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possibilità di pernottamento presso la Foresteria “Tiziano Terzani” di Cascina Macondo a costi di Bed and Breakfast Cascina Macondo Centro Nazionale per la Promozione della Lettura Creativa ad Alta Voce e Poetica Haiku Borgata Madonna della Rovere, 4 - 10020 Riva Presso Chieri - Torino - Italy
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VOLTEGGIANO LEGGERI (raccolta Hanasanasi)
di Silvia Perugia Cascina Macondo - Scritturalia, domenica 1 aprile 2012 RACCÒLTA HANASANASI paròle giapponesi che signìficano: fiore su tre pièdi (Hana = fiore; San = tre; Asi = piède) È una brevìssima raccòlta di soli 17 haikù. Quattro haikù per ogni stagione. Si comincia con l’autunno. Il diciassettèsimo haikù ha di nuòvo il kigo dell’autunno. Uno dei vèrsi contenuti in hanasanasi dà il tìtolo alla raccòlta.Una raccòlta Hanasanasi viène lètta normalmente in pùbblico con lo stile ZIKÀN . Ogni haikù viène lètto in modalità Sizuka Na (sènza rumore-silènzio); in modalità Tanzi Suru (esporre le sìllabe); in modalità Wabi Sabi (intonazioni vocali che légano il tutto).
AUTUNNO vento e pioggia ombrelli volano via gente bagnata
bianchi grembiuli primo giorno di scuola molte lacrime
stormi uccelli disegnano nel cielo arte ignota
folata vento si alzano le gonne maschi sorrisi
INVERNO
lungo letargo attende il disgelo orso con prole
palloncini blu nel cielo invernale liberi vanno
ghiaccio sui rami merletto invernale dono natura
ceppo sul fuoco attorno al tavolo famiglia cena
PRIMAVERA
petali rosa volteggiano leggeri toccano erba
primule bianche fiori primaverili sbocciano presto
merda di vacca nutre terra arida germoglia seme
vento di marzo colazione sull’erba volano piatti
ESTATE
alba dorata il granturco maturo passero becca
pesche mature il ramo ne è pieno mano raccoglie
uomini stanchi macchine assordanti mietono grano
sotto il fieno laboriose formiche cercano cibo
AUTUNNO
ultimo tasso sotto foglie cadute cerca riparo
LA FORESTERIA "TIZIANO TERZANI" DI CASCINA MACONDO
IL SALONE "GIBRAN" DI CASCINA MACONDO
GLI SPAZI INTERNI DELLA CASCINA
GLI SPAZI ESTERNI DELLA CASCINA Il nome "Macondo" che abbiamo dato alla nostra Cascina nel 1992 proviene dal libro "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez
" Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito. Tutti gli anni verso il mese di marzo, una famiglia di zingari cenciosi piantava la tenda vicino al villaggio, e con grande frastuono di zufoli e tamburi faceva conoscere le nuove invenzioni. Prima portarono la calamita. Uno zingaro corpulento, con barba arruffata e mani di passero, che si presentò col nome di Melquìades, diede una truculenta manifestazione pubblica di quella che egli stesso chiamava l'ottava meraviglia dei savi alchimisti della Macedonia. Andò di casa in casa trascinando due lingotti metallici, e tutti sbigottirono vedendo che i paioli, le padelle, le molle del focolare e i treppiedi cadevano dal loro posto, e i legni scricchiolavano per la disperazione dei chiodi e delle viti che cercavano di schiavarsi, e perfino gli oggetti perduti da molto tempo comparivano dove pur erano stati lungamente cercati, e si trascinavano in turbolenta sbrancata dietro ai ferri magici di Melquìades…"
Si ringrazia Gabriel Garcia Marquez per aver scritto e regalato agli uomini un così grande libro. A lui la nostra gratitudine e il nostro affetto.
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