MISURALI
Il Misurale è un componimento poetico inventatao da Pietro Tartamella nel 1978. È formato da quattro versi liberi. Il primo verso è sempre uguale. Può essere "sei lontano da me" ma anche "sei lontana da me", oppure "siete lontani da noi", e ancora "siete lontani da me" o varie altre combinazioni simili. Nei tre versi successivi si dispiega una vera e propria similitudine, normalmente annunciata da un "come è lontano" o un "quanto è lontano." La similitudine fotografa una "distanza" che può essere fisica, mentale, metaforica, ideale, affettiva, immaginifica, virtuale. Ma è sempre una "distanza". A volte questa distanza è così piccola che sembrerebbe inopportuno parlare di distanza. Saremmo tentati di dire "vicinanza". Ma la filosofia che sta dietro il Misurale si basa sulla verità che gli esseri umani, fisicamente chiusi da un perimetro di pelle, sono in realtà distanti fra loro. Entità isolate e lontane appunto. Questa lontananza che separa gli esserei umani può a volte affievolirsi, a volte aumentare, a volte quasi scomparire. Ma è sempre una distanza. Si cerca di esprimerla poeticamente con una semplice similitudine, con un Misurale appunto. L'atteggiamento mentale di colui che scrive misurali è simile a quello di colui che scrive haiku. Entrambi cercano l'essenziale. Viviamo immersi nello spazio. Lo spazio avvolge ogni essere vivente. Lo spazio è fatto di distanze misurabili che separano gli oggetti. L'occhio si guarda intorno con attenzione per scovare distanze significative osservate con luce nuova.
Se vuoi cimentarti a scrivere misurali ti ricordiamo che è una bella esperienza, la passione potrebbe non abbandonarti per molti giorni. I migliori li pubblicheremo, aggiungendoli all' elenco.
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