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Barbara Carbone - tra lepri e fagiani un merlo PDF Stampa E-mail
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Scritto da Tartamella   
Giovedì 21 Luglio 2011 07:30

 

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TRA LEPRI E FAGIANI UN MERLO

di Barbara Carbone
Cascina Macondo - Scritturalia, domenica 18 novembre 2007





È ottobre. Fa caldo. Il sole brucia.
La terra è marrone e grassa, ricoperta di foglie secche, qualche albero spoglio qua e là.
Sono sudata fradicia, sbuffo; stanca.

Mi sono svegliata stamattina presto. In casa tepore, profumo di caffè e brioche e dalla finestra quella luce presagio di una bella giornata. Ho mangiato un po’di brioche, poca, non potevo mangiarne di più. Caffè niente, preferisco il tè e sono partita. Fuori era ancora freddo, ma presto il sole avrebbe emanato il suo calore.
Mi piace vagare per la campagna: i prati, i campi, gli alberi, i profumi e gli odori così particolari in ogni stagione. In autunno sento il profumo del pane, della polenta e della torta di mele. L’odore di fumo acre quando la legna è bagnata, più dolce se nel camino brucia ciliegio. Sento l’odore dell’erba e della terra umida e poi sono libera, sono io, sono contenta.

All’improvviso un odore come di… come di… be’ comunque lo riconosco. Da dove arriva? Cosa è stato? Lo seguo attenta. Piano, piano. Si fa più vicino. Piano, piano, pianissimo. Impercettibile. Lo sento meno. L’ho perso! Oh, caspita! E anche tu, muoviti! Dai, muoviti! Di nuovo: eccolo, eccolo! Sono nervosa, agitata. Si tendono i muscoli e i nervi. Vagando per la campagna si è fatta tarda mattinata e io, e io… adesso non posso pensarci, non voglio pensarci! Ancora quell’odore! Lo sento! Lo vedo! Piano, piano, pianissimo… Ferma…ferma… Un fragore. Corro, corro, corro, corro e corro a perdifiato.
Sono sudata fradicia, sbuffo; stanca.
Sento le foglie frusciare sotto i miei passi. Lo vedo finalmente: piccolo, nero con il becco giallo. Sembra voltarsi un attimo e poi vola via.

“Mamma?”
“Che c’è?”
“Guarda Erja pare abbia gli incubi, trema tutta nel sonno. Ora mi siedo un po’assieme a lei.”

Eccola qui la mia tata. Si siede vicino a me sul divano sorseggiando il tè delle cinque, me ne dà un cucchiaino, mi fa una carezza e dice: “dove sono le mie belle orecchiotte pelose?!” Certo che incubo però: io vado con il mio padrone a lepri e fagiani e in sogno tutte le volte me la faccio fare da un merlo. E bravo merlo!







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 LA FORESTERIA "TIZIANO TERZANI" DI CASCINA MACONDO

IL SALONE "GIBRAN" DI CASCINA MACONDO

GLI SPAZI INTERNI DELLA CASCINA

GLI SPAZI ESTERNI DELLA CASCINA

 

 

Il nome "Macondo" che abbiamo dato alla nostra Cascina nel 1992
proviene dal libro "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez

" Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche.  Il mondo era così  recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito. Tutti gli anni verso il mese di marzo,  una famiglia di zingari cenciosi piantava la tenda vicino al villaggio, e con grande frastuono di zufoli e tamburi faceva conoscere le nuove invenzioni. Prima portarono la calamita. Uno zingaro corpulento, con barba arruffata e mani di passero, che si presentò col nome di Melquìades, diede una truculenta manifestazione pubblica di quella che egli stesso chiamava l'ottava meraviglia dei savi alchimisti della Macedonia.  Andò di casa in casa trascinando due lingotti metallici, e tutti sbigottirono vedendo che i paioli, le padelle, le molle del focolare e i treppiedi cadevano dal loro posto,   e i legni scricchiolavano per la disperazione dei chiodi e delle viti che cercavano di schiavarsi,  e perfino gli oggetti
perduti da molto tempo comparivano dove pur erano stati lungamente cercati,  e si trascinavano in turbolenta sbrancata dietro ai ferri magici di Melquìades…"

 

Si ringrazia Gabriel Garcia Marquez per aver scritto e regalato agli uomini un così grande libro. A lui la nostra gratitudine e il nostro affetto.
 
 
 
 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 01 Agosto 2011 09:23 )
 

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