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RCT - Santiago del Cile - consegnato il libro "Ma non la luna" agli studenti del "Vittorio Montiglio" PDF Stampa E-mail
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News - News
Scritto da Tartamella   
Martedì 20 Luglio 2010 07:40

 

 

SANTIAGO DEL CILE
AI RAGAZZI DELLA SCUOLA ITALIANA "VITTORIO MONTIGLIO"
CONSEGNATO IL LIBRO DI HAIKU "MA NON LA LUNA" edizioni ALBALIBRI

resoconto di Doina Dragutescu

 

Questo è stato indubbiamente un anno strano il cui fulcro lo ha caratterizzato il terremoto che ci ha colpito il 27 febbraio.
Un anno scolastico rimandato di due settimane non ha certo significato solamente quindici giorni di vacanza estiva in più per gli alunni della nostra scuola e per tutti noi, ma il tentativo di rimettere in ordine i gravi danni causati, a tutti i livelli, non esclusi quelli psicologici.
I ragazzi sono tornati a scuola stranamente tranquilli, ma costantemente all’erta a qualsiasi piccolo movimento. La psicosi è durata parecchi mesi e devo dire che, seppure velatamente, dura ancora. Basta un lieve accenno, una battuta, un ricordo e la lingua si scioglie ritornando con la memoria e con il racconto delle proprie esperienze a quello che è successo.
8.3 gradi Richter non sono una sciocchezza e difficilmente si potrà dimenticare il momento, anzi i lunghissimi minuti vissuti.
Le scosse nel sud non sono finite, qui a Santiago ce ne sono ancora, ma si sentono di meno e ci si è rifatta l’abitudine.
Nonostante tutto la vita è continuata, le lezioni a scuola anche, ed il ritmo ha riacquistato la sua consueta velocità. Le attività extraprogrammatiche, lo sport, le mostre, il teatro hanno ripreso vita, i professori correggono e preparano compiti e interminabili schede, e gli alunni, lasciati da parte i timori, sono indaffarati con i loro compiti in classe, con le interrogazioni e con la .... poesia.
È stato un lungo preambolo il mio, ma non potevo farne a meno.
Solo in questi giorni di vacanze, con il barometro che è sceso a meno 7 gradi in alcune zone di Santiago e con il freddo polare che persiste, riesco a rileggere gli haiku che i ragazzi mi hanno rimandato. Quelli inviati a Cascina Macondo, ma questa volta, corredati da fotografie.
Da quando è iniziata questa affascinante avventura degli haiku, i ragazzi hanno cominciato a prenderci gusto, ad apprezzare la possibilità di esprimersi in un modo diverso, ad amare la poesia. Stanno arricchendo il proprio vocabolario e ovviamente stanno più attenti alle interferenze inevitabili tra lo spagnolo e l’italiano.
Il primo anno è stato una sfida. Ora fa parte del nostro curriculum per le seconde medie superiori. Poesia, figure retoriche e... haiku.
È incredibile come si possa arrivare a conoscere un alunno solo attraverso pochi versi: le sue paure, i suoi aneliti, la sua maturità, la sua fragilità. Forza e debolezza, amore e odio, felicità e tristezza appaiono nella maggior parte dei lavori arrivati. Perfino la ragazzina che sembrava un poco frivola ha tirato fuori versi che mi han fatto ricredere sul suo conto. Anche il più debole in italiano è riuscito a scrivere bene. Anche chi giurava di odiare la poesia si è impegnato a fondo, tirando fuori una vena poetica ed una dose di sensibilità sconosciuta e che lui stesso credeva di non possedere.

Era giusto che gli alunni che hanno partecipato nel 2009 al Concorso Internazionale Haiku in Lingua Italiana bandito da Cascina Macondo fossero ricevuti dalla Direzione della Scuola, come di solito si fa per altre manifestazioni, artistiche o sportive.
Ed è così che i giovani che hanno ricevuto una menzione d’onore nel 2009 e l’alunno che è arrivato quarto, hanno visto con immenso piacere i loro lavori pubblicati nel libro "Ma non la luna"  (Albalibri Edizioni http://www.albalibri.com) che hanno ricevuto durante una breve cerimonia organizzata dalla nostra Preside Silvia Perroni e dal Direttore degli Studi Renato Traslaviña.
 
 
fotogruppocile
da sinistra a destra:
La preside Prof. Silvia Perroni, Tonino Adessi, quarto premio,

il Professor Francesco Tarozzi, Edda Federici, Cristian Ovalle, Mila Arata,
Catalina Caorsi,
Luca Biotti, il Direttore degli Studi Renato Traslaviña
e la sottoscritta Doina Dragutescu
 
 
 
Avevo promesso di scrivere due righe, in realtà sono un pochino di più, ma l’allegria di poter condividere questa attività con gli amici di Cascina Macondo meritava qualche spiegazione sul risultato di questa iniziativa, con la promessa che la Scuola sarà sempre presente anche nei prossimi anni.
Ovviamente tutti i ringraziamenti della nostra Scuola Italiana di Santiago del Cile sono per il Professor Pietro Tartamella, motore di questa eccezionale iniziativa che ci permette di sperimentare con la fantasia e con la sensibilità dei nostri ragazzi.

 

cortilesantiago
  La scuola "Vittorio Montiglio" (paritaria) (http://www.scuola.cl)
ha circa 1100 alunni, dall'asilo nido al liceo scientifico.
Il cortile che appare è solo una piccola parte di tutta la struttura
che dalla quota di 1000 metri,
si affaccia su Santiago come se fosse una grande terrazza.
Il problema è che spesso, in inverno, la città sottostante non si vede
perché è coperta da una nube di smog che varia dal marrone al nero.
(Santiago è la seconda città più inquinata del mondo).

 

 

 

scuolasantiago
il campo sportivo della Scuola "Vitorio Montiglio" di Santiago del Cile

 

 

ALCUNI HAIGA
DEGLI STUDENTI DI SECONDA MEDIA
SCUOLA "VITTORIO MONTIGLIO" - SANTIAGO DEL CILE

 


 

scale

                                                 le scale grigie
                                                 ti chiedo di lasciarmi
                                                 solitudine

 

 

 

 

malinconia

giornata fredda
malinconia nell'aria
non mi guardare

 

 

 

 

rosa

                                                                                         porta purezza
                                                                                         nel mondo sempre perso
                                                                                         piccola cosa

 

 

Doina Dragutescu
Insegnante di Lettere
Scuola Italiana Vittorio Montiglio
Santiago - Cile

 

 
 MANIFESTO DELLA POESIA HAIKU IN LINGUA ITALIANA

PARTE PRIMA:       L’HAIKU ITALIANO E LA POETICA HAIKU
PARTE SECONDA:   SILLABE E METRICA NELL’HAIKU IN LINGUA ITALIANA

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Martedì 13 Settembre 2011 07:07 )
 

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