Home Archivio News-Eventi Gian Maria Vinci - fiere
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
Gian Maria Vinci - fiere PDF Stampa E-mail
Votazione Utente: / 1
ScarsoOttimo 
cassetto degli articoli - armadio degli articoli
Scritto da Tartamella   
Mercoledì 29 Giugno 2011 13:41

 

                                           SMETTERE O CONTINUARE...?


Hai letto questo testo di Scritturalia?

Esprimi il tuo apprezzamento, da scarso a ottimo.
Non è un concorso. Non c’è nessun premio. Tu e l’autore non vincerete nulla.
Perché votare allora? Semplicemente perché il tuo giudizio di lettore anonimo,
onesto, schietto e disinteressato, potrà essere utile all’autore.
La tua disponibilità a un semplice click come stimolo per lo scrittore/scrittrice
a ripensare e a migliorare la propria scrittura…

 

scritturaliafoto

Affresco romano "Donna con stilo e libro" (detta Saffo)
Pompei, 50 dopo Cristo. (Napoli-Museo Archeologico Nazionale)

che cos’è SCRITTURÀLIA


LEGGI I RACCONTI DI SCRITTURALIA



possibilità di pernottamento
presso la Foresteria “Tiziano Terzani” di Cascina Macondo
a costi di Bed and Breakfast

 

LOGO
Cascina Macondo
Centro Nazionale per la Promozione della
Lettura Creativa ad Alta Voce e Poetica Haiku
Borgata Madonna della Rovere, 4  -  10020 Riva Presso Chieri - Torino - Italy
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.cascinamacondo.com

 

 

 

FIERE

di Gian Maria Vinci
Cascina Macondo - Scritturalia, domenica 17 febbraio 2008




Fiere, quali fiere, quelle che ci hanno impressionato quando, piccoli, la maestra ci parlava dei giochi nel Colosseo con poveri schiavi e cristiani sbranati da leoni, tigri e pantere, o quelle di paese dalle quali il nonno, stufo di comprarci topolini che neppure il gatto più mangiava tanto era gonfio di KiteKat, ci portava direttamente il CD di Branduardi e la finiva lì?
Vuoi mettere - scrivere della mitica tigre bianca della Manciuria quasi scomparsa, ma che oggi ha ben pensato di partorire in uno zoo di Pechino facendo incazzare i Russi che ci provavano da anni, piuttosto che scrivere delle fiere di paese con i canti di ex alpini avvinazzati o venditori di miracolosi elisir e artisti di strada?
Gli artisti di strada – in qualsiasi film storico o presunto tale, prima o poi, l’eroe di turno arriva alla locanda di un paese in festa, saltimbanchi, mangiatori di fuoco, danzatori e musicisti affollano la piazza del paese, ma non solo, in un angolo, per i più piccini, vanno in scena i burattini e la sera una compagnia di attori vagabondi presenta una commedia.
Da prima che l’uomo prendesse padronanza della scrittura, quanto sopra rallegrava e riempiva le piazze del mercato dei paesi di tutto il mondo, portando in giro la cultura di popoli lontani, il pensiero di uomini che per trasmettere le loro scoperte o le loro intuizioni avevano, al momento, solo l’arte dei cantastorie.
Cantastorie che a tutti gli effetti erano anche i primi viaggiatori e scopritori di altri usi, costumi - possibilità di vita.
Molto presto, mille anni più mille anni meno, tutto cambiò, ogni cosa venne prima trascritta poi stampata su carta e il pensiero degli uomini poté diffondersi con maggiore rapidità.
Con il trascorrere del tempo la rapidità con cui venivano comunicate le informazioni o le notizie prese il sopravvento sull’arte di ponderare sul contenuto di ciò che si andava a comunicare.
Arrivò il momento in cui le informazioni venivano date in quanto tali senza commento, però, ben presto, qualcuno capì che grazie al commento si potevano ottenere indiscutibili vantaggi, e ognuno, potendolo fare, rese di pubblico dominio le proprie castronerie.
Ma anche questo fece il suo tempo e il solito qualcuno pensò di accoppiare all’informazione - alla notizia - l’immagine; per certi versi fu la catastrofe, ogni imbecille poté, pubblicamente, dire la sua, gli imbecilli non aumentarono di numero, ma vennero alla luce in gran quantità.
Come in tutte le cose anche gli eccessi non furono più tali e divennero la norma, tutti analizzavano tutto, nacquero i Tuttologi.
Anche all’ora di pranzo è possibile essere intrattenuti su cause ed effetti di una cistite al duodeno ascoltando le argomentazioni sul problema della cubista da discoteca che, prima di accedere alla trasmissione televisiva, era l’esclusivista di un metro quadro di truciolare verniciato posto sotto un faretto stroboscopico.
“La redazione precisa che non è stato utilizzato il termine velina o letterina perché inflazionato”.
Quanto fin’ora detto non sfuggì, a suo tempo, ai politici, uomini votati alla ricerca del bene per la nazione in cui svolgono attività e che grazie ai nuovi mezzi di “persuasione” – scusate – comunicazione possono informare in modo corretto e puntuale di ogni successo ottenuto sia i propri sostenitori sia i propri avversari.
Voi direte, ma che cosa c’entra tutto questo con gli artisti di strada? C’entra, c’entra.
Per fare cassa i Sindaci e le giunte delle grandi città di tutto il mondo hanno inventato “GLI EVENTI IN PIAZZA” riproponendo dalla sera al mattino musiche, canti, letture di brani in prosa, poesie, oltre a saltimbanchi, giocolieri - i mangiatori di fuoco no! – non riescono ad ottenere il CPI (certificato di prevenzione incendi dai Vigili del Fuoco)
Con grande enfasi, dopo ogni EVENTO IN PIAZZA si viene a sapere che il comune ha guadagnato milioni di euro, ma dove vengano spesi non si viene a sapere mai!
Dove sta, per l’ennesima volta la fregatura? la fregatura è che gli artisti non sono gli artisti di strada che una volta affollavano le piazze dei paesi, peccato, anche questa volta la storia non cambia.





5x100
 
 
 

 LA FORESTERIA "TIZIANO TERZANI" DI CASCINA MACONDO

IL SALONE "GIBRAN" DI CASCINA MACONDO

GLI SPAZI INTERNI DELLA CASCINA

GLI SPAZI ESTERNI DELLA CASCINA

 

 

Il nome "Macondo" che abbiamo dato alla nostra Cascina nel 1992
proviene dal libro "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez

" Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche.  Il mondo era così  recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito. Tutti gli anni verso il mese di marzo,  una famiglia di zingari cenciosi piantava la tenda vicino al villaggio, e con grande frastuono di zufoli e tamburi faceva conoscere le nuove invenzioni. Prima portarono la calamita. Uno zingaro corpulento, con barba arruffata e mani di passero, che si presentò col nome di Melquìades, diede una truculenta manifestazione pubblica di quella che egli stesso chiamava l'ottava meraviglia dei savi alchimisti della Macedonia.  Andò di casa in casa trascinando due lingotti metallici, e tutti sbigottirono vedendo che i paioli, le padelle, le molle del focolare e i treppiedi cadevano dal loro posto,   e i legni scricchiolavano per la disperazione dei chiodi e delle viti che cercavano di schiavarsi,  e perfino gli oggetti
perduti da molto tempo comparivano dove pur erano stati lungamente cercati,  e si trascinavano in turbolenta sbrancata dietro ai ferri magici di Melquìades…"

 

Si ringrazia Gabriel Garcia Marquez per aver scritto e regalato agli uomini un così grande libro. A lui la nostra gratitudine e il nostro affetto.
 
 
 
 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 01 Agosto 2011 09:52 )
 

Time Zone Clock

Sondaggio

Accentazione ortoèpica lineare