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Silvia Sanlorenzo - Salvatore V. PDF Stampa E-mail
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Scritto da Super Amministratore   
Lunedì 25 Luglio 2011 17:43

 

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SALVATORE V.

di Silvia Sanlorenzo
Cascina Macondo - Scritturalia, domenica 29 giugno 2003




ASILO

Ricordi dell’asilo è difficile averne, è più la sensazione di essertela goduta, visto l’età innocente senza troppi doveri e responsabilità.
Ma Salvatore V. me lo ricordo bene!
Il primo giorno d’asilo avevo già collezionato due cadute e un dito morso, per opera sua.
Lo scivolo era diventato un mostruoso attrezzo di tortura, perché Salvatore V. provava particolare piacere nel prendermi e scaraventarmi giù con la scusa che da grandi saremmo diventati entrambi astronauti e bisognava allenarsi fin da piccoli sull’atterraggio che era la parte più delicata. Per non parlare poi dell’allenamento sull’altalena!
Era inutile ribadire ogni giorno che io da grande avrei fatto la ballerina come la Barbie che mi aveva regalato la nonna e di cui lui era molto geloso, tanto che un giorno l’impiccò a un albero sostenendo la tesi del suicidio.
 
 
 
ELEMENTARI

Il primo giorno delle elementari si ricorda come la prima meta, te la smenano tutti che, dato che vai alle elementari, ormai sei grande, e tu sei anche quasi contento di diventarlo.
E poi puoi sfoggiare la tua nuova cartella da grande con su Mazinga Z o Barbie Raperonzolo, che tua madre ha dovuto fare gli straordinari per comprartela, con tanto di minaccia che fino alle superiori non la cambi, quindi “pensaci bene a Barbie Raperonzo!!”.
Per il resto non ho grandi ricordi, se non lo sclero per imparare le tabelline e… lo shock di vedere Salvatore V. tuo compagno di banco!!
Ok, non abito a New York , però ci sono tre scuole elementari e lui non solo è nella tua, ma nella tua stessa classe e tutto contento si siede vicino a te e ti dice che in cinque anni hai voglia a perfezionare l’allenamento astronauta!!
…Altri cinque anni me lo sono sorbito!
L’unica cosa positiva è che in televisione ha visto lo shuttle schiantarsi e aveva deciso che da grande avrebbe fatto il camionista o il becchino.
Così per me si aprì la più rosea prospettiva di fare il morto invece che gli atterraggi.
Io intanto, dopo il sospetto suicidio della mia Barbie, avevo deciso che da grande avrei fatto l’investigatrice, tipo il tenente Kojac, però con i capelli e la minigonna.
 
 
 
SCUOLA MEDIA

Verso la fine della quinta elementare ci fu una svolta importante nella mia vita: cambiammo casa.
Purtroppo non cambiammo stato come speravo, così la possibilità di ritrovarmi Salvatore V. a scuola era pura fantascienza. Purtroppo cambiammo solo zona. Però pensai che cambiando zona sarei stata comunque salva, altra zona altra scuola.
E … così fu.
Uno splendido primo anno nella scuola media statale “Antonio Gramsci” di Collegno, senza nessuno che pretendesse di guidare il mio futuro verso l’eccitante prospettiva di lavoro come aiuto becchino nell’impresa funebre “Non ti preoccupare” di Salvatore V. srl.
Ma una mattina l’idillio finì.
I suoi genitori erano diventati testimoni di Jeova e dopo aver rotto le balle per un anno alle 9 di domenica mattina a tutto il quartiere, erano stati cacciati con petizione firmata dal 100% degli inquilini, compresi bambini e cani.
Così, caso volle che si trasferirono…
Si esatto! Proprio nella zona della mitica “Antonio Gramsci” e lui, Salvatore V., con apparecchio ai denti, vistosi e innumerevoli brufoli ed evidenti segnali di battaglia ormonale in corso, fu trasferito nella mia classe.
Ancora una volta il destino ci aveva uniti, ma evidentemente si accorse che stava esagerando e fece sì che Salvatore V. si innamorò di tale Nunziarella, prorompente calabrese appena trasferita che non proferiva verbo se non in dialetto stretto.
Così Salvatore V. prese a tormentare lei e, visto che non capiva mai quello che lei diceva, si immaginava ardite frasi d’amore ed eccitanti progetti insieme, invece di cogliere i più realistici e pesantissimi insulti che lei gli rivolgeva, camuffandoli con timidi sorrisi.
Adesso che ho trent’anni Salvatore V. l’ho visto in televisione, è l’uomo che ha costruito la prima multinazionale di imprese funebri, la “Don’t worry”, funerali di ogni rito in ogni angolo della terra.
Che era un ragazzo molto persistente l’avevo capito!
La presenza più inquietante della mia infanzia è riuscita a fare della morte una miniera d’oro.
E pensare che io avrei preferito morire, pur di non averlo vicino!!





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 LA FORESTERIA "TIZIANO TERZANI" DI CASCINA MACONDO

IL SALONE "GIBRAN" DI CASCINA MACONDO

GLI SPAZI INTERNI DELLA CASCINA

GLI SPAZI ESTERNI DELLA CASCINA

 

 

Il nome "Macondo" che abbiamo dato alla nostra Cascina nel 1992
proviene dal libro "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez

" Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche.  Il mondo era così  recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito. Tutti gli anni verso il mese di marzo,  una famiglia di zingari cenciosi piantava la tenda vicino al villaggio, e con grande frastuono di zufoli e tamburi faceva conoscere le nuove invenzioni. Prima portarono la calamita. Uno zingaro corpulento, con barba arruffata e mani di passero, che si presentò col nome di Melquìades, diede una truculenta manifestazione pubblica di quella che egli stesso chiamava l'ottava meraviglia dei savi alchimisti della Macedonia.  Andò di casa in casa trascinando due lingotti metallici, e tutti sbigottirono vedendo che i paioli, le padelle, le molle del focolare e i treppiedi cadevano dal loro posto,   e i legni scricchiolavano per la disperazione dei chiodi e delle viti che cercavano di schiavarsi,  e perfino gli oggetti
perduti da molto tempo comparivano dove pur erano stati lungamente cercati,  e si trascinavano in turbolenta sbrancata dietro ai ferri magici di Melquìades…"

 

Si ringrazia Gabriel Garcia Marquez per aver scritto e regalato agli uomini un così grande libro. A lui la nostra gratitudine e il nostro affetto.
 
 
 
 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 01 Agosto 2011 07:33 )
 

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