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| RCT - Resoconto della festa "Il Ritorno di Melquiades" 10 luglio 2010 |
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| News - News | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Scritto da Super Amministratore | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Martedì 27 Luglio 2010 08:18 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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RCT - IL RITORNO DI MELQUIADES FESTA A CASCINA MACONDO – SABATO 10 LUGLIO 2010 resoconto di Antonella Filippi foto di Domenico Benedetto
prefazione al libro "Quattro Tavoli a Testa" “…Ma ora che il libro è finito e lo teniamo in mano oggètto concrèto, ci sembra di capire che esso travàlica la sémplice utilità “intèrna” che avevamo supposto. Lo consigliamo dunque ai collèghi disàbili, agli educatori, ai genitori, agli operatori del settore, alle istituzioni, agli spònsor. Soprattutto lo consigliamo a coloro che mai hanno avuto mòdo di conóscere e frequentare la disabilità. Potrèbbe èssere per loro una sorpresa la scopèrta di un lèmbo di mondo che non supponévano. Che siamo affezionati a questi ragazzi è la verità. E’ facile però affezionarsi a ragazzi così dopo averli conosciuti. Che anche i ragazzi ci vògliono bène è la verità. Ma il nòstro lavorare con loro non ha come scòpo l’affettività. I nòstri obiettivi sono la stima e l’integrazione. I ragazzi lo sanno. Per questo sono sottoposti a un lavoro duro, a continue sollecitazioni e stìmoli, affinché un qualsìasi risultato che essi pòssano raggiùngere, pìccolo o grande, sìa la conseguènza di un loro vero sfòrzo consapévole, di una loro “volontà” , della scopèrta di un loro talènto recòndito. Abbiamo riportato il più fedelmente possìbile ciò che i ragazzi hanno scritto di primo pugno (non hanno avuto mòdo di risistemare i loro appunti). Là dove qualche paròla o frase risultava incomprensìbile abbiamo messo in corsivo una “traduzione”. Lo scòpo è mostrare il loro mondo così com’è... ” Spiegato l’intento e le finalità della festa Tartamella apre la girandola degli spettacoli con la lettura avvincente del brano iniziale di Cent’anni di Solitudine di Garbiel Garcia Marquez. Una lettura che è già spettacolo, capace di far calare nel cortile di Macondo un’atmosfera d’altri tempi: ![]() “Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito. Tutti gli anni verso il mese di marzo, una famiglia di zingari cenciosi piantava la tenda vicino al villaggio, e con grande frastuono di zufoli e tamburi faceva conoscere le nuove invenzioni. Prima portarono la calamita. Uno zingaro corpulento, con barba arruffata e mani di passero, che si presentò col nome di Melquìades, diede una truculenta manifestazione pubblica di quella che egli stesso chiamava l'ottava meraviglia dei savi alchimisti della Macedonia. Andò di casa in casa trascinando due lingotti metallici, e tutti sbigottirono vedendo che i paioli, le padelle, le molle del focolare e i treppiedi cadevano dal loro posto, e i legni scricchiolavano per la disperazione dei chiodi e delle viti che cercavano di schiavarsi, e perfino gli oggetti perduti da molto tempo comparivano dove pur erano stati lungamente cercati, e si trascinavano in turbolenta sbrancata dietro ai ferri magici di Melquìades…". L’alternanza variopinta di voci e di colori, di personaggi e arti, inizia il suo cammino verso il cuore della notte e verso l’alba.
![]() i Narratori di Macondo, nel salone Gibran della cascina hanno proposto la loro performance narrativa “Parole di leggerezza”, con la regia di Bruno Burdizzo e le voci recitanti di Tamara Matacchione, Cristina Baggio, Fiorenza Alineri prestate ai testi brevi con sapore di favola di Roberto Piumini, Richard Brautigan, Fiorenza Alineri, Beatrice Masini, Luis Sepulveda, Stefano Benni, Bruno Burdizzo, accompagnati da brevissime introduzioni musicali di Schumann.
![]() Negli spazi Rodari e Andersen il gruppo di danze popolari tutto al femminile Dilune (Angela-organetto, Oriana-chitarra, Annette-flauto dolce), ha insegnato pazientemente i passi, senza musica, a chi voleva danzare, per poi trascinarlo nei balli occitani in cerchio. ![]() Pietro Tartamella nel salone Gibran ha proposto il suo reading di poesia e alcune storie interattive tratte dai Mimi Siciliani dell’autore ottocentesco Francesco Lanza. Verso mezzanotte la “pausa cibo” ha interrotto gli spettacoli (a dire il vero qualcuno ne aveva già approfittato prima…) e i partecipanti hanno assaggiato le numerose “sfiziosità” preparate e portate da ognuno.
![]() La compagnia Frangiflutti (www.frangiflutti.it) diretta da Giuliana Peretti ha dato una scossa alla nottata con la prima parte della sua esibizione di danza del ventre, finendo più tardi con un indiavolato can-can e una salsa sudamericana
Alcuni che non hanno resistito alla nottata non abbiamo potuto ascoltarli: Simonetta Filippi e Samanta Melo giunti da Livorno dovevano purtroppo rientrare (li ascolteremo in una prossima occasione), Paolo Severi, Annette Seimer, Luana Varagnolo, Beatrice Sanalitro e altri che avrebbero avuto piacere di leggere e raccontare. Ringraziamo i vicini contadini confinanti con Cascina Macondo che hanno partecipato alla festa e hanno messo a disposizione la loro squisita gentilezza e i loro campi di stoppie per parcheggiare. Il Ritorno di Melquiades è una festa assolutamente privata, rigorosamente ad invito, su prenotazione. È uno spazio "franco", un "luogo ideale", un incontro di amici vecchi e nuovi (attori, musicisti, artisti di strada, danzatori, performers) che si rivedono una volta all'anno una notte intera, spesso approfittando dell'occasione per sperimentare spettacoli nuovi. Artisti che abbandonano il loro ruolo di professionisti per ri-trovarsi gratuitamente e ri-provare il piacere di incontrarsi, consapevoli di voler rivivere e conservare il tempo in cui la loro arte era solo diletto; artisti che sostengono con la loro presenza di volta in volta un progetto di Cascina Macondo. Ringraziamo gli intervenuti che hanno messo nella cassetta la loro offerta libera. Abbiamo raccolto 375 euro di offerte libere. Abbiamo raccolto 430 euro con i prodotti artigianali di ceramica e i libri di Macondo. Tolte le spese di organizzazione: caffè, bicchieri, posate, piatti di plastica, luce elettrica, toner, candele e addobbi per la festa, i materiali e le cotture dei manufatti di ceramica, resta ben poco da investire per la stampa del libro “Quattro Tavoli a Testa”. Ma non ci arrendiamo: una goccia alla volta alla fine un bicchiere lo faremo. Melquiades tornerà l’anno prossimo, probabilmente con qualche aggiustamento, senz’altro con la sua bevanda che restituisce la memoria perduta. ![]() possibilità di pernottamento presso la Foresteria “Tiziano Terzani” di Cascina Macondo a costi di Bed and Breakfast LA FORESTERIA "TIZIANO TERZANI" DI CASCINA MACONDO IL SALONE "GIBRAN" DI CASCINA MACONDO GLI SPAZI INTERNI DELLA CASCINA GLI SPAZI ESTERNI DELLA CASCINA
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| Ultimo aggiornamento ( Sabato 14 Agosto 2010 10:54 ) |
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