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RCT - Racconti di Scritturàlia di domenica 9 novembre 2008 PDF Stampa E-mail
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News - News
Scritto da Tartamella   
Sabato 18 Aprile 2009 17:12

 

                               scritturaliafoto
Affresco romano "Donna con stilo e libro" (detta Saffo)
Pompei, 50 dopo Cristo. (Napoli-Museo Archeologico Nazionale)

 

 

che cos’è SCRITTURÀLIA

 

possibilità di pernottamento
presso la Foresteria “Tiziano Terzani” di Cascina Macondo
a costi di Bed and Breakfast

 

I RACCONTI DI SCRITTURÀLIA
di domenica 09 novembre 2008




Alberto Sacco
Il Mare se ne andò

Il mare se ne andò. In una notte. Per l’esattezza tra le 3.01 e le 3.55. Chi era sveglio raccontò che si udì uno scroscio d’acqua e poi un lungo e potente risucchio. Non ci fu sentore alcuno e tanto meno si manifestarono cataclismi, terremoti o eruzioni. In cucina, in bagno, in auto, ovunque si trovavano gli abitanti vennero a sapere dell’accaduto dai notiziari, dai vicini, dai colleghi…



Anna Di Paola
La bambina vestita di rosso

La  mantellina impermeabile rosso fuoco dotata di un cappuccio coi lacci, gli stivaletti di gomma che adoravo e la mia piccola mano stretta nella tua lungo il viale ammantato di foglie dai mille colori. Erano i giorni di festa d’autunno, i giorni dal profumo di muschio e di caldarroste comprate dall’omino coi baffi sempre più bianchi e dalle mani sempre più nere che sapevano un po’ di petrolio…



Anna Marina Ravazzi
Rideva di quella vita

Le macchie di vino sulla tovaglia furono la prima cosa che vide quando il mattino dopo scese nella grande stanza a piano terra. Sparsi qua e là sul tavolo quasi a formare una natura morta iperdimensionale e inusitata posate, bicchieri e piatti di plastica contenenti resti delle diverse portate della sera precedente, tovagliolini spiegazzati, bottiglie per lo più vuote i cui tappi si erano indiscutibilmente resi autonomi…



Antonella Filippi
Autunno sulla panchina

Seduta sulla panchina di plastica/del ricovero/i tuoi occhi sembrano guardare lontano,/verso qualcosa che non c'è più./Il tuo sguardo disperato mi passa/attraverso./Il tuo sguardo in trappola…/



Beatrice Sanalitro
Depositati dal mare

Glastonbury è la città dove si dice sia sepolto re Artù.Viene accostata alla mitica Avalon, regno delle fate e delle sacerdotesse della dea Luna che nascondono l'isola con fitte nebbie. Si narra che la Fata Morgana, sorellastra di Artù, avesse trasportato i resti del re sull'isola e che lì ancora riposino…



Carmen Bonino
Una Mano immaginaria

Mamma…. anzi, mhmh. E non ti sei più fermato. Hai capito che quello era il modo per uscire dall’uovo, il primo, vero tic, tic al guscio che ti separava dal resto del mondo. Più efficace dei vagiti che fino a quel momento erano l’unico richiamo che conoscevi ma che metteva in agitazione l’altro. L’altro che per te non era altro, eri tu…
 
 

Cinzia Revelli
Auguri

Mercoledì era il tuo compleanno, Matteo. Abbiamo mangiato caramelle colorate e cantato canzoncine buffe. Tu hai fatto “tre” con le dita e il sorriso si è acceso nei tuoi occhi. Il tuo sorriso così raro e bello. Ti guardavo e cercavo di capire quanto il dolore stesse spingendo in giù le tue labbra lievi di pulcino. Il dolore…



Clara Mazzola
Tra fiume e fiume

Il ricordo di quella lunga striscia argentata la perseguita. Continua a vederla, nello spazio davanti a sé, fluente, cangiante, rumorosa, impetuosa, infida, potente. Non sa quando si risveglierà, non sa quando la sua sabbia, esposta al sole, come corpo di donna volgarmente nudo, verrà pietosamente ricoperta. Non sa quando le pietre arrotondate, testimoni di tempo su tempo passato a donarsi ai capricci degli eventi, saranno nuovamente colpite e con quale intensità…



Emanuele Bertolotto
Sculture di nebbia

Aaaaarrrgggghhhh!  ma che dormita! Erano le 22:27. Mio Dio! Mi ero addormentato davanti alla tv, e proprio mentre c’era la mia ragazza Paola. Oddio, a 22 anni ancora ad addormentarmi davanti alla tv, proprio come quando ero bambino! Il cellulare! Giusto, l’avrei chiamata.... Già proprio quello che stavo per fare…



Fabia Binci
cinque - sette - cinque

Ho un piccolo segreto, ma piccolo davvero. Ha solo diciassette sillabe disposte su tre versi: cinque-sette-cinque, il mio bioritmo esistenziale. Mi aiuta a vivere, a durare, a sentire istante per istante, il mio respiro nel respiro delle stagioni: “fibra docile” del cosmo.Com’era la mia vita prima che si modulasse sul ritmo del cinque-sette-cinque? A volte me lo chiedo, ma non riesco neppure a ricordare quando…



Fanny Casali Sanna
La rondine sul filo

Tornava al suo paese dopo trent’anni. Anche quando se n’era andato era Primavera… Ricordava la giornata tiepida d’Aprile, il sole già caldo che gli riscaldava le spalle, la brezza che gli muoveva appena, appena i capelli, qualche nuvola lontana che gli ricordava bastioni di castelli inespugnabili, le case ancora “addormentate”, solo una finestra qua e là aperta sulla cucina dove…



Gianni Paglieri
Senza parole

Da quando era rimasto solo era andato ad abitare nella casa dei vecchi, come era solito chiamare la casa che aveva visto la sua infanzia, nel paese che all’età di vent’anni aveva lasciato con gioia, senza rimpianti, senza che un qualsivoglia rimorso gli turbasse l’animo, convinto di non lasciare nulla alle sue spalle che valesse la pena rimpiangere. Era andato via seguendo il convincimento che l’unica cosa da fare fosse quella di…



Livia Bonifacino
Un piccolo segreto

Sssssss… Mia piccola, sai tenere un segreto? Sì, sì sì. Le mani scivolano lentamente in grembo e la voce si fa vellutata e dolce come la malinconia di certi ricordi d’infanzia.Tanto tempo fa, in un luogo di sogno che nessuno ha mai visitato, ma molti hanno cercato, immaginato e voluto, in un luogo a metà fra la nostra terra ed il cielo lassù, si è acceso un fuoco.All’inizio erano pochi fili di…



Michele Bertolotto
Rose rosse per te

Ahaahaahahaahhaahahhhhaaaa,  ma che cazzo rido a fare? No, non ci siamo proprio… dovrei piangere, piangere e disperarmi e ancora piangere e buttarmi in terra e sporcarmi tutto!! Sono nella merda fino al collo e io cosa faccio? Ahahahahahaaa!! RIDO! Va bene tutto, ma ora stai calmo! Allora che cosa sto facendo? Perché nonostante questa situazione riesco a stare così tranquillo..?



Paolo Severi
Fiume

Questa mattina, a scuola, è venuto un tipo a parlarci di ecologia, che bisogna usare meglio le risorse, che l’acqua è un bene prezioso, che bisogna lavarci i denti con poca acqua, che ce n’è sempre di meno, e così via. Non è che dicesse fesserie, ma qualcosa non mi convinceva. Allora sono venuto qui, sul Fiume. Molte foglie sono già cadute, è finito il tempo dei bagni, ma arrivo ugualmente dove…



Patrizia Detti
Frittelle e fiori di brina

Cara Fanny, ti devo dare una notizia che ti sorprenderà, tieniti forte, ma molto forte!
Ti voglio però raccontar tutto dall'inizio. Cominciamo da mezzogiorno, quando mi sono detta ”Stasera farò le frittelle di baccalà”. Odio l'odore di fritto, ma a mio marito fanno impazzire di gioia. So bene, Fanny, che ti racconto solo banalate, ma la mia vita è questa... cucina, piastrelle, camicie...



Pietro Tartamella
I Racconti dell’Orologio – parte terza  

Un contadino attraversava la polverosa Piazza dell’Orologio col suo mulo che trainava un carretto di legno logoro. Un sobbalzo improvviso fece cadere una fava che finì per terra tra i solchi lasciati dalle ruote. Due piccioni che volavano di lì andarono a posarsi vicino alla fava. Dapprima le girarono intorno a saltellini.Fattisi più dappresso il piccione più ardito la beccò. Anche l’altro piccione la beccò. Si misero a beccarla insieme. La fava rimase…

(si consiglia di leggere la parte introduttiva de  “I RACCONTI DELL’OROLOGIO”, vedi  Scritturalia dell’11 febbraio 2007)

 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 14 Aprile 2011 15:53 )
 

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