Home Archivio News-Eventi RCT - Resoconto della festa "Il Ritorno di Melquiades" 10 luglio 2010
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
RCT - Resoconto della festa "Il Ritorno di Melquiades" 10 luglio 2010 PDF Stampa E-mail
Votazione Utente: / 1
ScarsoOttimo 
News - News
Scritto da Super Amministratore   
Martedì 27 Luglio 2010 08:18

 

 

RCT - IL RITORNO DI MELQUIADES
FESTA A CASCINA MACONDO – SABATO 10 LUGLIO 2010

resoconto di Antonella Filippi

foto di Domenico Benedetto



 autoDopo alcuni anni Melquiades, lo zingaro fascinoso
di Cent’anni di Solitudine, è tornato a trovarci
a Cascina Macondo. È arrivato sabato 10 luglio,
verso le 21.30, portando con sé numerosi
artisti per una festa che ha coinvolto
e ammaliato 180 persone.
Dalle sue pergamene scritte in sanscrito
ha tratto un denso e ben scandito programma
capace di invadere i sentimenti e gli occhi
degli intervenuti che sono giunti
da molte contrade anche lontane
(Olanda, Francia, Roma, Firenze, Livorno, Bologna,
Forlì, Genova, Pavia, Milano,Torino e Provincia,
Asti, Alessandria, Cuneo…).


 pietro3 Pietro Tartamella, novello Melquiades,
“barba arruffata e mani di passero”,
alle ore 22, dopo il benvenuto ai partecipanti,
ha dato lettura di alcune righe della prefazione
al libro “Quattro Tavoli a Testa”
ricordando che le offerte libere
raccolte nella serata sono destinate,
tolte le spese di organizzazione,
alla pubblicazione del libro
per far conoscere il mondo della disabilità. 
Il libro narra del viaggio in pullman
fatto a Parigi dall’11 al 14 giugno 2008.
La compagnia integrata di danza-teatro
di Cascina Macondo “VIAGGI FUORI DAI PARAGGI”
(composta da persone normodotate
e da persone con disabilità)
era stata invitata al Teatro Coséc
di Les Mureaux a rappresentare
il proprio spettacolo all’interno della rassegna
Handiscène. Con l’aiuto del progetto
Motore di Ricerca della Città di Torino
e della Fondazione CRT,
con il contributo delle famiglie
e di alcuni privati,
è stato possibile vivere una esperienza
davvero interessante
che è stata raccontata nel libro
con interventi di scrittura anche dei ragazzi disabili:
 

prefazione al libro "Quattro Tavoli a Testa"

“…Ma ora che il libro è finito e lo teniamo in mano oggètto concrèto, ci sembra di capire
che esso travàlica la sémplice utilità “intèrna” che avevamo supposto.
Lo consigliamo dunque ai collèghi disàbili, agli educatori, ai genitori, agli operatori del settore,
alle istituzioni, agli spònsor. Soprattutto lo consigliamo a coloro che mai
hanno avuto mòdo di conóscere e frequentare la disabilità.
Potrèbbe èssere per loro una sorpresa la scopèrta di un lèmbo di mondo
che non supponévano. Che siamo affezionati a questi ragazzi è la verità.
E’ facile però affezionarsi a ragazzi così dopo averli conosciuti.
Che anche i ragazzi ci vògliono bène è la verità.
Ma il nòstro lavorare con loro non ha come scòpo l’affettività.
I nòstri obiettivi sono la stima e l’integrazione. I ragazzi lo sanno.
Per questo sono sottoposti a un lavoro duro, a continue sollecitazioni e stìmoli,
affinché un qualsìasi risultato che essi pòssano raggiùngere, pìccolo o grande,
sìa la conseguènza di un loro vero sfòrzo consapévole, di una loro “volontà” ,
della scopèrta di un loro talènto recòndito.

Abbiamo riportato il più fedelmente possìbile ciò che i ragazzi
hanno scritto di primo pugno (non hanno avuto mòdo di risistemare i loro appunti).
Là dove qualche paròla o frase risultava incomprensìbile abbiamo messo
in corsivo una  “traduzione”.  Lo scòpo è mostrare il loro mondo così com’è... ”


Spiegato l’intento e le finalità della festa Tartamella apre la girandola degli spettacoli
con la lettura avvincente del brano iniziale di Cent’anni di Solitudine
di Garbiel Garcia Marquez. Una lettura che è già spettacolo,
capace di far calare nel cortile di Macondo un’atmosfera d’altri tempi:
 
 
cortile  salice  saliceluce
 
“Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito
sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate,
bianche ed enormi come uova preistoriche.  Il mondo era così  recente,
che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito.
Tutti gli anni verso il mese di marzo,  una famiglia di zingari cenciosi piantava
la tenda vicino al villaggio, e con grande frastuono di zufoli e tamburi
faceva conoscere le nuove invenzioni.  Prima portarono la calamita.
Uno zingaro corpulento, con barba arruffata e mani di passero,
che si presentò col nome di Melquìades, diede una truculenta
manifestazione pubblica di quella che egli stesso chiamava l'ottava
meraviglia dei savi alchimisti della Macedonia.  Andò di casa in casa
trascinando due lingotti metallici, e tutti sbigottirono
vedendo che i paioli, le padelle, le molle del focolare e i treppiedi
cadevano dal loro posto,  e i legni scricchiolavano per la disperazione
dei chiodi e delle viti che cercavano di schiavarsi, 
e perfino gli oggetti perduti da molto tempo comparivano
dove pur erano stati lungamente cercati,  e si trascinavano
in turbolenta sbrancata dietro ai ferri magici di Melquìades…".

L’alternanza variopinta di voci e di colori, di personaggi e arti,
inizia il suo cammino verso il cuore della notte e verso l’alba.
 
 
 marcellahansMarcella Pischedda e Hans Elzinga 
(i Lumaynawww.lumayna.com),
sotto la tettoia nello spazio Andersen hanno proposto interessanti
arrangiamenti e nuove  melodie ispirate al canto popolare.   
 
 
Nel cortile Alce Nero, a ridosso
del Capanno Shahrazàd,
Nicola Badia
e il burattino Trinciccina al loro primo e timido esordio hanno affascinato i bambini presenti con le sue filastrocche naif e risvegliato un'eco di infanzia negli adulti
 burattino

 
 
 
bruno tamara cristina fiorenza
i Narratori di Macondo, nel salone Gibran della cascina hanno proposto
la loro performance narrativa “Parole di leggerezza”,
con la regia di Bruno Burdizzo e le voci recitanti di Tamara Matacchione,
Cristina Baggio, Fiorenza Alineri
prestate ai testi brevi con sapore di favola
di Roberto Piumini, Richard Brautigan, Fiorenza Alineri, Beatrice Masini,
Luis Sepulveda, Stefano Benni, Bruno Burdizzo,

accompagnati da brevissime introduzioni musicali di Schumann.
 
 
 reno reno2il cantautore fiorentino e one-man-band
Reno Rascionato
, voce potente, calda
e passionale (http://www.facebook.com/event.php?eid=141065349246056#!/group.php?gid=237690822042&ref=ts),
con l’alta fronte ancora imperlata
del sudore del suo splendido concerto
tenuto alcuni giorni prima
a Tavarnelle Val di Pesa, ha trascinato
gli ascoltatori con le canzoni vecchie e nuove
del suo repertorio.
In ricordo di Beppe Finello,
l’amico musicista scomparso nel 2004,
Reno ha cantato la canzone che per lui
ha composto “Il Viaggio”,
facendo compiere un salto nel passato
a tutti gli amici presenti
che hanno conosciuto Beppe.
 
 
 
dilune danze
Negli spazi Rodari e Andersen
il gruppo di danze popolari tutto al femminile Dilune
(Angela-organetto, Oriana-chitarra, Annette-flauto dolce),
ha insegnato pazientemente i passi, senza musica,
a chi voleva danzare, per poi trascinarlo nei balli occitani in cerchio.
 
 
 
 
pietrocappello   pietrocalabresi
 Pietro Tartamella nel salone Gibran ha proposto il suo reading di poesia
e alcune storie interattive tratte dai Mimi Siciliani
dell’autore ottocentesco Francesco Lanza.


Verso mezzanotte la “pausa cibo” ha interrotto gli spettacoli
(a dire il vero qualcuno ne aveva già approfittato prima…)
e i partecipanti hanno assaggiato le numerose “sfiziosità”
preparate e portate da ognuno.
 
 
Verso mezzanotte e mezza l’esibizione del gruppo Tango con Voi diretto da Beppe Randone ha proposto lo spettacolo di tango argentino Italiani che ha fatto entrare gli spettatori nella forza viscerale e nella leggerezza di questo ballo sensuale. 
 tango
 
 
 nagi-floAll’una circa Nagi Tartamella e Florian Lasne
hanno offerto un assaggio del loro spettacolo
di teatro/danza “Il pranzo di Bob e Bet”.
Una coppia qualunque, il cui amore
è fatto soprattutto di gesti e a volte di parole,
ogni giorno si siede a tavola e lui e lei
consumano il loro pranzo e il loro amore
in un’atmosfera assurda, surreale,
alla Beckett, in cui un banale pranzo
diventa un’opportunità di raccontare
una piccola storia piena di ironia e verità.


 gualtierofienile2
Dall’alto del fienile della cascina,
nello spazio Camilleri,
il bolognese Gualtiero Via
ha intrattenuto con le sue tre
narrazioni in ottave,
genere letterario nato in Italia nel Trecento,
che veniva recitato in piazza
a un pubblico popolare
che ascoltava racconti epici e fiabeschi,
ma anche annotazioni sociali,
storiche e politiche.
 
 
 
frangifluttiventre frangiflutticancan frangifluttisalsa
La compagnia Frangiflutti (www.frangiflutti.it) diretta da Giuliana Peretti
ha dato una scossa alla nottata con la prima parte della sua
esibizione di danza del ventre, finendo più tardi
con un indiavolato can-can e una salsa sudamericana
 
 
 
L’inossidabile Ugo Benvenuto
accompagnato dai musicisti Mauro e Roberto Agagliate ha presentato "Vino di sana pianta"(http//www.1911lokomotiforchestra.it),
uno spettacolo in forma di racconto musicale dove il protagonista è il vino, dall'impianto della vite fino all'imbottigliamento. Il succo di Bacco viene evocato attraverso le parole di donne e uomini che popolano il racconto e che hanno deciso di sposare la terra e curare la vigna come la loro vita..........
ugo
 
 
 nuovicantastorie2il gruppo I Nuovi Cantastorie  con la formazione: Gioachino Marsala,  Vito Lucarelli (voci narranti), Massimo Marsala (voce e tastiere), Giuseppe Carlucci e Pippo (voce e chitarra), Teresa (voce) ci hanno fatto viaggiare per geografie e anni con il loro “La Sicilia canta e cunta” spettacolo di musica-teatro profondo e affascinante: il racconto di un “come eravamo” negli anni ‘70, quando tornare in Sicilia non era solo una vacanza, ma un rito da vivere e consumare senza tralasciare un solo dettaglio. Attraverso canzoni e racconti il gruppo ha fatto rivivere e scoprire una piccolissima parte di quella che si può definire “la magia del ritorno”. 
 nuovicantastorieSicuramente esiste una Sicilia parallela, è quella Sicilia che i residenti non conoscono, è la Sicilia di “Terra can un senti” di Ignazio Buttita, è la Sicilia che si conserva “dentro il baule della memoria, senza nostalgie, senza malinconie, ma come riconosciuta radice di chi, vivendo da anni lontano, riesce ancora attraverso un volto a ricordare una storia, o a risentire un odore attraverso una foto o un canto.” (http://www.viaggiatorinet.it)
 
 
 tonyVerso le prime ore dell’ormai arrivata domenica 11 luglio, Tony Ruggiero ci ha intrattenuto con il suo cabaret surreale ed esilarante. 
 
 
 
I ManoSonora (www.myspace.com/manosonora), Manuel Torello, Isadora Torello, Massimo Lodoletti, Alessandro Chiadò, Giancarlo Zaffoni, gruppo composto da musicisti dislocati in Torino, nelle valli di Lanzo e nella provincia di Lecco. Il Progetto ManoSonora è nato nell'aprile 2006 dall’incontro con l’Hang, percussione melodica costruita in Svizzera. Ai due dischi armonici o Hang si affiancano successivamente chitarra acustica, pianoforte, chitarra elettrica, basso elettrico, congas, flauto traverso e violino, accentuando così le armonie che questi insoliti e originali strumenti creano.
 manosonora
 L’Hang stimola il suonatore a esplorare e arricchire i suoi molteplici caratteri in assoluta libertà, in modo da permettergli di trovare il proprio spazio e la propria musica. La musica ambient dei Manosonora ha pervaso il salone Gibran della sua magia mescolandosi all’alba incipiente che stendeva i suoi riflessi dorati sulle stoppie del grano tagliato nei campi.   manosonora2
 
 
hans
Terminati gli interventi in programma,
la festa è continuata a ruota libera
nel salone di Cascina Macondo.
Alla fine l’ironico e paziente olandese Hans Elzinga
nella sua veste di one-man-band,
ha segnato la conclusione della festa
con la sua musica di strada.
Sono ormai le quattro del mattino.
 

Alcuni che non hanno resistito alla nottata non abbiamo potuto ascoltarli:
Simonetta Filippi e Samanta Melo
giunti da Livorno dovevano purtroppo rientrare
(li ascolteremo in una prossima occasione),
Paolo Severi, Annette Seimer, Luana Varagnolo, Beatrice Sanalitro e altri
che avrebbero avuto piacere di leggere e raccontare.

Ringraziamo i  vicini contadini confinanti con Cascina Macondo
che hanno partecipato alla festa e hanno messo a disposizione
la loro squisita gentilezza e i loro campi di stoppie per parcheggiare.


Il Ritorno di Melquiades è una festa assolutamente privata, rigorosamente ad invito,
su prenotazione. È uno spazio "franco", un "luogo ideale",
un incontro di amici vecchi e nuovi (attori, musicisti, artisti di strada,
danzatori, performers)
che si rivedono una volta all'anno una notte intera,
spesso approfittando dell'occasione per sperimentare spettacoli nuovi.
Artisti che abbandonano il loro ruolo di professionisti
per ri-trovarsi  gratuitamente e ri-provare il piacere di incontrarsi,
consapevoli di voler rivivere e conservare il tempo
in cui la loro arte era solo diletto;
artisti che sostengono con la loro presenza
di volta in volta un progetto di Cascina Macondo.

 
 
Ringraziamo gli intervenuti che hanno messo nella cassetta la loro offerta libera.
Abbiamo raccolto 375 euro di offerte libere.
Abbiamo raccolto 430 euro con i prodotti artigianali di ceramica e i libri di Macondo.
Tolte le spese di organizzazione: caffè, bicchieri, posate, piatti di plastica, luce elettrica,
toner, candele e addobbi per la festa, i materiali e le cotture dei manufatti di ceramica,
resta ben poco da investire per la stampa del libro “Quattro Tavoli a Testa”.
Ma non ci arrendiamo: una goccia alla volta alla fine un bicchiere lo faremo.

Melquiades tornerà l’anno prossimo,
probabilmente con qualche aggiustamento,
senz’altro con la sua bevanda che restituisce la memoria perduta.
 
 
 
antonella
      Antonella Filippi



possibilità di pernottamento
presso la Foresteria “Tiziano Terzani” di Cascina Macondo
a costi di Bed and Breakfast

 

5x100

 

RESOCONTO IL RITORNO DI MELQUIADES EDIZIONE 2011

LA FORESTERIA "TIZIANO TERZANI" DI CASCINA MACONDO

IL SALONE "GIBRAN" DI CASCINA MACONDO

GLI SPAZI INTERNI DELLA CASCINA

GLI SPAZI ESTERNI DELLA CASCINA

 

 

Ultimo aggiornamento ( Domenica 17 Luglio 2011 07:05 )
 

Time Zone Clock

Sondaggio

Accentazione ortoèpica lineare