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RECENSIONI E COMMENTI DEI LETTORI al libro "Un giorno e una notte - 157 favole di comunità" PDF Stampa E-mail
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News - News
Scritto da Super Amministratore   
Giovedì 03 Maggio 2018 17:48

 

RECENSIONI E COMMENTI AL LIBRO

"UN GIORNO E UNA NOTTE - 157 favole di comunità"

 

raccogliamo qui le recensioni, i commenti, le impressioni

dei lettori che hanno letto il libro

"Un giorno e una notte - 157 favole di comunità".

Ora che il libro comincia a circolare

ci rendiamo conto che è davvero un libro importante.

A chiunque vorrà inviarci le sue dieci righe di impressioni

diamo il benvenuto in queste pagine

 

 

Roberta D'Alessio - gruppo Verbavox - Torino, Area D. Falchera
Durante quest'estate 2018 mi sono messa a leggere in spiaggia o anche a casa l'antologia che Pietro ha raccolto con le nostre favole in tutto questo tempo. Durante la lettura delle prime pagine del libro, mi sono accorta, e anche sorpresa, delle persone che hanno avuto il piacere di partecipare con noi  con una favola scritta da loro. Ho letto le opinioni e le impressioni che hanno lasciato le persone tra cui i carcerati e gli insegnanti e Anna e Pietro e mi hanno molto colpito e piaciuto. Non immaginavo che frequentando con il tempo il laboratorio di Falchera e Cascina Macondo di Anna e di Pietro sto capendo molte cose e mi sto anche appassionando a questa attività e di conoscere la lingua e la scrittura italiana e le sue regole.
Mi piace molto questo libro anche se non ho finito di leggerlo tutto e sono arrivata solo quasi alla metà, però una cosa la posso dire, che leggendo le favole che hanno scritto varie persone tra cui anche noi ragazzi di Verbavox, mi sembra di vivere dentro ad ogni favola e di essere un personaggio della favola. Mi piace Pietro ogni volta che inventiamo favole o anche haikù perchè e un modo anche di mettersi in gioco e di partecipare a questi eventi. Mi piace molto leggere le favole scritte da noi, e inoltre mi piace molto Pietro e ogni volta che le scriviamo mi fanno emozionare ed essere felice. Pietro ti ringrazio per ogni volta che partecipo a qualche evento e inoltre anche quando leggo ad alta voce provo delle sensazioni ed emozioni fortissime e ti ringrazio anche per ogni giorno che cresco attraverso i miei compagni del gruppo Verbavox e con te. Ciao da Roberta.

 

Fabrizio Virgili - Roma

Pietro
Da Pietro Tartamella ci si deve aspettare di tutto. E’ un affabulatore straordinario, ha materiale raccolto nella sua mente da quando è nato. Sono sicuro che da bambino fosse lui a raccontare le favole ai genitori. Ha narrato e scritto mille e mille storie, favole, racconti, poesie di ogni genere, sempre stupendo e divertendo. Non si finirebbe mai, di ascoltarlo. Le “legature” tra le varie favole sono veri e propri capolavori. Non si finirà mai di ringraziare l’intera “Cascina Macondo” per le sue inesauribili iniziative e variopinte risorse.
 
Gruppo Reclusi
A dominare il volume di favole è l’urgenza. Alla lettera. La necessità di comunicare, è il bisogno bruciante di raccontare, di esprimersi. Raccontare è tirare fuori, far uscire  fantasie, emozioni e speranze racchiuse, perché possano muoversi nell’aria e raggiungere tutto lo spazio possibile, senza alcun limite di latitudine . E’ far godere gli altri della propria liberazione messa sul foglio. E’ partecipare alla vita, condividendola. Che cosa è rimasto, oggi, di quei ventenni che sbagliarono e rovinarono la propria e l’altrui esistenza? Erano giovani figli cresciuti nell’ignoranza e nella miseria, il solo modo di comunicare tra loro era la violenza. Appresero quella e la misero in atto. A distanza di decenni scrivono favole e compongono haiku, lavorano la ceramica e conseguono lauree. Farebbero tutto il possibile, per tornare indietro. Per dire a quei ragazzi di allora mille cose. Quelle che ora hanno imparato e che li avrebbero salvati.  L’entusiasmo che ha accompagnato la creazione delle favole è stato di ordine crescente e a sua volta ha generato allegria. C’è stata la voglia, ma anche la gioia di trasmettere a tutti un messaggio di pace e serenità, senza alcuna contropartita. Una vera e propria e-ducazione diretta al mondo, priva di limiti di spazio e di tempo.  

 

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Roberta Moschella - Imperia
Ho letto la bellissima raccolta di favole UN GIORNO E UNA NOTTE e l'ho trovata incantevole! Mi sono emozionata e spesso divertita, gustandomi con vero piacere quelle parole così suggestive e lasciandomi cullare dal loro bel suono. Mi sono poi piaciuti tantissimo tutti i richiami a grandi protagonisti della storia mondiale, letteraria e non, e ho adorato rileggere l'Infinito di Leopardi che amo in modo particolare. Grazie e complimenti di cuore!

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Francesca De Carolis, giornalista (Blog L'ALTRA RIVA) - Roma
http://www.laltrariva.net/?p=2262

Ho appena iniziato a leggere… e avrei cercato anche di andare avanti in fretta, per arrivare subito alla fine delle quasi quattrocento pagine… ma subito ho capito che mi prenderò il tempo necessario per andare avanti con la calma che merita, pagina dopo pagina, per gustarne ogni racconto, ogni riga, ogni respiro… e non sarà cosa di un giorno, per scorrere tutte le centocinquantasette “favole di comunità” di “Un giorno e una notte”, l’ultimo lavoro di Pietro Tartamella. Pietro, fondatore di Cascina Macondo e, insieme ad Anna Maria Verrastro che ne è presidente, ideatore dei mille progetti che a Cascina Macondo nascono… sempre sorprendenti. Come questo libro, che in realtà nasce da un grande progetto: una scrittura collettiva alla quale hanno partecipato bambini, studenti, detenuti, persone con disabilità… tutto il complesso, variegato mondo che gira intorno alla Cascina…
Un lavoro davvero affascinante che Pietro mi ha spiegato così: “Ci sono fiabe di detenuti, bambini, studenti delle medie e del liceo, ragazzi disabili, e di alcuni scrittori che frequentano cascina Macondo. Abbiamo letto favole di Esopo, ne abbiamo capito la struttura. Poi hanno scritto proprie favole. Quindi lettura ad alta voce e commenti e aggiustamenti suggeriti dal gruppo. Quindi nuova stesura con le correzioni. Sì, un lavoro affascinante…”
E immagino quale scambio di conoscenza, quale motivo di crescita, di gioia, anche, per ciascuno… studenti, detenuti, ragazzi disabili, scrittori… e chi più ha imparato da chi…
Favole, dunque. Affollatissime, come le fiabe sono, di animali, ma anche di persone e cose, e piante, dove tutto parla degli uomini, dei loro conflitti, dei problemi, delle soluzioni che le favole sempre offrono…
Ma la cosa più bella è che tutte sono tessute all’interno di una più vasta narrazione, che mai risulta artifizio… ma ci rimanda l’immagine di un vasto pubblico che ascolta e pure narra, spettatori-attori che man mano si radunano intorno al narratore di turno, vanno, vengono, intervengono… E’ una platea che ad ogni pagina si allarga, si affolla, protagonista di una narrazione parallela… che non rimane solo cornice delle favole che si susseguono, ma l’una narrazione sembra, ed è, necessaria all’altra… E ci si sorprende di come a un tratto quella platea si è talmente allargata da abbracciare l’intero mondo… dove non ci sono solo grilli, lumache, serpenti, condor, balene, ma dove puoi incontrare, seduto in prima fila, il maestro Alberto Manzi ( lo ricordate?), o il regista Sergio Leone, o la fiammella fatua di Dario Fò, e le pareti del tempo si dissolvono…
“Omnia Fabula”, un progetto che non poteva che nascere dalla mente di un affabulatore come Pietro Tartamella. Quando ne ho visto la foto, la prima volta, ho pensato a un Mangiafuoco gentile…
Molto belli i disegni che accompagnano le pagine. Sono in bianco e nero e Pietro Tartamella nell’introduzione si giustifica: “Abbiamo un rammarico, quello di non aver potuto, per gli eccessivi costi, stampare a colori le illustrazioni…”
Ma sono molto belle lo stesso, queste illustrazioni… e non è difficile pensarli, i colori di cui sono vestiti… anche questo può essere un buon esercizio di immaginazione… Se volete una mano, comunque, nel sito di Cascina Macondo c’è una pagina con i disegni pubblicati a colori. Magari vi propongo un gioco… immaginateli prima voi, cercando di cogliere l’anima dei disegni qui in bianco e nero, e poi andate a vedere…
Leggendo leggendo… cosa penso di questo libro. A parte il piacere fine a se stesso di lasciarsi cullare dal racconto delle favole e sentirsi parte di quel mondo ( e scusate se è poco)… “Un giorno e una notte” può essere un interessante strumento didattico. Per imparare ad ascoltare, a narrare, a immaginare… E dio solo sa quanto bisogno ci sia di imparare ad ascoltare, a narrare, a immaginare…

 

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Erika I.  - gruppo Verbavox -  Area Disabilità VI Circoscrizione Torino
Questo libro è molto bello ed e piacevole da leggere, quando lo leggo mi immedesimo in ogni animale che incontro in ogni  favola. Sono molto fiera di avere questo libro, perché è frutto di un lungo lavoro, di molti sacrifici e divertimento. Dietro alla pubblicazione del libro c’è la collaborazione di un sacco di persone, ma anche la bravura di Pietro Tartamella che con tanta pazienza e impegno ha scelto le favole migliori .
   

 

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Silvia Restagno - insegnante di scuola superiore (Istituto Vittone) in Chieri
le rappresentazioni simboliche si muovono  come i pupi, 
manovrati da una mano sapiente...

Rapiti in uno spazio senza tempo, come poteva essere una volta, quando nelle società ancestrali a misura d’uomo, ci si radunava attorno ad un fuoco per raccontare storie, la lettura ad alta voce dell’antologia  “Un giorno e una notte – 157 favole di comunità” è stata per me una “terapia”.
Il cervello, infatti,  si rigenera abbandonandosi nel lago della coscienza che – sola – ammanta del suo vapore – e pure  del suo valore - le storie di ognuno.
Il progetto “Omnia fabula”, iniziato nel 2016 e continuazione del progetto europeo  ”Parol”,  è una rete tra aspetti  diversi di una stessa, unica realtà in cui coesistono il mondo della scuola, di vari ordini e gradi, quello della disabilità e  quello della detenzione,  in cooperazione sinergica,  sapendo di creare non solo per sé ma anche per tutti gli altri. E questo è l’importante, la possibilità  di “salvarsi” attraverso la relazione, l’interazione con gli altri. Sono le storie di una collettività che diventa comunità.
Quando Pietro, nei nostri viaggi verso Good Morning Poesia,  ci parlava dell’elaborazione dell’antologia e  di ciò che stava architettando,  quella cornice narrativa che sarebbe stata il filo conduttore e la storia tra le storie, un po’ come nel Decameron e lui novello Boccaccio, sinceramente  ero sempre più incuriosita.
Con i miei allievi, nell’anno 2015-2016 - una classe prima dell’IISS B. Vittone di Chieri (attualmente una terza), ho partecipato al progetto con grande entusiasmo.  Abbiamo creato favole sentendoci coinvolti ed utili perché i ragazzi erano appunto consapevoli dell’importanza di appartenere ad una rete in cui anche altri - più o meno diversi e più o meno  lontani – stavano facendo la stessa cosa.  
Questo libro raccoglie storie e disegni e mondi e culture: un quadro variegato ed anche sovraffollato, ricamato con tessere di un puzzle – le favole – recanti l’”impronta” dei loro autori.
In “Un giorno e una notte”  un intero universo è tratteggiato, spaziando cronologicamente e geograficamente in vari ambiti.  Ci sono le icone della fanciullezza e del mondo giovanile  - per varie età – ma ci sono anche i miti di sempre e le personalità che, in vari campi, hanno apportato onore e civiltà al mondo sovente un po’ scalcagnato, ingabbiato e corrotto.
La storia tra le storie spazia tra diversi personaggi e realtà, rappresentazioni simboliche che si muovono  come i pupi,  manovrati da una mano sapiente nascosta dietro alle quinte di un palcoscenico mai  vuoto, bensì  ingombro di ogni colore e di ogni sapore.
Ognuno di noi, con la sua esperienza di vita e di lettura, può addentrarsi in un viaggio anche all’interno di sè, seguendo  una  mappa di segni, un percorso tra le storie. Chissà se scopriremo  un tesoro nascosto dentro di noi? Il daimon del nostro talento, per esempio.  E’ risaputo quanto la favola non sia solo una forma d’arte ma una via privilegiata per accedere all’inconscio, anche a quello collettivo attraverso la rappresentazione di archetipi in forma semplice e concisa (Jung insegna – e con lui altri studiosi della psiche).
In questo senso l’antologia “Un giorno e una notte”, oltre a costituire uno strumento didattico e di intrattenimento,   può essere  una sfida per la decifrazione di messaggi apparentemente criptici  in bilico tra un mondo di adulti, infanti, ragazzi,  l’addentrarsi in una realtà  caleidoscopica e, forse,  onirica. Ma i confini tra sogno e realtà non sono mai così netti e  sicuramente, abbandonarsi senza resistenza a questa lettura, può portare a nuove e impreviste scoperte.


A proposito dei due giorni della lettura ad alta voce dell’antologia
“Un giorno e una notte – 157 favole di comunità” 

 

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Emilio Toscani - detenuto in Saluzzo
le emozioni di un libro...


Quando il Prof. Pietro Tartamella mi ha porto il libro, è stato un momento veramente gradevole. Fresco di stampa e con tanto di intensa e significativa dedica personale dell’auore, “Un giorno e una notte” di Pietro Tartamella, era tra le mie mani.
     Rimasto solo, in seguito, ho iniziato a sfogliarlo e ho visto con stupore che ben 10 favole delle 157 presenti, erano mie, cosa questa inaspettata, considerando che non ritenevo il mio lavoro di particolare qualità. Ho ripensato alla genesi del progetto, iniziato quasi in sordina, sottotono, come se fosse poco più di un gioco. In effetti è atipico per dei carcerati mettersi a scrivere favole esopiche, e oltre a non essere in linea con l’immagine di pericolosi criminali, va anche oltre le consuete abilità letterarie dei detenuti. Ricordo perfettamente come mi sia sentito spiazzato di fronte al foglio bianco, nel tentativo di ideare la prima favola. Mi sono subito reso conto che dietro le apparentemente semplici e lineari frasi, tipiche di ogni favola, si nasconde un difficile lavoro di sintesi, dove il riassumere e il semplificare concetti complessi consente poi di arrivare a un prodotto di immediata comprensione e di comunicazione per immagini, seppur letterarie.
    Nonostante il paro artistico non sia stato semplice né facile, siamo arrivati a produrre un certo numero di favole e ci sembrava che il lavoro fosse finito lì. Solo quando ho avuto il libro tra le mani, ho avuto la consapevolezza di quanto il nostro scrivere favole fosse solo una piccola parte di tutto il lavoro necessario a produrre il libro.
    Il Prof. Pietro Tartamella, oltre a investire una grande quantità di tempo per introdurci alla scrittura delle favole, ha dovuto, confrontandosi con noi, correggerle, e poi selezionarle, disporle all’interno di un romanzo, da lui scritto, che le inserisse in una narrazione più ampia, dove ogni favola fosse nel punto giusto per essere coerente alla precedente e alla successiva. Questo racconto, che comprende molta parte della cultura umanistica, seppur per sintesi, è pieno di citazioni di fatti reali e umani, di episodi storici più o meno recenti ed è inoltre posto in sinergia con un mondo animale credibile, anche se umanizzato.
Questa autentica magia dà un senso del tutto particolare alle piccole favole di ognuno, aumentandone di molto il singolo valore, e ancor più, se prese nell’insieme dell’opera, mostrano poliedrici contenuti di cui non si coglierebbe lo spessore osservandole una per una, mostrando un indubbio messaggio di alta valenza etica
Questo libro è la dimostrazione che lavorando insieme, aiutati dalla sapienza di Pietro, anche persone meno dotate della media possono collegialmente fare qualcosa di importante.

 

 

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Giusy Amitrano  - insegnante di scuola elementare a Chieri (TO) 
sorprende e incuriosisce...

La lettura di “Un giorno e una notte-157 favole di comunità” è scorrevole e coinvolgente. Il raduno degli animali che pian piano si trasforma in raduno mondiale della popolazione del pianeta, che ritrova e ascolta grandi personalità che hanno "lasciato il segno" nella formazione della coscienza collettiva, sorprende e incuriosisce. Ci si chiede: "Chi arriverà? E cosa racconterà?"
Chi ha partecipato al progetto, e/o ai percorsi di Cascina Macondo, con piacere ritrova contesti e riferimenti personali che emozionano.
La presentazione dettagliata degli animali li rende personaggi vivi e attivi e non solo animali che convenzionalmente rappresentano alcune caratteristiche umane.
I disegni e le illustrazioni sono particolari.
Gli “errampa di stori" è geniale!

 

 

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Gian Luca Landonio  -  detenuto in Saluzzo
queste favole che dalla prima pagina ti proiettano in un mondo...


Questo fantastico libro “UN GIORNO E UNA NOTTE” voluto, ideato, diretto,e scritto in gran parte, è frutto di Pietro Tartamella, in collaborazione con tante persone esterne e con noi detenuti del carcere di Saluzzo.
Questo straordinario percorso ha fatto rivivere in ognuno di noi la propria adolescenza, insegnandoci il vero piacere delle favole e su come scriverle, favole antiche ma moderne che ci accompagnano da sempre e sempre accompagneranno quelli dopo di noi per diverse generazioni, perché le favole sono sempre esistite ed esisteranno sempre.
È stato un lavoro lungo e faticoso, nonostante il titolo, ma di una conoscenza letteraria senza uguali, dando ad ognuno di noi stimoli diversi, confrontandoci su tematiche nuove, e fuori dell’ambiente carcerario, in cui alcune volte ci siamo sentiti nuovamente bambini.
Pietro è stato capace di cogliere un gruppo che forse inizialmente era spinto dalla curiosità o dalla noia della quotidianità, prendendo ognuno di noi per mano insegnandogli le basi della scrittura e della lettura, con una pazienza e una semplicità unica. È riuscito a eliminare da ognuno di noi quella emotività che avevamo nell’esprimere le cose di fronte a un pubblico, anche se quel pubblico era formato da noi stessi. Ci ha insegnato come porci davanti ad un leggio, come affrontare il pubblico combattendo la paura che avevamo dentro, rendendoci sicuri su quello che dovevamo fare.
Inoltre ci ha insegnato i toni, le posture, la mimica, le pause e tutto il resto che la sua cinquantennale esperienza aveva come bagaglio, dandoci una passione e una continuità che ha meravigliato anche noi stessi.
Tutto questo lavoro di mesi e mesi fatto in parte con lui nel poco tempo che ci era concesso, e da soli all’interno delle nostre celle, ha permesso così la conclusione di un lavoro faticoso, ma magistrale in cui ognuno ha partecipato mettendo il proprio impegno.
La consegna del libro da parte sua a ognuno di noi con relativa dedica in ricordo è stata veramente toccante, nessuno se l’aspettava, e nessuno nemmeno sapeva che il libro era già pronto, lasciandoci ancora una volta in più a bocca aperta per la sua semplicità nel fare le cose.
Dal canto mio me lo sono divorato da subito in poche ore lasciando perdere ogni cosa e rapito da queste favole che dalla prima pagina ti proiettano in un mondo fantastico e pieno di fantasia, varcando ogni confine e ogni realtà.
Grazie Pietro, grazie di tutto il tempo che hai speso insieme a noi, rivelandoci le tue storie, i tuoi pensieri, e l’esperienza acquisita negli anni che nessun libro potrebbe altrimenti insegnare; grazie ancora per averci creduto ed esserti fidato di noi, portandoci in questa fantastica e unica avventura. Grazie ancora, anche se i grazie non basterebbero mai per te e per quello che fai verso gli altri con l’umiltà e la semplicità che ti contraddistingue, nonostante la faccia truce che a volte (come ci hai raccontato) serve da monito per spaventare i bambini, ma con un cuore così grande che supera ogni cosa nell’immaginario umano. Grazie!

 

 

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IN TUTTE LE LIBRERIE ITALIANE ORDINABILE IL LIBRO
"UN GIORNO E UNA NOTTE - 157 favole di comunità"

 

RECENSIONI E COMMENTI AL LIBRO

"UN GIORNO E UNA NOTTE - 157 favole di comunità"

 

LE ILLUSTRAZIONI DEL LIBRO
"UN GIORNO E UNA NOTTE - 157 FAVOLE DI COMUNITA"

 

AD ALTA VOCE 2012
CENT'ANNI DI SOLITUDINE

cigno

 

AD ALTA VOCE 2016
CENTO VOCI PER CENTO NOVELLE - DECAMERON

 

cinghiale

AD ALTA VOCE 2017
ZANNA BIANCA

 

AD ALTA VOCE 2018
UN GIORNO E UNA NOTTE, 157 favole di comunità

 

 

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