Home Archivio News-Eventi Fiorenza Alineri - la puzza sotto il naso
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
Fiorenza Alineri - la puzza sotto il naso PDF Stampa E-mail
Votazione Utente: / 0
ScarsoOttimo 
cassetto degli articoli - armadio degli articoli
Scritto da Tartamella   
Mercoledì 29 Giugno 2011 16:33

 

 

                                           SMETTERE O CONTINUARE...?


Hai letto questo testo di Scritturalia?

Esprimi il tuo apprezzamento, da scarso a ottimo.
Non è un concorso. Non c’è nessun premio. Tu e l’autore non vincerete nulla.
Perché votare allora? Semplicemente perché il tuo giudizio di lettore anonimo,
onesto, schietto e disinteressato, potrà essere utile all’autore.
La tua disponibilità a un semplice click come stimolo per lo scrittore/scrittrice
a ripensare e a migliorare la propria scrittura…

 

scritturaliafoto

Affresco romano "Donna con stilo e libro" (detta Saffo)
Pompei, 50 dopo Cristo. (Napoli-Museo Archeologico Nazionale)

che cos’è SCRITTURÀLIA


LEGGI I RACCONTI DI SCRITTURALIA



possibilità di pernottamento
presso la Foresteria “Tiziano Terzani” di Cascina Macondo
a costi di Bed and Breakfast

 

LOGO
Cascina Macondo
Centro Nazionale per la Promozione della
Lettura Creativa ad Alta Voce e Poetica Haiku
Borgata Madonna della Rovere, 4  -  10020 Riva Presso Chieri - Torino - Italy
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.cascinamacondo.com

 

 

 

LA PUZZA SOTTO IL NASO

di Fiorenza Alineri
Cascina Macondo - Scritturalia, domenica 7 febbraio 2010





Che grande mistero la puzza sotto il naso:
è come una malattia, ma non sceglie a caso.

Simile a una tela che un ragno va a tessere
resta intrappolato “chi si crede di essere”.

Ti si attacca addosso, tu non lo sai,
non te ne accorgi…però ce l’hai!

E come ogni virus che si rispetti
la puzza sotto il naso ha i suoi preferiti soggetti:

ho notato ad esempio che chi ne è colpito
di solito indossa un elegante vestito

e l’individuo che non veste firmato,
è tenuto a distanza dal nostro ammalato.

I più esposti sono i famosi e i ricchi:
la puzza sotto il naso raggiunge certi picchi!

E l’intellettuale infettato, se ne sta sulle sue:
non vuole mischiarsi con il “popolo bue”.

Chi è contaminato da questa infezione
si può riconoscere da quella espressione

di superiorità mista a disgusto
che sembra ti dica “non sei uno giusto”.

Se provi a parlargli lui non è contento
ti guarda come fossi un vero escremento!

Ma la puzza sotto il naso non è un virus letale
e so che talvolta può anche mutare:

ad esempio, chi sotto il naso ha una “lieve puzzetta”,
se incontra una persona molto più infetta

i suoi sintomi cambiano: è una mutazione di sicuro,
perché il primo si trasforma in un vero “leccaculo”!

Concludo questa filastrocca con un pensiero
che non ho inventato io, ma condivido per intero:

ricchi o poveri, ignoranti o intellettuali:
seduti sulla tazza, tutte le puzze sono uguali.





5x100
 
 
 

 LA FORESTERIA "TIZIANO TERZANI" DI CASCINA MACONDO

IL SALONE "GIBRAN" DI CASCINA MACONDO

GLI SPAZI INTERNI DELLA CASCINA

GLI SPAZI ESTERNI DELLA CASCINA

 

 

Il nome "Macondo" che abbiamo dato alla nostra Cascina nel 1992
proviene dal libro "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez

" Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche.  Il mondo era così  recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito. Tutti gli anni verso il mese di marzo,  una famiglia di zingari cenciosi piantava la tenda vicino al villaggio, e con grande frastuono di zufoli e tamburi faceva conoscere le nuove invenzioni. Prima portarono la calamita. Uno zingaro corpulento, con barba arruffata e mani di passero, che si presentò col nome di Melquìades, diede una truculenta manifestazione pubblica di quella che egli stesso chiamava l'ottava meraviglia dei savi alchimisti della Macedonia.  Andò di casa in casa trascinando due lingotti metallici, e tutti sbigottirono vedendo che i paioli, le padelle, le molle del focolare e i treppiedi cadevano dal loro posto,   e i legni scricchiolavano per la disperazione dei chiodi e delle viti che cercavano di schiavarsi,  e perfino gli oggetti
perduti da molto tempo comparivano dove pur erano stati lungamente cercati,  e si trascinavano in turbolenta sbrancata dietro ai ferri magici di Melquìades…"

 

Si ringrazia Gabriel Garcia Marquez per aver scritto e regalato agli uomini un così grande libro. A lui la nostra gratitudine e il nostro affetto.
 
 
 
 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 01 Agosto 2011 09:48 )
 

Time Zone Clock

Sondaggio

Accentazione ortoèpica lineare