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Home Archivio News-Eventi RCT - RESOCONTO SOGGIORNO IN FRANCIA 2017 COMPAGNIA VIAGGI FUORI DAI PARAGGI
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RCT - RESOCONTO SOGGIORNO IN FRANCIA 2017 COMPAGNIA VIAGGI FUORI DAI PARAGGI PDF Stampa E-mail
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News - News
Scritto da Tartamella   
Martedì 06 Giugno 2017 20:39

 

RCT – RESOCONTO

VIAGGIO IN FRANCIA ANNO 2017

DAL 31 MAGGIO AL 4 GIUGNO

COMPAGNIA INTEGRATA “VIAGGI FUORI DAI PARAGGI”

a cura di Pietro Tartamella

foto di Silvia Volpato e Philippe Laliard

 

 


frontieraGiovedì 8 giugno 2017 - Torino
Oggi è l’ultimo incontro in Corso Vigevano con i ragazzi di Viaggi Fuori dai Paraggi prima delle vacanze estive. Così avevamo detto quando domenica 4 giugno siamo rientrati a Torino con l’acquazzone. Ma abbiamo deciso di farne ancora uno giovedì prossimo, anche se non ci saranno tutti i ragazzi.
Ore 17.15, inizia la riunione intorno al grande tavolo.
Tutti presenti, anche Cinzia che non è venuta con noi in viaggio. Assente Massimo, per lavoro, che mi farà avere il suo taccuino con i suoi appunti al più presto. Assenti anche Clelia, Luana, Battista.

Ritiro i taccuini di Valentina, Luca, Silvia, Antonella, Angelo.
Anna consegna un foglio con informazioni da far pervenire ai genitori.
Nagi e Florian fanno il punto della situazione e accennano al lavoro che verrà iniziato e ripreso in autunno.
Consegno la dispensa n° 1 del percorso sulle percussioni dando loro un compito estivo: studiare la dispensa, imparare bene il ritmo giambico, trovare parole e suoni con ritmo giambico. Se in autunno dimostreranno di aver appreso bene il ritmo, potremo continuare, e iniziare il ritmo trocheo. C’è un coro di stupore quando pronuncio la parola “trocheo”. Evidentemente la parola nuova, abbinata all’idea della musica, è portatrice di nuove frontiere da scoprire, li affascina e li entusiasma.
E già trascorsa un’ora! Resta poco tempo per raccogliere con la mia penna le loro impressioni sul soggiorno.
È ormai il 9° anno che la compagnia integrata “Viaggi Fuori dai Paraggi” parte per un soggiorno di lavoro creativo e vacanza. Quest’anno abbiamo scelto un casale nel sud della Francia, in alta Provenza, tra Marsiglia e Gap, a meno di novanta chilometri da Marsiglia.

Il paese Gréoux Les Bains, circondato da macchia mediterranea con pini, piante di fichi, qualche ficodindia, qualche gelso e tanta tanta lavanda, vanta un Castello dei Templari, un Museo della Vetrata, un Presepe provenzale di 180 mq con più di 300 santons tutti pezzi unici alti 40 cm con case realizzate in gesso e ocra com’erano una volta.   pietro
Non siamo riusciti a visitarli, perché altrimenti il soggiorno sarebbe stato solo vacanza e non lavoro-vacanza. Ma una passeggiata nel centro storico, approfittando di comprare qualche regalino, siamo riusciti a farla.

Il casale in pietra La Colle, ristrutturato, gestito da Philippe Laliard e Karin Holmström, dove ci siamo insediati, sorge su una collina.  Mi ricorda i casali della Toscana, con la differenza che in Toscana sono di tufo e qui in pietra. A nostra disposizione le camere su due piani, una cucina attrezzata con annesso salotto, una sala prove, alcune roulotte, bagni e docce, un cortile con l’erbetta, un pergolato con tavoli e panche che abbiamo molto vissuto, un proiettore, un cane docile e affettuoso, Tomai, sempre sdraiato a gambe all’aria per ricevere le nostre coccole senza dargli nulla da mangiare come esplicitamente richiesto dai padroni di casa.
Tranne un duro vituperio contro la Francia e i francesi esternato da Davide appena scesi dagli automezzi, con i padroni di casa presenti, tutto è andato bene. Forse Davide ha fatto la sua esternazione quando, scendendo dal camper, ha visto all’improvviso il cane dal pelo rossiccio castano.
Come accaduto ogni anno, annoveriamo anche questa esperienza tra le cose belle che abbiamo vissuto.
Un viaggio di 8 ore con il camper Big Marlin, la Panda di Nagi, la mia Ulisse, la Picasso C3 di Clelia.
tamburi tutti
Due giorni per il viaggio andata/ritorno, tre giorni effettivi di residenza al casale La Colle.
Il tempo di acclimatarci, di abituarci agli spazi e al venticello della collina, che era già tempo di ripartire!

 

                      il minestrone -
                     e il vento porta via
                     il suo profumo

 

Incredibile quante cose siamo riusciti a fare.
Il gruppo di attori-danzatori ha lavorato nella sala prove con Nagi e Florian per allestire alcune scene del nuovo spettacolo ispirato al Piccolo Principe di Antoine De Saint Exupéry.
Le scene assemblate sono state esposte in una prova generale allo sguardo e all’attenzione dei nostri ospiti.
in paeseIl gruppo è eccitato all’idea di ritornare in Belgio dove Ip Man, il nostro caro amico cinese di Hong Kong e sua moglie Denise si stanno impegnando per farci ritornare nel 2018, organizzando una serie di repliche per gli studenti delle scuole superiori, in un teatro e in una piazza di Gent, in un teatro in Olanda, restituendo da parte nostra una serie di workshop a un gruppo di ragazzi disabili e agli studenti.
Abbiamo visitato il paese di Gréoux Les Bains. 
Abbiamo visto il film Il Piccolo Principe a cartoni animati fantasy, regia di Mark Osborne, produzione francese, doppiato, durata 108 minuti.
Abbiamo fatto un laboratorio di pittura ad acquerello sperimentando per la prima volta la conduzione e la docenza di Mila, e commentato tutti i disegni che ciascuno ha prodotto.
Abbiamo fatto un laboratorio con i tamburi scoprendo il ritmo giàmbico, imparando parole nuove e difficili: sillaba tonica, sillaba atona, parola tronca, bisillabo, e abbiamo cantato e suonato e ballato nella sala prove con gran piacere ed energia travolgente al ritmo giàmbico dei tamburi.

paese scorcio

Abbiamo giocato con delle carte speciali che solo pochi giorni prima avevo concepito e stampato su cartoncini bianchi. Le lettere dell’alfabeto grandi e ben visibili per comporre parole, e allenarsi a leggerle, gioco che è piaciuto molto ai ragazzi.

Abbiamo visto, alcuni almeno, al compurer, a singhiozzo perché la connessione internet andava e veniva, la partita “Juventus contro Real Madrid”. La Juventus ha perso!
Malgrado l’Inter fosse la squadra del cuore di Antonellina, e Fabrizio e altri tifassero per il Toro, tutti avevano la consapevolezza che bisognava tifare per la Juventus che rappresentava l’Italia contro il Real Madrid.
Abbiamo composto un haiku da scrivere su una cartolina per il progetto Haipomacò.
I ragazzi erano sorpresi di firmare una cartolina che spedivamo a noi stessi all’indirizzo di Cascina Macondo!

Sulla cartolina compare un campo di lavanda, un cielo azzurro con alcune bianche nuvolette, alberi. La mostro lentamente a ciascuno, affinché ne colgano i dettagli e, collettivamente, ci accingiamo ad abbinare alla foto un haiku creato al momento, realizzando così un haiga.

cartolina



L’ultimo verso dell’haiku aveva tre possibili versioni:


cielo azzurro
profumo di lavanda -
abbaia Tumai



cielo azzurro
profumo di lavanda
dalle panchine



cielo azzurro
profumo di lavanda -
partita persa


Abbiamo fatto una votazione a maggioranza per alzata di mano, e sulla cartolina che ci siamo spediti, abbiamo riportato con la chiara grafia di Angelo, la versione n° 3:


cielo azzurro
profumo di lavanda -
partita persa


cartolina retro


 

Angelo:  mi è piaciuta la pace, la tranquillità

Daniele:  a me è piaciuto l’esercizio di Luca e Tommy che hanno ballato molto

davide   Davide:  io ho apprezzato l’aria del pergolato e il vino di Battista, grazie Battista

  Antonellina:  anch’io il vino, ma solo un goccetto

  Fabrizio:  un goccetto ma era buono barbera e nebbiolo, grazie Battista

  Fabio:  a me piaceva uscire al mattino presto e stare sotto il pergolato tranquillo

  Anna: avete tutti ringraziato Battista per aver portato il vino che fa lui nella sua vigna a Cascina Granera, ma non ho sentito nessuno ringraziare Clelia, Luana, Antonella, Anna che hanno preparato da mangiare…

Fabio: ma è sottinteso!

Anna:  No, come esplicitamente avete ringraziato Battista per il vino, perché non ringraziare anche formalmente chi ha preparato da mangiare?

Tutti: grazie Anna, grazie a Clelia e Luana e Antonella e a tutte le donne

Davide:  a me piaciuto il lago con i panini e i francesi che andavano in pedalò, e il bar all’ombra.

Florian:  io sono rimasto stupito di aver lavorato tantissimo giovedì e venerdì e di non essere stanco la sera e di sentirmi tranquillo

Fabio:  posso spiegartelo: era la temperatura 

antonio daniele
Luca: io mi sono divertito a giocare sul camper nel viaggio di ritorno con le parole, e quando Antonellina ha detto che Florian è bonazzo, che Luca è bonazzo, che Pietro e bono, e quando le ho chiesto com’è Anna, ha risposto: Anna no. E quando le ho chiesto com’è Massimo ha detto “simpatico”.

Nagi:  io sono rimasta sorpresa di vedere Antonellina che ha fatto le scale cantando e facendo il ritmo giambico con i piedi e la voce mentre saliva in camera!

Pietro:  mi sono divertito davvero tanto e ho trovato molto istruttivo quella sera che dopo cena eravamo seduti Silvia, Valentina, Davide, Luca, Massimo ed io sulle panche del pergolato e Valentina raccontava di quando una volta si era persa, e io ho detto che se avessimo avuto una calamita grande così (e ho indicato un cerchio con i palmi delle mani davanti al petto, un cerchio prima grande e poi più  grande ancora), Valentina avremmo potuto ritrovarla, e ho aggiunto che se invece si fosse perso Davide non avremmo potuto ritrovarlo, e tu Davide mi hai chiesto: perché?
E io, battendo leggermente le nocche della mia mano sulla tua testa, ho risposto: “perché con questa bella testa di legno che ti ritrovi!”. E tu, Davide, ti eri offeso e arrabbiato, e allora abbiamo aperto una discussione sull’autoironia che mi è piaciuta tantissimo e, per spiegartela, ti facevo l’esempio di quando al lago avevamo fatto la tappa e a un certo punto, dopo aver divorato i panini imbottiti, Anna aveva detto “chi vuole il caffè venga a prenderlo”, e io ero andato e, messomi in prima fila, avevo detto “la precedenza ai bassi!”.

nagi anna florian

Avevo fatto dell’autoironia dandomi del nano e sono stato il primo a ridere di me!  Come ha riso Valentina a cui in fondo ho detto con la calamita che ha una testa di ferro.
È vero che la battuta sulla testa di legno l’ho fatta io, ma se l’avesse fatta Davide stesso sarebbe stata autoironia grandiosa. Se Davide avesse detto: “Se mi fossi perso io con quella stessa calamita con cui avete ritrovato Valentina non avreste potuto ritrovare me”…
Allora sarei stato io a chiederti: “perché?”. E se tu mi avessi risposto battendo le tue stesse nocche sulla tua stessa testa “perché con questa bella testa di legno che mi ritrovo…”, allora sarebbe stata ironia vera e pura e più che vera! E mi è piaciuto quando al mattino ho raccontato a tutti questa cosa simpaticissima che avevamo detto, e ancora di più mi sono divertito quando il giorno dopo al laghetto dei gelati abbiamo giocato a dire ciascuno una cosa ridicola di sé per allenarci all’autoironia. Bello! Davvero bello!

Tommy:  io voglio ringraziare Silvia che ha fatto il video e le foto

Silvia: a me è piaciuto svegliarmi al mattino e sentire il profumo del caffè che saliva dalla cucina su per le scale sino alle stanze

pranzo

  Antonella:  mi ha colpito la tranquillità con cui entravamo in casa prima della cena, malgrado fossimo in tanti e i bagni e le docce fossero poche

  Davide:  è questa atmosfera di familiarità che mi è piaciuta

  Valentina:  ho notato che tutto è andato liscio, in pace, coinvolti dal luogo

 Silvia:  c’è stata abbastanza collaborazione e solidarietà

Anna:  a me non è piaciuto il viaggio divisi nelle macchine, perché il viaggio fatto insieme è più bello, ma quest’anno non avevamo abbastanza soldi per affittare un pullman

Valentina:  è stato bello aver avuto gli spazi per lavorare. Mi sembrava di essere una vera compagnia di teatro in ritiro per lavorare e abbiamo avuto molta concentrazione

pranzo  Florian:  eravamo in una vera “Residenza Creativa” dove si lavora per preparare spezzoni di spettacolo che poi si presentano al pubblico, e infatti avevamo il pubblico dei padroni di casa, di Anna, Clelia, Luana, Battista, Pietro

  Luca:  ho notato che anche il camper è stato solidale quando nel momento di partire è scattato l’allarme e non siamo riusciti a fermarlo, finché non ha smesso da solo finalmente

Pietro:  ricordate le due panchine di legno sotto il pergolato? Cigolavano ad ogni minimo movimento. Un cigolio fastidioso che tutti abbiamo notato. Mi è piaciuto quando vi ho proposto il gioco sulla panchina! Mi ero chiesto: come si fa a trasformare in positivo qualcosa che è fastidioso e negativo? E così mi è venuta l’idea di fare una specie di gara: alternandoci in coppie seduti sulla panchina dovevamo restare immobili per non farla cigolare, mentre gli altri facevano a turno una domanda per indurre la coppia a far cigolare la panchina. Tutti siamo rimasti sorpresi quando, iniziato il gioco, le panchine non volevano saperne più di cigolare come avevano sempre fatto ad ogni minimo movimento sino a un minuto prima!

lago


Mila:  bello il viaggio, la passeggiata. Era sabato. Ai negozi di lavanda i prezzi giusti. Sentivo l’odore di un panificio con le brioches


Davide:  ho avuto un po’ di panico nello stare con tanta gente diversa, mi scuso per le volte che mi sono arrabbiato, ma provo disagio con tanta gente

Tommy:   sono felice di aver fatto pranzo, cena, colazione e tutte le attività

antonio e daniele

  Antonio:  soprattutto mi è piaciuto tutto

  Fabrizio:  a me è piaciuto di più lo spettacolo con i cuscini e la mia battuta quando dico: “te sei un fungo!

  Silvia:   è stato facile ambientarsi. Ho trovato che lo abbiamo fatto con semplicità, forse perché era “casa”.

  Daniele:  ricordo il viaggio di ritorno, appena arrivati a Torino la pioggia a dirotto

Anna: sono già le 19.10! Veloci, facciamo una merenda, un pezzo di focaccia, un biscotto, un bicchiere di bevanda…


Ritiro la mia cartellina con i fogli appena scritti. Saluti e arrivederci a settembre.
Con alcuni ci vediamo ancora giovedì prossimo.
Anna accompagna a casa Antonellina.
Alcuni genitori sono venuti a prendere i loro ragazzi.
Io mi dirigo al Circolo dei Lettori in Via Bogino alla presentazione del libro di Chiara Castiglioni: “Filosofia dentro – pratica e consulenza filosofica in carcere. Metodi ed esperienze”, edizioni Mursia. Incontrerò Chiara, il garante comunale dei detenuti Monica Cristina Gallo, il garante regionale Bruno Mellano, e anche Carlotta.


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DAI TACCUINI



Angelo 
tamburi angelo
Questo posto è bello e romantico, piacevole di stare in serenità, la pace e la tranquillità, è come nelle favole di Alice e la Bella e la Bestia. Questa mattina siamo andati in paese a fare una passeggiata tutti insieme con le 3 auto e il camper. Un gruppo si è diviso a comprare dei souvenir e il secondo a fare una passeggiata. Dopo il paese siamo andati al lago che si chiama Les Vannades a mangiare un gelato sino alle ore 13.50


antonellina

 

Antonellina
Il tamburo uno piccolo e uno grande e uno piccolo e uno medio. Il tamburo grande messo sotto le gambe suonato forte e in velocità nonsò perché papà andò lassù. Nagi e Florian hanno dormito sulla roulotte. Siamo andati nel lago.


Antonio
Siamo andati a La Colle. C’era il tamburo e ci ho battuto sopra con le mani una di fianco e una al centro. Mi ha fatto sentire forte. Siamo andati a camminare vicino a un lago. Abbiamo preso il gelato al bar. Il mio era al cioccolato. Mi sono sempre occupato di preparare la tavola perché mi piace aiutare. Gli altri venivano ad aiutare dietro di me, solo perché io ero più veloce di loro.
Una volta ho alzato il tono di voce ma mi sono subito calmato.
Prima di partire siamo andati a vedere le roulotte dove hanno dormito Nagi, Florian, e Battista. Dentro c’era il letto, la cucina, il tavolo e due sedie.


fabioFabio
Il giorno 31 maggio 2017 alle ore 8 ci siamo trovati tutti a Torino in corso Vigevano per la partenza per il soggiorno creativo in Francia nel comune di GRÉOUX LES BAINS nella residenza creativa LA COLLE.
Il viaggio è stato molto lungo con diverse soste, la prima sosta passando il confine FRANCESE l’abbiamo fatta dopo 200 minuti di distanza per pausa colazione e pausa pipì. Dopo 30 minuti siamo partiti in direzione di un laghetto LE LACH dove abbiamo fatto pausa pranzo. Verso le 15 siamo partiti in direzione la residenza in mezzo ai boschi.
Il 1° giorno abbiamo fatto le prove dalle 10 alle 12 per poi fare pausa pranzo, e poi abbiamo ripreso verso le 15 per terminarle alle 19. La direzione della compagnia ha organizzato di vedere un film tratto dal libro IL PICCOLO PRINCIPE  dove tutti i miei compagni erano attratti dal film mentre io come al solito mi sono addormentato sino alla fine del film.
Il giorno seguente 2/6 alle 8.45 ci siamo trovati nella sala della struttura per fare il pasto più importante della giornata (la colazione). Finita la colazione ci dirigiamo verso la sala prove e ci siamo suddivisi in 2 gruppi per fare le scene maschili e femminili. Nel pomeriggio abbiamo fatto le ultime scene per completare lo spettacolo, in serata abbiamo debuttato con il nuovo spettacolo. Come pubblico c’erano i padroni di casa e la direzione della compagnia. Dopo aver finito lo spettacolo abbiamo cenato con ospitanti i padroni di casa.

tommy e annaIl 3/6 mi sono alzato e ho trovato Anna che cucinava per tutto il gruppo. Verso le 10 invece di fare le prove ci hanno proposto di andare a fare un giro nel paese affianco (GRÉOUX LES BAINS) per una passeggiata nella via centrale dove ci siamo divisi in 2 gruppi per comprare dei pensierini. Dopo ci siamo riuniti per andare a visitare un lago lì vicino al paese (VANNADES) dove ci siamo fermati a prendere finalmente un caffè Francese. Nel pomeriggio verso le 15.30 abbiamo fatto 2 laboratori, 1 con Pietro e abbiamo imparato a suonare i tamburi con i suoni (nonsò, perché, papà, andò, lassù); il 2 era con Mila che ci ha insegnato ad usare gli acquarelli dove abbiamo fatto un disegno con quella tecnica sul film (IL PICCOLO PRINCIPE) visto il giorno 1/6 tutti insieme.
In serata si è messo a piovere e non potendo mangiare fuori abbiamo mangiato dentro.
Verso le 22.30 Pietro ci ha proposto di fare un gioco di sua invenzione, purtroppo ci sono stati dei disguidi per colpa del regolamento che era ancora da mettere a punto. Comunque è andata più tosto bene con risate e battute. Dopo il gioco, Anna ci ha chiesto di fare un Haikù riguardante la lavanda, da scrivere su una cartolina da inviare a Cascina Macondo firmata con i nostri nomi. 

tutti guardano
             cielo azzurro
             profumo di lavanda -
             partita persa


Dopo la scrittura della cartolina siamo andati tutti a dormire.
Il 4/6 come tutte le mattine mi sono alzato presto per dare una mano ad Anna a preparare l’ultima colazione qui in Francia, e dato che mi alzavo presto davo una mano ad Anna ad apparecchiare i tavoli sotto il pergolato, mi faceva fare un’eccezione facendomi bere un caffè prima di tutti.
Quando si sono svegliati tutti, abbiamo fatto colazione, abbiamo fatto l’ultima riunione di gruppo prima della partenza, dopo la riunione siamo andati a vedere le differenze dei disegni che abbiamo fatto con Mila.
Dopo aver rimesso in ordine la residenza LA COLLE abbiamo iniziato a prepararci per il rientro.
Siamo partiti alle 14.35, faremo una sosta per fare cena, con i panini che hanno preparato in mattinata, nelle vicinanze del monte MONGINEVRO. Dopo aver cenato e preso un caffè siamo ripartiti per la frontiera.

camera

CRITICHE
Questo soggiorno in Francia col gruppo di danzateatro è stato come al solito bello all’inizio, con un po’ di tensione alla fine dove ci sono ragazzi che non riescono a sopportare la tensione, si credono superiori agli altri, mentre altri ragazzi fanno i cazzoni, a parte questo il soggiorno è stato spettacolare. Un’ultima cosa: grazie alla pazienza dei volontari che ci hanno supportato e aiutato abbiamo potuto passare 5 giorni bellissimi, per questo è stato come tutti gli anni una gita fantastica. Grazie mille a tutti.

NOTE
Il lago LES VENNADES si trova sotto il comune del paese MANOSQUE, mentre la casa dove abbiamo alloggiato si chiama LA COLLE sotto il comune di GRÉOUX LES BAINS.


Fabrizio
fabrizio
Il viaggio di ieri è andato bene. Avevamo pranzato vicino al lago. Siamo arrivati e abbiamo sistemato la camera da letto da noi. Questa mattina avevamo fatto danzateatro per fare le prove dello spettacolo. Con la pasta ho bevuto il vino barbera di Battista. Silvia ha suonato il pianoforte verso le 15.30, poi facciamo le prove dello spettacolo. Noi passiamo il soggiorno in Francia con la Cascina Macondo. Il posto è molto bello in campagna. Il tempo era un po’ nero da temporale. Le piante sono piene di ficchi. Domani sera andremo in un paese a sentire i tamburi.

Questa mattina siamo andati in un paese. Ho comperato il regalo e siamo andati al lago. Ci siamo presi il gelato. Pietro ha fatto la domanda sull’autoironia a tutti i ragazzi e i miei compagni giocavano a pallavolo. Oggi faremo qualcosa con Pietro che suonerà il tamburo.
Nel pomeriggio abbiamo visto il film sullo schermo il Piccolo Principe. C’era uno che aveva un aeroplano ed è caduto dal cielo. Mi è piaciuto di più i cuscini. Il tempo è stato sempre bello. Il teatro era molto bello con Nagi e Florian. C’era il vento durante la sera.
Ieri pomeriggio con Pietro abbiamo la frase. Ho sentito di pomeriggio di nuovo il vento che è passato subito. Tutti i miei compagni hanno fatto la pittura e
anna battistaanch’io. Noi abbiamo fatto i suoni con i tamburi e con il canto. Abbiamo cenato dentro. Il vino di Battista era buono. Nel computer c’era la partita di pallone. Dopo cena abbiamo fatto il gioco delle carte tutti insieme.
Questa mattina ho preparato la valigia. Davide non trovava più il sacchetto di plastica.
Ho visto la mulattiera e abbiamo ancora cantato. Prima di partire abbiamo pranzato e bevuto un goccio di vino barbera. Alle ore 14.30 siamo partiti per tornare a casa.
M
i ha colpito il suono dei tamburi con alta voce, ci siamo divertiti molto.
Gli altri compagni andavano a fare il riposino durante i pomeriggi. Io stavo sempre zitto con Tommy a scrivere. Mi è piaciuto di più il paese e la fontana. Luca, Massimo e Valentina giocavano a palla. C’erano gli uccellini che cantavano sopra l’albero. Il soggiorno è stato bello. Abbiamo usato gli acquarelli, abbiamo imparato il canto con Pietro, abbiamo cenato dentro perché ha piovuto ma poi ha smesso. Clelia ha spiegato ai ragazzi il gioco della cartolina che si chiama haipomacò.
Dopo colazione abbiamo caricato le valigie e siamo andati a fare la passeggiata.
Nel pomeriggio partiti alle 14.30 e ci fermiamo a Monginevro a fare la tappa.


angelo e danieleDaniele
La ferme de La Colle
A me è piaciuto questo posto. Stamattina abbiamo fatto esercizi per il corpo che ci hanno insegnato Nagi e Florian. Con Florian abbiamo fatto sequenza degli uomini. Oggi pomeriggio faremo le prove dello spettacolo che si chiama il Piccolo Principe.
Quando siamo partiti ci siamo fermati in un lago a mangiare i panini.
Ieri sera abbiamo mangiato e poi abbiamo sparecchiato. Abbiamo viso il film del Piccolo Principe che era molto interessante che ci propone uno spettacolo con tante storie. Oggi abbiamo fatto le prove dello spettacolo di vari pezzi del Piccolo Principe e stasera mangeremo tutti insieme con anche Philippe e la moglie e i due figli.
Oggi pomeriggio facciamo le cose: con Mila dipingiamo e con Pietro faremo le percussioni, a pranzo mangeremo. Io in questi giorni abbiamo dormito nelle camere. Il bagno è molto bello la doccia meravigliosa e le luci sono molto fantastiche il cane si chiama Tumai.
Domani mattina andiamo in giro con tutti i ragazzi di Cascina Macondo mi sto divertendo moltissimo. A me è piaciuto lo spettacolo che abbiamo fatto stasera ma anche lo spettacolo con gli uomini, anche lo spettacolo con Luca, Silvia, Valentina, Antonellina e Antonella era molto bello.
A me è piaciuto molto il pane con la nutella, perché la nutella è molto buona.

daniele farfallaNagi e Florian sono insegnanti meravigliosi anche simpatici.
Oggi siamo fermi nel fiume e adesso andiamo a mangiare e ho sentito il verso del gufo e di un uccello che fischiano. Ieri sera a cena Philippe ci ha raccontato la sua esperienza che anche lui ha fatto degli spettacoli e la sala prove era una stalla delle pecore.
Siamo andati in giro a far compere e siamo arrivati per mangiare alle 13.30.

Oggi abbiamo fatto le percussioni con tamburi. E dopo la partita.
Juve ha perso e abbiamo mangiato la pasta con i fagioli e abbiamo fatto i giochi di società.
Stiamo per partire per ritornare a Torino.
Giovedì ci vediamo per l’incontro con tutti nonsò perché papà andò lassù.
Il primo giorno che siamo arrivati ho apparecchiato per 21 persone.
Ci siamo fermati nel lago a fare merenda mi sto divertendo molto.
Nel camper con Pietro, Antonio, Antonellina, Mila, Luca, Silvia.


mila petaloMila
Caro diario abbiamo vissuto insieme il soggiorno Fuori dai Paraggi di Cascina Macondo in Francia. Sotto il calice mia zia mi ha colpito tanto. Abbiamo fatto strega. Abbiamo pranzo insieme e fatto il gambo di fiore con i petali tipo lo spettacolo che loro hanno guardato.
Grazie a tutti Cascina Macondo, quando tornati ho un camper e prima una macchina furgone.
Mi hanno colpito queste ragazze Silvia, Valentina, stupende che sorridono per la cena o pranzo e tratta come una sorella maggiore più grande.
La terza volta mi ha colpito quella casetta le prove lo spettacolo tutti Cascina Macondo e poi parliamo di cose per l’attività di laboratorio pittura mi trovo le persone giuste io ho dormito abbastanza qualcuno ha russato non dormito per niente stamattina ho preso la etirox abbiamo colazione caffelatte.
Mi ha colpito tanto il laghetto e il sole. Abbiamo preso il gelato e la bellissima giornata nel lago prendere regali per nostri genitori piccolo paesino. Per me mi piace la canzone “olè-olè molpa ché si boccanie boccanie bocca bocca cassasì”.


Tommy

mila petalodente di cinghiale
tra i boschi ci sono
gli alberi

fichi maturi
il gazebo, le montagne
punte bianche

tempo brutto
le canzoni mi piacciono
tanto

questa casa
residenza nella sala prove 

nagi floriance l’abbiamo fatta!

fichi d’india
pianta da mangiare
un frutto

eau non potable

fiori
dentro il vaso

les magironniers
boulangerie



milaAntonella R.
Tappa per il pranzo sulle sponde di un piccolo lago. Molti bimbi e un cane entrano ed escono dall’acqua; ci stupiamo, pensando che l’acqua sia fredda, e anche l’aria tutto sommato non è molto calda. A differenza di altre volte che mangiamo tutti insieme, questa volta spontaneamente ci dividiamo in più gruppetti per poi ritrovarci per bere il caffè preparato da Anna.
   Campi di lavanda, ma non sono ancora completamente fioriti; ne attraversiamo alcuni prima di arrivare alla nostra residenza. È tutto molto verde, molti alberi di fichi ancora non maturi. 

    Lavoro in coppia con Antonio: fatica a tenere a lungo lo sguardo e si distrae guardando cosa fanno le altre coppie, ma ad un certo punto entra in contatto con me e lo manteniamo così a lungo che non ci accorgiamo che gli altri sono ritornati in cerchio. Solo quando mi sento chiamare realizzo che eravamo rimasti solo noi a continuare l’esercizio.
    L’autoironia: come è difficile essere autoironici, e poche persone riescono ad esserlo davvero. Anna ammette di non esserlo per niente.
    Prova aperta con la presenza del pubblico: vengono a vederci i proprietari di casa che abbiamo invitato a cena. Abbiamo fatto e rifatto più volte alcune scene, provando a modificare alcune cose e inserendo anche Antonellina. È stato faticoso per tutti, ma ora un pezzo di struttura c’è, è fissata.

    Appoggiata a una finestra della sala dove facciamo le prove c’è una pecora di paglia e yuta, e dato che la pecora ricorre nel nostro spettacolo penso che allora è proprio il posto giusto! Chiacchierando con Valentina scopro che anche lei ha avuto lo stesso pensiero. Insomma, sembra proprio che questo sia il posto giusto per provare il nuovo spettacolo.
    Abbiamo finito di cenare da poco e siamo in attesa di vedere tutti insieme il film. Il cielo è abbastanza limpido, alzo il viso e vedo la luna e alcune stelle… nel frattempo si avvicina Fabrizio e dice: “c’è la luna piena”. Gli faccio notare che non è ancora del tutto piena, manca ancora uno spicchio. Aggiungo che si vede qualche stella e gliele indico contandole; conta anche lui e aggiunge: “stiamo contando le stelle come nello spettacolo”.
    Non so perché papà andò lassù… un bel momento di musica tutti insieme; il ritmo ha preso tutti, anche Anna che, seppure era seduta sul divano con gli occhi chiusi, batteva il tempo col piede.
    Mila ci insegna la tecnica degli acquerelli; è stato interessante vedere tutti i lavori, anche le modalità con le quali i ragazzi hanno lavorato, le scelte dei colori e del tipo di linee usate. Varrebbe la pena approfondire questo aspetto.
    Troppo silenzio può far paura, può destabilizzare. Fabio fa presente che gli manca un po’ il rumore della città, il traffico, il caos cittadino. Silenzio come vuoto. I rumori conosciuti ci danno sicurezza e forse troppi giorni in campagna, con nulla intorno, hanno innervosito un po’ i ragazzi.
    E così siamo arrivati alla fine di questo viaggio. Come ogni volta le emozioni sono forti ed è difficile renderle sulla carta. Restano i colori, i profumi, i momenti di collaborazione nei piccoli gesti della quotidianità; restano anche le piccole arrabbiature per le regole ripetute e non rispettate, per i piccoli litigi. Restano le chiacchierate e il confronto sulle nostre vite, sulle scelte, sugli errori. Restano le risate, le battute, i giochi di parole. E dunque arrivederci alla prossima!

Clelia
Ritrovo a Cascina Macondo ore 06,45, abbiamo appuntamento a Torino alle ore 08,00 in corso Vigevano con i ragazzi del Gruppo “Viaggi fuori dai paraggi” per la partenza verso la meta del nostro viaggio annuale, una parte vacanza ed una parte lavoro. Il gruppo sta preparando un nuovo spettacolo; meta il prossimo anno 2018 a Gent, in Belgio, dove il nostro amico Ip ha già prenotato due sale per rappresentarlo.
Meta di quest’anno “Greoux  Les  Bains” in Provenza, tempo di percorrenza Torino-Greoux circa quattro ore, noi decidiamo di fare il percorso con calma e con diverse tappe. Io e Luana partiamo con la mia auto, Anna con l’Ulisse, Pietro è già partito con Battista con il camper per andare a prendere Antonellina. Orario di traffico intenso, arriviamo a Torino con un po’ di ritardo, i ragazzi ci sono già tutti, Pietro non è ancora arrivato, mancano anche Luca e Sivia, avevano il compito di portare il pane, ma chiamano dicendo che sono dal panettiere dalle 07,30 ma che il pane non è ancora arrivato, colpa del traffico….
Tra dividerci nelle auto (io non posso guidare all’estero avendo appena rinnovato la patente e con solo il foglio provvisorio, quindi cedo la guida della mia auto a Massimo), aspettare Luca e Silvia, sistemare i bagagli nel camper …. partiamo alle nove.
Nagi e Florian alla guida dell’Ulisse aprono la fila, dietro il camper, poi Massimo ed ultimi noi… Anna alla guida, io, Luana e Tommy.
Usciamo da Torino con difficoltà, tra cantieri aperti che ci fanno fare giri assurdi e traffico cittadino, finalmente entriamo in autostrada… meta il Monginevro. Percorriamo il percorso con il sole, ma verso la montagna si addensano nuvoloni, arriviamo alla frontiera, non ci fermano.. Anna prima di partire si era assicurata che tutti avessimo la carta di  identità e subito Tommy diceva di non averla, ma poi la trova in valigia,….. respiro di sollievo.
Sono le  11,30, siamo partiti da  Riva alle 07,30… sono già passate quattro ore….. Ci fermiamo subito dopo la frontiera, Anna ha preparato  caffè  e the per tutti, saltano fuori anche dei biscotti… si stà benissimo, aria fresca e già tanto appetito.
Mezzoretta e ripartiamo, arriviamo a  Briancon e ci impieghiamo tantissimo ad attraversarla, è mezzogiorno ci sono i bambini e i ragazzi che escono da scuola e poi c’è anche il mercato, per cui si viaggia a passo d’uomo.
Viaggiamo un’oretta e ci fermiamo per il pranzo sulle rive di un piccolo laghetto molto carino, c’è una piccola spiaggia ed un piccolo numero di bambini che corrono tra l’acqua e la spiaggia, sparsi sul prato una decina di persone prendono il sole. Noi ci dividiamo in piccoli gruppi sul prato, ognuno ha portato il suo cibo, chi i panini, chi piatti più elaborati. A grande richiesta si finisce il caffè preparato al mattino da Anna, un dito ciascuno perché ce ne sia per tutti.
Ripartiamo;  un percorso tra montagne con neve sulle vette…. Via verso il mare, tra strade statali e poi un tratto di autostrada verso Marsiglia: ai lati della carreggiata una nuvola gialla, ginestre in fiore…

Nuvole gialle
La ginestra in fiore
Siamo in Francia

Distesa rossa
Papaveri in fiore
E fiordalisi

Ci fermiamo in un’area di sosta per fare pipì e per sgranchirci le gambe, due chiacchiere ed incomincia a gocciolare… di corsa in auto e ripartiamo.
Pochi kilometri ed usciamo dall’autostrada, direzione Manosque…. Ha smesso di piovere e il cielo sopra di noi è azzurro con nuvole bianche, seguiamo le indicazioni per Greoux Les Bains, la nostra meta è “La Ferme de la Colle”.
Nagi e Florian che fanno strada si accorgono di aver saltato la deviazione per la Colle, si fermano improvvisamente in uno spiazzo e noi tutti dietro di loro con il disappunto delle auto che ci seguivano, qualche automobilista suona stizzito…. Lo spiazzo in cui ci siamo fermati ci permette di fare manovra e tornare indietro, poche centinaia di metri e svoltiamo a destra in mezzo alle colline… campi di lavanda intorno a noi ed improvvisamente compare il parcheggio, spianata incolta in mezzo al nulla.  

la colle

Nagi, Florian ed Anna, dopo aver guardato quale strada poteva fare Pietro con il Camper per accedere allo spiazzo dove lasciare il camper, intorno ci sono alberi con rami bassi che possono ostacolare il passaggio, si avviano verso la casa per capire quale sia il sentiero che conduce alla nostra meta. Dopo un po’ ricompare Florian che ci dice di  prendere le nostre valigie e ci fa strada verso l’ingresso, ci aspetta Anna che spiega come ci divideremo nelle camere. Io dormirò al primo piano con Mila, Antonellina, Antonella e Luana, Anna dorme sullo stesso piano in quello che è una specie di soggiorno con tanto di pianoforte a coda . Al piano superiore tutti i maschi divisi in due camere, in più Silvia e Valentina in un’altra camera,  Battista, Nagi e Florian dormiranno nelle roulottes che ci sono all’esterno.
Salgono prima i maschi a sistemarsi nelle varie camere e a preparare i letti, poi saliamo noi femmine, ci sistemiamo decidendo quale letto occupare, ci prepariamo anche noi i letti e poi visitiamo la casa per capire dove sono i bagni e come sono posizionati.
Al piano terreno, si entra in una stanza con tavoli per poter mangiare all’interno in caso di pioggia e la cucina attrezzata. All’esterno una pergola con sotto i tavoli e a fianco un bellissimo fico.
Prepariamo per la cena, abbiamo portato tutte piatti pronti per non dover cucinare la prima sera, ceniamo sotto la pergola, bellissimo silenzio intorno a noi, siamo tutti stanchi e quindi dopo cena, risistemato, tutti a letto.

01/06/2017
Primo giorno di permanenza, Anna aveva detto hai ragazzi d scendere per la colazione alle nove, siamo sotto tutti molto prima, solo Fabrizio scende puntuale alle nove. Colazione sotto la pergola, caffè, the, torta di nocciole fatta da Luana, avanzi di brioche e panini del viaggio, fette di formaggio….Come al solito ai ragazzi non manca l’appetito.
Per i ragazzi, lavare i denti e cambiarsi per incominciare le prove dello spettacolo, qualcuno dice di non aver portato la tuta, sul foglio consegnato prima di partire era scritto chiaro di portarsi abbigliamento comodo per lavorare…… si risolve con quello che si sono portati.
Anna, Luana ed io in cucina a preparare per il pranzo. Il posto dove soggiorniamo è molto tranquillo, non si sentono auto, solo uccellini ed il vento tra gli alberi: alberi di fico e di mandorle ovunque e i campi di lavanda coprono tutte le colline.
Le nostre giornate scandite dalla colazione, dal pranzo, dalla merenda e dalla cena con un po’ di tempo per noi che non facciamo parte del gruppo di teatro-danza, di riposare, leggere, scrivere e chiacchierare.
Dopo cena serata film: vediamo “IL PICCOLO PRINCIPE” tema del nuovo spettacolo che sta preparando il Gruppo.

02/06/2017

Festa della Repubblica.. Noi siamo distanti mentalmente dall’Italia e dal giorno festivo.
Come al solito tutti scendono molto prima delle nove, ora di colazione… Primo sempre Fabio che si sveglia all’alba e scende sperando in un caffè mattutino, trovando sempre già Anna in cucina…..
Fuori si è acceso l’impianto di irrigazione, impossibile uscire e l’aria è frizzantina. Prepariamo dentro per la colazione, ma poi esce il sole e l’impianto si spegne e si decide di mangiare fuori, si sta troppo bene.
Anna, Luana ed io dopo colazione andiamo in paese ad acquistare il pane e facciamo una passeggiata per vedere com’è e se è il caso di portare tutto il gruppo per gli acquisti di souvenir che tutti si aspettano di portare a casa. Il paese è carino con una via centrale piena di negozietti e c’è anche un parcheggio vicino per poter lasciare le auto e non dover fare troppa strada per chi come Antonellina ha difficoltà a camminare.
Alle ore diciotto il Gruppo presenta il suo spettacolo a noi e alla famiglia che gestisce la struttura che ci ospita, lo spettacolo è ancora in divenire, ma già molto interessante le due parti che vengono rappresentate.
Abbiamo invitato a cena la famiglia che ci ospita, tra chiacchiere e cibo vola la serata.

anna acquerelli03/06/2017
Colazione e poi si và tutti a “Greoux Les Bains”, Anna a comperare il pane e tutti gli altri a gruppetti in giro per comperare ricordini da portare a casa. Dopo andiamo al piccolo lago di Vannades, tutti contenti perché c’è un bar e quindi c’è chi si prende finalmente un caffè e chi si compra un gelato; Pietro fa un discorso interessante sul saper prendersi in giro e inventa un gioco chiedendo ad ognuno di noi di darsi una definizione  e con una battuta prendersi in giro… Per niente facile…..
Dopo pranzo, prima Mila ci guida in una lezione di  acquerello… Il tema è il film che abbiamo visto tutti insieme “Il piccolo principe”, o scene dello spettacolo del Gruppo sullo stesso tema.
Sotto il pergolato con solo il suono del vento, Mila si cala benissimo nel suo ruolo di insegnante e ci dà indicazioni su come procedere… risultato ….. dei  gran bei  disegni….
Proseguiamo il pomeriggio nella sala dove il Gruppo ha fatto le prove dello spettacolo con Pietro che ci guida in una lezione su vari ritmi…. Tutti molto attenti e partecipi ed un gran bel risultato.
Unica sera dove ceniamo dentro, fuori incomincia a piovere e poi la maggioranza vorrebbe vedere la Juve che gioca questa sera…. Problemi con connessioni internet, in parte si vede e in parte no, ma si arriva alla fine con l’amara sconfitta.   tutti disegnano
Un gruppo gioca con un nuovo gioco inventato da Pietro, sono carte con vocali e consonanti con cui comporre frasi complete, ma le regole non ci sono ben chiare e quindi dopo una prima prova c’è un pò di confusione e si lasica perdere; ma verrà sicuramente ripreso da Pietro in altre occasioni.

04/06/0217
Rientro a Torino sotto una pioggia torrenziale, siamo stati fortunati ad avere dei giorni bellissimi in Francia, esperienze sempre bellissime con questo Gruppo, in qualsiasi posto siamo stati alla fine non è stato importante dove siamo stati, ma con chi siamo stati e quello che si è fatto insieme, come abbiamo superato anche i problemi che sono sorti ed in modo diverso esperienze arricchenti e che rimangono indelebili per sempre.

Luca
Dopo un lungo e gradevole viaggio in camper, tra lunghi rettilinei, rapide discese e lentissime salite, siamo finalmente giunti all’uscita dell’autostrada francese. Ero seduto davanti, al posto del coopilota. L’operazione era semplificata dal tom-tom effettivamente. Ma la posizione era comunque utile per poter cogliere un momento topico di questa prima giornata. All’appropinquarci al casello, persi in chiacchiere e speculazioni sul carcere, io e Pietro avanzavamo a cuor leggero. I nostri compagni di viaggio, suddivisi in più auto, erano davanti a noi, accodati. Il nostro turno era ormai prossimo e di colpo Pietro viene colto da un inquietante pensiero: “Ma, accidenti! Qui si paga!!! E noi non abbiamo le lire!”. Momento di silenzio, anzi di panico silenzioso. “E adesso… come faremo a pagare?”. Poi ritorna un pensiero a galla: nel 2001 pare sia entrato in vigore l’euro.
Anche quest’anno Mila non è riuscita a finire il “lungo addio”. Purtroppo la nostra eroina ha tempi tecnici e filo espansi, per esempio: quando si prende il caffè a fine pranzo lei si viene a sedere a tavola. Oppure è in grado di lavarsi le mani nello stesso tempo in cui è stata terminata la Salerno-Reggio Calabria. O ancora, riesce a indossare le calze antiscivolo per fare attività mentre un ragno riesce a imbozzolarle l’altro piede per gustarselo in un secondo momento. Insomma, ogni volta che spunta fuori il libro che sta leggendo, che si porta sempre dietro, da quattro anni, riesce al massimo a togliere e rimettere il segnalibro.

gocce di luce

anna e valentinalampeggianti nel vento –
sembra Natale

vibra la pelle
le ginocchia piegate –
ritmo tribale

classe sognante
in lotta con il vento
quella di Mila

morbidi passi
incerta è la strada
ridi regina



salottoLuana
Anche quest'anno partecipo con piacere al momento organizzato da Cascina Macondo per il gruppo “Viaggi fuori dai paraggi”.
Siamo in Francia, in Provenza, in un paese chiamato Gréoux Les Bains. Il luogo che ci ospita  “Residence La Colle” è in aperta campagna, in mezzo ai campi di lavanda. Il viaggio è andato bene, un pochino lungo, ma ci siamo fermati più volte. Abbiamo fatto pranzo vicino ad un piccolo lago  “Le Lac”, bello, c'erano molti bimbi che giocavano nella piccola spiaggetta.
Durante il viaggio abbiamo attraversato paesi con molti campi, mi ha colpito molto uno di questi pieno di papaveri, sembrava un tappeto rosso, meraviglioso. Il paesaggio in questa zona è collinare e armonioso.
Ci ospita una casa molto spartana, ha tutto ciò che ci serve, a me va benissimo!! Nella mia stanza c'é Mila che ha minacciato di tirarmi una ciabatta, perché dice che russo!!!. Non l'ha fatto.
In questo momento sono seduta in un bel giardino; silenzio, no macchine, no televisione, no telefono, no pc... Sono in compagnia di Battista, Clelia,  Anna, stiamo chiacchierando.
Ecco, questo mi piace di questi momenti, il contatto umano, parlare, ascoltare e riflettere, osservare.
Dimenticavo  che c'è anche Davide a caccia di mosche.

pergolatoAbbiamo visto il risultato del lavoro che il gruppo a fatto in questi giorni. Mi è piaciuto molto. Tutti hanno lavorato bene. Philippe, il signore che ci ospita ha assistito allo spettacolo con la sua famiglia e ha apprezzato molto.
3 giugno. Oggi è stata una giornata intensa; dopo una colazione abbondante siamo andati tutti insieme a visitare il paesino  di Gréoux Les Bains. Abbiamo passeggiato e acquistato un pensiero per i nostri cari. Gréoux è un paesino molto carino, pulito e curato, con molti fiori che danno un piacevole tocco di colore.
Ho provato un'emozione molto forte quando ho visto seduto nel bordo di un marciapiede un pittore che stava ritraendo uno scorcio di paese. Era da molto tempo che non ne incontravo. Mi ha riportato indietro nel tempo e ha fatto scaturire ricordi intensi. Mi piaceva molto osservare i pittori quando ero piccola; al mio paese vicino a Venezia c'erano in ogni calle.
Siamo poi andati a vedere il lago di Vannades. Ci siamo riposati gustando un gelato.
Pietro ha colto l'occasione per parlare dell'autoironia. Ci ha stimolato a tirar fuori una nostra caratteristica negativa e con una battuta riderci sopra. Non è stato così facile.
acquerelliOggi pomeriggo Mila è stata fantastica nel suo ruolo di insegnante di disegno. Ci ha insegnato la tecnica dell'acquarello che ha  imparato nel corso che frequenta a Torino. Ognuno di noi ha fatto un disegno. Dovevamo rappresentare con i colori un momento, un'azione vista nello spettacolo che stanno preparando o nel film che abbiamo visto tutti insieme: tema  “Piccolo Principe”. Abbiamo poi tutti insieme visto i disegni e Mila è stata contenta e soddisfatta dei suoi “allievi”.
L'ultimo momento della giornata lo abbiamo trascorso con Pietro, insieme abbiamo lavorato sul ritmo giambico. È stato interessante e i ragazzi lo hanno apprezzato e hanno imparato bene quali sono le sillabe toniche e atone lavorando con i tamburi.
Stare insieme agli altri, far parte di un gruppo, condividere momenti belli o anche brutti è sempre stimolante. Sicuramente di questi giorni ricorderò il silenzio e la quiete che ho proprio apprezzato. Poi le  risate e le molte sgridate. Servono anche quelle per rimettere in ordine certe situazioni. Anna è molto brava e ferma in questo. Ricorderò sicuramente il momento in cui mi svegliavo e sentivo un profumo di caffè delizioso. Ho dovuto trattenermi in questi giorni, perché è mia abitudine berlo immediatamente quando mi alzo. Solo l'ultimo giorno me lo sono concesso.
Durante il viaggio di rientro abbiamo incontrato un temporale molto forte, ad un certo punto un mare d'acqua ci ha investito, Nagi non ha perso il controllo della macchina è stata molto brava.


Silvia
Siamo sotto il pergolato. I ragazzi sono tranquilli e chiacchierano fra di loro. Pietro racconta.
Quanto è affascinante ed istruttivo ascoltare le sue parole. La sua voce calma e profonda crea quiete e suspance. Racconti di storie passate… trasmette emozioni forti. Mentre parla gli uccellini fanno da tappeto sonoro. Il sole filtra attraverso la tettoia di canne emanando un piacevole calore. La brezza fresca muove dolcemente le foglie di vite.

 

Brezza estiva
il tempo si è fermato -
Pietro racconta


Un altro anno è trascorso e un nuovo viaggio è giunto al termine. Come sempre torno stanca, ma un po’ più ricca di esperienze ed emozioni. Devo dire che i soggiorni come questo mi piacciono molto. Si riesce a passare tanto tempo insieme e l’assenza (o comunque la riduzione al minimo) di persone estranee porta ad una “calma” e naturalezza maggiore. Non dovendo apparire, né dimostrare nulla, ognuno è più se stesso.


valentina petaloValentina
Quest’anno il soggiorno è stato molto diverso da quello dell’anno scorso. A partire dal viaggio stesso, che non è stato fatto in pullman, ma con una cordata di macchine. Quando sono partita ho pensato: “che peccato non viaggiare tutti insieme”. Invece, in realtà  è stata comunque una esperienza interessante. A partire dal confronto su diversi temi affrontati all’interno dell’auto, le coccole di Mila e il paesaggio bellissimo che scorreva lento, è stato un soggiorno all’insegna del verde, della natura, della riflessione, del silenzio interiore, della condivisione… e naturalmente del divertimento! Il primo ricordo divertente che mi viene in mente è legato alla sosta fatta al lago per pranzo. Terminato il pasto abbiamo fatto un gioco con Pietro: farfalla, margherita e petali!!!
Il viaggio è poi proseguito e finalmente siamo giunti a destinazione. Il colpo d’occhio lungo la strada: lavanda, papaveri, e soffioni giganti! Non ne ho mai visti di così grossi!
La residenza che ci ha accolto “La Colle” mi ha ricordato tanto Cascina Macondo, e in effetti mi sono sentita subito a casa. Tutto quel verde, tutto quel silenzio, i suoni della natura, mi hanno riempita. L’idea della condivisione degli spazi, ma allo stesso
canetempo la possibilità di ritagliarsi un piccolo cantuccio per sé, mi ha fatto tanto bene. Il ritmo della giornata, scandito, incalzante, ma allo stesso tempo dilatato, mi è sembrato perfetto. Avere la possibilità di poter fare esercizi, le prove dello spettacolo, addirittura avendo a disposizione due sale, è stata una grande opportunità.
I ricordi sono tanti, tra quelli più impressi vi sono: la presentazione di una parte dello spettacolo ad Anna, Pietro, Clelia, Luana, Battista e alla famiglia che ci ha ospitati, tutti emozionati come sempre;
la cena condivisa con la famiglia dove ho potuto fantasticare ascoltando il racconto di Philippe, pensando che se lo si vuole si può decidere di cambiare vita; il racconto di Pietro sulla vicenda di Marco Fiora di cui non ero a conoscenza, e anche in questa occasione ho potuto riflettere sulla potenza della forza di volontà; la serata “danzante” sotto il pergolato dove Daniele, Antonio, Mila e Fabrizio si sono “scatenati”; una lunga chiacchierata con Davide incentrata sulla musica, chiacchierata che è durata molto, ma nel corso della quale il tempo è volato; la lezione d’acquerello di Mila e la sua straordinaria capacità di calarsi nel ruolo di insegnante attenta e precisa; la lezione di floriantamburi con Pietro uno scambio potentissimo di energia, ritmo nel corpo, nella voce, nel respiro, all’unisono; l’attenzione e la premura di Anna, Clelia e Luana nel preparare tutti pasti. Ognuno di questi momenti è stato occasione di riflessione, scambio e confronto sotto il nostro caro pergolato. E infine non si può dimenticare Tumai. Gli occhi di questo bellissimo cane ci hanno seguiti dolcemente per tutto il soggiorno.
In generale quest’anno, più di ogni altro, sento di essere parte di una compagnia. Non so, siamo cresciuti tanto in questi anni e lo dimostra anche lo spettacolo che è più complesso rispetto ai precedenti. Durante il soggiorno ho respirato davvero l’aria di una “compagnia teatrale” che va in ritiro per allenarsi e perfezionare il suo spettacolo. La costanza, il grande impegno, la presenza e la vicinanza di Nagi e Florian, che davvero sono instancabili, sono uno stimolo continuo a migliorarsi, impegnarsi, tenendo conto di tutti i loro preziosi suggerimenti. E quindi, come concludo sempre: evviva Cascina Macondo!

 

Philippe, Karin, Anissa, Maël

Bonjour,
Merci pour le petit mot, les bouteilles de vin et d'avoir laissé le gîté tout bien propre. Nous avons beaucoup apprécié votre présence chez nous. C'était un grand plaisir de vous rencontrer et voir votre travail ! N'oublie pas de m'envoyer ton petit texte pour que je puisse faire une actu sur notre site. Si vous repassez par ici, n'hésitez pas de revenir chez nous, avec la compagnie française ou l'asso italienne ;-)
Bonne continuation !
Un grand merci à tous !

Plein de bises,

Karin, Philippe, Anissa, Maël, et Tumaï, Pirouette et Miaus

 
Begat Theater
La Colle - 04800 Gréoux-les-Bains
04 92 74 26 88 / 06 25 93 42 39
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   /  www.begat.org
 

 

 

   foto di gruppo

                                             compagnia integrata di danzateatro
                                     "Viaggi Fuori dai Paraggi" - Cascina Macondo

 

 

 

florian

nagi

prove spettacolo "il piccolo principe"


  regia di Nagi Tartamella e Florian Lasne 
produzione Cascina Macondo


foto di Philippe Laliard

 

 

spettacolo
  

 

daniele statua

 

 

a terra
 

 

gruppo e valentina
 

 

gruppo compatto
 

 

gruppo sedie

 

 

tommy a terra
 

 

fabrizio luca antonio

 

 

tutti foto
 
 

 

gli acquerelli

 

ANGELO  ANNA

                        Angelo                                                               Anna

 

 

ANTONELLA   ANTONELLINA

                         Antonella                                                     Antonellina

 

antonio     battista

                       Antonio                                                               Battista

 


clelia    daniele

                            Clelia                                                             Daniele

 


davide   fabio

                          Davide                                                              Fabio

 


fabrizio       florian

                         Fabrizio                                                                Florian

 

 luana     luca

                            Luana                                                                 Luca

 


massimo     mila

                        Massimo                                                                   Mila

 

 
nagi      pietro

                              Nagi                                                                  Pietro

 


silvia             tommy

                            Silvia                                                                   Tommy

 


 valentina

                         Valentina

 

 

La Grande Sfida - VERONA

Compagnia "VIAGGI FUORI DAI PARAGGI"

libro "QUATTRO TAVOLI A TESTA" - viaggio a Parigi  

 

RCT - resoconto soggiorno a Gréoux Les Bains - Francia 2017

RCT - resoconto terzo viaggio a Verona - La Grande Sfida 2016

RCT - resoconto soggiorno a Garessio 2015 (link non disponibile)

RCT - resoconto  soggiorno a Dova Superiore 2014

RCT - resoconto viaggio a Gent (Belgio) 2013

RCT - resoconto secondo viaggio a Parigi 2012

RCT - resoconto secondo viaggio a Verona - La Grande Sfida 2011

RCT - resoconto primo viaggio a Verona - La Grande Sfida 2009

RCT - resoconto primo viaggio a Parigi 2008 - libro QUATTRO TAVOLI A TESTA

 

 

DOMENICHE IN CASCINA

 

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DOMENICHE IN CASCINA - CALENDARIO 2016/2017

 

Il nome "Macondo" che abbiamo dato alla nostra Cascina nel 1992
proviene dal libro "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez

" Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche.  Il mondo era così  recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito. Tutti gli anni verso il mese di marzo,  una famiglia di zingari cenciosi piantava la tenda vicino al villaggio, e con grande frastuono di zufoli e tamburi faceva conoscere le nuove invenzioni. Prima portarono la calamita. Uno zingaro corpulento, con barba arruffata e mani di passero, che si presentò col nome di Melquìades, diede una truculenta manifestazione pubblica di quella che egli stesso chiamava l'ottava meraviglia dei savi alchimisti della Macedonia.  Andò di casa in casa trascinando due lingotti metallici, e tutti sbigottirono vedendo che i paioli, le padelle, le molle del focolare e i treppiedi cadevano dal loro posto,   e i legni scricchiolavano per la disperazione dei chiodi e delle viti che cercavano di schiavarsi,  e perfino gli oggetti
perduti da molto tempo comparivano dove pur erano stati lungamente cercati,  e si trascinavano in turbolenta sbrancata dietro ai ferri magici di Melquìades…"

Si ringrazia Gabriel Garcia Marquez per aver scritto e regalato agli uomini un così grande libro. A lui la nostra gratitudine e il nostro affetto.

 

I LIBRI DI CASCINA MACONDO

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 03 Luglio 2017 18:15 )
 

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