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Elena Dalpane e Mirco Mariotti - entrare in contatto PDF Stampa E-mail
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Scritto da Super Amministratore   
Domenica 24 Luglio 2011 15:39

 

 

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Affresco romano "Donna con stilo e libro" (detta Saffo)
Pompei, 50 dopo Cristo. (Napoli-Museo Archeologico Nazionale)

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di Elena Dalpane & Mirco Mariotti
Cascina Macondo - Scritturalia, domenica 7 novembre 2004




ELENA I

- Castel Bolognese, il mio studio, 17 agosto 2004, ore 23:00
È una sera come tante. La giornata è stata un po’ lofia. Sono ancora a casa costretta dal gesso a un riposo che non è riposo. E quindi arrivo a sera con un’energia residua ingestibile. Avevo sentito Franco, ma era distratto. Il lavoro me lo porta sempre lontano. Siamo andati a cena insieme, ma non me ne ricordo neanche tanto bene. Arrivata a casa i rapporti della giornata non mi sono bastati. No, non ci sto ad andare a letto. Mi sento di avere ancora da dire e da ascoltare. Basta, mi collego a internet.
C’è un sito qui della zona che ha di quelle aree riservate ai cuori solitari e non. Sono iscritta da un tempo immemorabile, ma erano mesi che non ci entravo, da un anno. Da quando sto insieme a Franco.
Ma stasera non ne posso fare a meno. Non so poi perché, visto che non ci sarà nessuno a scrivermi dopo questi mesi di silenzio. Ma chi può dirlo, niente avevo e niente troverò. Il nick è sui generis, perché poi in un sito come questo, fisso viene frainteso. Infatti mi collego e subito arriva il rompiscatole.
“Ma LAMPO è perché sei veloce in tutto?!” “No, sono più lenta di una lumaca... ma non a darti la buona notte, un in bocca al lupo per quello che cerchi.”
Iniziamo proprio bene! Mi hanno stufato le battutine allusive sul mio nick. Non è questione di scontatezza, è che sentita la prima poi non fan neanche sorridere. Ci prova qualchedun altro. Ma sempre con la stessa monotonia.
“Ma lo sai che abbiamo quattro cuoricini?” “...ma lo sai che qui si elargiscono cuoricini come si può usare il prezzemolo in cucina... buona notte.”
Ciumbiala! Che il sito usi i cuoricini per darti un gancio okay, ma poi mettici del tuo!... se siamo tutto qui grazie e ciao... è che fino a contare i cuoricini ci arriva anche mio nipote di un anno. Niente di personale, anzi... non ci si conosce... ma mi chiedo cosa sto cercando? Evasione, ma per arrivare dove?
 
 
MIRCO I

- Riolo, Parco delle Terme, 8 novembre 2004, ore 11
Quando guardo negli occhi la mia Uvetta, la micia che vive in cantina, cazzo, capisco subito cosa mi sta dicendo...”Ho fame, ho sete, dovrei uscire a fare i miei bisogni...”, mi basta osservarla... il modo in cui muove la coda è fonte inesauribile di informazioni...
Poi chiudo la cantina, torno a casa, “Buonasera” dice il mio vicino, rispondo amichevolmente, così, da anni, puntualmente, ogni sera; ma dopo aver chiuso la porta mi ricordo di non avergli mai chiesto dove lavora, se è stata una buona giornata, chissà, forse ha avuto pure un aumento di stipendio... mica lo faccio apposta, sapete, è che mi dimentico, forse... o forse non ho voglia di farmi gli affari suoi, in fin dei conti neppure lui mi ha mai chiesto nulla...
Salgo le scale, accendo il pc e inizio a scrivere interminabili lettere a persone che non ho mai incontrato, che non conoscerò in futuro... tutto sommato lo sto facendo anche in questo momento: che sia il sottile fascino dell’incompiuto? del non doversi dare una spiegazione fino in fondo? del  vivere per vivere, e nulla più?
 
 
ELENA II

- Castel Bolognese, il mio studio, 17 agosto 2004, ore 23:10
....sto rinunciando. In fondo almeno ho capito che c’è qualcosa che mi manca, anche fra me e Franco, anche se non so cos’è.
Uhao! Ma chi sei?
Ti bastano tre righe di poesia a regalarmi un immagine di me così precisa da incuriosirmi. Ma chi sei? E ho già voglia di sapere tutto di te. Mille domande… ma è tutto ancora un gioco:
“..ma abbordi tutte così?”
Non è per spaventarlo, ma come riesce a farsi venire in mente tre versi solo con un nick così generico? E a descrivermi come un temporale estivo. Io che mi sono sempre sentita come un contenitore di energia che ogni tanto esplode e si scarica come i lampi e i tuoni senza che nessun segnale preavvisi con uno spettacolo esagerato. Ad avere avuto la fortuna di coglierlo... alla debita distanza. Trovarsi in mezzo non lo consiglio a nessuno.
 
 
MIRCO II

- Riolo, Parco delle Terme, 7 novembre 2004, ore 11,30
Domani parto: vado in Piemonte, ad Acqui Terme; a me l’acqua della "Bollente" fa davvero schifo, ma ne riempirò una bottiglia per mio papà che ne va matto... anche se l’anno scorso non ce l’ha fatta a berla tutta, “Cacchio se è potente questa”, diceva, e io a ridere... È bello andare alla "Bollente", ci sono i vecchietti che ti guardano spuntare dal vapore, e insieme a loro rimani a osservare la gente che passa; osservare... oggi ho in mente gli occhi, i suoni, l’ascolto della natura, il mio corpo che cammina in questo parco insieme agli alberi che mi regalano le loro foglie rosse cadenti... in fondo alla parola bisognerebbe rivolgersi il minimo indispensabile... Ho deciso, domani ad Acqui vado da solo, mi farà bene, ne sono convinto, alla "Bollente", tra i sulfurei vapori, troverò nuovi volti che mi attendono... nuove storie che desiderano essere raccontate.
 
 
ELENA III

- Castel Bolognese, il mio studio, 17 agosto 2004, ore 23:20
...sono qui perché mi sentivo sola. Ma un “sola” triste. Chiusa forse più che sola, senza essere riuscita a dire di me quello che sono oggi... o a vivere quello che sono le persone vicine.
...e dire che ho la sfortuna di avere occhi che leggono i cuori degli altri, orecchie che ascoltano i pensieri di chi mi parla e mani che toccano i sentimenti di chi ha compiuto il lavoro il lavoro che stringo.
Sola e chiusa, perché non mi porta niente riempire il cesto con frutti fantastici se non posso offrili a qualcuno... ...così ho regalato un temporale a chi vive queste giornate calde e asciutte!
È strano essere contenti di aver regalato un temporale... a chi non conosco... spero lo sappia domare molto meglio di quanto lo sappia fare io. Ma intanto ci siamo scambiati altri messaggi. E dal mio studio sono uscita nel mondo per parlare con chi avevo voglia di trovare....
“Ma come ti chiami, già...?”
 
 
MIRCO III

- Riolo Parco delle Terme, 8 novembre 2004, ore 12,30
Sull’erba due farfalle si rincorrono, il sottile gioco della seduzione si ripete inconscio nelle loro movenze... Lui di colori sgargianti, in contrasto, il nero, il rosso nelle sue diverse tonalità; lei attendista, guardinga, di un beige tappezzato di gocce nere, sa che prima o poi dovrà cedere alle sue lusinghe, ma quando? sarà lei a deciderlo...
Argenta-Acqui Terme: 300 Km e un viaggio da compiere, con tutte le incognite del caso... simil emulo di Jack Kerouac “Sulla strada”.
Un “lampo” nella mia mente, come quando scrivo sul mio pc a gente che non conosco, perché adesso ho capito cosa tanto mi affascina nelle descrizioni degli altri... ma ve lo dico dopo, devo assimilarlo un poco, perché “la saggezza sta nella comprensione del movimento”...
 
 
ELENA IV

- Riolo Terme - Parco delle Terme, 8 novembre 2004, ore 13,00
...è ormai ora di pranzo! Ma mi trovo qui a metabolizzare. Anche la vita va digerita. E i miei tempi non sono i suoi.
Sono in un parco stupendo. Il polso è tornato in un modo o nell’altro alle sue funzionalità. Franco è sparito, come se fosse solo un sogno... col rammarico di aver vissuto un bel sogno. Ma vuotata da questi pezzi di vita... solo fratture... come il silenzio e il buio in grotta... un movimento dallo stomaco che sale... o panico… o liberazione.
...eppure un incontro nato mesi fa ha rotto questo vuoto creando quel frammento di pack che continua a farmi navigare.
 
 
MIRCO IV

- Riolo Parco delle Terme, 7 novembre 2004, ore 13,00
Il segreto è la distanza!!! non quella fisica, ma quella con la quale riusciamo a guardare noi stessi senza banalizzarci, senza rendere monotoni i nostri gesti...
Laggiù, sull’altra panchina, c’è Elena che sta scrivendo... quando ci siamo conosciuti, una sera d’agosto, non eravamo capaci di vedere cosa accadeva fuori da noi stessi, ma la distanza che apparentemente ci separava ci ha permesso di capire che in fondo là fuori ci sono tante cose da imparare e da scoprire, basta andar loro incontro...
La devo ringraziare per avermi portato qui all’aria aperta, in questa fresca mattina di novembre... in fin dei conti lo sto facendo senza dirle una parola, in divenire man mano che spingo i tasti della tastiera... magia di Scritturalia... ;-)





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 LA FORESTERIA "TIZIANO TERZANI" DI CASCINA MACONDO

IL SALONE "GIBRAN" DI CASCINA MACONDO

GLI SPAZI INTERNI DELLA CASCINA

GLI SPAZI ESTERNI DELLA CASCINA

 

 

Il nome "Macondo" che abbiamo dato alla nostra Cascina nel 1992
proviene dal libro "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez

" Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche.  Il mondo era così  recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito. Tutti gli anni verso il mese di marzo,  una famiglia di zingari cenciosi piantava la tenda vicino al villaggio, e con grande frastuono di zufoli e tamburi faceva conoscere le nuove invenzioni. Prima portarono la calamita. Uno zingaro corpulento, con barba arruffata e mani di passero, che si presentò col nome di Melquìades, diede una truculenta manifestazione pubblica di quella che egli stesso chiamava l'ottava meraviglia dei savi alchimisti della Macedonia.  Andò di casa in casa trascinando due lingotti metallici, e tutti sbigottirono vedendo che i paioli, le padelle, le molle del focolare e i treppiedi cadevano dal loro posto,   e i legni scricchiolavano per la disperazione dei chiodi e delle viti che cercavano di schiavarsi,  e perfino gli oggetti
perduti da molto tempo comparivano dove pur erano stati lungamente cercati,  e si trascinavano in turbolenta sbrancata dietro ai ferri magici di Melquìades…"

 

Si ringrazia Gabriel Garcia Marquez per aver scritto e regalato agli uomini un così grande libro. A lui la nostra gratitudine e il nostro affetto.
 
 
 
 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Sabato 17 Gennaio 2015 20:46 )
 

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