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Home Archivio News-Eventi POETA? NO, DELLEVATORE!
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POETA? NO, DELLEVATORE! PDF Stampa E-mail
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News - News
Scritto da Tartamella   
Martedì 27 Giugno 2017 10:26

 

utopìa del dellevatore

 

 

 

dizionario

 

 

Jan Skàcel diceva:

“I poèti non invèntano le poesìe;
la poesìa è in qualche posto là diètro,
è là da moltìssimo tèmpo.
Il poèta non fa che scoprirla”.

 


Michelàngelo diceva: 

“Uno scultore dève soltanto tògliere da un blòcco di marmo
ciò che è supèrfluo.
La sua bellìssima statua è già lì,
nascosta dentro il blòcco di marmo informe.
Lo scultore non dève fare altro che scoprirla,
tògliere il marmo supèrfluo.
La scultura è l’arte del levare”.

 

 

mosè di michelangelo

 

 

La sperimentazione può aprire strade nuòve,
può farci comprèndere
altri aspètti della “comunicazione”, 
della “realtà”, della “poesìa”. 

La sperimentazione ci mostra
la possibilità di abbandonare
la grande chimèra
di èssere al cèntro dell’univèrso.

Ci spinge ad “osservare” il mondo,
a “vederlo” nella sua essènza,
a riconciliarci con esso.


Sono le riflessioni di alcuni autori,
l’approfondimento e la comprensione
delle loro riflessioni,
il mòdo di pensare degli Indiani d’Amèrica
e di molte altre culture “primitive”,
la nòstra pràtica della poesìa,
della scrittura, della creatività,
la nòstra esperiènza,
che ci hanno fatto scoprire
la poesìa dell’handicap e la sua bellezza.


La poesìa esiste già!

Assecondando questa riflessione
ci mettiamo alla ricerca dei “luòghi” (reali o mentali)  

in cui la poesìa si annida.


ll poèta ha il cómpito di scovarla e portarla alla luce.


lampadina
 
 
Si apre dunque un nuòvo univèrso sui “mòdi” di “scoprire” la poesìa...

Il  “poèta” è undellevatore”,
colui che ci mostra le còse
che se ne stàvano nascoste
copèrte da un velo.


Piètro Tartamèlla

 

link di approfondimento

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 28 Giugno 2017 09:27 )
 

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