfleur im Herbst
in den Kungstgalerien
Honfleur im Sommer


Honfleur in autumn
in its picture galleries
Honfleur in summer



das Herbstlicht
zu weich für Schattenspiele
wenn der Tag zerfällt


autumn light
too soft for shadow plays
when the day declines


Klaus-Dieter Wirth

worked as a linguist at high schools and the university of Düsseldorf, lecturing in philology and literary translation until 2001. His first contact with haiku poetry took place in 1967, but he started writing it in the early nineties. He has been deeply involved with the haiku movement worldwide, putting his main emphasis on promoting its global significance and interchange. According to the Japanese tradition, he exclusively concentrates his interest on the genre of haiku (and senryu). He is a member of several international haiku societies (DE, AT, NL/BE, FR, ES, GB, US) actively collaborating on different journals, especially Sommergras (DE), Blithe Spirit (GB), Gong (FR), and Chrysanthemum (a German-English Internet magazine). Accordingly Klaus-Dieter Wirth's haiku poetry is widely represented predominantly in magazines and anthologies covering all of these languages. He has received numerous awards and recognition.

Books Published:
Zugvögel / Migratory Birds / Oiseaux migrateurs / Aves migratorias (a quadrilingual haiku book - Allitera Verlag 2020, ISBN 978-3-96233-231-0); Im Sog der Stille / In the wake of silence / Dans le sillage du silence / En la estela del silencio (a quadrilingual haiku book - Allitera Verlag 2020, ISBN 978-3-96233-230-3); Mitten ins Gesicht - Haiku aus dem Krieg 1914-1918 (Hamburger Haiku - Verlag 2014, ISBN 978-3-937257-75-4); Der Duft des Tuschsteins (haiga anthology with 73 illustrations by the Romanian artist Ion Codrescu - Hamburger Haiku - Verlag / Deutsche Haiku Gesellschaft, 2015); Der Ruf des Hototogisu - Part 1 (Allitera Verlag 2019, ISBN 978-3-96233-155-9); Der Ruf des Hototogisu - Part 2 (Allitera Verlag 2020, ISBN 978-3-96233-229-7).

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Sabato 27 Giugno 2020 09:23 )
 

 



 

 

Tratto da Cascina Macondo www.cascinamacondo.com