Home Archivio News-Eventi VORREI ESSERE UN MAGO, di Gian Luca Landonio
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
VORREI ESSERE UN MAGO, di Gian Luca Landonio PDF Stampa E-mail
Votazione Utente: / 1
ScarsoOttimo 
cassetto degli articoli - armadio degli articoli
Scritto da Tartamella   
Sabato 14 Luglio 2018 14:18

 

 

VORREI ESSERE UN MAGO

di Gian Luca Landonio

carcere di Saluzzo 10/06/2018



Sì, un mago, uno di quei maghi che si vedono in televisione, quei maghi potenti, vestiti con enormi mantelli lunghi fino a coprire i piedi, e con quei cappelli stravaganti e così colorati da renderli perfino buffi, quei maghi che con la loro bacchetta magica, o per merito delle loro pozioni, o con formule segrete, riescono a cambiare lo stato delle cose ogni qualvolta lo desiderano.
Già, sarebbe bello essere maghi per poter cambiare la propria vita, proiettandoti così in una realtà diversa da sempre sognata, ma che purtroppo le vicissitudini della strada non ti hanno permesso di coronare e vivere come avresti voluto.
Nonostante la mia età sono ancora attratto da questo mondo magico fatto di maghi, fate, elfi e da tutte quelle creature magiche e fatate che con il loro candore e la loro semplicità ti fanno continuamente sognare, portando così la tua mente lontano, in quei sogni e viaggi meravigliosi, evadendo da quelle mura in cui sei condannato a restare giorno dopo giorno, privato di ogni cosa, anche degli stessi sogni, perché probabilmente qui dentro anche sognare alcune volte è proibito.
Se fossi mago, quante cose cambierei se fossi armato una sola volta di una bacchetta magica, invece che della solita pistola.
Quanta gente potrei far stare bene con una semplice magia.
Se fossi mago, a quante persone potrei regalare un po’ di quella felicità tanto ambita e sognata da tutti, basterebbe avere per pochi secondi quella bacchetta, e con un piccolo gesto della mano regalare felicità e bene a tutte le persone che lo chiedono e che ne hanno bisogno.
Purtroppo però non sono mago, e nemmeno posseggo quella bacchetta magica che mi farebbe cambiare lo stato delle cose con un semplice schiocco, vedendo centinaia di persone impadronirsi nuovamente del loro sorriso perso nella quotidianità della vita, e senza nemmeno rendersi conto che un sorriso perso è un giorno in più di sofferenza.
Non sono il mago di Oz, e purtroppo nemmeno Aladino con la sua fantastica lampada, sono un semplice detenuto, condannato come tanti altri a scontare la propria pena buttato da una piccola cella all’altra, passando così giorni infiniti gli uni uguali agli altri nella monotonia inutile del nulla e del niente.
Cambierei tante cose della mia vita, così tante che nemmeno decine di fogli potrebbero raccoglierne il contenuto, ma del resto è facile dire quello che si vuole cambiare quando ci si accorge dello sbaglio commesso, ma purtroppo non si può più tornare indietro dopo.
Il vero problema è riuscire a non farlo prima, evitando così di cercare di cambiarlo dopo quando è ormai  troppo tardi.
Anche Caino quando uccise il fratello Abele si pentì immediatamente del gesto compiuto chiedendo perdono, ma ormai lo aveva ucciso e non poteva più cambiare lo stato delle cose.

Tutto questo inciso forse anche paradossale e complicato diventa significativo nella chiave di lettura “sul cosa farei oggi se potessi cambiare la mia vita”. Sarebbe fantastico, chi di noi in qualche modo o per qualche motivo non lo farebbe o non desidererebbe cambiare qualcosa o probabilmente anche tutto della propria esistenza?

Se fossi mago chiederei di tornare alla mia adolescenza, per viverla come dovrebbe essere vissuta da un adolescente, non come invece l’ho vissuta io, senza rendermi conto che gli atteggiamenti che tenevo da uomo, anche se ero bambino, erano solamente gioie e sbruffonerie di un momento, che mi facevano sentire importante e più grande verso gli altri, ma costrette a scomparire nel tempo, lasciandomi un vuoto infinito, ricamato solamente da cicatrici inguaribili.

Se fossi mago eliminerei tutti i mostri che hanno vissuto da sempre in me, combattendoli in maniera diversa, non diventando uno di loro, ma evitando di precipitare in quell’abisso infinito e vuoto.
NIETZSCHE scrisse di non combattere i mostri o diventerai tu stesso un mostro. E se guardi nell’abisso, anche l’abisso guarderà in te.
Se fossi mago eviterei ogni mostro e ogni battaglia, ma in particolare eviterei di combattere quella contro me stesso.
Se fossi mago vorrei tornare al tempo della scuola, ma non per minacciare o rubare le merende agli altri compagni, infischiandomene dei professori, colpevoli solamente di darci un insegnamento per costruire le fondamenta di una vita futura, e non più disinteressandomene, credendomi ancora una volta superiore a tutto e a tutti, ma per studiare seriamente come facevano la maggior parte dei miei compagni, che oggi li vedo, chi diplomato, chi laureato, ognuno con un posto di lavoro gratificante e inseriti in mezzo alla società. Quei compagni che quando gli suonano il campanello non vivono l’ansia della polizia fuori dalla porta, ma sanno che è il vicino che vuole solamente offrirgli un caffè, e non un paio di manette che ti aspettano abbracciandoti come spesso accadeva a me
Se fossi mago vorrei vivere quei tempi senza dovermi continuamente guardare le spalle, colpito da qualche malavitoso rivale per prendere il tuo posto, o con le paranoie di essere ascoltato, intercettato e poi arrestato, come spesso succede nel migliore dei casi facendo questa vita, mentre gli altri miei coetanei continuavano a correre per i campi, spensierati e felici.
Se fossi mago non vorrei più vedere tutte le lacrime che ho fatto versare a mia Madre ogni qualvolta che uscivo di casa, consapevole di una vita balorda a cui andavo incontro, ma, con l’incognita peggiore del non sapere se alla sera sarei tornato nuovamente a casa, spezzandole il cuore ad ogni minuto di ritardo che facevo.
Se fossi mago vorrei far tornare il sorriso a mia figlia, quel sorriso che le svaniva ogni volta che mi vedeva nelle sale colloqui, piccole e umide dei carceri, rendendomi conto nel tempo di averle tolto una delle cose più belle che possiede, il suo infinito e splendente sorriso.
Se fossi mago vorrei rivivere con i miei figli tutto quello che non ho vissuto, e che non conosco del loro essere bambini, perdendomi le gioie che un genitore è giusto che almeno una volta debba provare nella vita, trovandomeli ormai grandi senza nemmeno rendermene conto, e in parte senza conoscerli come invece avrei dovuto fare, se solo c’ero…
Se fossi mago vorrei un’altra vita per poter dare a tutte le persone che mi amano ancora, e che mi hanno veramente amato tanto, un pochino di gioia e di serenità, che invece, grazie alla mia infinita stupidità non ho saputo dare nella misura giusta ad ognuno di loro, tranne che riempirli di apprensione, preoccupazione, inquietudine, timore, quando invece bastava così poco per cambiare lo stato delle cose e renderci tutti felici.
Si amici miei, se fossi mago sarebbero tante le cose che cambierei, e non solo per lo stato in cui sono oggi, questo fa parte della punizione che devo pagare, giusta o sbagliata che sia, ma il motivo principale del perché cambierei veramente le cose, è perché mi sono reso conto del vero male che ho fatto a tutte le persone chi mi stavano vicine volendomi solamente bene, e che hanno sofferto ingiustamente a causa mia.
Purtroppo però non sono uno di quei maghi citati poco fa, sono una persona, anzi, sono un detenuto, ma credo di essere uno di quei detenuti che negli anni ha capito quali sono i veri valori della vita e che ci vuole veramente poco per perderli, facendoti soffrire per un’intera esistenza.
Se fossi mago cambierei tantissime cose anche per il mondo stesso in cui viviamo, perché da qui, in questo angolo di cella si ha un’altra visione delle cose, si è armati di altre armi, una di queste è la meditazione, il pensiero, la capacità di osservare senza giudicare di come va il mondo frenetico là fuori, rapito anche lui da corse infinite ma senza traguardi veri, un po’ come quelli che avevo io e quelli come me, rimanendo poi solamente con un pugno di mosche.
Con una magia cambierei la frenesia delle persone, regalando loro sorrisi e facendo loro apprezzare le cose importanti che hanno intorno, ma delle quali non ci si accorge del valore che hanno avendole così a portata di mano, ma che invece apprezzi quando non le hai più.
Mauro Corona scrisse in un suo libro che: “la vita si scrive in brutta copia, e non c’è tempo di correggerla e ricopiarla in bella.” Queste parole mi hanno fatto riflettere molto rimanendo scolpite nella mia mente in modo indelebile. Quello che è scritto è scritto, e non si può cambiare, il proprio destino ce lo scriviamo da soli, anche se alcune volte inconsapevoli di ciò che scriviamo e vogliamo.
Nemmeno lo stesso Corona è un mago, nonostante il suo aspetto fiabesco, e anche lui credo che come me condividerebbe gli stessi pensieri, ma noi non siamo maghi e di conseguenza non possiamo cambiare lo stato delle cose, così lui rimarrà lo scrittore simpatico e stravagante che è, mentre io al momento rimarrò il detenuto che deve finire di scontare la sua pena.
Se solo fossi mago cambierei la mia vita.
Un’altra strada era possibile, ma io purtroppo non l’ho intrapresa.

 

Gian Luca Landonio

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 27 Luglio 2018 03:24 )
 

Time Zone Clock

Sondaggio

Accentazione ortoèpica lineare