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RCT – RESOCONTO lettura di haibun nel carcere di Saluzzo - 27 settembre 2019 PDF Stampa E-mail
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News - News
Scritto da Super Amministratore   
Sabato 26 Ottobre 2019 07:55

 

CASTELLO CASTIGLIA SALUZZORCT – RESOCONTO

lettura di haibun nel carcere di Saluzzo - 27 settembre 2019

 

Nell’ambito dell’iniziativa

“CON LO SGUARDO DI DENTRO"

MATERA 2019 CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA

diritto di accesso e partecipazione
dei detenuti alla vita culturale della comunità


promossa dal CESP (Centro Studi per la Scuola Pubblica), dall’Istituto di Scuola Superiore Soleri-Bertone, dalla Città di Saluzzo, dal Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere, da Terres Monviso, dalle associazioni Liberi Dentro, Voci Erranti, Cascina Macondo, sono stati programmati molti appuntamenti  dal 12 maggio al 14 dicembre 2019, tra cui la tre giorni a Saluzzo,  il 27-28-29 settembre, con  un Seminario di aggiornamento/formazione aperto ai docenti del territorio presso La Castiglia, Sala Rovasenda , con la partecipazione di Antonio De Salvia (criminologo-saggista), ex studenti ristretti (fine pena), i Garanti cittadino Bruna Chiotti e regionale Bruno Mellano, i rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni, il Dirigente e docenti dell’I.I.S.Soleri-Bertoni, e con interventi di Anna Grazia Stammati, Giorgio Flamini, Giovanni Mercurio, Alessandro Togoli, e con Atti unici teatrali a cura di Roberto Di Sibbio e Miriam Lopo e Testimonianze a cura di Maria Virginia e Maria Ludovica Aprile.
Altri appuntamenti in quei giorni erano: la proiezione del film di Claudio Giovannesi, “La paranza dei bambini”, una mostra presso la Confraternita della Misericordia (Croce Nera) degli elaborati prodotti nei laboratori di pittura, scultura, oreficeria ed ebanisteria dagli studenti ristretti del Liceo Artistico Soleri-Bertoni di Saluzzo, una serie di Laboratori integrati di espressione artistica rivolti a studenti ristretti e studenti diversi, una visita guidata nel Museo della memoria carceraria a cura di Biba Bonardi dell’Associazione di Volontari Penitenziari “Liberi Dentro Onlus”, e la presentazione presso il Teatro del Carcere di Saluzzo, alle ore 10.30 di venerdì 27 settembre, del progetto di scrittura creativa di Cascina Macondo “Sulle orme di Basho - Le declinazioni del viaggio” (prosecuzione dei Progetti Parol e Omnia Fabula).
Abbiamo portato in carcere, ad incontrare i detenuti, i nostri amici dell’Area Disabilità della VI Circoscrizione di Torino: le lettrici del gruppo Verbavox e i ragazzi della compagnia di danza-tearro “Viaggi Fuori dai Paraggi”.
Abbiamo pensato che sarebbe stato bello realizzare un intreccio durante la presentazione del nostro progetto di scrittura realizzato con il contributo dell’UBI (Unione Buddhista Italiana): “Sulle Orme di Bashò – le declinazioni del viaggio”.
I detenuti hanno dunque letto gli haibun dei ragazzi disabili, e i ragazzi hanno prestato la loro voce agli haibun dei detenuti. Emozione raggiunta.
Purtroppo, poiché non sono arrivate in tempo le autorizzazioni per introdurre macchina fotografica e telecamera, abbiamo solo le foto della visita al Museo della Castiglia, e non quelle dell’evento in carcere.
Ma supponiamo che ci crediate sulla parola.
Vi rimandiamo ai resoconti che i ragazzi e i detenuti hanno stilato per raccontare quella mattina.

Pietro Tartamella

 



MENSA SALUZZO CUNEOle lettrici di Verbavox


Il giorno 27-09-2019 il ritrovo era in Corso Vigevano alle ore 7.30, con Nagi, Clelia, i ragazzi di viaggi fuori dai paraggi, Antonella e Anna.
Ci siamo ritrovati tutti nuovamente a Cascina Macondo, per una sosta caffè. Anna ci ha spiegato un po' di regole che si dovevano rispettare all'interno del carcere.
Terminata la sosta, siamo ripartiti in direzione "Carcere di Reclusione di Saluzzo Rodolfo Morandi”. Quando siamo arrivati sul posto abbiamo dovuto portare solo con noi il documento d'identità e il testo da leggere. 
I detenuti ci hanno accolti nella sala del teatro con un caloroso applauso e la direttrice del carcere ha fatto l'introduzione per spiegare un po' cosa essi facevano. Era il momento di Pietro con la sua performance. Io ero molto CASTIGLIA SALUZZOnervosa perché non sapevo come sarebbe andata la lettura, che poi è andato tutto bene. Finita la lettura ci siamo diretti verso la mensa delle guardie carcerarie. Buono il cibo. Nel museo della Castiglia, il vecchio carcere, ho visto come erano le celle. Il mio primo pensiero in quel momento era di angoscia e senso di soffocamento per come erano strette e piccole le celle.
E' stata una bella esperienza da rifare un'altra volta.

Erika I.
gruppo Verbavox – VI Circoscrizione, Torino




CASTELLO CASTIGLIA SALUZZO

Pietro, il nostro docente di affabulazione, ci ha proposto l'occasione di leggere nel carcere di Saluzzo dove insegna ai detenuti affabulazione, alcuni brani del suo libro "sulle orme di Bashò".
Venerdi 27 settembre 2019 dunque, eravamo insieme ai detenuti che hanno letto anche loro. Noi di Verbavox avevamo l'appuntamento alle 7.30 in corso Vigevano per partire insieme a me, Roberta, Erika, i ragazzi dei Viaggi Fuori dai Paraggi, Anna, Nagi, Clelia, Antonella. Peccato che non era venuta Isa, perché si è persa una bella esperienza. Siamo partiti alle 7.30 per andare prima a Cascina Macondo per un caffè e poi a Saluzzo. Arrivati lì dovevamo dare i nostri documenti e i nostri oggetti personali alle guardie e passare nel metal detector.
La signora Rossella, un'insegnante del Liceo del carcere, ci ha accompagnati sino al salone dove dovevamo leggere.
C'era già Pietro ad aspettarci e c'erano tutti i detenuti tra cui quelli che dovevano leggere, gli insegnanti del carcere più gli studenti.
Quando siamo entrati nel teatro, tutti ci hanno applaudito e dato il benvenuto, perché erano preoccupati per il nostro ritardo.
Quando Pietro ci ha presentato siamo scesi per gli scalini per andarci a sedere nelle nostre postazioni.
A Saluzzo eravamo andati a prendere alla stazione Antonella che arrivava da Genova, che insieme a Pietro e Anna insegnano ai detenuti ceramica e affabulazione.
Dopo che Pietro ha presentato i due libri che ha già pubblicato, uno del progetto Parol e l'altro del progetto Omnia Fabula, incominciava a leggere.
Finito di leggere il prefazio del libro di Haibùn che uscirà a metà dicembre, presentava Nagi che prestava la sua voce a Pietro. Dopo Nagi, avrebbe dovuto  leggere Serena, ma Serena non c'era, e il pezzo di Serena lo ha letto Nagi. MENSA SALUZZO CUNEO
Nagi ha letto i brani "la rovere" e " il bastone" scritti da Pietro che il suo papà.
Poi arriva il mio momento. Prestavo la voce a Carmine Cascio che aveva scritto il suo haibùn: "Dal nord al sud". Finito di leggere anche l'haikù, tutti hanno applaudito e Carmine Cascio si è alzato in piedi. Dopo di me hanno letto gli altri lettori, Roberta, Erika, Nagi, gli altri detenuti e Antonella al posto di Serena. Io ho anche letto il brano di Isa che non c'era.
Pietro, dopo che ogni lettore aveva letto il brano assegnatogli, invitava uno del pubblico a leggere l'haikù.
Dopo varie presentazioni, ringraziamenti agli organizzatori dell'evento, prima di andare a mangiare alla mensa delle guardie, una insegnante del carcere ha fatto vedere un filmino dove i detenuti decorarono le stanze del carcere tra cui la stanza della socialità.
Terminata la manifestazione, ci siamo alzati e siamo andati, accompagnati dalle guardie, dopo aver preso i documenti all'ingresso dove li avevamo lasciati, siamo andati a mangiare nella mensa delle guardie e il cibo era buono.  CASTIGLIA SALUZZO
Siamo andati a visitare il museo della Castiglia. Il vecchio castello di Saluzzo ora trasformato in un Museo di come vivevano nel carcere dal 1800 al 1970.
Quello che ho visto era impressionante, dalle torture alle celle in cui vivevano i detenuti del 1800.
La giornata finisce con una merenda a Cascina Macondo, seduti intorno a due tavoli, perché eravamo in tanti, a raccontarci come èra andata la giornata e cosa ci aveva colpito di più. Ad un certo punto Pietro ha fatto la domanda cosa avremmo scritto, ed ognuno si è esposto con parole proprie. A me ha colpito di più il detenuto che ha letto il brano di Erika, ma l'ha letta in napoletano. Ma la cosa che mi è piaciuta di più di tutto è il filmino che i detenuti hanno dipinto le celle e le stanze di socialità, ma insieme, dipingendo paesaggi e tramonti con le poesie inventate da loro.
Questa per me è stata una bella esperienza che farei ancora per capire bene come vivevano i detenuti di una volta e di adesso.

Giusi C.
gruppo Verbavox – VI Circoscrizione, Torino





Il giorno 27-09-2019, io ed Erika avevamo l'appuntamento sotto casa sua per le 7.20, per andare in Corso Vigevano dove ci aspettavano gli altri ragazzi e Clelia, Nagi e Antonella e Anna e i ragazzi di Viaggi fuori di paragi.
Ci siamo divisi noi ragazzi nelle macchine, ci siamo recati a Cascina Macondo, perché dovevamo fare la sosta caffè e il bagno.
Anna di Pietro ci doveva spiegare come funzionava la giornata.
Ci ha detto delle regole sul funzionamento del carcere. CASTIGLIA SALUZZO
Siamo partiti per andare a Saluzzo nel carcere di reclusione "Rodolfo Morandi".
Quando siamo arrivati, siamo scesi dalla macchina. Anna ci ha dato le ultime informazioni, cioè dovevamo portare solo il documento d'identità e il testo delle nostre letture. Ci siamo recati all'ingresso del carcere.
Siamo entrati nel cortile e abbiamo tirato fuori solo la carta d'identità, siamo passati in una specie di porta dove si controlla le persone, se hanno qualcosa di metallo suona, c'erano degli armadietti dove potevamo mettere gli oggetti che non potevano entrare nel carcere.
Siamo entrati, abbiamo attraversato un corridoio e siamo usciti nel cortile dove a sinistra c'era un campetto da calcio dove stavano giocando i detenuti e si vedeva anche un palazzo con le finestre sbarrate, supponevo che quelle erano le loro camere.
Le guardie ci hanno accompagnato nel teatro dove c'erano i detenuti che ci hanno accolto con un applauso. C'erano gli studenti del Liceo Artistico, Pietro Tartamella, la Preside del Liceo, diversi insegnanti e volontari.
Ci siamo andati a sedere in prima fila e abbiamo ascoltato gli interventi delle altre persone. Quando è arrivato il nostro momento, per primo ha incominciato a leggere Pietro con la sua introduzione. Poi Nagi ha incominciato a leggere i suoi testi, sono rimasta a bocca aperta, mi sembrava di essere la sua voce, perché la sua voce mi sembrava un canto.
CASTELLO CASTIGLIA SALUZZOPietro ha chiamato ogni lettore detenuto per leggere gli haibun, io rimanevo sempre affascinata da quel modo di leggere e di come interpretavano.
Mi è piaciuto molto un detenuto di nome Roberto che era napoletano, perché mi ha fatto ridere e ricordare la mia Napoli anche per un momento.
A un certo punto è intervenuta un'insegnante che aveva lavorato con alcuni detenuti e ci ha fatto vedere un video e ci ha spiegato il lavoro che hanno fatto all'interno del carcere quando i detenuti tinteggiavano alcuni spazi.
Quando è finito tutto siamo andati a riprenderci i documenti e gli oggetti che avevamo messo nell'armadietto. Le guardie ci hanno accompagnato alla mensa dove mangiavano, il cibo era buono.
Siamo usciti dal cortile del carcere e ci siamo recati alle macchine, siamo partiti per andare a visitare il museo della Castiglia. Siamo arrivati al museo della Castiglia. Siamo entrati al museo e abbiamo visitato le vecchie celle umide, fredde.
Per terra c'era disegnata una pellicola che dava l'impressione di esserci dentro.
In ogni cella c'era la turca; in un'altra cella c'era il letto, un topino finto, il vaso per farci la pipì, c'erano le camere di tortura, in una cella c'era il letto dove iniettavano la siringa letale, in un'altra cella c'era un manichino finto (prigioniero) impiccato con la corda. In alcune celle c'erano delle persone proiettate sul muro che si raccontavano e raccontavano le storie della loro vita. Abbiamo fatto molte foto nel museo del Castello, abbiamo preso anche un caffè e chi doveva andare in bagno.
Intanto Pietro era andato in un teatro dove gli avevano chiesto di incominciare il convegno con la lettura di una lettera aperta dei detenuti e lui accettò.
Pietro, visto che non se la sentiva per motivi di salute di scendere giù a visitare le celle della Castiglia, ha preferito aspettarci sopra nel cortile piccolo, insieme a un suo caro amico Mario che tra l'altro era il presidente dell'associazione Hokuzenko.
Quando abbiamo finito di visitare le vecchie celle del museo, siamo saliti su nel cortile dove ci aspettava Pietro e il suo caro amico.
Siamo usciti dal museo del Castello di Castiglia e ci siamo divisi noi ragazzi, chi con Pietro, Anna, Nagi, Antonella, Clelia nelle macchine, per recarci in Cascina Macondo. Siamo arrivati, chi doveva andare in bagno.
Anna ha preparato una piccola merenda e ci ha chiesto se ci è piaciuta la giornata.  CASTELLO CASTIGLIA SALUZZO CUNEO
Per me è stata una bella esperienza, anche perché è stato un modo di confrontarci con i detenuti e leggere i loro racconti e loro i nostri racconti.
Ci hanno accompagnati a noi ragazzi, in Corso Vigevano dove ci aspettavano i genitori e gli educatori. Io e Erika, dopo aver salutato e ringraziato, ci siamo recati in Via Cigna per prendere il 46 per andare a casa.
Ho provato un'emozione fortissima, ma non so come spiegarlo e descriverlo.
Mi sono molto divertita stando con Pietro, Anna, Nagi, Antonella, Clelia, e i ragazzi di "Viaggi Fuori da Paraggi", Giusy e Erika.
Mi sono dimenticata che in questa giornata bellissima al carcere di reclusione "Rodolfo Morandi" di Saluzzo e al museo del Castello di Castiglia c'erano anche loro.
Mi piacerebbe molto rifarla di nuovo questa esperienza, anche perché è stata molto importante, perché abbiamo conosciuto un altro mondo e ci siamo tuffati dentro.
Ringrazio Pietro, Anna e le altre persone per questa bellissima e meravigliosa e stupenda e immemorabile giornata, vi voglio molto bene, siete delle persone fantastiche e speciali, grazie ancora e grazie di tutto.

Roberta D.
gruppo Verbavox – VI Circoscrizione, Torino





i lettori detenuti


L’incontro che c’è stato il 27 settembre 2019 mi ha suscitato tanta emozione in quanto mi ha ricordato la mia infanzia di quando ero un ragazzino di dieci anni e in quanto ho ammirato i ragazzi disabili nel vederli contenti e soddisfatti nei loro racconti e nelle loro letture. Mi sono commosso anche nel vedere le tante persone presenti, è stato un giorno di evasione dal carcere. Poi un altro pensiero positivo è stata la lettura da parte di Pietro. Mi ha fatto molto piacere conoscere tutti i ragazzi presenti.

Giuseppe Sanfilippo



Il giorno 27/09/2019 alla sala polivalente siamo stati contenti di accogliere gli esterni condividendo i nostri scritti con quelli dei ragazzi che ci hanno visitato. È  stato bello leggere il racconto di Isa. Peccato che non ci fosse, avrei avuto piacere di conoscerla dato che il suo racconto mi è molto piaciuto.

Antonio Fiorentino



Il giorno 27 settembre 2019 c’era l’incontro speciale per noi detenuti “utenti” e i giovani delle scuole di fuori, soprattutto i carissimi amici nostri, ragazzi disabili con cui in un modo o nell’altro facciamo tante cose insieme tramite Pietro T. e Cascina Macondo. Ho avuto l’occasione di leggere ad alta voce per la prima volta in 50 anni di vita davanti a 150 persone. Non è stato per niente facile, anche se ho già fatto il teatro un paio di volte. Vi assicuro che leggere ad alta voce e recitare sono due cose parallele ma distinte. La bellissima cosa è quando abbiamo scambiato le favole tra noi e i ragazzi disabili. Era interessante pure quando il pubblico, invitato da Pietro, ha partecipato leggendo alcuni haiku. È stata un’occasione unica che ripeterei mille altre volte. Credevo di essermi fermato qui, dentro queste mura, invece tramite la letteratura ho viaggiato ancora una volta e continuo a viaggiare sempre.
Grazie Cascina Macondo, grazie Pietro.

Ally Said Mhando

 

Il 27 settembre alle ore 10.30 nel teatro del carcere di Saluzzo c’è stato un incontro con una associazione che si chiama Cascina Macondo, che io e un gruppo di amici stiamo frequentando il suo laboratorio di scrittura e lettura ad alta voce e quel giorno c’erano parecchie persone e ci stavano pure un gruppo di ragazze disabili se così si possono chiamare che hanno letto i nostri scritti e quando Giusi ha letto il mio scritto per tutto il periodo della sua lettura sono rimasto con la bocca aperta per come ha letto e mi ha dato una emozione che forse non la proverò più nel resto della mia vita. Grazie Giusi.

Carmine Cascio

 

 

Venerdì 27 settembre, in collaborazione con altri detenuti e con ragazzi diversamente abili si è svolto un incontro, grazie a “Cascina Macondo”, finalizzato a brani da leggere ad alta voce.
Per me questo incontro svolto nella sala polivalente del carcere di Saluzzo è stato il mio primo incontro dove io ho potuto dare un contributo a tutto il gruppo, in particolar modo emozionato ad avere il compito di prestare la voce, nella lettura, ad Erika di Verbavox, colorando il suo scritto leggendolo in dialetto napoletano.
Giornata memorabile, avendo dinanzi il nostro maestro Pietro, aprendo lui la manifestazione con una prefazione sull’antologia “Sulle Orme di Bashò”, leggendo anche alcuni Haiku e, susseguentemente, la grande interpretazione di Nagi Tartamella, con la meravigliosa lettura di brani di alcuni ragazzi della Verbavox.
Che dire, giornata memorabile, piacere incontrollabile.
Da lì, al calar della notte, nei miei occhi sono rimasti impressi gli sguardi e gli occhi puri e ingenui di tutti i ragazzi – non solo quelli che si sono esibiti – ma anche quelli seduti ad ascoltare ed incitare i loro compagni nella loro esibizione.
Concludo esprimendo il mio più sincero orgoglio di far parte di questo gruppo, sentendomi un piccolo anello di questa catena di umanità di “Cascina Macondo”, nel quale io – ogni qualvolta mi viene concessa l’opportunità di sedere accanto al maestro Pietro Tartamella – da buon ladro che sono attingo dalla sua grande maestosità. Grazie maestro!

Roberto Agnello



Dopo la presentazione del nostro progetto “Sulle Orme di Bashò – le declinazioni del viaggio” nel Teatro del Carcere, gli organizzatori della manifestazione hanno ritenuto importante iniziare il seminario di aggiornamento/formazione aperto ai docenti del territorio, programmato alle ore 14.30 presso la Sala Rovasenda della Castiglia, con la lettura della “Lettera aperta dei detenuti di Saluzzo alla cittadinanza” scritta durante le lezioni del mio laboratorio di scrittura.
Mi hanno così invitato a leggerla in apertura del seminario.
La lettera è già stata pubblicata in un’altra pagina del nostro sito, ma è così densa, così emotivamente forte e ricca di contenuti, che la pubblichiamo di nuovo qui.
Se qualcuno vi approda attraverso questo link non potrà che darci ragione.


alla cortese attenzione della cittadinanza,
alle testate giornalistiche, ai giornalisti, alle radio,
alle televisioni, alle fanzine, ai social network,
a coloro che hanno un profilo Face-Book o Twitter,
a tutti coloro che, in qualsivoglia maniera,
hanno l’opportunità di diffondere una lettera


8 SETTEMBRE 2019

LETTERA APERTA DEI DETENUTI DI SALUZZO

un gruppo di detenuti del carcere
Rodolfo Morandi di Saluzzo ha deciso di scrivere
ogni anno, a ridosso dell’8 settembre,
una lettera aperta alla cittadinanza


A distanza di un anno eccoci di nuovo a mantenere la promessa di scrivere una lettera aperta a ridosso dell’8 settembre, giorno in cui in ogni parte d’Italia si commemorano e festeggiano l’Armistizio e la Resistenza e, quest’anno, anche il giorno in cui è nato (6 settembre) lo scrittore Andrea Camilleri che ci ha lasciati per sempre lo scorso luglio. Simbolicamente ci è sembrata una data appropriata, in quanto siamo persone che vogliono conquistarsi nuovi strumenti di comunicazione, dalla parola, alla cultura, all’istruzione. La lettera del 2018, grazie all’Associazione di Promozione Sociale “Cascina Macondo” che ancora una volta ci supporta, e grazie ad alcune testate giornalistiche che l’avevano pubblicata, ci hanno dato un grande stimolo.  
Il gruppo non è più lo stesso: qualcuno è tornato in libertà, qualcuno è stato trasferito, nessuno per fortuna è morto di cancro, altri nuovi detenuti si sono aggiunti. Quello che è rimasto invariato è il desiderio di comunicare con il mondo libero e la volontà di poter essere una risorsa utile a qualcuno.  Noi siamo giustamente detenuti per aver violato le leggi degli uomini e stiamo scontando le pene per i nostri reati, ma ci piacerebbe condividere una riflessione con il mondo libero.  Sappiamo bene cosa significa la demolizione dell’identità e conosciamo la durezza del ricominciare da zero, da soli, con l’aiuto soltanto di chi il carcere lo frequenta: volontari, professori, studenti, cooperative sociali, che riescono infine a vedere oltre.
La nostra piccola voce dagli abissi del carcere, preclusa a tutti i moderni strumenti di comunicazione, dai “like” agli “emoticon”, ricorre ancora una volta alla carta e alla penna per fare arrivare un pensiero al di là delle mura. Anche noi siamo uno spicchio di quella stessa cittadinanza di cui tutti facciamo parte. Un mondo migliore non solo lo desiderano coloro che vivono liberi, ma anche coloro che vivono rinchiusi.  Vorremmo poter dire, soprattutto ai giovani, quanto sia importante erigere solide basi interiori, fatte di conoscenza, di consapevolezza, di empatia e di capacità dialogica col prossimo. Costruite qualcosa, dentro di voi, che nessuno possa portarvi via e che non possa essere distrutto né da una crisi economica, né da uno stravolgimento sociale e politico, né da cattive compagnie fuorvianti e aggressive. Coltivate l’amore di chi vi conosce e agevolate il formarsi di quello degli altri, perché può succedere che vi resti solo quello, di tutti i beni e di tutte le condizioni favorevoli che vi sembrava di poter controllare.
Per voi la vita scorre così in fretta tra lavoro e scuola dei ragazzi. Vi sembra che il tempo non vi basti mai. Per noi detenuti ogni occasione è buona per vestire il ruolo di “risorsa”. Ringraziamo coloro che hanno voluto accogliere questa lettera, dedicandoci lo spazio che hanno ritenuto opportuno concederci.


8 settembre 2019  - Carcere di Reclusione “Rodolfo Morandi” – Saluzzo
Ally Said Mhando, Antonio Fiorentino, Carmine Cascio, Dino,
Domenico Palazzolo, Emilio Toscani, Gian Luca Landonio, Giuseppe Sanfilippo,
Ibrahim Mosabal, Matteo Mazzei, Maurizio Tripodi, Roberto Agnello

 

 

CASTELLO CASTIGLIA SALUZZO
 
 
CASTELLO SALUZZO CUNEO MARIO PIETRO

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 13 Novembre 2019 10:22 )
 

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