|
Cascina Macondo - Asssociazione di Promozione Sociale Centro Nazionale per la Promozione della Lettura Creativa ad Alta Voce e Poetica Haiku Borgata Madonna della Rovere, 4 - 10020 Riva Presso Chieri-Torino-Italy
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
- www.cascinamacondo.com L'HAIKU, LA POLITICA
e LA CASSETTA POSTALEEVENTO HAIKU IN BRUXELLES, 19 APRILE 2012
resoconto di Antonella Filippi
un giornalista illustra la "Haiku Box" <-----------
In rappresentanza dell’Italia, giovedì 19 aprile 2012 Cascina Macondo era presente, nella persona di Antonella Filippi, all’evento promosso da Kojiro Shiojiri, ambasciatore del Giappone presso l’Unione Europea. Ospiti d’eccezione: Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo e haijin, insieme a Katsuhito Noshi. sindaco della città di Matsuyama. Occasione dell’incontro l’installazione in Bruxelles, presso la residenza dell’ambasciatore, di una “Haiku Box”, una cassetta postale per l’haiku, sulla falsariga di quelle installate in Matsuyama. Matsuyama, città situata nel sud-ovest dell’isola di Shikoku, è nota come il centro dell’haiku moderno giapponese. Herman Van Rompuy, oltre alla sua funzione pubblica e politica, è un ben noto poeta haiku. Alla luce di questo legame così stretto con il Giappone, il governo giapponese e l’Unione Europea hanno lavorato insieme per promuovere eventi legati all’haiku, come il Concorso Haiku in inglese Giappone-Unione Europea. Matsuyama è uno degli sponsor del concorso e ha invitato i vincitori europei a visitare la città e il Giappone. 
Katsuhito Noshi (kimono) sindaco città di Matsuyama <-------------
La città di Matsuyama ha numerose “Tourist Haiku Post Boxes”, cassette postali nelle quali i turisti e i cittadini lasciano gli haiku che hanno scritto. Per promuovere ulteriormente l’haiku in Europa, la città di Matsuyama ha previsto l’installazione di una cassetta simile in Bruxelles, nella Missione giapponese presso l’Unione Europea, per commemorare la quale la Missione ha tenuto una cerimonia. L’invito all’evento è stato esteso a diversi haijin europei in riconoscimento dell’importante lavoro di divulgazione e promozione dell’haiku in Europa e nei rispettivi paesi. Erano presenti Guy Vanden Broek, Frans Terryn, Diederik De Beir, Herwig Verleyen, Luc Lambrecht, Ferre Denis, Walter Vereertbrugghen e Riet De Bakker dal Belgio, Paul Mercken, Marian Poyck, Wim e Tini Haartsen-Slappendel dall’Olanda, Klaus-Dieter Wirth dalla Germania, Dietmar Tauchner dall’Austria, oltre alla sottoscritta in rappresentanza di Cascina Macondo Associazione di Promozione Sociale fondata da Pietro Tartamella e Annamaria Verrastro che da più di dieci anni diffonde e promuove l’haiku in Italia. Erano presenti anche alcuni professori dell’Università di Leuven, che ha contribuito a organizzare l’evento in cooperazione con la Missione giapponese presso l’Unione Europea, tra cui il prof. Willy Vande Walle, docente e poeta haiku, il prof. Dimitri Vanoverbeke, David De Cooman, Nicholas Peeters, Yukiko Yokohata; Tine Walraven, dell’Università di Gent.
Verso le ore 16.00 i numerosi invitati (haijin europei, giornalisti europei e giapponesi, personalità politiche e della cultura) hanno ascoltato gli interventi dell’ambasciatore, del sindaco di Matsuyama e di Herman Van Rompuy.
Riportiamo qui di seguito l’intervento di Herman Van Rompuy.
Herman Van Rompuy presidente del Consiglio Europeo <------------
“TRA POESIA E POLITICA, NON VEDO MOLTI COLLEGAMENTI. TRA IL POETA E L’UOMO POLITICO CE NE SONO MOLTI DI PIÙ”
di Herman Van Rompuy
frutteto in fiore rinato ogni anno - accolgo i fiori
(Herman Van Rompuy)
“Ho scoperto la poesia haiku nell'estate 2004. Ci vorrebbe troppo tempo per spiegare le circostanze e le ragioni, ma è successo. La poesia haiku è in linea con la mia personalità. Mi piacciono la natura e le stagioni, non come uno scienziato, non come un ecologista, ma come un esteta. Mi piace la concisione per esprimermi con il minor numero di parole possibile, pur essendo chiaro allo stesso tempo. E’ la tradizione latina nella quale sono cresciuto. E mi piace il paradosso, un approccio sorprendente e apparentemente contraddittorio alle cose. Così, l’haiku fa per me. Altri aspetti dell’haiku mi sono cari: la semplicità certamente, nel nostro sofisticato, cinico mondo, e l’armonia, nel nostro mondo di competizione, rivalità e gelosia. Ho sviluppato questo modo di vivere molto tempo prima di scoprire l’haiku. L’haiku era in qualche modo l'incoronazione di questo comportamento e di questa mentalità. E’ stata una logica conseguenza. Sono arrivato all’haiku. Non è l’haiku a essere venuto da me.

Herman Van Rompuy presidente Consiglio Europeo <------------
Che cosa ha a che fare la poesia con la politica? O meglio che cosa ha a che fare un poeta con la politica e viceversa? Devono esserci dei collegamenti, perché un uomo non cambia in modo sostanziale a seconda della sua attività. Eppure in ciascuno di noi risiedono sfaccettature della nostra personalità, ognuna con il proprio bisogno di espressione. Siamo tutti in parte “divisi in compartimenti”. Tra poesia e politica, non vedo molti collegamenti. Tra il poeta e l’uomo politico ce ne sono molti di più. Così, un poeta haiku, in politica, non può essere stravagante, né una banderuola, né estremo. Egli dovrebbe integrare nelle sue azioni un senso di equilibrio, il desiderio di semplicità e armonia, la sensazione di essere parte di un tutto più grande. Ma, al contrario, un buon politico non ha bisogno di essere un poeta e non ha nemmeno bisogno di amare la poesia e, forse, è meglio che un poeta rimanga lontano dall’azione politica. In questo senso io sono un politico-poeta haiku, piuttosto che un poeta haiku-politico! In ogni caso ho fatto diventare popolare la poesia haiku in Belgio e, posso anche dire, in Europa. In molti posti sono stato presentato - anche a New York! - con un haiku da parte degli organizzatori. La gente mi invia i suoi haiku. La mia poesia è stata addirittura musicata da famosi musicisti belgi. E’ stata davvero una campagna pubblicitaria negli ultimi due anni. Il mio libro di haiku è il libro di poesia più venduto in questo paese. Pertanto sono un grande promotore della cultura giapponese in Europa. E’ un piacere, ed è anche politicamente produttivo. E da quanto vedo qui, questo pomeriggio, la campagna di promozione non è ancora finita!”
Dopo alcune interviste alle personalità intervenute e ad haijin europei, verso le 18.00 l’evento ha avuto termine.
riunione haiku sul prato un merlo salta del tutto ignaro
Antonella Filippi HAIKU, POLITICS, AND HAIKU BOX HAIKU EVENT IN BRUSSELS, APRIL 19. 2012
by Antonella Filippi
Katsuhito Noshi Sindaco di Matsuyama e Herman Van Rompuy <-------------- Representing Italy, on Thursday April 19 2012, Cascina Macondo, represented by Antonella Filippi, was present, to the event promoted by Kojiro Shiojiri, Ambassador of Japan to the European Union.
Exceptional guests were Mr. Herman Van Rompuy, President of the European Council, and Mr. Katsuhito Noshi, Mayor of Matsuyama City.
The occasion of the event was the installation of a “Haiku Post Box” in Brussels at the Mission of Japan to the European Union, similar to the ones already installed in Matsuyama. Matsuyama City, located on Shikoku Island, southwest Japan, is known as a center of modern haiku in Japan. Mr. Herman Van Rompuy, besides his public role, is well-known as a haiku poet. In the light of such a close link with Japan, the Government of Japan and the European Union have worked together to promote haiku-related events such as the Japan-EU English Haiku Contest. Matsuyama City is a sponsor for this contest and has invited winners from the EU member states to visit Matsuyama and Japan. Matsuyama City holds numerous “Tourist Haiku Post Boxes” where people and tourists can drop in haiku which they have written. To further promote haiku in the EU, Matusyama City installed a similar haiku post box in Brussels at the Mission of Japan to the European Union, to commemorate which the Mission held a ceremony. The invitation to the event has been extended to several European haijins in recognition of the important work of divulgation and promotion of haiku poetry in Europe and in the respective countries. Guy Vanden Broek, Frans Terryn, Diederik De Beir, Herwig Verleyen, Luc Lambrecht, Ferre Denis, Walter Vereertbrugghen e Riet De Bakker from Belgium, Paul Mercken, Marian Poyck, Wim e Tini Haartsen-Slappendel from The Netherlands, Klaus-Dieter Wirth from Germany, Dietmar Tauchner from Austria were present, as well as the undersigned representing Cascina Macondo, Association for the Promotion of Social Action founded by Pietro Tartamella and Annamaria Verrastro, promoting haiku poetry for more than ten years. Also some professors from Leuven University were present (KU Leuven helped organizing the event in cooperation with the Mission of Japan to the EU): professor Willy Vande Walle, academic and haiku poet, professor Dimitri Vanoverbeke, David De Cooman, Nicholas Peeters, Yukiko Yokohata; Tine Walraven, from Gent University (UGent).
Towards 4 p.m. the large number of guests (European haijins, European and Japanese journalists, personalities in the political and cultural field) attended the speeches by the Japanese ambassador, by the Mayor of Matsuyama City and by Mr. Herman Van Rompuy
We report in detail Mr. Van Rompuy’s speech.
Katsuhito Noshi Sindaco di Matsuyama e Herman Van Rompuy <--------------
“BETWEEN POETRY AND POLITICS I DO NOT SEE MANY LINKS. BETWEEN POET AND POLITICIAN, THERE ARE MANY MORE”
by Herman Van Rompuy flowering orchard born again every year – I welcome the blossoms
(Herman Van Rompuy) “I discovered haiku poetry in the summer of 2004. It would take too long to explain the circumstances and the reasons but it happened. Haiku poetry is in line with my personality. I like nature and the seasons not as a scientist, not as an ecologist but as an aesthete. I like conciseness to express myself using as few words as possible whilst being as clear at the same time. It is the Latin tradition in which I was raised. And I like the paradox; a surprising and apparently contradictory approach of things. So, haiku fits me. There are also other aspects of haiku I cherish: simplicity, certainly in our sophisticated, cynical world and harmony in our world of competition, rivalry and jealousy. I developed this way of life long before I discovered haiku. Haiku was in some way a coronation of this behaviour and mindset. It was a logical consequence. I came to haiku. Haiku didn't come to me. What has poetry to do with politics? Or rather what a poet has to do with politics and vice versa ? There will be links because a man does not change substantially depending on his activity. And yet in each of us resides facets of our personalities, each with its own need for expression. We are all partly 'compartmentalized'. Between poetry and politics I do not see many links. Between poet and politician, there are many more. Thus, a haiku poet, in politics, cannot be extravagant, nor super-vain, nor extreme. He should incorporate into his actions a sense of balance, the desire for simplicity and harmony, the feeling of being part of a larger whole. But in contrast, a good politician does not need to be a poet and do not even need to love poetry and, perhaps, a poet best remains away from political action. In that sense I am a politician-haiku poet rather than a haiku poet-politician! In any case I made haiku poetry popular in Belgium, and, I can even say, in Europe. In a lot of places, I am introduced - even in New York ! - with a haiku made by the organizers. People send me their haikus. My poetry has even been put to song by famous Belgian musicians. It has been really a hype over the last two years. My haiku-book is the best sold poetry book in this country. So, I'm a big promoter of Japanese culture in Europe. It is a pleasure and it is politically productive as well. And as I see here this afternoon, the hype is not over yet!”
After some interviews to the personalities present to the event and to European haijins, towards 6 p.m. the event came to an end.
haiku gathering a blackbird jumps on the lawn unaware of this
Antonella Filippi ARTICOLI SULL'HAIKU L'Haiku, la politica e la cassetta postale, (resoconto di Antonella Filippi), Herman Van Rompuy, Katsuhito Noshi, Kojiro Shiojiri, L'immagine nel pensiero autistico e nella poesia haiku, di Giorgio Gazzolo L'haiku nella vita quotidiana dei giapponesi, di Junko Saeki Cos'è un Senryu, di Fabia Binci Musica e Haiku, di Marlène Buitelaar L'esperienza Tat Twam Asi nell'haiku, di Max Verhart 62 buoni motivi per insegnare l'haiku nelle scuole, di Pietro Tartamella Bambini olandesi incontrano l'haiku, di Tini Haartsen Slappendel Omaggio al Giappone dagli studenti di una scuola media, di Loredana Garnero Haiku e disabilità, di Pietro Tartamella Santiago del Cile-consegnato il libro "Ma non la luna", di Doina Dragutescu Soggiorno al Villaggio La Francesca, di Terry Olivi Soggiorno alla Pensione Signorini, di Oscar Luparia Dall'epigramma all'haiku-Università di Napoli, di Arianna Sacerdoti Congresso Internazionale Haiku-Lituania, di Pietro Tartamella Lirica antica e moderna tra Oriente e Occidente, di Lucia Mattera L'arte del ritmo, di Antonella Filippi Lo spazio oltre il tempo, di Antonella Filippi Pensieri sugli haiku occidentali del XXI secolo, di Paolo Severi Bellezza e povertà, di Giorgio Gazzolo Nella misura breve dell'istante haiku, di Grazia Valente
|