Home Archivio News-Eventi Silvia Perugia - volteggiano leggeri
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
Silvia Perugia - volteggiano leggeri PDF Stampa E-mail
Votazione Utente: / 2
ScarsoOttimo 
cassetto degli articoli - armadio degli articoli
Scritto da Super Amministratore   
Lunedì 07 Maggio 2012 17:23

 

 

  SMETTERE O CONTINUARE...?

Hai letto questo testo di Scritturalia?
Esprimi il tuo apprezzamento, da scarso a ottimo.
Non è un concorso. Non c’è nessun premio. Tu e l’autore non vincerete nulla.
Perché votare allora? Semplicemente perché il tuo giudizio di lettore anonimo,
onesto, schietto e disinteressato, potrà essere utile all’autore.
La tua disponibilità a un semplice click come stimolo per lo scrittore/scrittrice
a ripensare e a migliorare la propria scrittura…

 

scritturaliafoto

Affresco romano "Donna con stilo e libro" (detta Saffo)
Pompei, 50 dopo Cristo. (Napoli-Museo Archeologico Nazionale)

che cos’è SCRITTURÀLIA


LEGGI I RACCONTI DI SCRITTURALIA



possibilità di pernottamento
presso la Foresteria “Tiziano Terzani” di Cascina Macondo
a costi di Bed and Breakfast

 

LOGO
Cascina Macondo
Centro Nazionale per la Promozione della
Lettura Creativa ad Alta Voce e Poetica Haiku
Borgata Madonna della Rovere, 4  -  10020 Riva Presso Chieri - Torino - Italy
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.cascinamacondo.com

 


VOLTEGGIANO LEGGERI
(raccolta Hanasanasi)

di Silvia Perugia
Cascina Macondo - Scritturalia, domenica 1 aprile 2012

 

RACCÒLTA HANASANASI
paròle giapponesi che signìficano: fiore su tre pièdi  (Hana = fiore;  San = tre;  Asi = piède)

È una brevìssima raccòlta di soli 17 haikù. Quattro haikù per ogni stagione. Si comincia con l’autunno. Il diciassettèsimo haikù ha di nuòvo il kigo dell’autunno. Uno dei vèrsi contenuti in hanasanasi dà il tìtolo alla raccòlta.Una raccòlta Hanasanasi viène lètta normalmente in pùbblico con lo stile ZIKÀN . Ogni haikù viène lètto in modalità Sizuka Na (sènza rumore-silènzio); in modalità Tanzi Suru (esporre le sìllabe); in modalità Wabi Sabi (intonazioni vocali che légano il tutto).

 
 
 
 
AUTUNNO


vento e pioggia
ombrelli volano via
                                  gente bagnata                                  
 
 
 
bianchi grembiuli 
primo giorno di scuola
molte lacrime
 
 
 
stormi uccelli
disegnano nel cielo
arte ignota
 
 
 
folata vento
si alzano le gonne
maschi sorrisi

 
 
 
 
INVERNO
 
 
 
lungo letargo
attende il disgelo
orso con prole
 
 
 
palloncini blu
nel cielo invernale
liberi vanno
 
 
 
ghiaccio sui rami
merletto invernale
dono natura
 
 
 
ceppo sul fuoco
attorno al tavolo
famiglia cena





PRIMAVERA
 
 
 
petali rosa
volteggiano leggeri
toccano erba
 
 
 
primule bianche
fiori primaverili
sbocciano presto
 
 
 
merda di vacca
nutre terra arida
germoglia seme
 
 
 
vento di marzo
colazione sull’erba
volano piatti
 
 
 
 
ESTATE
 
 
 
alba dorata
il granturco maturo
passero becca
 
 
 
pesche mature
il ramo ne è pieno
mano raccoglie
 
 
 
uomini stanchi
macchine assordanti
mietono grano
 
 
 
sotto il fieno
laboriose formiche
cercano cibo

 
 
 
AUTUNNO
 
 
ultimo tasso
sotto foglie cadute
cerca riparo


 
 
 

 
5x100
 
 
 

 LA FORESTERIA "TIZIANO TERZANI" DI CASCINA MACONDO

IL SALONE "GIBRAN" DI CASCINA MACONDO

GLI SPAZI INTERNI DELLA CASCINA

GLI SPAZI ESTERNI DELLA CASCINA

 

 

Il nome "Macondo" che abbiamo dato alla nostra Cascina nel 1992
proviene dal libro "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez

" Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche.  Il mondo era così  recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito. Tutti gli anni verso il mese di marzo,  una famiglia di zingari cenciosi piantava la tenda vicino al villaggio, e con grande frastuono di zufoli e tamburi faceva conoscere le nuove invenzioni. Prima portarono la calamita. Uno zingaro corpulento, con barba arruffata e mani di passero, che si presentò col nome di Melquìades, diede una truculenta manifestazione pubblica di quella che egli stesso chiamava l'ottava meraviglia dei savi alchimisti della Macedonia.  Andò di casa in casa trascinando due lingotti metallici, e tutti sbigottirono vedendo che i paioli, le padelle, le molle del focolare e i treppiedi cadevano dal loro posto,   e i legni scricchiolavano per la disperazione dei chiodi e delle viti che cercavano di schiavarsi,  e perfino gli oggetti
perduti da molto tempo comparivano dove pur erano stati lungamente cercati,  e si trascinavano in turbolenta sbrancata dietro ai ferri magici di Melquìades…"

 

Si ringrazia Gabriel Garcia Marquez per aver scritto e regalato agli uomini un così grande libro. A lui la nostra gratitudine e il nostro affetto.
 
 
 
 
 
 
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 02 Luglio 2012 15:18 )
 

Time Zone Clock

Sondaggio

Accentazione ortoèpica lineare