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RECENSIONE A DEWDROPS ON THE WEEDS raccolta haiku PDF Stampa E-mail
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News - News
Scritto da Super Amministratore   
Venerdì 07 Ottobre 2016 16:40

 

DEWDROPS ON THE WEEDS

Raccolta haiku di Ludmila Balabanova


recensione a cura di Antonella Filippi



Edito da Small Stations Press (www.smallstations.com) con il supporto finanziario del Ministero della Cultura della Bulgaria, la raccolta “Gocce di rugiada sulle erbacce” di Ludmila Balabanova, contiene 39 haiku.
Che sia scritto su una sola riga o disposto in tre versi, ogni haiku esprime una delicata e profonda percezione della natura e di quanto di essa risuona nell’essere umano, oltre a indicare connessioni che a una prima lettura non sempre si colgono.
Non sono malinconia o rimpianti a permeare questi haiku, ma piuttosto uno sguardo sottilmente intuitivo, chiaro come quello di un bambino che non si lascia ingannare dai sofismi e dalle apparenze e vede e comprende, attraverso la rete di parole, il cuore delle cose.
E un riso nascosto di bambino echeggia in alcuni haiku

una mela        millenni dopo Adamo ed Eva

così come la rinascita della natura e dei sentimenti, anche se toccati dalla fragilità dell’amore, dalla sua durezza e dalla sua tenerezza

il perdono:
l’albero presso la finestra
di nuovo in fiore


fiordalisi…
questo amore non richiesto
riempie i suoi occhi

amore
sul cavo sottile –
due piccioni

nuovo amore…
al posto del fioraio
una farmacia

il rosso di quella rosa        anche nelle sue spine

freddo del mattino
sulla spiaggia deserta un cuore
fatto di pietre

il filo di un aquilone
rubato dal vento…
il caffè dove ci incontravamo


Anche una tenera apprensione può essere letta tra le righe

tredici anni        un pesce rosso nella cascata

insieme alla sorpresa e al mistero

la mia stella
lontana anni luce…
lucciole

pomeriggio di gennaio
la melodia
di un vecchio film in bianco e nero

notte insonne        gocce di rugiada sulle erbacce


e alla consapevolezza della transitorietà di ogni cosa e del passare della vita

attesa…
castelli di sabbia
sotto la pioggia scrosciante

ospizio…
perché la luna nasconde
la sua altra faccia?


banner ludmila balabanovaUno degli haiku di questa raccolta è stato anche stampato su banner ed esposto in uno dei canali di Gent durante il Festival Haiku nel settembre 2015, il cui tema era “la pace”:

primo raggio di sole
sul soldato di pietra
pacifica mattina


Un altro haiku ci fa pensare a quello in cui crediamo, talvolta senza rifletterci a fondo:

siamo così diversi
come pensiamo? –
campo di girasoli


Inoltre, è sempre una piacevole emozione trovare haiku di altri haijin che esprimono quello che ci ha colpito, ma con altre parole, ampliando anche in noi la percezione degli stessi sentimenti in altre occasioni che avrebbero potuto accadere anche a noi, come in un gioco di specchi e di continui rimandi.

 

Gli haiku di questa raccolta sono un archivio espressivo di esperienze di vita colte con notevole intuizione e scelta di parole.
Il vedere, il sentire, il percepire non sono processi isolati: la percezione è sempre legata al movimento, al protendersi verso il mondo per esplorarlo. Non basta vedere, bisogna anche guardare, imparare nuovamente, come quando eravamo molto piccoli, a usare gli occhi. E poi a chiuderli, tenendo strette le immagini e le emozioni suscitate, estraendo dal foglio bianco le parole semplici e concrete già scritte, che possiamo vedere solo con gli occhi della nostra sensibilità.
Le illustrazioni in bianco e nero di Irina Karakehayova, haiga che riprendono il tema dell’haiku che affiancano come libera rivisitazione e interpretazione, si ripetono nella stessa pagina quasi uguali e quel “quasi” racchiude le minime variazioni che ci possono essere in un attimo come in un lungo numero di anni, suggerendo la possibilità di un’altra visione, di un’altra interpretazione di ciò che cade sotto i nostri sensi e percezioni e facendo da corollario al “qui-e-ora”, ma allo stesso tempo spostando la visione a tutti i “qui-e-ora” possibili.

DEWDROPS ON THE WEEDS  -  Raccolta haiku di Ludmila Balabanova
ISBN 978-954-384-047-2

 

 

Dewdrops on the weeds

Haiku collection by Ludmila Balabanova

 


Published by Small Stations Press (www.smallstations.com) with the financial support of the Ministry of Culture of Bulgaria, the collection "Poca B?pxy ?ype?ume" ("Dewdrops on the weeds") by Ludmila Balabanova, contains 39 haiku.
Were it written on a single line or arranged in three lines, each haiku expresses a delicate and deep perception of nature and how it resonates in human beings, as well as indicating connections that at first glance are not always grasped.
No melancholy or regret permeates these haiku, but rather a finely intuitive look, as clear as that of a child) who is not deceived by the sophistries and by appearances and sees and understands, through the network of words, the heart of things.
And a hidden laughter of a child echoes in some haiku


an apple        millennia after Adam and Eve

as well as the rebirth of nature and feelings, although touched by the fragility of love, its hardness and its tenderness


forgiveness:
the tree by the window
again in bloom

cornflowers...
this unasked-for love
fills her eyes

love
in the thin wire –
two pigeons

new love…
in place of the flower shop
a drugstore

the red of that rose        even in its thorns

morning chill
on the deserted beach a heart
made of stones

the string of a kite
stolen by the wind...
the café where we met


Even a tender apprehension can be read between the lines


thirteen years old        a goldfish in a waterfall

along with surprise and mystery
my star
light years away...
fireflies

January afternoon
the melody from
a black-and-white film

sleepless night        dewdrops on the weeds


the awareness of the impermanence of all things, and of passing life


waiting...
sandcastles
under the pelting rain

hospice…
why does the moon hide
its other face?


One of the haiku of this collection was also printed on a banner and hung in a canal of the city of Gent during the Haiku Festival who took place in September 2015, whose theme was "peace":


first sunbeam
on the stone soldier
peaceful morning


Another haiku lets us think about what we believe in, sometimes without thinking it through:


are we as different
as we think –
sunflower field


Besides, it is always a nice feeling to find haiku of other haijin that express what struck us, but with other words, expanding also in us the intuition of the same feeling that on other occasions could have happened to us, as in a game of mirrors and constant references.

The haiku of this collection are an expressive archive of life experiences captured with remarkable insight and choice of words.
Seeing, hearing, perceiving are not isolated processes: perception is always linked to movement, to reach out to the world to explore it. Seeing is not enough, it is necessary to look,, to learn again, just like when we were very small, to use our eyes. And then to close them, holding on to images and emotions aroused, extracting from the white sheet of paper the simple and concrete words already written, that we can see only with the eyes of our sensibility.

The black-and-white illustrations by Irina Karakehayova, haiga reflecting the theme of haiku that they flank as a free revision and interpretation, are repeated almost the same in the same page, and that "almost" contains the subtle variations that there may be in a moment just like in a long number of years, suggesting the possibility of another view, of another interpretation of what is appreciable by our senses and perceptions, and accompanying the "here-and-now", but at the same time shifting the vision to all possible "here-and-now”.

 

 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 10 Ottobre 2016 15:15 )
 

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