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Home Archivio News-Eventi RCT - RESOCONTO PRESENTAZIONE LA STRETTA DI MANO E IL CIOCCOLATINO SCUOLA LESSONA
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RCT - RESOCONTO PRESENTAZIONE LA STRETTA DI MANO E IL CIOCCOLATINO SCUOLA LESSONA PDF Stampa E-mail
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News - News
Scritto da Tartamella   
Mercoledì 29 Marzo 2017 20:22
gruppo lettori e pubblico
 

 RCT - RESOCONTO PRESENTAZIONBE LIBRO

"LA STRETTA DI MANO E IL CIOCCOLATINO

- i detenuti raccontano" -

LUNEDI 13 MARZO 2017

PRESSO SCUOLA ELEMENTARE "MICHELE LESSONA" - Torino

foto di Carlo Bava

 

silvio1
 
gabriele amadio
 
 giusy
 
 

carlotta bavaCarlotta Bava

Una giornata di sole, che annuncia la precoce primavera, ci accompagna nella presentazione del libro e nella lettura di alcuni brani.
Ad ospitarci è la scuola elementare Michele Lessona: ottimo segno direi; la sensibilizzazione circa gli argomenti così delicati ha raggiunto un obbiettivo molto importante. 

La premessa della Dott.sa Concetta Mascali (dirigente dell’istituto scolastico Regio Parco) è stata significativa del frutto del lavoro svolto negli anni da parte di Pietro, in alcune classi e, alcuni suoi studenti presenti, ne sono stati la testimonianza. 
I preamboli ad ogni lettura e le spiegazioni di Pietro, hanno permesso agli ascoltatori di calarsi in tutto e per tutto nelle realtà descritte dai brani e di avvicinarsi alle difficoltà del mondo carcerario comprendendone alcune sfaccettature. 
dirigente 2Ormai sempre più a suo agio, Gabriele ha letto i brani assegnatigli più altri di lettori assenti: il vederlo “ripassare” prima dell’inizio è stato un emozionante segno della sua reale partecipazione.
Ho notato in lui una consapevolezza della comprensione dei testi sempre maggiore: ottimi presupposti per lo sviluppo dello spirito critico, così importante già in questa giovane età.
L’enfasi che ha caratterizzato la lettura di Silvio ha catturato il pubblico tutto e gli ha consentito di ricevere un lungo e caloroso applauso.
Giusy ci ha deliziati con la lettura di alcuni haiku e con il suo sorriso, un po’ imbarazzato ma radioso.
In altre letture la giovane Giulia ha tenuto a bada la sua timidezza riuscendo egregiamente nell’intento trasmettendo emozioni per il loro contenuto.
Gli altri brani, per la lettura dei quali si sono avvicendati altri lettori, hanno mantenuto viva l’attenzione del pubblico che si è dimostrato attento e partecipativo.
Pietro, con la sua maestria e capacità di ammaliare il pubblico ha prestato la sua voce a brani di detenuti, di ragazzi disabili del gruppo Verbavox e del gruppo Vivere di Santena.
Rimane viva la speranza che questi siano piccoli ma preziosi passi di avvicinamento a tutto ciò che consideriamo “diverso” da noi, e che a volte ci può anche fare un po’ paura…

 

bruna parodiBruna Parodi
Ad ospitare una nuova presentazione  dell’Antologia  La stretta di mano e il cioccolatino è la Scuola elementare Michele Lessona di Torino, nello spazio della Sala riunioni.
Su un lungo tavolo sono disposti strumenti musicali, copie del libro, confezioni di bustine di zucchero su cui sono stampati gli haiku scritti dai detenuti dei paesi che hanno partecipato al Progetto Europeo Parol, cartoline illustrate da Ajdi Tartamella per  le favole del Progetto Omnia Fabula  (sul retro il testo della favola con l’indicazione dell’autore ), la cassetta per le  donazioni, gli Insegnalibro. Tre leggii per i lettori  e due banner informativi sulle attività di Cascina Macondo e sul Progetto Parol completano l’allestimento. 

La sala si è andata man mano riempiendo: seduti in prima fila, tra il pubblico, i lettori, intenti a rivedere le pagine che dovranno leggere. Accoglie il pubblico il direttore artistico di Cascina Macondo, Pietro Tartamella.  mamma
Dopo il benvenuto del Dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Regio Parco, dott.sa Mascali, che ha  parole di  apprezzamento  sia per il lavoro svolto da Pietro con i bambini della Lessona e con gli insegnanti, sia per  aver  portato avanti con tanta determinazione il progetto Parol, nonostante le  difficoltà  (di cui si dà testimonianza nel libro), i lettori sono pronti a prestare con passione la loro voce ai detenuti…
Il pubblico è attento, l’atmosfera è carica, il suono della campana tibetana continua  il suo viaggio da una parete
tre bambiniall’altra incontrando le voci dei lettori che si avvicendano al leggio: le voci  dei bambini che si levano leggere come farfalle, quelle entusiaste di Giusy e Silvio, accolte con calorosi applausi dai loro amici del gruppo Verbavox, quelle dei lettori di Cascina Macondo, di  due insegnanti della scuola, quella profonda e affabulatrice di Pietro. 
Le voci inascoltate dei detenuti, che risuonano nella sala tramite quelle dei  lettori, colpiscono, a volte commuovono, fanno sorridere o fanno riflettere e il mondo carcerario, con il suo vissuto,  entra  là dove meno ci si aspetterebbe di incontrarlo e fa meno paura. 
isa ed erikaIl carcere, dopo aver incontrato la disabilità, ha avuto così l’opportunità di confrontarsi  con la scuola. E il confronto tra queste tre realtà (la disabilità, la scuola, il carcere ) proseguirà con il Progetto Omnia Fabula.  La presentazione  del libro si conclude con la lettura da parte di Pietro di due delle favole  pervenute: Il gorilla e la lumaca  (Gruppo Vivere di Santena –area disabilità ) e La gallina e il serpente  (classe VA  Scuola Primaria Michele Lessona, insegnante Susanna Casu).

     

bimboAlessio Spoto
Il giorno della presentazione del libro, prima della mia lettura, ho avuto molta paura di sbagliare perché ci tenevo tanto.
Pietro Tartamella per me è un gran lettore e ha letto molto bene soprattutto “IL TOPO” in siciliano. 

Ci ha fatto sentire anche un suono particolarissimo, ottenuto strofinando con un bastoncino di legno una scodella di bronzo, che continuava a lungo rimanendo impresso nell’aria e in noi.
C’erano anche dei signori e delle signore disabili che hanno letto molto bene argomenti del carcere che ci hanno emozionato perché appartengono a “un altro mondo”.
È stata una bella esperienza e sono contento di esserci stato.

 

bimbaGiulia Cerrato
L’ incontro con Pietro Tartamella e il gruppo di lettori invitati mi ha lasciato diverse sensazioni.
Per me far parte di questo gruppo è stato emozionante, perché era la prima volta che leggevo davanti a un pubblico. Immaginavo che Pietro Tartamella fosse un “serio” insegnante di lettura, ho provato, nel vederlo, la stessa sorpresa dei detenuti di cui ho letto nel brano. Mi è sembrato il personaggio Mangiafuoco della fiaba di Pinocchio!!  

Mi ha sorpreso anche vedere e sentire il gruppo dei disabili che ha letto i brani dei detenuti; alcuni erano così sicuri che a me non sono sembrati delle persone con delle difficoltà.
Alla fine dell’incontro ho pensato che non avevo più “paura” di stare con delle persone disabili e che l’idea di leggere in un carcere potrebbe essere interessante.


italo e gabriele
Gabriele Amadio 
Leggere a un pubblico è stato emozionante. Il giorno prima avevo paura ed ero preoccupato, ma ho cercato di stare tranquillo.

Mentre leggevo, all'inizio avevo paura di sbagliare, ma dopo un po' mi sono sentito più sicuro di me. Quando ho finito di leggere mi sentivo fiero di me stesso ed ero felice di quello che avevo fatto.  quattro lettori
La cosa che mi piace mentre leggo è capire che il pubblico segue la storia e sta attento. È bello essere ascoltati. Mi è piaciuto davvero tanto, e dico grazie al maestro Pietro che mi ha dato la possibilità di leggere. 

 

 

 

bimba 2Sabrina Nicole Facho Vera
Lunedì 13 marzo sono arrivata a casa da scuola ed ero emozionata perché dovevo leggere davanti a tutti una parte di un libro di Pietro Tartamella.
Guardavo i miei genitori mettersi gli accessori più belli e mia sorella mentre si pettinava.
Quando eravamo pronti siamo usciti e, mentre tornavo a scuola, alcuni miei compagni che giocavano nel viale mi auguravano “buona fortuna” e io li salutavo. 

italoEravamo davanti alla scuola, siamo entrati e dovevamo salire al primo piano, la presentazione del libro era nell’aula magna. Non c’erano molte persone, però vedevo che quelli che dovevano leggere si dovevano sedere davanti a tutti, così i miei genitori e mia sorella si sono seduti dietro e io davanti.
Tra il pubblico presente c’erano alcune maestre, io ripassavo la mia parte. Quando la presentazione era iniziata ho ascoltato Pietro Tartamella. Ero emozionatissima quando ho visto Pietro Tartamella che ha iniziato a parlare del suo libro, si è presentato, e dopo chiamava alcuni lettori per leggere una parte del suo libro.
Quando toccava a me ero emozionatissima, sono andata avanti a tutti e ho letto la mia parte.
I miei genitori mi filmavano con il cellulare e con il registratore.
Avevo finito di leggere e tutti applaudivano e io ero più tranquilla. Sono andata a sedermi e ho ascoltato gli altri.

 

lessonaGiusy Clema (gruppo lettori Verbavox)
Nella scuola elementare “Lessona” la giornata di presentazione del libro “La stretta di mano e il cioccolatino”, lunedì 13 marzo, è stata bellissima ma non solo riguardante il tempo.
Io e Silvio rappresentavamo i “Verbavox” come lettori.
Prima che iniziasse la lettura, Pietro ha spiegato come erano impostati il libro e il lavoro svolto con i detenuti, e ha fatto ascoltare il suono della ciotola tibetana.
Fra i lettori c’era anche un insegnante uomo e un’insegnante donna della scuola.
A me è piaciuto dippiù quando hanno letto i bambini, soprattutto Gabriele che avevo sentito leggere a Palazzo Barolo, ed è stato fantastico anche quando ha letto l’haiku di un detenuto che è la prima volta per lui leggere un haiku.
Mi sono piaciuti anche Sabrina Nicole, Sofia, insomma tutti i bambini della scuola Lessona che quando Pietro faceva sentire il suono della ciotola tibetana tutti lo stavano ad ascoltare attenti.
Quando era venuto il mio momento di leggere l’haiku del bruco (di Ahmed) e la “lavabiancheria” (di Matteo), tutti erano incantati nel sentirmi leggere che dopo aver letto mi hanno applaudito.
Finite le letture tutti ci siamo fatti una foto di gruppo, noi lettori insieme al pubblico.
Questa esperienza nella scuola Lessona mi rimarrà sempre nel cuore, e spero di fare un’altra esperienza così.


silvio e susannaSusanna Casu
Gli incontri con Pietro Tartamella, rappresentano sempre un momento speciale, ma questo, per la presentazione del libro “La stretta di mano e il cioccolatino”, ha una valenza particolare.
Egli è riuscito, con la semplicità che lo caratterizza, ad unire mondi molto diversi tra loro: il carcere, la disabilità e i bambini.

Ragazzini e persone diversamente abili hanno dato voce ai pensieri dei detenuti e lo hanno fatto con spontaneità, senza porsi troppi interrogativi.  
ritaLa lettura ad alta voce ha reso possibile la vicinanza di mondi per definizione distanti tra loro, ha abbattuto barriere. L’emozione dei ragazzi nel leggere testi “forti”, a volte più grandi di loro, mi ha fatto riflettere.
La veemenza e il pathos delle letture di Silvio e Giusy mi hanno commosso.

Grazie Pietro !

 

 

pietro pubblico

Pietro Tartamella
E così la presentazione del libro “La Stretta di mano e il cioccolatino-i detenuti raccontano” è approdata per la prima volta in una scuola elementare: la Michele Lessona dell’istituto comprensivo Regio Parco di Torino, grazie alla lungimiranza del dirigente scolastico Dott.sa Concetta Mascali e all’insegnante Susanna Casu. 

È un segno importante dei tempi che stanno cambiando.
Soltanto un paio di anni fa, infatti, sarebbe stato difficile parlare di detenuti in una scuola elementare, in quanto la tematica era considerata troppo “forte” per i bambini.
Ma i bambini e gli studenti, con cui lavoro da quarant’anni, si dimostrano sempre più grandi e sensibili di quanto gli adulti normalmente immàginano.
Prova ne è che quando ho chiesto loro esplicitamente se avessero aderito ad un eventuale invito a varcare la soglia del carcere e ad incontrare i detenuti e a leggere per loro e con loro,
tutti hanno risposto un naturalissimo sì. 
carlotta e bruna
Alla scuola Lessona, gli insegnanti lettori, i bambini lettori, i ragazzi disabili lettori,
hanno creato un’atmosfera forte, pregnante,
che ha messo il pubblico nella condizione di pensare seriamente e con semplicità
a cosa vuol dire essere “comunità”.

Siamo disponibili a presentare il libro in altre scuole.
Invitiamo i dirigenti scolastici e gli insegnanti a contattarci,
perché riteniamo che il seminare buone idee e buone atmosfere
faccia bene a tutti e, lentamente, con aumentata consapevolezza, la società cambia dal basso…


carlo bava

 

   un grazie all’amico Carlo Bava,
   sempre disponibile a fare il fotografo
   nelle situazioni che riteniamo importanti

anna maria verrastro

 
 
 
un grazie particolare ad Anna Maria Verrastro  
presidente di Cascina Macondo  
per la sua costante e instancabile dedizione  
 
 
 
 
  
 
 
 
 
 pietro2
 
gruppo ride1    gruppo ride2
 
 gruppo lettori
 
 
 

IL 5 X 1000 A CASCINA MACONDO

 

biblioteche, scuole, librerie, circoli culturali, 
centri di aggregazione, associazioni, case private
che hanno piacere di presentare il libro
possono contattare Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

si ringraziano per la collaborazione

 
si ringraziano i lettori
Giusi Clema, Silvio C. - gruppo Verbavox
Bruna Parodi, Carlotta Bava, Pietro Tartamella
gruppo Narratori di Macondo e Volcaedi


gli alunni lettori
Alessio Spoto - Classe 5A scuola primaria Lessona
Gabriele Amadio - Classe 4Bscuola primaria Lessona
Giulia Cerrato - Classe 5N scuola primaria Lessona
Sabrina Nicole Facho Vera - Classe 5Bscuola primaria Lessona

i maestri lettori
Rita Macrillòinsegnante scuola primaria Lessona
Italo Schiavone insegnante scuola primaria E. De Amicis
 

 
 
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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 13 Luglio 2017 07:25 )
 

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