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DEVIRTUS THEATER - riflessioni sul mondo virtuale PDF Stampa E-mail
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News - News
Scritto da Tartamella   
Sabato 01 Luglio 2017 14:54

 

bambùDEVIRTUS THEATER

 

non CONTRO,
ma PARALLÈLO
al mondo che in mòdo ineluttàbile
va vèrso la virtualità

 

 


Il tèrmine “realtà virtuale” (virtual reality) fu coniato da Jaron Lanier nel 1989 per indicare una “realtà simulata”. Òggi questo concètto è comprensìbile a tutti, grazie all’avvènto del computer e dell’informàtica.

Ma tornando indiètro nel tèmpo troviamo altri momenti insospettàbili che hanno segnato il passaggio vèrso il mondo virtuale.

L’invenzione del linguaggio fu la prima grande pòrta che introdusse l’umanità nel maestoso mondo virtuale.

L’avvènto della stanzialità e dell’agricoltura (con l’abbandono della vita nòmade dei primordi), ha condizionato la psiche dell’uòmo e la sùa relazione con la natura, segnàndo un altro grande passo vèrso la vitualità.

L’invenzione della scrittura e del libro gli hanno dato una nuòva poderosa spinta.

Pòi l’acqua nelle case, i servizi igiènici, l’elettricità, il termosifone, l’automòbile, l’aèreo, i mèzzi veloci di trasporto, la fotografìa, il telèfono, il cìnema, la televisione, il cellulare… hanno dato altre potènti accelerazioni.

Ogni invenzione dell’umanità sembra segnare un nuòvo passo vèrso il mondo virtuale.

Perfino la masturbazione gènera un mondo virtuale.

È prevedìbile un futuro in cùi ogni èssere umano sarà così distante dagli altri, e così virtuale, da non provare più emozioni.

In questo scenario, quale funzione potrèbbero avere il teatro, l'arte, le varie performance, e il semplice evento di incontrare gli altri?

Quella semplicemente di èssere un teatro “devirtus”, teso appunto a “devirtualizzare” il nòstro mòdo di vìvere.

Un teatro non CONTRO la virtualità,
che è ineluttàbile,
ma un teatro PARALLÈLO al mondo virtuale,
capace di creare e recuperare concretezza, sanguignità, corporeità.

Niènte trucchi scènici artificiosi, solo gènte viva, luce pièna sul palco,
al màssimo soffusa, sguardo possìbile, vicinanza, circolarità,
spazi ed estètica wabi-sabi.

Spettatori coinvòlti in una situazione emotiva antica,
che scélgono di èssere, e sono, un mondo parallèlo.



Piètro Tartamèlla

 

PALCOSCENICO

 

 

CASCINA MACONDO - ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE
Cèntro Nazionale per la Promozione délla Lettura Creativa ad Alta Voce e Poètica Haikù
Borgata Madònna della Róvere, 4  - 10020 Riva Prèsso Chièri (TO) - Italia
email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   -   www.cascinamacondo.com

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Martedì 04 Luglio 2017 05:48 )
 

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