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Patrizia Detti - un gelato d'agosto PDF Stampa E-mail
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Scritto da Tartamella   
Martedì 24 Maggio 2011 10:59

 

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Affresco romano "Donna con stilo e libro" (detta Saffo)
Pompei, 50 dopo Cristo. (Napoli-Museo Archeologico Nazionale)

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possibilità di pernottamento
presso la Foresteria “Tiziano Terzani” di Cascina Macondo
a costi di Bed and Breakfast

 

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Cascina Macondo
Centro Nazionale per la Promozione della
Lettura Creativa ad Alta Voce e Poetica Haiku
Borgata Madonna della Rovere, 4  -  10020 Riva Presso Chieri - Torino - Italy
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UN GELATO D’AGOSTO

di Patrizia Detti
Cascina Macondo - Scritturalia, domenica 2 luglio 2006





La luce di un papavero
un gelato d’agosto
una poesia breve
un felice acquazzone di baci
un sole svanito nell’angolo
di un addio.
Raggi di ricordi tra le nuvole
del tempo.






LA NOTTE
di Patrizia Detti
Cascina Macondo - Scritturalia, domenica 2 luglio 2006


Da tempo vive di notte, al morire del giorno si reca nei luoghi più oscuri, che solo lei conosce. Lì ritrova se stessa e i suoi desideri. Lì incontra i suoi simili, ombre furtive che solo nelle tenebre s’illuminano. Si abbandona senza remore alle loro emozioni; le loro parole, i loro gesti non sono mai vani. Appendono le maschere agli infissi del giorno.
Anche ‘sta notte sarebbe partita, ma ancora non immaginava dove e con chi si sarebbe veduta. Ogni volta è una sorpresa… Ma di mattino al ritorno ne serba il sapore, l’odore, la voce.
Il giorno invece ha il colore della nebbia, il freddo dell’indifferenza. L’allevia soltanto l’attesa del prossimo incontro, quando, alle nove di sera, le luci dell’ospizio si spengono.
Finalmente tra il sonno e il sogno avrebbe rivisto sua madre, la casa dei suoi vent’anni, suo marito quand’era giovane, la sua più cara amica e, forse… forse suo figlio all’età di tre anni, lavora in America e da tempo non lo vede e non lo sente. Tranne alla notte, lì le viene incontro correndo.






 
 

 LA FORESTERIA "TIZIANO TERZANI" DI CASCINA MACONDO

IL SALONE "GIBRAN" DI CASCINA MACONDO

GLI SPAZI INTERNI DELLA CASCINA

GLI SPAZI ESTERNI DELLA CASCINA

 

 

Il nome "Macondo" che abbiamo dato alla nostra Cascina nel 1992
proviene dal libro "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez

" Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche.  Il mondo era così  recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito. Tutti gli anni verso il mese di marzo,  una famiglia di zingari cenciosi piantava la tenda vicino al villaggio, e con grande frastuono di zufoli e tamburi faceva conoscere le nuove invenzioni. Prima portarono la calamita. Uno zingaro corpulento, con barba arruffata e mani di passero, che si presentò col nome di Melquìades, diede una truculenta manifestazione pubblica di quella che egli stesso chiamava l'ottava meraviglia dei savi alchimisti della Macedonia.  Andò di casa in casa trascinando due lingotti metallici, e tutti sbigottirono vedendo che i paioli, le padelle, le molle del focolare e i treppiedi cadevano dal loro posto,   e i legni scricchiolavano per la disperazione dei chiodi e delle viti che cercavano di schiavarsi,  e perfino gli oggetti
perduti da molto tempo comparivano dove pur erano stati lungamente cercati,  e si trascinavano in turbolenta sbrancata dietro ai ferri magici di Melquìades…"

 

Si ringrazia Gabriel Garcia Marquez per aver scritto e regalato agli uomini un così grande libro. A lui la nostra gratitudine e il nostro affetto.
 
 
 
 
 
 
 
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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 01 Agosto 2011 10:02 )
 

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