Home Archivio News-Eventi Gretel Cecchin - il momento perfetto
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
Gretel Cecchin - il momento perfetto PDF Stampa E-mail
Votazione Utente: / 0
ScarsoOttimo 
cassetto degli articoli - armadio degli articoli
Scritto da Super Amministratore   
Martedì 04 Ottobre 2011 12:49

 

                                           SMETTERE O CONTINUARE...?


Hai letto questo testo di Scritturalia?

Esprimi il tuo apprezzamento, da scarso a ottimo.
Non è un concorso. Non c’è nessun premio. Tu e l’autore non vincerete nulla.
Perché votare allora? Semplicemente perché il tuo giudizio di lettore anonimo,
onesto, schietto e disinteressato, potrà essere utile all’autore.
La tua disponibilità a un semplice click come stimolo per lo scrittore/scrittrice
a ripensare e a migliorare la propria scrittura…

 

scritturaliafoto

Affresco romano "Donna con stilo e libro" (detta Saffo)
Pompei, 50 dopo Cristo. (Napoli-Museo Archeologico Nazionale)

che cos’è SCRITTURÀLIA


LEGGI I RACCONTI DI SCRITTURALIA



possibilità di pernottamento
presso la Foresteria “Tiziano Terzani” di Cascina Macondo
a costi di Bed and Breakfast

 

LOGO
Cascina Macondo
Centro Nazionale per la Promozione della
Lettura Creativa ad Alta Voce e Poetica Haiku
Borgata Madonna della Rovere, 4  -  10020 Riva Presso Chieri - Torino - Italy
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.cascinamacondo.com

 

 

 

IL MOMENTO PERFETTO

di Gretel Cecchin
Cascina Macondo - Scritturalia, domenica 14 marzo 2004




Temevo non ci sarebbe stato, per me, il momento per scrivere stamattina. Quell’istante in cui fai tuoi i pensieri accumulati nella notte, li riordini, li riscrivi.


Onde del

mare

alte e grigie

ab aeterno

e la spiaggia rosa.


“Quanto sei grulla, non esiste il momento perfetto!”, dice una signora sul pullman aggiustandosi il cappello dalle grandi margherite blu sul capo. “Ma no, non capisci, sono solo ideali, di voi giovani, sognatori, e l’ideale non esiste, c’è la vita, che ti rosica dentro e non ti dà spazio per i momenti perfetti”.
Il momento perfetto, dico io, è la pura essenza del pensiero, o meglio, se volessimo pensarlo in un altro modo, è la pura essenza dell’esistenza che si manifesta. Perché vede, signora, c’è la vita, sì, ma ci sono anche gli istanti, quelli in cui ci si dispera talmente tanto da maledirli, ma quelli, per me, sono momenti perfetti di disperazione.
E poi ci sono invece le infinite situazioni privilegiate, per dirla con Sartre, dove tutto sembra avvolto da una magica irresistibile sensazione di stupore. Come quando guardi il cielo in una notte di fine agosto, a pancia in su , con gli occhi sgranati, le zanzare che ti si infilano dappertutto e il canto dei grilli che accompagna i tuoi pensieri. Lì pensi a quando arriverà il tuo momento, a quando potrai finalmente prendere la palla e giocare la tua partita. Non una partita qualunque, ma la Coppa dei campioni. Pensi a quanto tempo ci voglia ancora, quanto sia lungo aspettare, quanto sia difficile improvvisare le giornate nell’attesa di quel momento. Come le bamboline russe, un momento all’interno di un altro momento. Ci sei tu, a pancia in su, l’infinito, l’immensità ti circondano e c’è un altro piccolo momento dentro di te, in potenza. Poi ancora un altro e un altro e un altro... si accendono e si spengono come le lucciole di quella notte, si aprono e si chiudono come bamboline russe.
Forse dovremmo conservarli, questi momenti, per non lasciarci catturare dalle fantasie di una società malata, dove altro non si fa che correre all’impazzata, seguendo mode e accattivandosi i clienti, mostrandosi indaffarati e spesso impazienti, sognando la carriera o rivendicando la parità dei sessi. Una lotta all’ultimo sangue verso una conquista immediata per la sopravvivenza.
Il momento perfetto è l’attimo in cui sei di fronte a un camino spento, se non è più inverno, in una stanza ricca di segni, seduto su stoffe e cuscini colorati di fronte ai compagni di viaggio di questa sera. Aspetti la lettura di un tuo racconto, confondi le tue idee con i pensieri di qualcun’altro, credi ancora che il mondo possa aspettarti e rinnovare le possibili infinite situazioni privilegiate. Dura poco quel momento, solamente il tempo di un girotondo di luci e di una corsa a piedi nudi su di una spiaggia rosa. È un mistero, ma ne vale la pena.


Provando e riprovando

Oltre l’oceano,

Lottando per una vana gloria

Eterno mistero rapito

Dal divino enigma.





5x100

 
 
 

 LA FORESTERIA "TIZIANO TERZANI" DI CASCINA MACONDO

IL SALONE "GIBRAN" DI CASCINA MACONDO

GLI SPAZI INTERNI DELLA CASCINA

GLI SPAZI ESTERNI DELLA CASCINA

 

 

Il nome "Macondo" che abbiamo dato alla nostra Cascina nel 1992
proviene dal libro "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez

" Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche.  Il mondo era così  recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito. Tutti gli anni verso il mese di marzo,  una famiglia di zingari cenciosi piantava la tenda vicino al villaggio, e con grande frastuono di zufoli e tamburi faceva conoscere le nuove invenzioni. Prima portarono la calamita. Uno zingaro corpulento, con barba arruffata e mani di passero, che si presentò col nome di Melquìades, diede una truculenta manifestazione pubblica di quella che egli stesso chiamava l'ottava meraviglia dei savi alchimisti della Macedonia.  Andò di casa in casa trascinando due lingotti metallici, e tutti sbigottirono vedendo che i paioli, le padelle, le molle del focolare e i treppiedi cadevano dal loro posto,   e i legni scricchiolavano per la disperazione dei chiodi e delle viti che cercavano di schiavarsi,  e perfino gli oggetti
perduti da molto tempo comparivano dove pur erano stati lungamente cercati,  e si trascinavano in turbolenta sbrancata dietro ai ferri magici di Melquìades…"

 

Si ringrazia Gabriel Garcia Marquez per aver scritto e regalato agli uomini un così grande libro. A lui la nostra gratitudine e il nostro affetto.
 
 
 
 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 05 Ottobre 2011 15:26 )
 

Time Zone Clock

Sondaggio

Accentazione ortoèpica lineare