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Concorso Haiku a Carte Scoperte - Haiku Contest Above Board PDF Stampa E-mail
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News - News
Scritto da Tartamella   
Martedì 17 Marzo 2009 20:23

 

A CARTE SCOPERTE PERCHÉ
Concorso Internazionale di Poesia Haiku in Lingua Italiana
Cascina Macondo

 
 
La sfiducia nel prossimo è ormai talmente radicata nell’animo che spesso ci conduce a ragionare per frasi fatte, e ci fa perdere di vista il buon senso, l’obiettività, e perfino la logica. Non neghiamo che il mondo sia una congerie vorticosa frammista di inganno e di bellezza. Comprendiamo pertanto la paura di essere gabbati, e la circospezione che tutti attiviamo quando incontriamo persone nuove. L’esperienza delle tante truffe che sentiamo ogni giorno dai giornali e dalla televisione ci costringe ad essere guardinghi. Dobbiamo esserlo, naturalmente, ma mantenendo sempre la lucidità del ragionamento e la capacità di osservazione.

Siamo a conoscenza che alcuni scrittori di haiku, pochi in verità, giudicano negativamente e “sospetta” la nostra scelta di indire un Concorso Internazionale Haiku a carte scoperte. Per questo motivo ci sembra opportuno chiarire la nostra politica culturale. Cascina Macondo è una delle poche, forse l’unica, realtà a bandire un Concorso Internazionale dove tutto è visibile e pubblico. Abituati alla segretezza, abituati ad inviare ai concorsi letterari (il più delle volte con tassa di lettura) i componimenti anonimi, ci suona “strano”, “poco serio”, “sospetto” quando sentiamo che si possono inviare i componimenti con nome e cognome. Alcuni dei poeti che hanno criticato la nostra modalità sostengono che non è seria, perché la Giuria potrebbe privilegiare un amico, o potrebbe farsi influenzare. Il ragionamento si basa sull’impostazione inesatta di un sillogismo. E come se fosse basato sul seguente assunto:

Tutti i concorsi a nome segreto sono seri e affidabili.

Cascina Macondo indice un concorso a nome segreto, quindi è affidabile.

Cascina Macondo indice un concorso a nome non segreto, quindi non è affidabile.


Questo, sfrondato di tutte le parole inutili e superflue, è il ragionamento. Tutti possono capire come il sillogismo non sia impostato correttamente. Innazitutto occorrerebbe avere la certezza che tutti i concorsi a nome segreto sono seri e affidabili. Noi non ne abbiamo la certezza, quindi non partiamo da questa premessa per articolare un sillogismo. Per inciso notiamo che sarebbe sufficiente, in un concorso a nome segreto, che un amico telefoni a un giurato compiacente e gli riveli i titoli dei suoi componimenti. La segretezza dunque è solo apparente e formale.
Cascina Macondo ha scelto la trasparenza assoluta.
Tutti possono vedere gli haiku pervenuti. Tutti possono giudicare la scelta ultima della giuria, tutti possono rendersi conto del materiale arrivato al concorso, tutti gli haiku possono essere votati dal pubblico, tutto è trasparente.
Non vogliamo vivere solo noi della giuria la fatica di leggere tutti gli haiku pervenuti: quelli degli esaltati, quelli di chi è alle prime armi, quelli composti con assurdi giochi di parole, quelli che ancora non hanno capito che cosa è l’haiku. Tutto ciò che perviene al concorso, che rispetti le regole formali definite nel nostro Manifesto della Poesia Haiku in Lingua Italiana, viene pubblicato on line, visibile a tutti. Insomma è un modo di far vedere al pubblico ciò che sta dietro le quinte. Un modo di far vedere il mondo reale dei poeti e della poesia.
Se lasciassimo tutto anonimo, il pubblico avrebbe solo la visione delle cose più belle. Vogliamo invece intenzionalmente che il pubblico si renda conto di quanto altro materiale è pervenuto, buono e scadente. È una scelta di politica culturale in quanto vogliamo sfatare il binomio poeta = persona sensibile ed eccelsa. Chi pensa questo si sbaglia, vuol dire che non conosce il mondo spesso ostile e litigioso dei poeti, le invidie, le cattiverie, le menzogne, le meschinerie, le ambizioni sfrenate, le gelosie che i poeti sono in grado di mettere in atto. Insomma facciamo una ben precisa distinzione tra  poesia e  poeti.

Organizzando il Concorso a carte scoperte aumenta la responsabilità della giuria. Una responsabilità che ci assumiamo coscientemente, per scelta. Dovrebbe essere percepita come una garanzia di serietà da parte di chi partecipa a concorso, in quanto tutti possono vedere le nostre scelte.
Può capitare certo che 1000 haiku bellissimi arrivino in Redazione, ma dovendone scegliere solo 57 (sezione adulti) e 57 (sezione scuole e sezione handicap) molti restano fuori.
Va da sè che questo è perfettamente comprensibile, e non ha nessun senso mettersi a discutere. Quando un  haiku è entrato nella categoria “bello” non ha senso la distinzione di “più bello”.  Semplicemente ci si rivede all’appuntamento dell’anno successivo. Vogliamo ragionare in termini di comunità haijin.
Se qualcuno partecipa per vincere e non essendosi classificato decide di non farsi vivo all’appuntamento successivo dimostra che il suo scopo era solo “vincere” . Non si sente parte di una comunità appassionata di haiku.
I nostri premi sono ciotole Raku. Manufatti.
Il concorso, il giorno stesso della premiazione, il libro che pubblichiamo ogni anno con gli haiku selezionati, sono solo pretesti, occasioni, appuntamenti che consentono alla comunità degli haijin sparsi nel mondo di incontrarsi, crescere, confrontarsi, comunicare. Nella semplicità e nello spirito della poetica haiku.
Ecco perché a carte scoperte.

 

 

pietro tartamella
anna maria verrastro
la redazione,
la giuria
Concorso Internazionale Haiku Cascina Macondo





ABOVE BOARD
International Haiku Contest in Italian
Cascina Macondo

 
 
Cascina Macondo is one of the fewest realities, maybe the only, to announce an International Contest that does not ask for the author’s name to be secret. Accustomed to send compositions to literary competitions (many times asking for an entrance/reading fee) in an anonymous way, our modality could seem “strange”, “not so serious”, “suspect”. The Jury could privilege a friend, or could be influenced. The argument is based on the wrong formulation of a syllogism:

a) Every contest in which the author’s name is secret is serious and reliable
b) Cascina Macondo announces a contest in which the author’s name is secret, hence it is reliable
c) Cascina Macondo announces a contest in which the author’s name is not secret, hence it is not reliable.


First of all, it should be necessary to be certain that all the contests in which the author’s name is secret are serious and reliable. We are not certain of it, so we do not start from this preliminary remark to formulate a syllogism. By the way, we note that it could be sufficient, in a contest in which the author’s name is secret, for a friend to phone to a compliant jury member and to reveal the titles of his/her compositions. Therefore secrecy is only apparent and formal. Everybody can read the Haikus sent to our Contest and everybody can vote for them. The vote is not binding, but can become a useful reference parameter to settle cases in which compositions obtain the same votes from the jury. Besides, everybody can judge the choices made by the jury. It is a way to show to people what hides behind the scenes.
If we left everything anonymous, giving visibility only to Haikus given a prize or noteworthy, the public would only have a vision of nice things. On the contrary, we want the public to have the possibility to see and read all the Haikus received. Exactly as the jury does. The public will thus be able to realize that writing Haikus is more difficult than what it seems. Many times we saw a pitying look in someone’s eyes telling “What a silly thing! What does it need to write three lines!” People not knowing Haikus have such expressions.
Cascina Macondo wants to diffuse Haikus in Italy, it is a part of our purpose.
The opportunity to read wonderful Haikus and others so so, transforms the haijin that is still a novice in a master. Through his/her errors, he/she who approaches Haiku can make a comparison and better understand the path to follow. It is a choice of cultural policy. Organizing the contest above board the jury’s responsibility increases. A responsibility that we accept and take upon ourselves. This responsibility should be perceived as a warranty of seriousness from the ones taking part in the contest, because everybody can see our choices. It can happen that 1000 wonderful Haikus arrive at the Editorial Staff, but, being necessary to choose only 57 Haikus in the section “adults” and 57 Haikus in the section “schools” and “Handicap”, many have to be left out. When a Haiku enters the category “nice” it has no sense the distinction “nicer”. Simply, we see each other next year. We want to discuss in terms of haijin community. If someone participates only to win, he/she does not feel, or does not want to feel, part of a community fond of Haikus. Our prizes are raku bowls. Hand-manufactured. The Contest, and also the day in which the prizes are awarded, are opportunities, chances, occasions, appointments, allowing the community of haijins spread all over the world to meet, to grow, to compare, to communicate. According with the simplicity and the spirit of the Haiku art of poetry. That’s why above board.

 

 

pietro tartamella
anna maria verrastro
the editorial staff
the jury
International Haiku Contest Cascina Macondo

 

 
 MANIFESTO DELLA POESIA HAIKU IN LINGUA ITALIANA

PARTE PRIMA:       L’HAIKU ITALIANO E LA POETICA HAIKU
PARTE SECONDA:   SILLABE E METRICA NELL’HAIKU IN LINGUA ITALIANA

 

CASCINA MACONDO
Centro Nazionale per la Promozione della
Lettura Creativa ad Alta Voce e POETICA HAIKU
Borgata Madonna della Rovere, 4  -  10020 Riva Presso Chieri - Torino - Italy
tel. 011-9468397 - cell. 328 42 62 517
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.    -   www.cascinamacondo.com
 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Martedì 13 Settembre 2011 07:23 )
 

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