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Nicola Madia - benemale PDF Stampa E-mail
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Scritto da Tartamella   
Domenica 22 Dicembre 2013 11:57

 

 

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Affresco romano "Donna con stilo e libro" (detta Saffo)
Pompei, 50 dopo Cristo. (Napoli-Museo Archeologico Nazionale)

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possibilità di pernottamento
presso la Foresteria “Tiziano Terzani” di Cascina Macondo
a costi di Bed and Breakfast

 

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Cascina Macondo
Centro Nazionale per la Promozione della
Lettura Creativa ad Alta Voce e Poetica Haiku
Borgata Madonna della Rovere, 4  -  10020 Riva Presso Chieri - Torino - Italy
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.cascinamacondo.com

 


BENEMALE

                                                       di Nicola Madia

Cascina Macondo - Scritturalia, domenica 10 novembre 2013

 





“Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui l'albero della vita in mezzo al giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male.”



Stravagante, quel silenzio,
quello spazio insanguinato,
dove un coltello affilato
separò la carne.

Una mente superiore,
forse un pero, un gelso,
un melo odoroso,
trasformò, separò,
dichiarò del bene
e del male.

Arsero  pile di libri,
distrussero la luce
e fecero nascere
demoni e draghi,
angeli ed elfi
e spiriti assetati
di fama e di sangue.

Prigioniero,
carcerato dal peccato,
marchiato di albero,
legno da ardere,
perché non divisi
e mai iniziati,
finiti per sempre.

Squartare un maiale,
dividerlo, smembrarlo,
poi mangiarlo...
Dov'è il il vuoto,
la distinzione,
del bene e del male?
Diventi leone
se mangi leone,
diventi assassino
se incontri chi uccise?

La tua casa,
il tuo corpo impastato...
benemale inchiodato
nel tuo carcere vivo.

Nel tuo giardino incantato,
tra le siepi bugiarde
e cancelli dorati,
il tuo carcere verde.

Detenuto dal denaro,
di carta imbrattata
di sangue e di vermi,
benemale sbranato...

Chi è il carcerato?



                                       

 
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 LA FORESTERIA "TIZIANO TERZANI" DI CASCINA MACONDO

IL SALONE "GIBRAN" DI CASCINA MACONDO

GLI SPAZI INTERNI DELLA CASCINA

GLI SPAZI ESTERNI DELLA CASCINA

 

 

Il nome "Macondo" che abbiamo dato alla nostra Cascina nel 1992
proviene dal libro "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez

" Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche.  Il mondo era così  recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito. Tutti gli anni verso il mese di marzo,  una famiglia di zingari cenciosi piantava la tenda vicino al villaggio, e con grande frastuono di zufoli e tamburi faceva conoscere le nuove invenzioni. Prima portarono la calamita. Uno zingaro corpulento, con barba arruffata e mani di passero, che si presentò col nome di Melquìades, diede una truculenta manifestazione pubblica di quella che egli stesso chiamava l'ottava meraviglia dei savi alchimisti della Macedonia.  Andò di casa in casa trascinando due lingotti metallici, e tutti sbigottirono vedendo che i paioli, le padelle, le molle del focolare e i treppiedi cadevano dal loro posto,   e i legni scricchiolavano per la disperazione dei chiodi e delle viti che cercavano di schiavarsi,  e perfino gli oggetti
perduti da molto tempo comparivano dove pur erano stati lungamente cercati,  e si trascinavano in turbolenta sbrancata dietro ai ferri magici di Melquìades…"

 

Si ringrazia Gabriel Garcia Marquez per aver scritto e regalato agli uomini un così grande libro. A lui la nostra gratitudine e il nostro affetto.
 
 
 
 
 

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Ultimo aggiornamento ( Domenica 22 Dicembre 2013 12:03 )
 

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