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RCT – RESOCONTO Cerimonia di Premiazione Concorso Internazionale Haiku 2017 PDF Stampa E-mail
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News - News
Scritto da Tartamella   
Venerdì 24 Novembre 2017 21:58

 

RCT – RESOCONTO

Cerimonia di Premiazione

Concorso Internazionale Haiku 2017

Cascina Macondo – 15a edizione

 

pubblico
 

resoconto di Antonella Filippi

foto di Domenico Benedetto

 

 
caminoDomenica 19 novembre 2017 la tramontana che ha soffiato per un paio di giorni, spazzando il cielo dalle nubi e allontanando il pericolo della nebbia, si è acquietata, lasciando spazio a luce e calore e alla premiazione del quindicesimo Concorso Internazionale di Poesia Haiku in lingua Italiana promosso da Cascina Macondo.
La bella sorpresa di questa edizione è l’arrivo di un pullman con 55 persone, tra genitori, insegnanti e alunni dell’Istituto Comprensivo “B. Gigli” di Recanati (MC). Sono partiti all’una di notte per essere nella mattina a Torino, per una rapida visita, e arrivare a Cascina Macondo verso le ore 14, per partecipare alla premiazione. Qualche bimbo sbadiglia, ma la novità dell’avventura fa presto ritrovare energie e curiosità.
Alle 14.30 molti altri intervenuti prendono posto nel salone “Gibran” di Cascina Macondo: è presente Nazarena Rampini (Pogliano Milanese-MI), terzo premio sezione individuale; è assente per motivi di salute Daniela Basti (Volpiano-TO), secondo premio; assente anche Cezar-Florin Ciobîca (Romania), primo premio, al posto del quale è presente Silvestru Miclaus, appassionato partecipante al concorso e ad altre attività presenti sul sito di Cascina Macondo (Corbelli e Misurali), citato tra i quarti premi pari merito. luana annette isa
Tra i segnalati al quarto posto sono presenti Lucia Fontana (MI), Roberto Timo (TN), Isidoro Maraini (GE); tra gli autori inseriti nell’antologia sono presenti Walter Viaggi (GE) e Mario Secco (Moretta-CN).

Per la sezione collettiva (scuole, area disabilità, carcere) è assente, per febbre sopraggiunta all’ultimo momento, la giovane haijin Elisa Santariga dell’Istituto Comprensivo “B. Gigli” di  Recanati; ritirano per lei il primo premio la mamma e l’insegnante Catia Piccinini. Presente Sara Matteis (Istituto Vittone, Chieri-TO), secondo premio, con i genitori, l’insegnante Silvia Restagno e la Dirigente dell’IISS B. Vittone  Dott.ssa Marinella Principiano.
Accompagnato dall’educatore Maurizio presente Silvio Cora (Gruppo Verbavox-Torino), nella doppia veste di lettore degli haiku e vincitore del terzo premio.
Fra i segnalati al quarto posto della sezione collettiva sono presenti Silvia Caudano (Gruppo Verbavox-Torino), Giorgia (Scuola di Recanati, insegnante flauto annetteCinzia Fuselli), Alessia Rizvani (Istituto Vittone, Chieri-TO); assente invece Ginevra Pia (Scuola elementare G. Marconi di Genova), in rappresentanza della quale è presente l’insegnante Brunella Paniè.

Presente anche l’assessore all’Istruzione e Vicesindaco del Comune di Chieri, sig.ra Manuela Olìa che con la sua presenza e le concise parole del suo intervento ha voluto onorare lo sforzo degli studenti dell’Istituto Vittone e dell’insegnante Restagno per il bel lavoro svolto con la poesia haiku.

Tra i giurati a presenziare la cerimonia la professoressa Fabia Binci di Genova, la traduttrice Annette Seimer, il fotografo-pittore di sumi-e Domenico Benedetto, gli haijin Fanny Casali Sanna, Oscar Luparia e Antonella Filippi.
Assenti giustificati la prof.sa Arianna Sacerdoti docente di letteratura latina all'università di Napoli, che nell'edizione del 2018  tradurrà in latino i primi 20 haiku selezionati, la prof.sa Alessandra Gallo, attualmente residente in Texas, il professor Fabrizio Virgili e Terry Olivi di Roma, gli sponsor Villaggio La Francesca nel Parco delle Cinque Terre (SP), Villaggio Tonga Soa Beach Resort-Nosy Baraha di Sainte Marie (Madagascar) e Agriturismo Piancasale di Sorano (GR).

Pietro Tartamella (direttore artistico di Cascina Macondo, insegnante e haijin) dà il benvenuto e, dopo aver esposto alcune indicazioni logistiche, accenna alle molteplici attività di Cascina Macondo, giunta nel 2017 al ventiquattresimo anno di vita e di lavoro nel campo della poesia e letteratura, del lavoro sulla voce, del teatro e delle attività legate alla disabilità e al disagio.

Riprendendo a parlare del concorso di poesia haiku 2017 Pietro mostra il libro “Bianco su bianco”, edito da Cascina Macondo, che raccoglie i 114 haiku del concorso 2017 (57 per ogni sezione, compresi i 3 vincitori e i 7 pari merito nelle sezioni individuale e collettiva, scelti tra i 1185 haiku di quest’anno, 498 della la sezione individuale e 687 della sezione collettiva, pervenuti da circa 600 partecipanti). Caratteristica dell’antologia è quella di essere stampata con “accentazione ortoèpica lineare”, una scelta editoriale di Cascina Macondo che mira a mettere in risalto la nostra lingua e a facilitarne la lettura, soprattutto a bambini e stranieri.
lucia fontana
Il suono della campana tibetana scandisce l’inizio della performance di lettura rituale in stile Zikan dei 20 haiku finalisti, raggruppati per stagioni. La lettura è stata eseguita dai Narratori di Macondo (Annette Seimer, Fiorenza Alineri, Luana Varagnolo) insieme al gruppo VerbaVox (Giusi, Isa, Silvio) e  Pietro Tartamella. Verso la metà dello spettacolo, spente le luci, Pietro mette alcuni rami di alloro nel fuoco del camino, invitando gli intervenuti ad ascoltare, nel silenzio e nell’oscurità, il crepitio improvviso delle foglie e dei rami, mentre le fiamme conducono la danza delle ombre sui muri bianchi e sul soffitto.
Le voci armoniche dei lettori, il suono del flauto, del bastone della pioggia, dei dongu, hanno scandito l’impercettibile scorrere del tempo e delle stagioni, la delicata varietà delle diverse visioni e delle parole per descriverle, le sillabe scandite che, come i suoni vibranti della ciotola tibetana, resteranno nel salone “Gibran” come un’eco.
libri di haiku
Fabia Binci, a sua volta originaria delle Marche, prende brevemente la parola ed esprime la sua felicità ed emozione a vedere premiata la scuola di Recanati, che ha la fortuna poetica di godere della bellezza delle colline che ispirarono “L’infinito” di Giacomo Leopardi, che non avrebbe potuto essere scritto che in quei luoghi.

Annamaria Verrastro (presidente di Cascina Macondo, insegnante, ceramista) e Clelia Vaudano che collabora da molti anni con il laboratorio permanente di Ceramica di Macondo, mostrano la ciotola raku destinata al primo premio della sezione individuale, pronta per essere messa nello speciale forno all’aperto e spiega cosa significa “raku” e in cosa consiste. Pietro aggiunge che rakuhaikù è il nome dato da Cascina Macondo ai manufatti raku che interpretano e plasmano nell’argilla una poesia haiku. banchetto ceramica

Per venire incontro ai partecipanti provenienti da Recanati e alla loro necessità di partire non troppo tardi per affrontare il viaggio di ritorno di sette ore, quest’anno la “scaletta” della premiazione è differente: infatti la premiazione della sezione collettiva avverrà prima di quella della sezione individuale e anche la proiezione dell’haiga (letteralmente “disegno di haiku”, una serie di diapositive riportanti i 20 haiku selezionati e le fotografie, nonché la musica, scelte per illustrarli) avverrà alla fine.

Aspettando che Annamaria e Clelia ci avvertano di essere prossime all’estrazione dal forno della ciotola rakuhaiku destinata al primo premio sezione individuale, Pietro spiega i programmi e i progetti dell’Associazione, tra cui la prossima stampa dell’antologia “Un giorno e una notte – 100 favole di comunitàorecchiniche raccoglie le favole esopiche (selezionate da un totale di 450 pervenute) scritte nell’ambito del progetto Omnia Fabula-intramuros/extramuros dai bambini delle scuole materne, dagli studenti delle scuole medie e dei licei, dai detenuti del carcere di Saluzzo, dai ragazzi disabili che partecipano agli appuntamenti delle diverse Domeniche in Cascina, dal gruppo Verbavox e da alcuni scrittori che frequentano Macondo. Pietro racconta anche del viaggio in Belgio del gruppo teatrale integrato Viaggi fuori dai paraggi, programmato per la primavera del 2018, per finanziare il quale si può partecipare alla lotteria oggi a Cascina Macondo, o partecipare all’evento i Racconti della Tombola che è anche possibile organizzare in altri luoghi pubblici e privati, come la propria casa.
Nominate alcune “vallette”, si procede alla vendita dei biglietti.

Ecco che la ciotola è quasi pronta! I partecipanti alla premiazione escono nel cortile “Alce Nero” assiepandosi nella zona attorno al forno, delimitata da fettucce per protezione degli astanti.


anna fuocoLa ciotola rakuhaiku viene estratta incandescente dal fuoco, messa nella segatura per la riduzione dell’ossigeno, immersa quindi nell’acqua per il repentino raffreddamento che ha prodotto il “canto dell’argilla”, il suono che identifica il formarsi del “craquelé”, la screpolatura dello smalto, che rende unico ogni pezzo di ceramica raku. Cosa mai successa in quindici anni, dalla ciotola si stacca un pezzo, quasi a voler sottolineare il tema dell’haiku premiato: voci di guerra / davanti al convoglio / sciame di farfalle. L’haiku e la ciotola acquistano, con quell’incidente, un significato simbolico imprevisto e particolarissimo.

Subito dopo il pubblico fa una breve pausa all’aperto, con tè caldo e biscotti o fette di torta, mentre una parte visita lo spazio Shahrazade per ammirare i manufatti di ceramica prodotti a Cascina Macondo o per prendere visione dei molti libri di haiku esposti su due tavoli, o per ammirare gli originali manufatti prodotti angelo lussiana(lampade, portavasi, borse…) realizzati con il cartone dall’artista Angelo Lussiana ospite quest’anno alla cerimonia di premiazione.  Una parte del pubblico assiste a una breve dimostrazione di taiko, il tamburo giapponese.



Si rientra nel salone Gibran per l’estrazione dei premi della lotteria: libri, cartoline, piatti decorati, e una grande e bellissima ciotola di ceramica raku verde-azzurra.

prodotti angelo lussianaEd ecco la parte centrale dell’evento: la consegna dei premi agli autori presenti della sezione collettiva, che ricevono l’attestato in carta di elefante, l’antologia dei 114 haiku selezionati edita da Cascina Macondo e latarga in ceramica rakuhaiku, che resterà alla scuola per ricordo e stimolo a scrivere e a partecipare al concorso per le classi a venire.

 

 

 

 

roberto timo  silvia alessia

 

SEZIONE COLLETTIVA

1° premio scuolePrimo premio

Cièlo azzurro,
gli uccèlli càntano –
il banco vuòto


Elisa Santariga, Scuola di Recanati (Macerata)


L’haiku si apre con una scena di gioiosa leggerezza: il cielo è azzurro, gli uccelli cantano. Tutto sembra perfetto, eppure nulla più sembra avere significato. Perché il banco è vuoto? Qualcuno non c’è più, forse ritorna, forse no. Nostalgia, rimpianto (aware). Un senso di sospensione e di mistero (yugen) mette in moto riflessioni a catena (wabi-sabi). La mancanza è la più forte presenza che si possa sentire, ci fa comprendere la forza di un sentimento e il valore che una persona ha per noi. Quel vuoto sembra non colmarsi, è difficile accettare la perdita, ma non bisogna cedere all’angoscia. Nel silenzio vibrano mille riflessioni. La vita continua e nell’incessante fluire degli eventi sarà possibile anche superare il dolore.



2° premio scuolaSecondo premio

sotto la piòggia
dall'ombrèllo che si apre
il tùo sorriso


Sara Matteis, Istituto Vittone, Chieri (TO)

Un haiku di tenera delicatezza pittorica con immagini leggere e sfumature di luce. Silenzio (sabi), interrotto appena dal lieve ticchettio delle gocce d’acqua. Tanti ombrelli sotto la pioggia, ognuno nasconde un segreto. Quando si apre il suo, come un fiore che inatteso sbocci, appare il suo sorriso.
silvia direttrice
È un guizzo di freschezza che fa sparire il grigiore e accende una luce. Sembra ritornare il sole e tutto torna a palpitare di vita ed energia. La nostra attenzione si desta, si risveglia un sorriso anche in noi che osserviamo. Un piccolo evento, ma si carica di simboli e intuizioni (yugen), e ci riporta a riflettere sul senso della vita, colorandosi di nostalgia e di ricordi lontani (aware).



3° premio scuolaTerzo premio

una gran fèsta
il compleanno di mamma
tra le sùe rughe


Silvio Cora, Gruppo Verbavox, Torino

Un anno in più, qualche ruga in più, ma il compleanno della mamma è sempre una grande festa. Agli occhi innamorati dei figli le rughe racchiudono meraviglie, parlano di lei, sono i segni del riso, delle lacrime, degli stupori. Un po’ preoccupano, la mamma sta invecchiando…
lettori e giuria
Nel silenzio (sabi) si insinua un pensiero che inquieta (yugen): fino a quando sarà con noi e ci sosterrà con il suo amore? La mamma è la colonna portante della nostra vita, ma spesso diamo per scontate le sue attenzioni, di cui poi avremo sempre nostalgia (aware).  La festa è il momento per ricordarlo e esserle vicini con premuroso affetto. Lei ne conserverà a lungo il ricordo e alla sua calda luce ritroverà energia nei giorni bui. Un haiku di assoluta essenzialità per celebrare senza sfumature retoriche l’amore per la madre, in un’atmosfera di raccolta malinconia e consapevolezza (wabi).

A questo punto accompagnatori, insegnanti e alunni della scuola di Recanati sono costretti ad andare: il pullman li attende e avranno molte ore per parlare ancora di questa bella giornata, prima che il sonno trascolori nel sogno.

Nel salone ormai silenzioso e nello spazio ritrovato, si procede a premiare un’autrice che da anni partecipa al concorso, pur sapendo che la Giuria non può
pasquale aspreacitarla fra i tre vincitori o i sette segnalati al quarto posto, perché fa parte della Redazione di Cascina Macondo e per la politica di trasparenza dell’Associazione. Ma quest’anno la Giuria, leggendo l’ennesimo bell’haiku di Fiorenza Alineri ha deciso di conferirle un premio. A Fiorenza, sorpresa e commossa, Pietro consegna la menzione speciale e una bella ciotola in ceramica rakuhaiku.

Segue la premiazione degli haijin che hanno partecipato singolarmente, che ricevono la ciotola rakuhaiku, l’attestato, l’antologia e, rispettivamente, il soggiorno di una settimana per 2 persone in una villetta del Villaggio La Francesca nel Parco delle Cinque Terre (La Spezia), quello di una settimana per 2 persone nel Villaggio Tonga Soa Beach Resort-Nosy Baraha di Sainte Marie (Madagascar) e quello di tre giorni per 2 persone all’Agriturismo Piancasale di Sorano (GR).

 

 alessia   bambina recanati



SEZIONE INDIVIDUALE

1° premio adultiPrimo premio

voci di guèrra
davanti al convòglio
sciame di farfalle


Cezar-Florin Ciobîca (Romania)

Le voci di guerra sono sempre le stesse: i gemiti dei feriti, gli ordini secchi dei comandanti, il frastuono dei carriaggi… E da sempre le ali delle farfalle nel lieve frusciare compongono una musica raffinata.
silvestru Nulla di nuovo, ma quanto è suggestivo il contrasto tra la grazia leggera delle farfalle in volo e la pesantezza tetra del convoglio militare. Dall’accostamento deriva il fascino dell’haiku, carico di sentimenti inespressi e risonanze emotive (yugen). L’attenzione si risveglia in chi osserva (wabi-sabi), il pensiero si mette in movimento e carica così di significato universale la scena. La guerra continua a trascinare gli uomini in vortici di odio e violenza ma quel volo leggero sembra suggerire orizzonti di pace e ne fa provare nostalgia (aware).



2° premio adultiSecondo premio

lungo il viale
hanno potato i tigli
coi vècchi nidi


Daniela Basti (Volpiano-TO)

Lo senti nell’aria il profumo dei tigli, un aroma intenso che stordisce. Ora i tigli del viale sono stati potati, cresceranno più robusti e floridi, ma qualcosa è cambiato, qualcosa manca, non solo l’ombra densa delle fronde. L’attenzione si fa più acuta (wabi). Insieme a grappoli di fiori e alle foglie sono caduti i vecchi nidi costruiti tra rami. Gli uccelli che torneranno per arricchire di muschio e rametti il loro nido non lo troveranno più… L’haiku è permeato dal sentimento della nostalgia (aware). Nel silenzio (sabi) si percepisce come tutto muti nel fluire denso di mistero (yugen), per cui non resta che accogliere ogni evento in un processo di continua rielaborazione emotiva (aware).



3° premio adultiTerzo premio

Sera d'estate -
si addormenta un bambino
sul sùo gelato


Nazarena Rampini (Pogliano Milanese-MI)


Scena ricca di grazia e luminosa levità, da accogliere con complice partecipazione (karumi). Di crema, di limone o di cioccolata il gelato è gioia a prima
rampinivista, armonia di sapori e colori, per tutti, specialmente per i più piccoli.  Nella calda sera di un lungo giorno estivo un bimbo centellina il cono per farlo durare, ma alla fine la stanchezza prende il sopravvento e il piccolo crolla addormentato sulla golosa freschezza del suo gelato.
Tenerezza e stupore in chi osserva la scena (wabi), nel silenzio incantato dell’attimo (sabi). La grazia è dono da cogliere al volo, vibra di risonanze molteplici e riporta con nostalgia all’infanzia (aware).

 

 

menzione speciale fiorenza

menzione speciale

 

cambio di casa
svéndita del passato
al mercatino

Alineri Fiorènza  (AT)
 
 
 
 
 tutti ragazzi recanati   cortile
 

Infine i partecipanti rimasti assistono alla proiezione dell’haiga.

Verso le 18.45 Pietro Tartamella ferma l’uscita dei partecipanti manifestando l’intenzione di procedere, come ogni anno, alla chiusura rituale della giornata suonando di nuovo la campanella. Gli intervenuti lasciano Cascina Macondo all’imbrunire portando ciascuno con sé e in sé la luce di un pomeriggio di poesia.

Antonella Filippi

 

resoconto premiazione

di Giusi, gruppo Verbavox


lettori haikuDomenica 19 novembre c’è stata la premiazione del Concorso Internazionale degli Haiku. È stata una bellissima giornata, persino il bel tempo è stato clemente e ci ha fatto compagnia.
Alle 13.30 Isa è venuta a prendermi a casa con suo padre. Arrivati a Macondo sono rimasta incantata dagli haiku appesi agli alberi come foglie e dai grandi haiku scritti su cartelloni che sembravano di legno.
Ho preso posto tra quelli riservati ai lettori. Mentre aspettavamo il pubblico e gli alunni delle scuole di Recanati abbiamo ripassato la nostra parte di lettura. Eravamo sedute vicino al camino e al banco dei libri e delle marmellate. Pietro ha presentato la giuria. Una signora della giuria si è alzata in piedi e ha spiegato che tutti possono scrivere haiku, basta avere un foglietto a portata di mano e scrivere quello che ci sta intorno.
Dopo aver fatto ascoltare la ciotola tibetana, Pietro legge il primo haiku; io leggo il secondo che ha vinto il quarto premio pari merito della sezione adulti. Finita la lettura dei 20 haiku nelle tre modalità, quando Pietro presentava i lettori, tutti ci applaudivano e ci facevano i complimenti.
I bambini, mentre leggevamo, erano meravigliati.
Quando è venuto il momento di andare a vedere la cottura raku siamo usciti fuori e ci siamo messi tutti in cerchio per vedere la ciotola uscire dal fuoco. Io e gli ospiti abbiamo fatto alcune foto. Quando Anna ha tirato fuori la ciotola cotta, ad un certo punto si è rotta.
È arrivato il momento di una pausa bevendo thè e mangiando le torte che Anna e i collaboratori di Macondo avevano preparato. Durante la pausa, una premiata del concorso, autrice di un haiku che ho letto io, mi ha fatto i complimenti per come l’ho letto.

silvio verbavoxDopo la pausa c’era un breve dimostrazione dei tamburi giapponesi.
Durante la premiazione quando sono stati premiati Silvio e Silvia, eravamo contentissimi, perché anche loro sono diventati bravi a scrivere haiku. Abbiamo fatto delle foto insieme ai premiati e alla giuria. Quello che mi è piaciuto di più e che mi ha emozionato di più, sono stati i bambini e i ragazzi delle scuole che sono stati bravissimi, attenti anche alle letture, e molto pazienti, perché hanno aspettato il momento che Pietro diceva i loro nomi per essere premiati, e quando li chiamava uno per uno comprese le bambine erano emozionatissimi, ma hanno gradito il premio.
Tutti gli anni nel mese di novembre c’è la premiazione dei 20 haiku selezionati al concorso, e quando noi dei Verbavox e i lettori di Macondo (Annette, Fiorenza, Luana) siamo invitati a leggere questi haiku, ci sentiamo molto emozionati, perché possiamo partecipare anche noi e magari essere premiati dalla giuria e vincere un premio.
Quando è stata premiata anche Fiorenza fuori concorso con il suo haiku, abbiamo applaudito tutti ed eravamo felicissimi, perché ognuno di noi può farcela a scrivere un haiku o una poesia o un racconto o una favola, basta avere un po’di fantasia per inventare una favola e una poesia haiku, basta guardarsi intorno e vedere le immagini davanti a te.


resoconto premiazione

di Isa, gruppo Verbavox


silvia verbavoxDomenica 19 novembre c’è stata come tutti gli anni la lettura a Cascina che poco alla volta si è riempita, non avevo mai visto tanta affluenza avevo paura e avevo lo stomaco chiuso, ma una volta cominciato tutto è andato bene mi piace molto il suono della ciotola che sembra inoltrarci in un altro posto e il flauto di Annette è come se ci portasse nei posti dove vivevano gli indiani; lo stesso suono l’ho sentito in un mercato ai tempi dei soggiorni, mi piace l’alloro che scoppiettando fa il rumore della pioggia che cade anche se domenica c’era una bella giornata fredda, una cosa che mi ha scaldato il cuore è stata la premiazione dei ragazzi della comunità Tasca e la premiazione di Fiorenza che non si aspettava di vincere una ciotola nella menzione speciale, sono stata felice per lei ed io e Giusi abbiamo ricevuto da Anna un bracciale e un medaglione e tutto ciò mi ha resa felice e mi ha dato nuova forza accanto ad una meravigliosa amica Giusi, e l’abbraccio di Silvia e Rosa mi daranno sempre il “la” per coltivare assieme a loro la scalata della montagna e guardare tutte le albe del nuovo giorno salutando i nostri problemi restando unite per sempre dato che noi siamo Verbavox.

 

ragazzi di recanati  silvia e alunna

maestra catia  matteis vittone

 

 

pubblico

 

rassegna stampa

I RACCONTI DELLA TOMBOLA 2018
per portare i ragazzi della compagnia integrata

(disabilità & normalità)

"Viaggi Fuori dai Paraggi" in tournée in Belgio
nei teatri di Gent, Anversa, Bruxelles...

 

 IL TUO 5 X 1000

locandina 5x1000 a cascina macondo
 
 

 

GRAZIE AGLI SPÒNSOR

THANKS TO THE SPONSORS


la francescaVillaggio La Francesca 
soggiorno di una settimana per dùe persone

www.villaggilafrancesca.it    


Il Resort, situato nella Liguria di Levante, òccupa un'àrea protètta (15 èttari di pini e macchia mediterrànea,  800 mq a persona) con un fronte mare di 1 km circa. Data la sùa particolare ubicazione - è esposto a mèzzogiórno - gòde di un microclima invidiàbile (la temperatura mèdia nei mesi più freddi scende raramente sotto i 10°); secco e soleggiato per buòna parte dell'anno, è ventilato d'estate. Nel sùo splèndido isolamento, La Francesca è un pìccolo borgo autosufficiènte, in cùi trascórrere piacevolmente il tèmpo sènza òbblighi e sènza fretta. La nuòva sensibilità del turista, alla ricerca di paesaggi, odori e sapori naturali, tròva qui il luògo ideale per un soggiorno in ogni stagione dell'anno.

The resort, located in the Riviera Ligure di Levante, in a protected area (15 hectares of pine forest and Mediterranean bush, 800 square meters per person) with a waterfront of about 1 km. Given its unique location - it is facing south -, it enjoys an enviable microclimate (the average temperature in the coldest months seldom falls below 10°C); it is dry and sunny for most of the year, and airy during summer. In its splendid isolation, La Francesca is a small, self-sufficient, village where you can spend your time without obligations and haste. The new tourist's awareness, looking for landscapes, scents and natural tastes, here finds the ideal place for a holiday all year round.

tonga soaTonga Soa Beach Resort 
soggiorno di una settimana per due persone

http://www.tongasoabeach.com/Article-Tonga-Soa-Beach-Resort-2,2853.html


In un bungalow modèrnaménte attrezzato, con il mare di fronte, scoprire il fascino di Sainte Marie e i suòi moltéplici piaceri. Sainte Marie si tròva nel Nòrd-Èst del Madagascàr. Un pìccolo paradiso di 60 km di lunghezza e 5 km di larghezza ancora preservato dal turismo di massa. E con un giro in barca, ècco all’improvviso le balene!

In a bungalow facing the sea and equipped with modern facilities, to discover the charm of Sainte Marie and its many pleasures. Sainte Marie is located in the northeast of Madagascar. A small paradise of about 60 km in length and 5 km in width, still preserved from mass tourism. And with a boat ride, all of a sudden here are the whales!


piancasaleRESIDÈNZA PIANCASALE - Sorano (GR)
soggiorno di tre giorni per dùe persone
www.piancasale.com

the RESIDENCE PIANCASALE – Sorano (Grosseto)
a three-days stay for two people.

Al cèntro di un’àrea di grande interèsse artìstico e paesaggìstico, la Residènza Piancasale, vècchio casale dell’800, òffre ai suòi òspiti appartamenti e càmere nel silènzio della natura. La residènza si tròva all’intèrno della nòstra aziènda agrìcola biològica dove produciamo latte con le nòstre pècore, cereali per il fabbisogno aziendale, coltiviamo ulivi ed una pìccola vigna. La sùa collocazione tra Sovana, Sorano e Pitigliano permette di partecipare alle interessanti manifestazioni ed iniziative che si svòlgono in questi cèntri nel corso dell’anno. L’àrea stòricaménte e archeològicaménte ricchìssima, con le suggestive necròpoli etrusche e le antiche “vìe cave” scavate nel tufo, òffre la possibilità a chi ama l’arte, la stòria e la natura di effettuare bellìssime escursioni a pièdi, in bicicletta o a cavallo. Il relax e la tranquillità sono garantiti dalla ricettività selezionata e dalla piscina immèrsa nel verde e circondata dal silènzio della campagna dell’estesa proprietà che circonda il casale.

In an area of great artistic and landscape interest, the Residenza Piancasale, a farm-house of the nineteenth century, offers to guests apartments and rooms in the silence of nature. The residence is located within our organic farm where we produce milk with our sheep, cereals for the farm’s own requirements, and where we grow olive trees and a small vineyard. Its location between Sovana, Sorano and Pitigliano allows to participate in interesting events and initiatives taking place in these centers during the year. The historically and archaeologically rich area, with attractive Etruscan necropolis and the ancient "vie cave" carved into the tuff, offers the opportunity to enjoy hiking, biking or horseback-riding to those who love art, history and nature. Relaxation and tranquility are guaranteed by the selected accommodation and the swimming pool immersed in the green countryside and in the silence of the extensive property that surrounds the rural house.

 

cascina macondoCascina Macondo
realizzazione dei manufatti raku
per i tre vincitori della sezione individuale
e i tre vincitori della sezione collettiva
+ organizzazione e promozione del concorso

www.cascinamacondo.com


Associazione di Promozione Sociale, Cèntro Nazionale per la Promozione della Lettura Creativa ad Alta Voce e Poètica Haikù, già Associazione Culturale fondata nel 1993 da un gruppo di artisti, Cascina Macondo, antico convènto del ‘500 e pòi vècchia cascina ristrutturata, sorge tra campi di grano e mais lungo la strada comunale che da Riva prèsso Chièri conduce a Poirino. Con gli anni è andata specializzandosi nell’arte dell’insegnamento e della formazione. Con molti progètti sperimentati e sperimentali, con la lettura ad alta voce, la scrittura creativa, la manipolazione dell’argilla, la poètica Haikù, la danza, il teatro, le buòne contaminazioni culturali, la sperimentazione, la ricerca,  Cascina Macondo vuòle creare momenti di benèssere e socializzazione, stimolare  l’incontro, la creatività, la créscita personale, la comunicazione, il confronto, il fermento delle idèe,  la consapevolezza dei luòghi comuni.  Bambini, ragazzi, uòmini, dònne, disàbili, anziani, stranièri, in un clima di naturalezza si incóntrano e lavórano. E d’invèrno, intorno al fuòco del camino, ancora si raccóntano stòrie.

Association for the Promotion of Social Action, National Center to promote Creative Reading Aloud and Haiku Poetry, former Cultural Association founded in 1993 by a group of artists, Cascina Macondo, an ancient sixteenth century convent and then completely renovated farmhouse, is situated among fields of wheat and corn along the road that leads from Riva presso Chieri to Poirino. Over the years it specialized in the art of teaching and training. With many experimented and experimental projects, with reading aloud, creative writing, clay manipulation, Haiku poetry, dance, theatre, good cultural contaminations, experimentation, research, Cascina Macondo wants to create moments of wellness and socialization, stimulate interaction, creativity, personal growth, communication, comparison, the upheaval of ideas, the awareness of stereotypes. Children, teens, men, women, disabled, elderly, foreigners, in an atmosphere of simplicity meet and work. And, in winter, around the fireplace, still many stories are told and heard.


 

CHI DESÌDERA UNIRSI NELLA SPONSORIZZAZIONE

DELLA PRÒSSIMA 16° EDIZIONE - ANNO 2018

DEL CONCORSO INTERNAZIONALE DI POESÌA HAIKÙ

IN LINGUA ITALIANA ÈDITO DA CASCINA MACONDO

RICHIÈDA INFORMAZIONI ALL'INDIRIZZO: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

THOSE WHO WOULD LIKE TO JOIN IN SPONSORSHIP

FOR THE UPCOMING 16TH EDITION - YEAR 2018

OF THE INTERNATIONAL HAIKU CONTEST IN ITALIAN

ORGANISED BY CASCINA MACONDO

CAN ASK FOR INFORMATION AT: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

MANIFESTO DELLA POESIA HAIKU IN LINGUA ITALIANA

ULTIMO AGGIORNAMENTO OTTOBRE 2012

lèggi e sottoscrivi se lo condividi


HAIGA (ABBINAMENTO DI HAIKU E IMMAGINE)
DEI BAMBINI DELLE SCUOLE

 

 I LIBRI DI CASCINA MACONDO

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 30 Novembre 2017 19:24 )
 

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