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Silvia Perugia - Vincenzo PDF Stampa E-mail
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Scritto da Tartamella   
Domenica 22 Dicembre 2013 12:18
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Affresco romano "Donna con stilo e libro" (detta Saffo)
Pompei, 50 dopo Cristo. (Napoli-Museo Archeologico Nazionale)

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Borgata Madonna della Rovere, 4  -  10020 Riva Presso Chieri - Torino - Italy
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.cascinamacondo.com

 


VINCENZO
(da: Incontri)

                                                       di Silvia Perugia

Cascina Macondo - Scritturalia, domenica 10 novembre 2013

 




Vincenzo era mio amico, l’unica persona alla quale confidava tutto ero io.  Aveva l’età di mia madre e, come lei, teneva un male incurabile che lentamente, se lo stava portando via.
Era solo, vecchio e malato. Era povero e viveva in una casa popolare, spoglia ma pulita. Teneva con molta cura, anche se erano senza valore, le poche cose che aveva: un vecchio quadro con l’immagine della Sacra Sindone e la foto di una sua carissima amica di molti anni prima.  Spesso lo andavo a trovare portandogli un gelato. Lui era molto felice di queste mie visite e mi diceva: “ Tu hai un dono, fai sentire  bene le persone”.  Credo che si riferisse al fatto che quando lui, omosessuale, mi raccontava della sua gioventù e della vita difficile che aveva sempre fatto, io fossi ironica nel commentarla minimizzando i fatti e così ci trovavamo a fare delle grandi risate.
Un giorno, vidi l’autoambulanza  sotto il suo portone e capii che lo stavano portando via. Chiesi all’infermiere di aprire lo sportello, consapevole che non lo avrei più rivisto,  e lo salutai mandandogli un bacio mentre lui, debolmente, mi fece un cenno con la mano.
Giorni dopo, in terra, accanto a dei secchioni dell’immondizia,vidi su un mucchio di stracci  il quadro con la Sindone. Riconobbi gli indumenti e gli oggetti di Vincenzo! Questo mi fece comprendere che “ se ne era andato” e i suoi parenti,  gettata tutta la sua roba,  avevano occupato la casa.
Ora Vincenzo non c’è più. Vedere le sue cose buttate via mi ha amareggiato e fatto riflettere su come sia stato importante avergli donato una cosa che nessuno aveva potuto gettare via: il mio affetto sincero.
Per Vincenzo la ricchezza non aveva importanza e ho nel cuore la consapevolezza che per lui la nostra amicizia avesse avuto valore più di tutto l’oro del mondo.



                                       

 
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 LA FORESTERIA "TIZIANO TERZANI" DI CASCINA MACONDO

IL SALONE "GIBRAN" DI CASCINA MACONDO

GLI SPAZI INTERNI DELLA CASCINA

GLI SPAZI ESTERNI DELLA CASCINA

 

 

Il nome "Macondo" che abbiamo dato alla nostra Cascina nel 1992
proviene dal libro "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez

" Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche.  Il mondo era così  recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito. Tutti gli anni verso il mese di marzo,  una famiglia di zingari cenciosi piantava la tenda vicino al villaggio, e con grande frastuono di zufoli e tamburi faceva conoscere le nuove invenzioni. Prima portarono la calamita. Uno zingaro corpulento, con barba arruffata e mani di passero, che si presentò col nome di Melquìades, diede una truculenta manifestazione pubblica di quella che egli stesso chiamava l'ottava meraviglia dei savi alchimisti della Macedonia.  Andò di casa in casa trascinando due lingotti metallici, e tutti sbigottirono vedendo che i paioli, le padelle, le molle del focolare e i treppiedi cadevano dal loro posto,   e i legni scricchiolavano per la disperazione dei chiodi e delle viti che cercavano di schiavarsi,  e perfino gli oggetti
perduti da molto tempo comparivano dove pur erano stati lungamente cercati,  e si trascinavano in turbolenta sbrancata dietro ai ferri magici di Melquìades…"

 

Si ringrazia Gabriel Garcia Marquez per aver scritto e regalato agli uomini un così grande libro. A lui la nostra gratitudine e il nostro affetto.
 
 
 
 
 

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 14 Febbraio 2014 18:32 )
 

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