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8 SETTEMBRE 2019 -LETTERA APERTA DEI DETENUTI DI SALUZZO PDF Stampa E-mail
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News - News
Scritto da Tartamella   
Domenica 04 Agosto 2019 05:27

 

alla cortese attenzione della cittadinanza,
alle testate giornalistiche, ai giornalisti, alle radio,

alle televisioni, alle fanzine, ai social network,
a coloro che hanno un profilo Face-Book o Twitter,

a tutti coloro che, in qualsivoglia maniera,
hanno l’opportunità di diffondere una lettera



 

8 SETTEMBRE 2019
LETTERA APERTA DEI DETENUTI DI SALUZZO

un gruppo di detenuti
del carcere Rodolfo Morandi di Saluzzo
ha deciso di scr
ivereogni anno, a ridosso dell’8 settembre,
una lettera aperta alla cittadinanza



A distanza di un anno eccoci di nuovo a mantenere la promessa di scrivere una lettera aperta a ridosso dell’8 settembre, giorno in cui in ogni parte d’Italia si commemorano e festeggiano l’Armistizio e la Resistenza e, quest’anno, anche il giorno in cui è nato (6 settembre) lo scrittore Andrea Camilleri che ci ha lasciati per sempre lo scorso luglio.
Simbolicamente ci è sembrata una data appropriata, in quanto siamo persone che vogliono conquistarsi nuovi strumenti di comunicazione, dalla parola, alla cultura, all’istruzione.
La lettera del 2018, grazie all’Associazione di Promozione Sociale “Cascina Macondo” che ancora una volta ci supporta, e grazie ad alcune testate giornalistiche che l’avevano pubblicata, ci hanno dato un grande stimolo.  
Il gruppo non è più lo stesso: qualcuno è tornato in libertà, qualcuno è stato trasferito, nessuno per fortuna è morto di cancro, altri nuovi detenuti si sono aggiunti. Quello che è rimasto invariato è il desiderio di comunicare con il mondo libero e la volontà di poter essere una risorsa utile a qualcuno.
Noi siamo giustamente detenuti per aver violato le leggi degli uomini e stiamo scontando le pene per i nostri reati, ma ci piacerebbe condividere una riflessione con il mondo libero.
Sappiamo bene cosa significa la demolizione dell’identità e conosciamo la durezza del ricominciare da zero, da soli, con l’aiuto soltanto di chi il carcere lo frequenta: volontari, professori, studenti, cooperative sociali, che riescono infine a vedere oltre.
La nostra piccola voce dagli abissi del carcere, preclusa a tutti i moderni strumenti di comunicazione, dai “like” agli “emoticon”, ricorre ancora una volta alla carta e alla penna per fare arrivare un pensiero al di là delle mura. Anche noi siamo uno spicchio di quella stessa cittadinanza di cui tutti facciamo parte. Un mondo migliore non solo lo desiderano coloro che vivono liberi, ma anche coloro che vivono rinchiusi.  Vorremmo poter dire, soprattutto ai giovani, quanto sia importante erigere solide basi interiori, fatte di conoscenza, di consapevolezza, di empatia e di capacità dialogica col prossimo. Costruite qualcosa, dentro di voi, che nessuno possa portarvi via e che non possa essere distrutto né da una crisi economica, né da uno stravolgimento sociale e politico, né da cattive compagnie fuorvianti e aggressive. Coltivate l’amore di chi vi conosce e agevolate il formarsi di quello degli altri, perché può succedere che vi resti solo quello, di tutti i beni e di tutte le condizioni favorevoli che vi sembrava di poter controllare.
Per voi la vita scorre così in fretta tra lavoro e scuola dei ragazzi. Vi sembra che il tempo non vi basti mai. Per noi detenuti ogni occasione è buona per vestire il ruolo di “risorsa”.
Ringraziamo coloro che hanno voluto accogliere questa lettera, dedicandoci lo spazio che hanno ritenuto opportuno concederci.


8 settembre 2019  - Carcere di Reclusione “Rodolfo Morandi” – Saluzzo


Ally Said Mhando, Antonio Fiorentino, Carmine Cascio, Dino,
Domenico Palazzolo, Emilio Toscani, Gian Luca Landonio, Giuseppe Sanfilippo,
Ibrahim Mosabal, Matteo Mazzei, Maurizio Tripodi, Roberto Agnello

lettera

 

 

 8 SETTEMBRE 2018 - lettera aperta dei detenuti di Saluzzo

 

 * * *

 

MACONDO

Cascina Macondo - Associazione di Promozione Sociale
Cèntro Nazionale per la Promozione della
Lettura Creativa ad Alta Voce e Poètica Haikù
Borgata Madònna della Róvere, 4  -  10020 Riva Prèsso Chièri (TO)

Lèggere è bèllo
come scrìvere, viaggiare,
fare l’amore 

(Pietro Tartamella)


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