Come Navigare

Frécciolenews

Calendario Eventi

<<  Novembre 2017  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
    1  2  3  4  5
  6  7  8  9101112
13141516171819
20212223242526
27282930   

Utenti online

 101 visitatori online

Creative Commons License
All the content and downloads are published under Creative Commons license
Home Concorso 2008
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
PDF Stampa E-mail
Votazione Utente: / 17
ScarsoOttimo 

Concorso Internazionale Haiku 2008

International Haiku Contest 2008

6° Edizione 2007

 

Sponsor del concorso internazionale haiku edizione 2007

Villaggio La Francesca Cogest M&C-Business & TravelDeArtLiceo Europeo Convitto Nazionale Umberto IPatrocinio Comune di Riva Presso Chieri

La 6° edizione 2008 del Concorso Internazionale di Poesìa Haikù in Lingua Italiana bandito da Cascina Macondo ha visto la partecipazione di 700 autori proveniènti da ogni parte del mondo con 1829 haiku pervenuti. Esprimiamo un ringraziamento a tutti coloro che ne hanno reso possìbile il succèsso: gli autori, il pùbblico che ha votato, la stampa, le radio, i siti web, le riviste di poesìa e letteratura, le bibliotèche, le scuòle, gli insegnanti, i prèsidi, i direttori didàttici, le pro-lòco, i locali pùbblici, i teatri, le associazioni, i cìrcoli culturali italiani e stranièri, gli amici che hanno trovato il tèmpo di appèndere un volantino in un luògo lontano.

Un particolare ringraziamento agli Spònsor
e agli Ènti che hanno concèsso il loro patrocinio

Regione Piemonte: http://www.regione.piemonte.it
Comune di Riva Prèsso Chièri: http://www.comune.rivapressochieri.to.it
Fondazione Italia-Giappone: http://www.italiagiappone.it
Licèo Europèo Convitto Nazionale Umbèrto I: http://www.cnuto.it/CNUTO/CNUTO/SitoPubblico/Sezioni/11
Villaggio La Francesca: http://www.villaggilafrancesca.it
DeArt: http://www.deart.org  
Cogest M&C-Business & Travel: http://www.cogest.info
Gruppo Piòtto, Gruppo Haijin di Arenzano


Un ringraziamento alla giurìa

Alessandra Gallo, Annette Seimer, Antonella Filippi,
Danilo Manera, Domenico Benedetto, Fabia Binci, Fabrizio Virgili,
Giorgio Gazzolo, Michele Bertolotto, Nico Orengo, Pietro Tartamella


I PRIMI DIÈCI CLASSIFICATI - SEZIONE SÌNGOLA
(adulti italiani e stranièri)

Roberta D’Adamo    Italia (Bologna) - PRIMO PRÈMIO
                                 (pubblicazione, attestato, Ciòtola Rakuhaiku, soggiorno di 1 settimana
                                  per 2  persone al Villaggio La Francesca (Cinque Tèrre)
 
Olga Neagu              Italia (Latina) -  SECONDO PRÈMIO
                                (pubblicazione, attestato, Ciòtola Rakuhaiku)

Andrea Cecon          Italia (Udine) - TÈRZO PRÈMIO
                                (pubblicazione, attestato, Ciòtola Rakuhaiku)



QUARTO PRÈMIO PARI MÈRITO  (pubblicazione, attestato)

Aneta Michelucci              Italia (Livorno)    
Anna Tancredi                   Italia (Torino)      
Celmiro Koryto                 Oceania (Kiribati)  
Eduard Tara                       Romania (Iasi)      
Jim Kacian                         Usa (Virginia)        
Vanden Broeck Guy          Belgio (Avelgem)   
Visnja McMaster               Croazia (Zagabria)


I PRIMI DIÈCI CLASSIFICATI - SEZIONE COLLETTIVA
 (scuòle e àrea handicap - italiani e stranièri)

Istituto Tècnico per Geòmetri “Galilèi” - Italia (Torino) - PRIMO PRÈMIO
(pubblicazione, attestato, manufatto Rakuhaiku)
Scheyla Haghighi 2C - Insegnante Maria Eleonòra Forno    
                                                          
Scuòla Elementare “Auròra” - Italia (Torino) - SECONDO PRÈMIO
(pubblicazione, attestato, manufatto Rakuhaiku)
Gheorghita Tiron 3A - Progètto MUSE– insegnante Grazia Martorana  
                                                          
Scuòla Mèdia “Croce Morèlli”- Italia (Torino) - TÈRZO PRÈMIO
(pubblicazione, attestato, manufatto Rakuhaiku)
Alessandro Bisignano 3F - insegnante Loredana Garnero
                                          
          
QUARTO PRÈMIO PARI MÈRITO (pubblicazione, attestato)

Scuòla Elementare “Convitto Nazionale Umbèrto I” - Italia (Torino)
Luca Monagheddu 2B - insegnante Daniela Vitale

Scuòla Elementare “Convitto Nazionale Umbèrto I” - Italia (Torino)
Gabrièle Ròcci 2C  - insegnante Anna Maria Oddone

Scuòla Elementare “Silvio Pèllico” - Italia (Torino)
Irène Sala 1C - Progètto MUSE - insegnante Marianna Del Gròsso

Licèo Linguìstico  “Città di Pièro” - Italia (Arezzo)
Marta Sposato 3L  -  insegnante Àngela Ambrosini

Licèo Scientìfico “Segrè”- Italia (Torino)
Benedetta Cauvin 2C - insegnante Donatèlla Buroni

Scuòla “Nayanova University” - Russia (Nayanova  Samara)  
Valentin Frygin - insegnante Irina Kogan

Àrea Handicap “Motore di Ricerca” - Italia (Torino)
Danièle Mazza  - lavoro di gruppo


PRIMO PRÈMIO
sezione sìngola

Sènza avvisare,
su un altro binario,
l’ùltimo trèno

Robèrta D’Adamo - Italia (Bologna)

motivazione della giurìa

Nel cuòre della nòtte si consuma un pìccolo dramma, la pèrdita dell’ultimo trèno. L’evènto può sembrare insignificante, ma incastonato nella fràgile tessitura dell’haikù divènta metàfora di ogni occasione pèrsa. Tutta la vita, in fondo, è una stazione: si continua a partire, arrivare, ripartire, aspettare e pèrdere trèni. La stabilità è illusòria, ogni còsa svanisce nel nulla. Il fotogramma ferma l’essenziale, sènza sbavature. Silènzio intorno, solitùdine (Sabi); è da un po’ che il viaggiatore aspètta (Kigo tèmporis), è stanco, forse annoiàto, ma ad un tratto un evènto lo scuòte (Wabi): il trèno, l’ùltimo, parte, sènza avvisare e su un altro binario (Kigo misuralis). Ogni vèrso una stilettata. Qualcòsa non ha funzionato, qualcuno ha deluso ed ora non rèsta che accettare quanto è avvenuto. Accorato stupore, domande sènza risposta. Nella precarietà del tutto è inùtile affannarsi (Aware), non rèsta che rassegnarsi all’inevitàbile.

 
SECONDO PRÈMIO
sezione sìngola

nel vècchio secchio
hò seminato tanti
fiori di campo

Òlga Neagu - Italia (Latina)

motivazione della giurìa

Un haikù dal profumo impalpàbile e di tènera delicatezza pittòrica che èvoca immàgini leggère e sfumature di luce. Il primo vèrso fa sùbito scattare un’intènsa suggestione: èccolo il vècchio secchio, un po’ ammaccato, di zinco o di smalto, con tracce di colore che affiórano tra crèpe di rùggine. Un oggètto inùtile, da gettare via, ma che miràcolo di poesìa e grazia saperlo guardare con òcchi nuòvi (Wabi)! Basta seminare tanti fiori di campo (Kigo) per risvegliarlo alla vita e immaginare il tripudio di forme e colori che prèsto traboccheranno dal suo orlo e sconfineranno fino a rievocare le immènse distese fiorite dei quadri di Van Gogh (Aware). C’è qualcòsa di più sublime della sémplice bellezza dei fiori di campo (Wabi - Sabi)? L’energìa del mondo pàlpita nelle còse apparentemente più dimesse e nei riti più quotidiani, generando armonìa e gusto della vita (Yugen). A saper lèggere tra le righe si può anche individuare una metàfora: il secchio è l’anziano messo alla pròva dalla vita che non cèssa di stupirsi e di risvegliare in sé e intorno a sé il sapore delle còse bèlle e buòne.

 
TÈRZO PRÈMIO
sezione sìngola

giornata d’afa,
tra carteggi d’ufficio
un origami

Andrèa Cecon - Italia (Ùdine)

 
motivazione della giurìa

Caldo, afa, umidità: è una di quelle giornate estive (Kigo) in cui non si ha vòglia di fare niènte e si cióndola avanti indiètro sulla sèdia, cercando di concentrarsi in qualche pràtica. Molti sono in fèrie, si è quasi soli, fasciati di silènzio (Sabi) e la fiacchezza si sta impadronèndo di sènsi e mente. All’improvviso (Wabi), tra carteggi d’ufficio, salta fuòri un origami: realizzato in altra època (in un altro giorno grigio) o ricevuto in regalo? O forse pròprio ora viène prendèndo forma tra mani espèrte che sanno l’arte con cui si ripièga un fòglio di carta? È una parèntesi màgica, un momento di grazia fuòri dal tèmpo. Il cièlo non pesa più come una cappa, la stanza si inonda di luce, si rièmpie di presènze, la figuretta divènta il punto focale dell’univèrso e richiama ad una cultura lontana dove invócano la pace le mille gru di carta - uccèllo sìmbolo di lunga vita - che si appèndono alla statua di Sadako a Tokyo (Aware).

 

PRIMO PRÈMIO
sezione collettiva

Solitùdine
come un fenicòttero
su di una gamba

Istituto Tècnico per Geòmetri “Galilèi”
Scheyla Haghighi 2C – Italia (Torino)
Insegnante Marìa Eleonòra Forno

 
motivazione della giurìa

Nel primo vèrso dòmina una paròla astratta la cui èco perdura nel silènzio che segue (Sabi). L’adolescènte, incèrto tra passato e futuro come un equilibrista sul filo, pròva a definire la solitùdine che avvèrte in sé e la fotògrafa in un’immàgine che sorprènde per la sua grazia (Wabi): il fenicòttero che ripòsa su una gamba sola. Gamba non zampa e il tèrmine è una spia linguìstica efficace: quel fenicòttero è come l’adolescènte ed è bellìssimo. La sua immàgine èsce fuòri dalle scarne strutture verbali che la delìneano: il piumaggio ròsa, il lungo còllo disteso al di sopra del dòrso, il capo ripiegato sotto le ali, un filo di zampa… Tra cièlo, aria, acqua e silènzio. Tutto è sospensione e leggerezza (Yugen). C’è quiète intorno, ma da un momento all’altro il fenicòttero si alzerà in volo, prenderà la rincorsa sulle àgili zampe e battèndo le ali si librerà in aria con eleganza. L’animale contemplato e il  contemplatore sono la stessa còsa. L’adolescènte riconosce la naturalità dell’incertezza e accètta la sua solitùdine: sa che anche lui potrà volare e il presènte, ora fanghiglia mòlle, diventerà un sòlido terreno su cui ancorarsi.

 
SECONDO PRÈMIO
sezione collettiva

una farfalla
svolazza su nel cièlo
del mio mònitor

Scuòla Elementare “Auròra”
Gheorghita Tiron 3A - Progètto MUSE – Italia (Torino)
insegnante Grazia Martorana

 
motivazione della giurìa

Una farfalla, etèreo capolavoro della natura, svolazza nel cièlo: bellezza pura, sìmbolo di grazia e leggerezza (Karumi), metàfora vivènte di tutto ciò che è effìmero e fràgile. La scèna è lìmpida, quasi scontata, ma il tèrzo vèrso introduce un ribaltamento semàntico, che crèa sorpresa e un sottile spaesamento (Wabi): il cièlo in cui volteggia la farfalla (Kigo di primavèra) è il mònitor del pèrsonal computer. E su quel cièlo il suo volo è un contìnuum che non conosce sòsta e ipnotizza chi ne segue le ampie volute. La tecnologìa, irrompèndo nel presènte, si nutre delle forme della natura, che rappresèntano un punto di ancoraggio e sono capaci di risvegliare richiami e suggestioni vitali. Il volo gioioso della farfalla sul mònitor suggerisce un’idèa di libertà da vìvere fino in fondo, di metamòrfosi in metamòrfosi, consapévoli dell’evanescènte trasparènza dell’èssere, assaporando il qui ora, come un guizzo d’eternità che il presènte regala (Aware).

 

TÈRZO PRÈMIO
sezione collettiva

tutti in pièdi
campane che suònano
il terremòto

Scuòla Mèdia “Croce Morèlli”  -  Italia (Torino)
Alessandro Bisignano 3F
insegnante Loredana Garnèro

                                                        
motivazione della giurìa

Intrecciando gli èsili fili linguìstici dei primi due vèrsi, l’haikù fotògrafa una situazione che incuriosisce: ci sono persone in pièdi e campane che suònano (Aware). Che còsa sta succedèndo? Con il suòno delle campane si scandìscono i ritmi della vita quotidiana, si annùnciano atti litùrgici e cerimònie. Si crèa attesa e sospensione (Yugen). Il tèrzo vèrso sembra fornire una chiave per l’interpretazione: l’emergènza è drammàtica. È nòtte, c’è il terremòto e le campane si sono messe a suonare da sole, sotto l’effètto delle prime scòsse violènte, ed hanno tirato giù tutti dai lètti. O è stato qualcuno a dare l’allarme per far scattare l’evacuazione?  Ma può èssere anche un giorno d’estate, tutti seduti all’apèrto ai tavoli dei bar per un gelato, quando tàvoli e case comìnciano a ondeggiare. La tèrra che improvvisamente trèma gètta nello sconfòrto l’adulto che si sènte impotènte e si affanna a cercare un riparo sicuro, ma nel ragazzo la meraviglia per l’insòlito evènto è forse superiore al timore di ciò che potrà accadere. E se il terremòto fossero gli studènti che al tèrmine delle lezioni (il suòno di campane) schìzzano in pièdi e córrono vèrso l’uscita, sènza che nessuno pòssa trattenerli?

 


WINNERS AND SELECTED

ITALIAN HAIKU POETRY

INTERNATIONAL CONTEST

6th  EDITION 2008



The 6th edition 2008 of the Italian Haiku Poetry International Contest announced by Cascina Macondo has seen the participation of 700 authors from every part of the world with 1829 haiku. We would like to warmly thank all those who fostered this success: the authors, the public who voted, the press, the radio channels, the web sites, poetry and literature magazines, the libraries, the schools, the teachers, the headmasters and headmistresses, the visitors’ offices, the public locals, the theatres, the associations, Italian and Foreign culture clubs, all friends who managed to hang a leaflet in some far place. 


A special thank to Sponsors and Bodies who  granted their support

Regione Piemonte: http://www.regione.piemonte.it
Comune di Riva Prèsso Chièri: http://www.comune.rivapressochieri.to.it
Fondazione Italia-Giappone: http://www.italiagiappone.it
Licèo Europèo Convitto Nazionale Umbèrto I: http://www.cnuto.it/CNUTO/CNUTO/SitoPubblico/Sezioni/11

Villaggio La Francesca: http://www.villaggilafrancesca.it
DeArt: http://www.deart.org 
Cogest M&C-Business & Travel: http://www.cogest.info
Gruppo Piòtto, Gruppo Haijin di Arenzano


A thank to the jury

Alessandra Gallo, Annette Seimer, Antonella Filippi,
Danilo Manera, Domenico Benedetto, Fabia Binci, Fabrizio Virgili,
Giorgio Gazzolo, Michele Bertolotto, Nico Orengo, Pietro Tartamella


THE FIRST TEN RANKING – INDIVIDUAL SECTION
(Italian and Foreign adults)


Roberta D’Adamo    Italia (Bologna) – FIRST PRIZE
                                 (publication, certificate, Rakuhaiku bowl,
                                 one week’s stay at La Francesca Village – Cinque Terre)
 
Olga Neagu              Italia (Latina) -  SECOND PRIZE
                                 (publication, certificate, Rakuhaiku bowl)

Andrea Cecon          Italia (Udine) – THIRD PRIZE
                                 (publication, certificate, Rakuhaiku bowl)


FOURTH PRIZE EQUAL (publication, certificate)

Aneta Michelucci              Italia (Livorno)   
Anna Tancredi                   Italia (Torino)     
Celmiro Koryto                 Oceania (Kiribati) 
Eduard Tara                       Romania (Iasi)     
Jim Kacian                         Usa (Virginia)       
Vanden Broeck Guy          Belgio (Avelgem)  
Visnja McMaster               Croazia (Zagabria)


THE FIRST TEN RANKING – COLLECTIVE SECTION
 (Italian and Foreign schools and disabled area)

Istituto Tecnico per Geometri “Galilei” - Italia (Torino) – FIRST PRIZE
(publication, certificate, Rakuhaiku handwork)
Scheyla Haghighi 2C - Insegnante Maria Eleonora Forno   
                                                         
Scuola Elementare “Aurora” - Italia (Torino) – SECOND PRIZE
(publication, certificate, Rakuhaiku handwork)
Gheorghita Tiron 3A - Progetto MUSE– insegnante Grazia Martorana 
                                                         
Scuola Media “Croce Morelli”- Italia (Torino) – THIRD PRIZE
 (publication, certificate, Rakuhaiku handwork)
Alessandro Bisignano 3F - insegnante Loredana Garnero
                                         
         
FOURTH PRIZE EQUAL (publication, certificate)

Scuola Elementare “Convitto Nazionale Umberto I” - Italia (Torino)
Luca Monagheddu 2B - insegnante Daniela Vitale

Scuola Elementare “Convitto Nazionale Umberto I” - Italia (Torino)
Gabriele Rocci 2C  - insegnante Anna Maria Oddone

Scuola Elementare “Silvio Pellico” - Italia (Torino)
Irene Sala 1C - Progetto MUSE - insegnante Marianna Del Grosso

Liceo Linguistico  “Città di Piero” - Italia (Arezzo)
Marta Sposato 3L  -  insegnante Angela Ambrosini

Liceo Scientifico “Segrè”- Italia (Torino)
Benedetta Cauvin 2C - insegnante Donatella Buroni

Scuola “Nayanova University” - Russia (Nayanova  Samara) 
Valentin Frygin - insegnante Irina Kogan

Area Handicap “Motore di Ricerca” - Italia (Torino)
Daniele Mazza  - lavoro di gruppo Domeniche in Cascina


 
FIRST PRIZE
individual section

Without warning,
on a different platform,
the last train.

 Robèrta D’Adamo - Italia (Bologna)

 
jury ’s motivation

In the middle of the night (at dead of night) a drama happens: the loss of the last train. The event can seem insignificant, but inserted in the delicate structure of the haiku becomes a metaphor of every lost occasion. The whole life, after all, is a station: we go on leaving, arriving, leaving again, waiting for trains and losing them. Stability is illusory, everything vanishes in nothing. The frame stops at the main point, without imperfections. Silence all around, loneliness (Sabi); the traveller has been waiting for a long time (Kigo temporis), he is tired, maybe bored, but suddenly an event shakes him (Wabi): the train, the last, leaves, without informing, on another platform (Kigo misuralis). Every line a stab. Something did not work, someone disappointed us and now we only have to accept what happened. Mournful astonishment, questions without an answer. In the precariousness of all things it is useless to be anxious (Aware), it is better to accept what cannot be avoided.


SECOND PRIZE
individual section

in the old bucket
I have sown many
wild flowers

Òlga Neagu - Italia (Latina)

 
jury ’s motivation

A haiku with a vague scent, full of tender pictorial sensibility, evoking delicate images and shades of light. The first line makes immediately spring an intense awesomeness: here is the old bucket, a little dented, made of zinc or glazed, with traces of colour appearing among rusty cracks. A useless object, to throw away, but it is a miracle of poetry and grace to be able to look at it with new eyes (Wabi)! It is enough to sow lots of wild flowers (Kigo) to call it to life and to imagine the blaze of forms and colours that will soon flow over its rim and stray to evoke again the boundless flowering sweep of Van Gogh’s pictures (Aware). Is there anything more sublime than the simple beauty of wild flowers (Wabi – Sabi)? The energy of the world throbs with the apparently modest things and in the everyday rituals, generating harmony and love for life (Yugen). It is also possible to find a metaphor, reading among the lines: the bucket is the elderly that life put to the test, that does not stop being astonished and awaking in and around himself/herself the taste of good and nice things.

 
THIRD PRIZE
individual section

day of sultry heat,
among office papers
an origami

Andrèa Cecon - Italia (Ùdine)

 
jury ’s motivation

Heat, sultriness, dampness: it is one of those summer days (Kigo) in which there is no will to do anything and we loaf around on the chair, trying to concentrate on some works to do. Many people are on holiday, we are nearly alone, wrapped by silence (Sabi), and weariness is about getting hold of our senses and mind. Suddenly, among office papers, an origami comes out: made in another period of our life (in another gloomy day) or received as a present? Or maybe right now it is beginning to take shape between hands that know the art with which a sheet of paper can be folded? It is a magic interlude, a moment of grace out of time. The sky is not heavy anymore, the room is full of light, of people, the small origami becomes the focal point of the universe  and remembers a far away culture where a thousand cranes made of paper demand peace – the crane is the symbol of a long life - hung to Sadako’s statue in Tokyo (Aware).

 

FIRST PRIZE
collective section

Loneliness
Like a flamingo
On its leg

Istituto Tècnico per Geòmetri “Galilèi”
Scheyla Haghighi 2C – Italia (Torino)
Insegnante Marìa Eleonòra Forno

 
jury ’s motivation

An abstract word, whose echo persists in the silence that follows (Sabi), dominates the first line. The teen-ager, hesitant between past and future like a tightrope walker, tries to define the solitude he perceives in himself/herself and gives an accurate picture of it with an image that surprises for its grace (Wabi): the flamingo standing on one leg. Leg and not paw and the term is an effective linguistic indication: that flamingo is like the teen-ager and is beautiful. Its image comes out from the meagre verbal structure delineating it: the pink feathers, the long neck spread over its back, the head under the wings, a paw… Among sky, air, water and silence. All is suspense and lightness (Yugen). Stillness is all around, but all of a sudden the flamingo will take to flight, will take a run-up on its nimble paws and, fluttering its wings, will gracefully soar. The animal contemplated and the contemplator are the same thing. The teen-ager knows the truthfulness of uncertainty and accepts his/her loneliness: he/she knows that he/she too will be able to fly and the present, now a soft mire, will become a stable soil on which to cling to.


SECOND PRIZE
collective section

a butterfly
flies about up in the sky
of my monitor

Scuòla Elementare “Auròra”
Gheorghita Tiron 3A - Progètto MUSE – Italia (Torino)
insegnante Grazia Martorana

 
jury ’s motivation

A butterfly, ethereal masterpiece of nature, flies here and there up in the sky: pure beauty, symbol of grace and lightness (Karumi), living metaphor of what is transitory and fragile. The scene is clear, nearly took for granted, but the third line introduces a semantic overturning, creating a surprise and a subtle disorientation (Wabi): the sky in which the butterfly flies (Spring Kigo) is the monitor of the personal computer. It is in that sky that its flight is a continuum without pause, hypnotizing the ones that follow its wide swirls. Technology, breaking into the present, feeds itself on the forms of nature, representing an anchorage and being able to rouse calls and vital awesomeness. The joyful flight of the butterfly on the monitor suggests an idea of freedom to live up to the end, from metamorphosis to metamorphosis, aware of the evanescent transparency of the being, tasting the here and now, as a flash of eternity that the present gives (Aware).

 
THIRD PRIZE
collective section

everyone standing up
bells ringing
the earthquake

Scuòla Mèdia “Croce Morèlli”  -  Italia (Torino)
Alessandro Bisignano 3F
insegnante Loredana Garnèro

                                                       
jury ’s motivation

Weaving together the threads of the first two lines, this haiku takes a picture of a curious situation: people standing up and bells ringing (Aware). What is happening? With the ring of the bells the rhythms of everyday life are scanned, liturgies and ceremonies are announced. A long wait and suspense are created (Yugen). The third line seems to give a clue to the interpretation: the emergency is dramatic. It is night time, there is an earthquake and the bells started ringing alone, under the effect of the first violent tremors, and woke up everybody. Or maybe someone gave the alert to start evacuation? But it can also be a summer day, everyone sat in the open air at a bar tables for an ice-cream. The earth that suddenly begins to quake discourages the adult, that feels impotent and is anxious to find a shelter, but in the youth the astonishment for the unusual occurrence is maybe stronger than the fear for what could happen. And if the earthquake were the students that, at the end of the lessons (the ring of the bells) stand up and dart out of the door, and no one can hold them back?

 

 

 

 

Time Zone Clock

Sondaggio

quale di questi libri scritti da donne è stato per te particolarmente significativo?