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Lucia Gaiotto - il mito PDF Stampa E-mail
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Scritto da Super Amministratore   
Martedì 25 Ottobre 2011 07:00

 

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Affresco romano "Donna con stilo e libro" (detta Saffo)
Pompei, 50 dopo Cristo. (Napoli-Museo Archeologico Nazionale)

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presso la Foresteria “Tiziano Terzani” di Cascina Macondo
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Borgata Madonna della Rovere, 4  -  10020 Riva Presso Chieri - Torino - Italy
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IL MITO

di Lucia Gaiotto
Cascina Macondo - Scritturalia, domenica 11 luglio 2004




Il mito 1= Credenza di popoli antichi

L’oscurità è rischiarata solamente dal bagliore del fuoco che guizza fra le mura della scura caverna. Le pareti di questa sono ricoperte da semplici e stilizzati disegni. All’improvviso, due occhietti vispi di bimbo guardano la luna nel cielo, pallida e cristallina, poi si soffermano sul viso di una donna intenta a sminuzzare semi. “Mamma! Come mai, lassù, nel cielo c’è quella grande sfera luminosa?”
“Devi sapere che tanto tanto tempo fa, gli dei hanno trasportato dal fondale marino una perla magnifica e l’hanno portata lassù in cielo per rischiarare le nostre notti.”
“Ma sei sicura?”
“Certo che lo sono. E ora basta con queste sciocche domande.”


Il mito 2 = Ore passate a studiare

È tardi. L’orologio segna le 22:30. Eppure Eleonora continua a studiare. I nomi delle divinità greche proprio non le vanno giù. Per non parlare di quella complicatissima battaglia che non finisce mai fra Greci e Troiani. Studia. Studia. Ma quando si fanno le 23:00… il cervello di Eleonora va in pappa e si spegne completamente.
MATTINA
“Bene Cafici! Mi dica… vuole parlarmi del VI canto dell’Iliade?”
“Ehm… Sì. Dunque. Paride… No, no aspetti! Menelao rapisce Elena e… Oh, ma forse è Paride. E forse capita nel I canto. Aspetti un momento perché mi sto confondendo…”
Risultato? Tre.


Il mito 3 = Poesia

Eroi dalle armature dorate
Con gran forza d’animo portate.
Valori come lealtà e coraggio
Determinano chi fra i guerrieri è il più saggio.
Suolo grondante di sangue…
Aria che porta via il lamento di una donna che piange.
Navi che stanno per salpare,
Pronte a disperdersi per il mare.
Dei che sull’Olimpo fanno festa
E danno una mano a chi combatte con la spada lesta.
Nubi dorate
E fanciulle dai guerrieri amate.
Interventi divini
Per terminare queste guerre senza fini.
Tempo che scorre fra cielo e mare…
Miti tramandati con pazienza d’ammirare.


Il mito

Non semplici pagine da studiare. Memorie di un passato remoto. Valori di un tempo ormai lontano. Fantasia dei bimbi. Storie narrate dagli anziani. Parole dolci da sussurrare.





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IL SALONE "GIBRAN" DI CASCINA MACONDO

GLI SPAZI INTERNI DELLA CASCINA

GLI SPAZI ESTERNI DELLA CASCINA

 

 

Il nome "Macondo" che abbiamo dato alla nostra Cascina nel 1992
proviene dal libro "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez

" Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche.  Il mondo era così  recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito. Tutti gli anni verso il mese di marzo,  una famiglia di zingari cenciosi piantava la tenda vicino al villaggio, e con grande frastuono di zufoli e tamburi faceva conoscere le nuove invenzioni. Prima portarono la calamita. Uno zingaro corpulento, con barba arruffata e mani di passero, che si presentò col nome di Melquìades, diede una truculenta manifestazione pubblica di quella che egli stesso chiamava l'ottava meraviglia dei savi alchimisti della Macedonia.  Andò di casa in casa trascinando due lingotti metallici, e tutti sbigottirono vedendo che i paioli, le padelle, le molle del focolare e i treppiedi cadevano dal loro posto,   e i legni scricchiolavano per la disperazione dei chiodi e delle viti che cercavano di schiavarsi,  e perfino gli oggetti
perduti da molto tempo comparivano dove pur erano stati lungamente cercati,  e si trascinavano in turbolenta sbrancata dietro ai ferri magici di Melquìades…"

 

Si ringrazia Gabriel Garcia Marquez per aver scritto e regalato agli uomini un così grande libro. A lui la nostra gratitudine e il nostro affetto.
 
 
 
 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 26 Ottobre 2011 09:47 )
 

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