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Carlotta Bava - a chi ci è vicino... PDF Stampa E-mail
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Scritto da Super Amministratore   
Sabato 23 Luglio 2011 13:30

 

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Affresco romano "Donna con stilo e libro" (detta Saffo)
Pompei, 50 dopo Cristo. (Napoli-Museo Archeologico Nazionale)

che cos’è SCRITTURÀLIA


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possibilità di pernottamento
presso la Foresteria “Tiziano Terzani” di Cascina Macondo
a costi di Bed and Breakfast

 

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Cascina Macondo
Centro Nazionale per la Promozione della
Lettura Creativa ad Alta Voce e Poetica Haiku
Borgata Madonna della Rovere, 4  -  10020 Riva Presso Chieri - Torino - Italy
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A CHI CI È VICINO

O VORREMMO LO FOSSE…

di Carlotta Bava
Cascina Macondo - Scritturalia, domenica 17 luglio 2005




E se… fossi luna
illuminerei la tua insonnia
per districare i tuoi pensieri

E se… fossi stella starei lì a guardare,
non guidare, il tuo cammino
sai già dove andare, Tu

E se… potessi essere uno dei tuoi pensieri,
ne sono certa, sarei in buona compagnia

E se… fossi un suono
sceglierei te per divenire armonia
ora delicata, ora più forte e potente
per librarmi nell’aria sospinta dalle tue vibrazioni

E se… fossi colore,
qualunque colore,
vorrei mi scegliessi la mattina
come compagno per la tua giornata

E se… fossi semplicità
ti apparterrei, per sempre

E se… fossi acqua
sarei il tuo torrente,
il tuo fiume in piena, impetuoso,
il tuo mare calmo, burrascoso
(…o tu il mio…?)

E se… fossi lacrima
vorrei sgorgare dai tuoi occhi
e scivolare sul tuo viso
per sentirti, sfiorarti ancora

E se… tu fossi qui,
vicino a me, al mio fianco
silenzioso, attento, rassicurante, sorridente
a volte un po’ impacciato…
ma sì, ti sento!
No, non mi volto per cercare il tuo viso,
non lo vedrei,
mi basta sentirti accanto,
sapere che ci sei

E se… potessi dirti grazie per tutto,
e chi più di te sa per cosa…!,
te lo direi,
lo griderei,
lo sussurrerei,
lo piangerei

Sono qui: carta e inchiostro
…e se… mi ritroverai,
almeno un po’,
in ciò che sono state
le tue speranze,
le tue aspettative,
i tuoi desideri,
i tuoi progetti,
vorrà dire che ho avuto
orecchie per ascoltare
e occhi per guardare
in ogni tappa,
in qualunque tempo…





 

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 LA FORESTERIA "TIZIANO TERZANI" DI CASCINA MACONDO

IL SALONE "GIBRAN" DI CASCINA MACONDO

GLI SPAZI INTERNI DELLA CASCINA

GLI SPAZI ESTERNI DELLA CASCINA

 

 

Il nome "Macondo" che abbiamo dato alla nostra Cascina nel 1992
proviene dal libro "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez

" Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche.  Il mondo era così  recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito. Tutti gli anni verso il mese di marzo,  una famiglia di zingari cenciosi piantava la tenda vicino al villaggio, e con grande frastuono di zufoli e tamburi faceva conoscere le nuove invenzioni. Prima portarono la calamita. Uno zingaro corpulento, con barba arruffata e mani di passero, che si presentò col nome di Melquìades, diede una truculenta manifestazione pubblica di quella che egli stesso chiamava l'ottava meraviglia dei savi alchimisti della Macedonia.  Andò di casa in casa trascinando due lingotti metallici, e tutti sbigottirono vedendo che i paioli, le padelle, le molle del focolare e i treppiedi cadevano dal loro posto,   e i legni scricchiolavano per la disperazione dei chiodi e delle viti che cercavano di schiavarsi,  e perfino gli oggetti
perduti da molto tempo comparivano dove pur erano stati lungamente cercati,  e si trascinavano in turbolenta sbrancata dietro ai ferri magici di Melquìades…"

 

Si ringrazia Gabriel Garcia Marquez per aver scritto e regalato agli uomini un così grande libro. A lui la nostra gratitudine e il nostro affetto.
 
 
 
 
 

 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 01 Agosto 2011 08:17 )
 

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