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RCT - RESOCONTO ORTO CONDIVISO a cura di Davide Ala e Pietro Tartamella PDF Stampa E-mail
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News - News
Scritto da Tartamella   
Sabato 05 Marzo 2016 05:03

 

 albero fiorito

RESOCONTO

ORTO CONDIVISO A CASCINA MACONDO

“come piegare il bambù e coltivare l’insalata”

progetto di integrazione disabilità & normalità
nell’ambito di “Domeniche in Cascina”
con il contributo del Motore di Ricerca, VI Circoscrizione,
Fondazione CRT, Fondazione SOCIAL


Il percorso  vuole dare l’opportunità 
a persone disabili lievi e con buona autonomia motoria,
di passare alcune giornate all’aria aperta, in campagna, lontano dai rumori
e dall’inquinamento della città, condividendo esperienze di coltivazione.

APRILE - MAGGIO - GIUGNO - LUGLIO - SETTEMBRE - OTTOBRE

INFORMAZIONI  E  ISCRIZIONI
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   -  cell. 3407053284  - Tel. 011-9468397

 

 

DOMENICHE IN CASCINA

 

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tutti nell orto

  RCT - RESOCONTO ORTO CONDIVISO

a cura di

Davide Ala e Pietro Tartamella

 

davide primo piano

intorno al tavolo

 

 


 


 

 

 

 

 

SABATO e DOMENICA 5-6 MARZO 2016

È il primo week-end dell’Orto Condiviso di quest’anno 2016.
La nevicata improvvisa di venerdì notte ci ha circondati di bianco, ma la giornata di danza-teatro con Nagi che veniva appositamente da Lione, non è stata annullata. I ragazzi sono arrivati sabato mattina con il pullman n° 30 e tutto si è risolto solo con qualche minuto di ritardo.
Giornata intensa. La sera si sono fermati gli educatori e i volontari per una riunione sul prossimo probabile viaggio a Verona per partecipare a La Grande Sfida. Davide e Tommy si sono fermati a dormire, perché domenica affronteranno l’orto, neve permettendo.

Tommy: “Dopo un grande lavoro con Nagi e la danza, ho tolto lo scotch da terra e ho fatto un gioco con Daniele. Dopocena ho aiutato a sparecchiare e sono crollato per il sonno. Al mattino ci siamo svegliati io e Davide molto tardi”.

davide e tommyDavide: “Ho sognato che mi sposavo con una cinquantina di invitati e che facevo il viaggio di nozze in crociera nel Mediterraneo e visitavo i paesi della Grecia. Quando mi sono svegliato il prete non c’era, così ho capito che era tutto un sogno”.

Tommy: “Ho fatto con l’argilla una cella di Saluzzo, con il letto, il tavolino, la sedia, da regalare ai detenuti; e una fontana che zampilla con i detenuti che pregano”.

Davide: “Abbiamo lavorato con Anna e ho fatto un vaso di argilla tipo greco. Ho trovato bello che io e Tommy ci siamo aiutati e dati una mano in autonomia, senza pesare troppo su Anna e Pietro, anche se Pietro è dovuto andare a Saluzzo dai detenuti e non è potuto restare con noi, ma quando torna scriveremo una favola insieme e il resoconto di questa giornata”. davide e tommy

Tommy: “Abbiamo piantato i bulbi di tulipano che avevamo portato da Gent. Li abbiamo interrati dappertutto (erano tanti). Un vasetto con un bulbo l’ho portato a casa. Anche Davide ha portato alla sua mamma per ricordo un vasetto con un bulbo nella terra”.

Davide: “Siamo contenti che la neve si sia sciolta ed è venuto il sole. Ma ci dispiace andare via con questo tempo bello”.

Tommy: “Nel futuro viene mia madre a prenderci per portarci a casa, e porta a casa sua anche Davide”.

davidePietro: “Mi fa davvero piacere sentire il racconto di questa giornata e che Davide e Tommy oggi siano stati bene e sereni”.

Anna: “Una giornata tranquilla e serena e abbiamo fatto tantissime cose”.

Davide: “All’inizio avevo paura di restare, perché avevo nostalgia della mia famiglia, ma poi sono rimasto e mi sono divertito. Quando Pietro è tornato da Saluzzo abbiamo scritto una bella storia con un cane, una volpe e un gatto con la palla”.

Davide, Tommy, Anna, Pietro

 

 

 

 davide ortoDOMENICA 21 OTTOBRE 2014

Oggi ho raccolto le verdure: fagioli, peperoncini, una melanzana. Abbiamo tolto l’erba e un po’ di canne. Ho trovato le tre fragole e me le sono mangiate.
Ho pranzato con Anna aspettando Pietro che tornasse dal carcere di Saluzzo, quello vero. All’Agrigelateria peccato che c’era troppa gente: un’ora di coda per due gelati da tre euro che erano troppo grandi. Ho conosciuto una ragazza carina, una mamma giovane, che una volta – ha detto – vorrebbe mangiare la pizza con me. Ho preso tanti appunti sulle donne dell’Agrigelateria: donne ridens, quelle belle, donne che prendono il gelato col fidanzato, donne con le granite.
Tutti questi appunti sulle donne dell’Agrigelateria li aggiungerò alla fine del libro che vorrei scrivere, un libro che parla dei gelati.
Però devo dire che sono stati scritti libri su ogni argomento, ma mai nessuno che ha scritto un libro sui giocatori del casinò che si mangiano tanti soldi con il gioco d’azzardo che è come una malattia.
La zucca che abbiamo raccolto è gigante. Speriamo che sia buona, così possiamo mangiarla nella zuppa. Le zanzare davano fastidio nell’orto, ci hanno punto sotto le braccia.
Ho messo a posto i libri negli scaffali per non lasciarli in disordine.
La minizzucca verde la mangerò con mia mamma e mio papà.
E’ bello portare a casa le cose che ci dà l’orto.

Davide, Pietro, Anna

 

 


diavolo davideDOMENICA 16 GIUGNO 2014

Oggi mi sembra sia andata bene, a parte la pioggia.
Ci sentivamo un po’ persi, nel senso che lui, Nicola, non ha ascoltato Anna che si è un po’ arrabbiata per la campana di argilla fatta da Nicola che non l’ha tolta dalla tavoletta e la tavoletta si è bagnata troppo per la troppa acqua. Io ho fatto con l’argilla il diavolo grande spaventauccelli, per l’orto. Ma devo ancora finirlo.
Abbiamo controllato l’orto con Anna. C’era un po’ di fango con gli stivali, ed erano sparite cinque fragole che prima invece c’erano. Forse conviene mettere un cartello nell’orto per via che ce le mangiano.
Ho fatto anche dei disegni con i pennarelli che vorrei abbinare ai lavori di creta del nostro gruppo e venderli per Cascina Macondo. 

cleliaIl mangiare è stato buono. Anna mi ha fatto la carne con le patate, buone! Ho lasciato un po’ del vino rosso Barbera d’Asti che avevo portato, per quando stasera mangiate voi con Diederik che viene dal Belgio. Ho scritto una etichetta bianca sulla bottiglia: “per Diederik e Pietro”. Così pensate a me quando mangiate. 
nicola con palaPeccato che pioveva, e che Antonio non è venuto, mi dispiace.
Pietro oggi andava a lavorare con i detenuti di Saluzzo. Andava a fare Good Morning Poesia. Io gli ho detto soltanto: “povero te”.
Con il vino questa mattina ho portato anche alcuni mirtilli e alcune ciliegie della montagna di Exilles che mia mamma aveva comprato.
Nell’orto le lumache hanno mangiato tre insalate. Ne è rimasta solo una.
È forte Nicola, quando dorme!
Come riflessione filosofica posso dire che nei film i cattivi muoiono sempre tutti. E posso anche dire che se l’amico è vero non ti tradisce; se invece ti è amico solo per i soldi, non è un vero amico. L’ho letto su un giornale. Ma forse l’ho anche sognato.
Nel tardo pomeriggio con Pietro siamo andati a mangiare il gelato all’Agrigelateria. Ho conosciuto una ragazza che aveva un nome medievale. Ho chiesto a Morgana che se decide di lasciare il suo ragazzo potremmo avere una storia. Mi piaceva con i capelli rossi seduta dietro l’albero.


Davide, Pietro

 

 


nicola e davideDOMENICA 18 MAGGIO 2014

Messo i pomodori con Anna. Abbiamo tolto quelli che erano morti, distrutti dalla grandine. L’humus è la terra della pianta che la fa crescere. Ho messo l’acqua con l’innaffiatoio. Nicola ha piantato una fila di canne per i pomodori per quando cresceranno e li mangeremo, ché è bello mangiare quello che hai prodotto.
Nel campo ho trovato una chiave antica arrugginita di quelle che si usavano una volta e l’ho portata ad Anna in laboratorio per fare i calchi con la creta. 

prezzemoloDopo mangiato, nel pomeriggio, abbiamo le melanzane e i peperoncini dolci. C’è sole e sono venuto via per il troppo caldo. Non lo auguro a nessuno di lavorare con il caldo nell’orto. Nicola invece è rimasto a lavorare con i buchi. Ho usato in testa un berretto per il sole dove c’è scritto CANNES che non sono le canne che abbiamo piantato, ma è un paese della Francia dove sono stato con i miei in vacanza tanti anni fa, era il 2005.
Cannes è vicino a Marsiglia dove c’è la mafia marsigliese che non scherza. 

antonio cannaLa cosa che mi piace di questo orto è che lo fai in compagnia, e quando fai una battuta o quattro chiacchiere le puoi dire agli altri. Se invece sei da solo ti annoi, ti stufi, e le battute e le chiacchiere non puoi dirle a nessuno, io l’ho notato questo, e ti senti triste perché non sai con chi dividerle. Lavorare con gli amici sei più contento che lavorare da solo.
Mi ha fatto tenerezza vedere la piantina di pomodoro che è contenta di crescere a ciuffo e viene giù di lato. Anche le fragole sono così, a ciuffo, e le foglie vengono giù.
Quello che mi fa rabbia è che questo mestiere si sta perdendo e nessuno lo vuole fare più, perché tutti invece di fare l’orto lavorano al computer, e la tradizione di padre in figlio si perde, e non si trasmette più agli antenati. Tutti vogliono fare lavori senza sporcarsi le mani. Ma io nell’orto uso i guanti. Mi piace fare questo resoconto. Guardavo i compagni che lavoravano a fare lo spettacolo. Per il resto mi sono divertito.

Davide, Pietro




campo nicola

SABATO 17 MAGGIO 2014

Abbiamo messo a punto il terreno.
Nicola ha piantato i paletti e ha steso un filo per interrare diritte le piantine di cipolle bianche e quelle tropea.
Ho bagnato la terra e le piantine vere, e sono contento di stare qui con Pietro e con voi. Abbiamo riempito con la pompa mezzo bidone di nafta trasformato in piccola cisterna per prendere l’acqua più vicino.
Abbiamo mangiato all’aperto e parlato dell’organizzazione dei lavori nell’orto. Abbiamo fatto i salamini di argilla che abbiamo schiacciato per farli diventare targhe per le piante. E’ rimasto da fare la statua grande del “guardiano dell’orto” con aspetto di diavolo che allontana gli animali come uno spaventapasseri.
Anche oggi il lavoro era un po’ pesante, ma mi sono divertito. 

anna e antonioNon mi fermo a dormire, perché voglio stare tranquillo a casa mia.
Tornerò domani a lavorare. Mi è piaciuto stare qui ad aiutare Anna nell’orto e a mettere nella terra le piante con lei.
Con Nicola mi sono trovato bene, perché ci siamo aiutati e siamo entrati in sintonia. Con Nicola prima ero un po’ diffidente perché non lo conoscevo bene. Mi è piaciuto vedere Nagi e Florian nel salone che facevano le prove del loro spettacolo Bob e Beth in francese. Sono contento che papà e mamma si sono fermati a fare colazione con noi. Di Antonio, che oggi non è venuto, posso dire che ha lavorato bene. Sembra nato proprio per fare l’orto.
Anna col cappello mimetico da sole sembra Che Guevara.

Davide, Pietro

 

 

 DOMENICA 11 MAGGIO 2014

Abbiamo messo il basilico, l’insalata, i pomodori. Li abbiamo bagnati per vedere se erano lontani giusti un metro. Antonio ha picchettato la terra e l’ha messa a posto, intorno alle piantine, con il rastrellino.
Con la creta abbiamo preparato le targhe da mettere nell’orto con i nomi, per ricordarci cosa abbiamo piantato e riconoscere poi la coltivazione quando crescerà. Clelia e Antonio bucavano la terra col punteruolo.
Abbiamo separato dalle cassette le piantine che Anna ha comprato e le abbiamo posizionate nei buchi, una in ogni buco. Ma prima abbiamo dovuto fare due solchi con la zappa lunghi tre metri, e dentro i solchi abbiamo fatto i buchi. Abbiamo fatto i buchi anche per piantare le canne a cui legare i pomodori quando saranno grandi.
Mentre si rastrellava ho visto un verme che si agitava e contorceva nella terra. Quando faceva caldo ho detto: “smettiamo” e mi sono lavato la faccia” (Davide).

anna e antonioAbbiamo anche dato l’acqua alle piantine con l’annaffiatoio, perché altrimenti il sole e la terra le asciugano” (Antonio).
Il vento dava un po’ fastidio mediamente. Potrebbe portare via le piantine se è forte” (Davide).
Ma le piantine ci sono ancora” (Antonio).
Nicola diceva che i pomodori non vengono se non li bagnamo” (Davide).
Ma noi li abbiamo bagnati tre volte” (Antonio).
Ancora una persona ci starebbe bene nel gruppo, per ora ci siamo io, Antonio, Anna, Clelia quella vera, Pietro, Nicola che dice che i pomodori non vengono. Eravamo preoccupati per l’orto. Chissà se ce la faremo.
anna e antonioOggi ci siamo divertiti. Dopo pranzo ho fatto un pisolone lungo un metro!” (Davide).
E tu Antonio, quanto era lungo il tuo pisolone?” (Pietro)
Io l’ho fatto lungo una mezzoretta”  (Antonio, guardando l’orologio).
La prossima volta dobbiamo farlo più corto, altrimenti non lavoriamo, ma il sonno è bestiale come un gatto che si morde la coda”. (Davide).
"Abbiamo tolto gli ombrelloni dal tavolo dove stiamo scrivendo, perché le folate di vento sono forti.
Poi con l’argilla ho fatto uno “spirito dell’orto” che scaccia i cattivi uccelli. E’ un prototipo. La prossima volta vogliamo farne uno più grande
” (Davide).

Davide, Antonio, Anna, Clelia, Pietro, Nicola

 

 

 

ajdi filaSABATO 10 MAGGIO 2014

C’era un po’ troppo sole, quello sì. Abbiamo piantato le fragole, le verdure, i ceci. Metterli quando c’è meno sole e l’ombra può servire, al mattino presto. Mi è piaciuto vedere le canne nel campo messe dal contadino vero. (Davide se la ride alla grande dicendo di aggiungere “vero”). Possiamo mangiare le fragole quando crescono. E’ bello raccogliere la roba e mangiarla senza che sia un lavoro, ma un hobby e una passione che lo facciamo per divertirci e non per lavoro. Speriamo che anche altri ci seguano a farlo con noi visto che siamo in pochi. Ma non troppi, sennò diventa un’azienda e le fragole non bastano per tutti. Mi
nicola sfondopiacerebbe organizzare una serata dove si parla di questa idea dell’orto con Nagi e Florian per confrontarci e che ne parlino ai loro amici.
Poi organizziamo di dormire qua insieme, e lavorare il giorno dopo nell’orto che è bello e dà l’idea che siamo una comunità  in sintonia e di aiutarci, che è bello. E’ il nostro spirito di questo posto e di questo progetto, sennò non ci saremmo. 

Molte volte si spendono tanti soldi per gli spot pubblicitari di cose che potresti farne anche a meno e le vendono lo stesso per fare soldi e ti annientano  tutta la realtà e ti obbligano a davide pannipensare come vogliono loro e come dice la TV, e non come pensi tu.
E’ nata da questa riflessione sulla pubblicità la discussione e il ricordo con Pietro di tante pubblicità che abbiamo visto, e quei soldi potrebbero aiutare la gente e la città a vivere meglio. Invece non lo fanno.

Davide e Pietro

 

 

 

 

tutti nell orto

 

 

tutti canne

 

 

I LIBRI DI CASCINA MACONDO

 

 

CASCINA MACONDO  APS - Cèntro Nazionale per la Promozione della
Lettura Creativa ad Alta Voce e Poètica Haikù
Borgata Madònna della Róvere, 4  - 10020 Riva Prèsso Chièri (TO) - Italia
www.cascinamacondo.com

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Domenica 04 Settembre 2016 08:06 )
 

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