Home Archivio News-Eventi Ugo Benvenuto - scarpette nuove (teatro)
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
Ugo Benvenuto - scarpette nuove (teatro) PDF Stampa E-mail
Votazione Utente: / 2
ScarsoOttimo 
cassetto degli articoli - armadio degli articoli
Scritto da Super Amministratore   
Lunedì 25 Luglio 2011 17:50

 

                                           SMETTERE O CONTINUARE...?


Hai letto questo testo di Scritturalia?

Esprimi il tuo apprezzamento, da scarso a ottimo.
Non è un concorso. Non c’è nessun premio. Tu e l’autore non vincerete nulla.
Perché votare allora? Semplicemente perché il tuo giudizio di lettore anonimo,
onesto, schietto e disinteressato, potrà essere utile all’autore.
La tua disponibilità a un semplice click come stimolo per lo scrittore/scrittrice
a ripensare e a migliorare la propria scrittura…

 

scritturaliafoto

Affresco romano "Donna con stilo e libro" (detta Saffo)
Pompei, 50 dopo Cristo. (Napoli-Museo Archeologico Nazionale)

che cos’è SCRITTURÀLIA


LEGGI I RACCONTI DI SCRITTURALIA



possibilità di pernottamento
presso la Foresteria “Tiziano Terzani” di Cascina Macondo
a costi di Bed and Breakfast

 

LOGO
Cascina Macondo
Centro Nazionale per la Promozione della
Lettura Creativa ad Alta Voce e Poetica Haiku
Borgata Madonna della Rovere, 4  -  10020 Riva Presso Chieri - Torino - Italy
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.cascinamacondo.com

 

 

 

SCARPETTE NUOVE (teatro)

di Ugo Benvenuto
Cascina Macondo - Scritturalia, domenica 29 giugno 2003




Personaggi, in ordine di apparizione e ...sparizione
sul transatlantico Maurevania:


Lula Sherman
Nik Sherman
Pianista
Mary Bloody
Jodie Shepard
White Coleman
Presentatore
Taxista
Barista
Philip Coleman
Lorenz Shepard
Tom Bloody


Maurevania, cabina 17


Tch, tch, tch-tch, tch-tch-tch, tch...

Nik Sherman - C’è qualcuno là fuori...?
Non starà mica piovendo...maledizione! Lo sapevo: non dovevo darle retta, nelle cabine del ponte più alto, appena piove si sente subito quel ticchettio così fastidioso...eppure mi è sembrato di sentire dei passi...come due tacchi nuovi.
Tch, tch, tch-tch...
Nik -     Forse è meglio che esca a dare una controllata!
    Clach, clach, clach...
Nik -     Ahhhh...che aria frizzantina. ‘Sta sera, con questa luna che si specchia sull’oceano, non pioverà di sicuro. Ma allora quei pa...aaaagggh...mmmghhhh....

Splashhh...
Tch, tch, tch-tch...
Clach, clach, clach...
Tch, tch, tch-tch...


Piano bar della nave: canzone d’amore americana anni ’50

Pianista -     Na, na, na, na, na, na, na, that’s amore... remember to dream...
Mary Bloody - Che fortuna, Jodie! Il mio Tom ha trovato proprio gli ultimi due posti su questa crociera...altrimenti saremmo ancora a marcire di caldo in città.
Jodie Shepard - Siiiiì Mary! Sono così felice che tu sia venuta, ti potrò finalmente far conoscere gli amici di mio marito Lorenz: una coppia deliziosa. Lui fa il commerciante, lei invece è una cantante...
Pianista - ...na, na, na, last season to me...I love you
Jodie - Ah, eccola che arriva... che strano, non c’è suo marito!
Tch, tch, tch-tch...tch, tch-tch...

Jodie - Buona sera, Mrs Lula!
Lula Sherman - Buona sera, Mrs Shepard.
Jodie - Vorrei presentarle la mia amica Mary... Bloody Mary. È stata fortunatissima perché il suo Tom le ha trovato due posti all’ultimo momento e...
Lula - Sapete dov’è il bagno?
Jodie - ...sì, è laggiù... proprio vicino al bar.
Lula - Grazie.
Tch, tch, tch-tch...

Mary - Che amica “deliziosa” che hai, Jodie! Però ha stile; hai visto come se n’è andata via sulle sue scarpette nuove?
Jodie - Non lo so Mary... sono ancora basita per come ci ha trattate... con che indifferenza... e poi è strano che non ci sia con lei il marito. Non trovi?
Mary - Si sarà intrattenuto con il tuo Jodie, l’avrà incrociato sul ponte e si sarà messo a chiacchierare.
Jodie - Ma no Mary! Mio marito è là che arriva con il tuo.
Pianista - I can’t kiss you... I can’t kiss you ...never...


Sala da bagno

Lula - Scusi Signora, posso usare la sua trousse...la mia l’ho dimenticata in cabina.
White Coleman - Certamente, s’immagini! Deve sapere che io porto sempre con me il doppio dei trucchi perché possono servire a qualcuna, un po’ distratta, che li dimentica ... senza offesa, per carità! Mio marito dice che sono esagerata, che tanto non serviranno a nessuno, che tutte le donne portano sempre con sé la trousse. Ah, non vedo l’ora di dirgli che ha torto marcio! Perché lui vuole sempre avere ragione... sa?  Pensi che, nell’ultima crociera che abbiamo fatto nelle Falkland, abbia...
Tch, tch, tch-tch...

White - Ma signora...ma...ma... si sarà forse offesa? Ehi... i miei trucchi! Accidenti, non potrò usarli come prova con mio marito per dimostrargli che qualcuno li ha usati... li avevo sigillati apposta.


Piano bar

Presentatore - Ladies and gentlemans... siamo lieti di presentarvi la voce più cristallina, più dolce, più esclusiva d’America! È qui, con noi... è qui con noooi... Miss Lula!!!

Tch, tch, tch-tch...

Clap, clap, clap ....


Lula - Buonasera a tutti.
Presentatore - Miss Lula, lei è sempre elegantissima! ‘Stasera ha delle scarpe così particolari. Con questa screziatura rossa poi... solo da un lato!
Lula - Seeeh... in effetti sono originali... le ho comprate da un taxista, quello che ci ha accompagnati al porto. Era un pover’uomo e quando ha aperto il 
bagagliaio, per scaricare le valige, le ho viste in mezzo a molte cianfrusaglie che lui vende, per arrotondare. Ho detto “le prendo!”. Gli si sono illuminati gli occhi e mi ha subito detto “Ottima scelta, Miss! Lo sa ù che le scarpe sono come le città? Più ci cammini e più ti si allarga la pianta!” . Non ho capito molto di ciò che ha detto ma gli ho lasciato venti dollari e ora...eccomi qua!
Presentatore - Particolare anche il taxista!... e la voce di Miss Lula come si distinguerà questa sera?
Lula – Con una ninna nanna, dedicata a Nik.
Presentatore - Posso chiederle chi è Nik? Non è una curiosità da portineria, la mia, ma è per questo pubblico apprensivo che si trova a pendere dalle sue
labbra, Miss Lula!
Lula - Certo. Nik è mio marito. Siamo freschi di nozze. Sapete, lui dirige una società di import-export; lavora molto con la testa e ‘sta sera la sua testa ha
deciso di non prendere più le stazioni... allora è rimasto in cabina con i suoi cachet mentre io...sono qui a guadagnare il mio cachet...
(Fragorose risate del pubblico)
Presentatore - Signore e Signori Missis Lula...!
Lula (canta) - Ninna nanna blues... ninna nanna jazz...stai attento amico mio, bevi con il seltz, se vuoi ...


Ponte - Cabina 17

Tok, tok, tok!

Jodie - Mr Sherman!
Tok, tok, tok!
Jodie - Signor Nik! Sono la Signora Shepard. Abbiamo visto sua moglie Lula nel salone che si apprestava a cantare. Lei non scende a sentirla?
Tok, tok, tok!
- Signor Nik!
Mary - Ehi Jodie! guarda qui per terra....


Piano bar

Lula - (canta)...fai i bagagli molto in fretta, lascia adesso la città! Na, na, na, na..
Applausi.
Lula - Thank you!
Voci fra il pubblico: “Stupenda...che classe...che favola...che donna!”

Tch, tch, tch-tch...


Banco bar

Lula - Un doppio gin ... con delle olive.
Barman - Subito, Miss Lula.


Ponte - Cabina 17

Mary - Cosa può essere questa macchia, Jodie?
Jodie - Non lo so, Mary. Ha un colore così insolito...
Mary - ...e anche il sapore è sgradevole...
Jodie - Ma cosa fai Mary! Lo assaggi come fosse marmellata...?
Mary - L’ho visto fare in un film, da un grande investigatore, per scoprire se è sangue...o altro...
Jodie - E perché mai dovrebbe essere sangue?!
Mary - Ma non so... quella Lula... la trovo un po’ strana, ha molta classe, non c’è che dire, però... cammina in un modo che non mi convince...
Jodie - Perché tu saresti in grado di capire com’è fatta una persona dal modo di camminare?
Mary - Oh Jodie!... se tu avessi letto “Tipi psicologici” di Jung, non faresti queste domande.
Jodie - Bah! Io la trovo solo un po’ altezzosa! Sarà perché è un’artista e gli artisti, si sa, sono originali... però un minimo di educazione, che diamine!
Mary - Senti Jodie, ma quando Lula è arrivata nel salone, hai notato niente di strano?
Jodie - Io no Mary. Tu sì?
Mary - Neanch’io ... almeno non nel vestito.


Banco bar

White - Mrs Lula! Meno male che l’ho trovata! Si ricorda di me? Coleman. White Coleman. Ci siamo conosciute nel bagno...voglio dire, le ho prestato
i trucchi, erano sigillati, per mio marito... sa com’è, ci tengo a dimostrare che ha torto... Mi creda, la mia non è un’ossessione. Piuttosto lui è ossessivo! Sa che ha il vizio di usare come combinazione, per chiudere la sua valigia, la data della partenza? Pensi che, una volta, siamo partiti tre giorni dopo e così non si ricor...
Lula - Tenga i suoi trucchi e mi lasci sola. Sono stanca.
White - Grazie e mi scusi ancora. Magari, la prossima volta, le racconterò di quando, in Sud America, volevo acquistare una tartaruga gigante,  imbavagliata.... hi,hi,hi... che sciocca... volevo dire impagliata! Ma non importa... salve! ...ah, dimenticavo, complimenti per le sue scarpe, con quella screziatura rossa solo da un lato. Sono proprio da artista!


Ponte cabina 17

Jodie - Io non ti seguo più Mary. Mi hai fatto venire l’emicrania, con le tue fantasie investigative. Perché non scendiamo al bar, così potrò prendere un
cachet?…. Li ho lasciati nella borsa, al tavolo con i nostri mariti che, adesso, saranno in pensiero.
Mary - Ma come? Ho accettato da Tom questa crociera soprattutto perché c’eri tu, per potermi divertire! E ora, che stavamo cominciando ad avventurarci in una storia di un uomo scomparso, lei che dice? “Dai Mary! Torniamo dai nostri mariti che staranno in pensiero!”!!!
Jodie - Zitta!
Tch, tch, tch, tch...
Mary - Che c’è? Non posso neanche più...
Jodie -  Guarda chi sta arrivando....
Tch, tch, tch...
Mary - Oh! Mrs Lula... stavamo dicendo, io e la mia amica Jodie, che è un vero peccato che suo marito non fosse nel salone a sentirla cantare!
Lula - Già. Peccato che non c’eravate neanche voi due. Altrimenti avreste visto mio marito Nik, proprio sotto il palco. E adesso, se volete scusarmi... Mrs
Shepard... Mrs Bloody...

Tch, tch, tch, tch...

Clak-clak, sbam, clak-clak.


Jodie - Sei stata proprio una stupida, Mary. Io non ti seguirò più in questa avventura. Mi dispiace ma ha ragione Mrs Lula!
Mary - Ma si vedeva lontano un miglio che mentiva, Jodie!
Jodie - Scusa Mary, noi siamo state qui tutto il tempo della sua esibizione, giusto?
Mary - Siiiiì ... e allora?
Jodie - E allora il marito, nel frattempo, potrebbe essere sceso, passando da un altro ponte, arrivando nel salone in tempo per l’esibizione.
Mary - Ah sì? E la macchia allora?
Jodie - Ma potrebbe essere una macchia di qualsiasi cosa... un aperitivo, un caffè. Adesso è anche confusa con il legno del ponte. Non si riconosce neanche più!
Mary - Io ci farei un segno col rossetto, così la ritroviamo.
Jodie - Adesso stai esagerando! Io me ne vado. E poi ho lasciato la borsa con i trucchi giù da Lorenz, al tavolo.
Mary - Anch’io l’ho data a Tom. Possiamo scendere e intanto, se incontriamo qualche passeggera, ci facciamo prestare un rossetto. Vieni, scendiamo da questa parte...
Clak-clak.  Tch, tch.
Lula - Ora mi tocca anche lustrare il pavimento del ponte! Maledette impiccione.
Tch, tch, sbam, clak, clak.


Ponte: vista mare

White - Finalmente ti ho trovato. Philph, hai torto!
Philip - Cosa c’è ancora, White?
White - C’è che ho trovato una donna distratta che ha dimenticato i trucchi e si è servita dei miei. Certo, poi ho dovuto aspettare che finisse l’esibizione, per chiederle di restituirmeli.
Philip - Esibizione? Trucchi? Ma che diavolo farnetichi, White?
White - Miss Lula, la cantante! Certo, è comprensibile che una come lei si dimentichi i trucchi in cabina! E così l’ho incontrata alla toilette e le ho prestato la mia trousse di riserva.
Philip - Miss Lula! L’ho vista sul palco, sotto i riflettori. aveva un bel fard Terra di Siena, ombretto Cielo d’Irlanda e un rossetto color... quasi lo stesso della screziatura che aveva sopra una scarpa... però più vivo... quello sulla scarpa era come un rosso rappreso... D’accordo, hai ragione tu, White!
White - Oh Phil! Finalmente ti ricordi il lavoro che facevi alla Cosmetics and Dreams!
Phil - Già! Tutto il giorno a sperimentare colori che facessero risplendere le vostre facce imbruttite dalla notte!
Mary - Scusate...
Jodie - Buonasera, siamo Jodie Shepard e Mary Bloody ...
Mary - ... abbiamo dimenticato la trousse in cabina e... non abbiamo la chiave, perché ce l’hanno i nostri mariti... ed è proprio con loro che abbiamo
appuntamento per un drink, al piano bar! Ci chiedevamo... io e la mia amica... se per caso la Signora non avesse...
White - Phil! L’hai sentito: due donne, nella stessa serata, mi chiedono la trousse! E’ fantastico!!!
Phil - Direi che sono tre, a questo punto.
Jodie - Volete dire che su questa nave ci sono tre donne distratte che girano a elemosinare un po’ di rossetto...?
White - Siiiiì! Ma a me fa piacere. Pensate che la prima era niente meno che Miss Lula!
Mary - Miss Lula?
White - Sì, la cantante. Eravamo nel bagno quando l’ho incontrata e... si è servita a piene mani.
Mary - Guardi a noi servirà solo un po’ di rossetto. Glielo riporteremo fra un istante, il tempo di darci una sistematina alla toilette.
White - Per carità, fate pure. Ci vediamo nel salone. Arrivederci.

Jodie - Senti Mary, io non verrò con te davanti alla cabina di Miss Lula a cerchiare quella macchia. Mi sembra una cosa che non spetta a noi. Dovremmo chiamare l’ispettore di bordo.
Mary - Fa come credi. Io ci vado. Quando scopriranno il corpo del Signor Nik, nascosto da qualche parte e con un coltello piantato nel costato, la prova da me fornita sarà fondamentale, per la chiusura delle indagini.
Jodie - Secondo me, Mary, hai letto troppi libri gialli e ti sei montata la testa.
Mary - Non farmi perdere altro tempo. Tu vai pure giù in salone ad aspettarmi, io salgo, da sola.
Jodie - Ok, ti aspetterò al tavolo insieme a Tom e Lorenz... però, Mary, non tardare...

Mary - (Tach, tach, tach, tach...)...non ricordavo tutti questi scalini.... (tach, tach, tach, tach...) ...e nemmeno che fossimo passate da qui...
Urlo della sirena della nave.
- ... calma Mary...sono calma....era solo la sirena della nave.... devo semplicemente arrivare davanti a quella cabina, fare un cerchio col rossetto e...già, ma qui le cabine sono tutte uguali... (tach, tach, tach, tach.) ... andrò da quella parte...o forse da quell’altra...(tach, tach...)
Tch, tch, tch...
tach, tach...
tch, tch, tch...
tach, tach, tach...
tch, tch...
tach...
tch...

Aaaaaaarrrrghhh!!!
Mmmmh....

Splash!
Tch, tch, tch....


Salone, Piano Bar

Pianista - ...you and me in the see...me and you in the sky....
Jodie - Ma sì, vi dico che ha incontrato una sua vecchia amica, una chiacchierona! Tom, non ti preoccupare. Le ho detto che venivo da voi e lei mi ha risposto che ci avrebbe raggiunto. Lorenz, perché non vai a prendere qualcosa da bere con Tom? Vi fate due chiacchiere e poi mi portate uno sherry!
Lorenz - Vieni Tom, ti voglio far assaggiare un cocktail favoloso che ho scoperto da poco...chissà se lo preparano anche qui sul Maurevania?
Tom - Come si chiama?
Lorenz - Assassin* ...dal gusto morbido e vellutato!

Barista - Gradisce due olive Miss Lula?
Lula - Grazie. ...e un Martini Rosso on the rocks.
Lorenz - Hai visto, Tom, che classe quella donna? A quest’ora, dopo aver cantato, sembra ancora fresca come una rosa.
Tom - Sì, la vedo. Si è cambiata l’abito ma si è tenuta le stesse scarpe che aveva sul palco.
Lorenz - Quali? Quelle con la screziatura rossa, solo da un lato?
Tom - Veramente Lorenz, vedo segni rossi su entrambi i lati...
Lorenz - ....strano, a me sembrava solo da uno. Ma sì! Lo ha detto anche il presentatore, che la vedeva da vicino....
Tom - Ti dico che li ha da tutt’e due i lati... guardala adesso che si è tirata su il vestito per sedersi meglio!
Lorenz - Hai ragione Tom! È vero... però... è un rosso “diverso”...
Tom - In effetti, quella destra sembra di un rosso più “rappreso”, mentre la sinistra di un rosso più vivo... come se l’avesse colorata dieci minuti fa!
Pianista - ...my love, you’re very pretty with these red shoes... what a pity I can’t see you!!!...


*Cocktail Assassin:
40% Martini Rosso, 40% Jack Daniel’s, 20% Port Offley
cubetti di ghiaccio e ciliegie a piacere




5x100

 
 
 

 LA FORESTERIA "TIZIANO TERZANI" DI CASCINA MACONDO

IL SALONE "GIBRAN" DI CASCINA MACONDO

GLI SPAZI INTERNI DELLA CASCINA

GLI SPAZI ESTERNI DELLA CASCINA

 

 

Il nome "Macondo" che abbiamo dato alla nostra Cascina nel 1992
proviene dal libro "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez

" Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche.  Il mondo era così  recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito. Tutti gli anni verso il mese di marzo,  una famiglia di zingari cenciosi piantava la tenda vicino al villaggio, e con grande frastuono di zufoli e tamburi faceva conoscere le nuove invenzioni. Prima portarono la calamita. Uno zingaro corpulento, con barba arruffata e mani di passero, che si presentò col nome di Melquìades, diede una truculenta manifestazione pubblica di quella che egli stesso chiamava l'ottava meraviglia dei savi alchimisti della Macedonia.  Andò di casa in casa trascinando due lingotti metallici, e tutti sbigottirono vedendo che i paioli, le padelle, le molle del focolare e i treppiedi cadevano dal loro posto,   e i legni scricchiolavano per la disperazione dei chiodi e delle viti che cercavano di schiavarsi,  e perfino gli oggetti
perduti da molto tempo comparivano dove pur erano stati lungamente cercati,  e si trascinavano in turbolenta sbrancata dietro ai ferri magici di Melquìades…"

 

Si ringrazia Gabriel Garcia Marquez per aver scritto e regalato agli uomini un così grande libro. A lui la nostra gratitudine e il nostro affetto.
 
 
 
 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 23 Novembre 2011 15:06 )
 

Time Zone Clock

Sondaggio

Accentazione ortoèpica lineare