Home Archivio News-Eventi Antonella Rutigliano - una pietra per ricordare
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
Antonella Rutigliano - una pietra per ricordare PDF Stampa E-mail
Votazione Utente: / 0
ScarsoOttimo 
cassetto degli articoli - armadio degli articoli
Scritto da Super Amministratore   
Sabato 23 Luglio 2011 07:04

 

                                           SMETTERE O CONTINUARE...?


Hai letto questo testo di Scritturalia?

Esprimi il tuo apprezzamento, da scarso a ottimo.
Non è un concorso. Non c’è nessun premio. Tu e l’autore non vincerete nulla.
Perché votare allora? Semplicemente perché il tuo giudizio di lettore anonimo,
onesto, schietto e disinteressato, potrà essere utile all’autore.
La tua disponibilità a un semplice click come stimolo per lo scrittore/scrittrice
a ripensare e a migliorare la propria scrittura…

 

scritturaliafoto

Affresco romano "Donna con stilo e libro" (detta Saffo)
Pompei, 50 dopo Cristo. (Napoli-Museo Archeologico Nazionale)

che cos’è SCRITTURÀLIA


LEGGI I RACCONTI DI SCRITTURALIA



possibilità di pernottamento
presso la Foresteria “Tiziano Terzani” di Cascina Macondo
a costi di Bed and Breakfast

 

LOGO
Cascina Macondo
Centro Nazionale per la Promozione della
Lettura Creativa ad Alta Voce e Poetica Haiku
Borgata Madonna della Rovere, 4  -  10020 Riva Presso Chieri - Torino - Italy
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.cascinamacondo.com

 

 

 

UNA PIETRA PER RICORDARE

di Antonella Rutigliano
Cascina Macondo - Scritturalia, domenica 13 novembre 2005





Di chi è la zampa, perché di certo non è un uomo,
della bestia che ha trafitto quella lapide;
quello sfregio è pieno di rabbia: o forse di ignoranza
io non lo so cos’è… però mi chiedo: “perché contro la memoria?”.
Guardo quella lapide grigia, come forse era grigia quella mattina
d’inverno, lassù in montagna;
i piedi ghiacciati, le mani viola e immobili, e tra le braccia un fucile;
mi sembra di vederlo, là, nascosto nella trincea
travestito da soldatino e sulla faccia,
una maschera di polvere:
quella polvere che l’ha sepolto vivo, mentre vivo non lo  è più.
Ha costretto se stesso,
a dimenticare di essere un uomo:
senza un cervello per pensare,
e un cuore per sentire pietà per suo fratello:
quel fratello che gli hanno ordinato di uccidere
e che lui, per paura di morire
ha fatto… prima di morire.
Aveva le mani viola e i piedi ghiacciati,
quel ragazzo, lassù in montagna quel mattino,
e tu…. tu bestia, hai pensato di ucciderlo un’altra volta:
ucciderlo con quella cazzo di bomboletta spray;
tutto quel colore, doveva servire per fare delle cose belle!
Colorare dei fiori, o farfalle di mille colori…
Non per uccidere
Pensa, questa pietra sarebbe rimasta pietra,
se non ci fosse scritto il nome di quel ragazzo;
un giovane ragazzo mandato in guerra
per difendere la sua e tua libertà:
grazie al suo coraggio, questa pietra è lapide.
Questa pietra deve farci riflettere.
Deve farci piangere, per la pena e il dispiacere.
Deve farci provare quella emozione pura e bella,
semplice e vera che ci danno le cose giuste.
Tutto questo non potrà esistere e continuare…
Se non c’è memoria.

 


 

5x100

 
 
 

 LA FORESTERIA "TIZIANO TERZANI" DI CASCINA MACONDO

IL SALONE "GIBRAN" DI CASCINA MACONDO

GLI SPAZI INTERNI DELLA CASCINA

GLI SPAZI ESTERNI DELLA CASCINA

 

 

Il nome "Macondo" che abbiamo dato alla nostra Cascina nel 1992
proviene dal libro "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez

" Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche.  Il mondo era così  recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito. Tutti gli anni verso il mese di marzo,  una famiglia di zingari cenciosi piantava la tenda vicino al villaggio, e con grande frastuono di zufoli e tamburi faceva conoscere le nuove invenzioni. Prima portarono la calamita. Uno zingaro corpulento, con barba arruffata e mani di passero, che si presentò col nome di Melquìades, diede una truculenta manifestazione pubblica di quella che egli stesso chiamava l'ottava meraviglia dei savi alchimisti della Macedonia.  Andò di casa in casa trascinando due lingotti metallici, e tutti sbigottirono vedendo che i paioli, le padelle, le molle del focolare e i treppiedi cadevano dal loro posto,   e i legni scricchiolavano per la disperazione dei chiodi e delle viti che cercavano di schiavarsi,  e perfino gli oggetti
perduti da molto tempo comparivano dove pur erano stati lungamente cercati,  e si trascinavano in turbolenta sbrancata dietro ai ferri magici di Melquìades…"

 

Si ringrazia Gabriel Garcia Marquez per aver scritto e regalato agli uomini un così grande libro. A lui la nostra gratitudine e il nostro affetto.
 
 
 
 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 01 Agosto 2011 08:27 )
 

Time Zone Clock

Sondaggio

Accentazione ortoèpica lineare