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LA DIDATTICA TASSELLARE DI CASCINA MACONDO - 7 principi generali PDF Stampa E-mail
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News - News
Scritto da Tartamella   
Venerdì 29 Ottobre 2010 17:43

 

 

LA DIDÀTTICA TASSELLARE DI CASCINA MACONDO
SÈTTE PRINCIPI GENERALI





1° principio -  LA TASSELLARITÀ



Nell’arco degli anni gli èsseri umani vìvono esperiènze divèrse che non sono legate da connessioni lògiche. Pòi, un giorno, scàttano finalmente connessioni fra le divèrse esperiènze vissute. Intelligènza e creatività svélano soluzioni e strade nuòve. Un apprendista manovale all’inizio segue il sùo maèstro muratore. Il gióvane ossèrva e impara: ora come méttere a piombo un muro, ora come impastare la calce, ora come si arma una soletta. Non segue una lògica, non segue un piano pre-determinato nell’apprendimento delle mille còse che fa il muratore.
È il procèsso naturale dell’apprendimento. Un procèsso “tassellare”.
L’insegnante che dève tramandare informazioni e saperi organizza invece i suòi contenuti e, normalmente, li trasmette già bèn codificati e organizzati ai suòi allièvi, con lògica e consequenzialità. Segue in sostanza una modalità che non è “naturale”. Così facèndo tòglie al bambino e all’adolescènte il piacere della scopèrta.
Nell’insegnamento va conservato il naturale procèsso tassellare con cùi si dipànano e si organizzano le esperiènze.



2° principio - SCOPRIRE IL MONDO DA SOLI


“Insegnare òggi significa ancora il più delle vòlte
derubare gli allièvi della giòia
di scoprire il mondo da soli"

(Piètro Tartamèlla)


Attivare dunque una modalità di pòrgere e tramandare agli allièvi informazioni e saperi in mòdo tale da non derubarli del piacere di scoprire il mondo da soli. Nel trovare il “mòdo” consiste l’arte dell’insegnamento.



3° principio - LA ROUTINE E L’IMPREVISTO

È bène che gli allièvi sàppiano lavorare nella routine, ma è anche bène che sàppiano ricavare stìmolo da una situazione imprevista. È buòna nòrma disseminare nei pròpri giorni di lavoro vari accorgimenti, anche pìccoli, che dìano la sensazione di “qualcòsa di nuòvo”.



4° principio - L’ASCOLTO E L’ATTENZIONE


Occorre all’inizio dedicare tutto il tèmpo necessario per educare gli allièvi all’ascolto e aumentare i tèmpi della loro attenzione. Il tèmpo dedicato al raggiungimento di questo scòpo sarà tutto tèmpo guadagnato negli anni futuri, anche se all’inizio può sembrare, a molti, tèmpo sprecato.



5° principio - IL SILÈNZIO E IL FRASTUÒNO

Allenare il bambino al silènzio, all’ascolto attènto, alla riflessione. Ma anche allenarlo a lavorare nel caos, nella confusione, nel rumore. Entrambi gli  “ambiènti”  rappresèntano vàlidi stìmoli alla creatività. Saperli alternare ad arte, questa è un’arte.



6° principio – IL BIVIO, FONTE DI RIFLESSIONE

“Piegate questo cartoncino colorato di cm 21 x 29,7 a metà”.
Non tutti si rèndono conto di trovarsi di fronte a un “bivio”. Di capire cioè che il cartoncino può èssere piegato in dùe mòdi. In che mòdo lo piègo? Qualcuno, più frequènteménte di quanto non immaginiamo, potrèbbe non accòrgersi neppure che dùe sono le possibilità di piegare il cartoncino. Evidènteménte una “necessità” o “comodità” fìsica (mancinismo, tattilità, lateralità, o altro) indùcono costoro a piegarlo istintivamente nella manièra che “propriocettivamente” sembra più “còmoda”.  Ma ogni vòlta che ci imbattiamo in un “evènto” che si può risòlvere in dùe mòdi, occorre sèmpre chièdersi se cambia qualcòsa quando scegliamo di adottare una o l’altra soluzione.
Inventare “bivi” in cùi far imbàttere i pròpri allièvi è un’arte.



7° principo – IL PUNTO DI VISTA  “TÈSTA O CROCE”

Ogni medaglia contiène contemporaneamente una “tèsta” e una “croce”. Così come ogni discesa contiène contemporaneamente una salita. Dipènde dal punto di vista.  L’immobilità e la frenesìa.  Sono due facce della stessa medaglia. Un buòn insegnante-educatore farà scoprire ai suòi allièvi la bellezza dell’immobilità. Ma farà anche scoprire la bellezza dello scatto veloce. E li allenerà in entrambe le virtù.
Gli allièvi potranno così capire le paròle di Confucio: “niènte è come appare”.

 

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accentazione ortoèpica lineare

la recublènza

la visione da parte dei bambini di film che inìziano dal secondo tèmpo


il concètto di unanimità degli indiani d’Amèrica


sistèma di votazione a còppie alternate




LA FORESTERIA "TIZIANO TERZANI" DI CASCINA MACONDO

IL SALONE "GIBRAN" DI CASCINA MACONDO

GLI SPAZI INTERNI DELLA CASCINA

GLI SPAZI ESTERNI DELLA CASCINA



leggi      "Politiche Culturali di Cascina Macondo"

leggi      "una pagina per vela e via col vento
               programmazione Cascina Macondo 2011"

 

 


CASCINA MACONDO - Associazione di Promozione Sociale
Centro Nazionale per la Promozione della
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Ultimo aggiornamento ( Sabato 24 Dicembre 2011 08:25 )
 

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