Come Navigare

Frécciolenews

Calendario Eventi

<<  Marzo 2020  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
        1
  2  3  4  5  6  7  8
  9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031     

Utenti online

 212 visitatori online

Creative Commons License
All the content and downloads are published under Creative Commons license
Home Archivio News-Eventi Osvaldo Gaiotto - fede
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
Osvaldo Gaiotto - fede PDF Stampa E-mail
Votazione Utente: / 1
ScarsoOttimo 
cassetto degli articoli - armadio degli articoli
Scritto da Super Amministratore   
Domenica 24 Luglio 2011 17:27

 

                                           SMETTERE O CONTINUARE...?


Hai letto questo testo di Scritturalia?

Esprimi il tuo apprezzamento, da scarso a ottimo.
Non è un concorso. Non c’è nessun premio. Tu e l’autore non vincerete nulla.
Perché votare allora? Semplicemente perché il tuo giudizio di lettore anonimo,
onesto, schietto e disinteressato, potrà essere utile all’autore.
La tua disponibilità a un semplice click come stimolo per lo scrittore/scrittrice
a ripensare e a migliorare la propria scrittura…

 

scritturaliafoto

Affresco romano "Donna con stilo e libro" (detta Saffo)
Pompei, 50 dopo Cristo. (Napoli-Museo Archeologico Nazionale)

che cos’è SCRITTURÀLIA


LEGGI I RACCONTI DI SCRITTURALIA



possibilità di pernottamento
presso la Foresteria “Tiziano Terzani” di Cascina Macondo
a costi di Bed and Breakfast

 

LOGO
Cascina Macondo
Centro Nazionale per la Promozione della
Lettura Creativa ad Alta Voce e Poetica Haiku
Borgata Madonna della Rovere, 4  -  10020 Riva Presso Chieri - Torino - Italy
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.cascinamacondo.com

 

 

 

FEDE

di Osvaldo Gaiotto
Cascina Macondo - Scritturalia, domenica 7 novembre 2004




Carissimo,
mi chiedi cos’è la fede… la fede…
La Fede è quella che hai conosciuto alla comunione di tua figlia, che tra un pasticcio e l’altro, si scaccolava il naso e nascondeva, timidamente, le caccole nelle ampie pieghe della gonna.
E poi c’è l’altra Fede, scusa sai, ma intendo proprio quella racchiona di tua sorella con quel viso scavato come una luna, con quei lunghi solchi simili a crateri che la rendono simile a una vecchia contadina bruciata dal sole. Fede stravede per Richard Gere. Spera sempre di incontrarlo prima o poi. Non c’è presentazione alla quale non si faccia invitare… finora è andata bene… per Richard  Gere, intendo!
Infine c’è la più bonazza di tutte, peccato quel suo lieve difetto fisico che le conferisce uno sguardo vagamente perso nel vuoto, quei due occhi che vogliono guardare uno a Est, l’altro a Ovest, l’uno azzurro, l’altro verde.

Dici che ti sto parlando di “chi è la Fede”, non tanto di fede?
OK, OK, riprendiamo il filo, cos’è la fede.
La Fede appunto. Quella della festa di comunione. Cos’è? Una sporcacciona, ne converrai, maleducata o semplicemente alla disperata ricerca di fazzolettini di carta, ora che le ragazze per bene non usano più avere il fazzolettino di seta, profumato e stirato.
E tua sorella? Fede anche lei! Povera topa! Quell’incidente, quella tua ubriacatura, quella tua fede nella capacità di guida (….“no, no, state tranquilli! Sono perfettamente lucido!”) le è costato caro. Forse si sarebbe innamorata anche lei di un ragazzo normale, invece di correre dietro a quel vecchietto ancora avvenente, manco fosse Julia Roberts. “ Shall we dance?”
Ora non fa che chiederlo a tutti. Nemmeno tu ci vuoi ballare. Ci hai provato, ti ha ridotto i piedi come una gruviera.
E Fede? La bonazza? Cos’è? Una sfigata anche lei! Non c’è il minimo dubbio! Fisico da schianto, ma quando la vedi ondeggiare per strada a destra e a sinistra, quando osservi la gente sgranare gli occhi osservandole le pupille, allora capisci la sua vita, capisci perché ama, perché odia…

Non è serio parlare così di fede? E allora affrontiamo seriamente questa benedetta fede.
Fede: è l’anello al dito, carissimo, che non porto mai, è il limite all’innamoramento, è la barriera all’amore che cambia, cresce. Si dilata nella sfida di tutti i giorni.
Fede è l’anello che ti protegge, almeno tu credi! Per questo lo metti!
Per questo lo rifiuto. Lo rifiuto per mettermi alla prova, giorno per giorno.
Cos’è dunque la fede, mi chiedi… ti chiedo. Una barriera. Un ostacolo Non puoi avere fede e aver paura, tremare, scegliere, scegliere… scegliere ancora. Fede quindi come contrario di scelta, di continua scelta. Fede come scelta definitiva e dunque non scelta, limite! Fede che trattiene, fede come illusione, fede come antidoto al mortale.
Non sei d’accordo, non ti basta... e va bene; proseguiamo ancora un poco: fede come barriera, quindi alla paura della morte. Questa è la questione che dovevi pormi se proprio, proprio volevi farmi una domanda. Le domande sono sempre indiscrete e allora perché non la più  indiscreta di tutte?

Hai paura di morire?
Se hai soluzione a questa, non hai più niente da chiederti, puoi cominciare a vivere!

Sai ti ho parlato di tante amiche, di molte compagne di vita, di alcune Fedi: quella della festa di comunione, la racchiona di tua sorella, la bonazza, la cristiana. La musulmana, l’illuminista, la buddista, l’ecologista…
Come vedi, la scelta è ampia, ma non è mai definitiva.
Se proprio hai bisogno di Fede, la trovi all’angolo di qualsiasi strada. Troverai la tua Fede, quella capace di darti calore, sicurezza. Come avrai capito, preferisco parlarti di “chi è fede”, piuttosto di “cos’è fede”. Non ti pare riduttivo, chiedersi cos’è la fede?

Chi dunque è Fede?

Quella simpatica e sempre allegra che hai incontrato alla comunione di tua figlia? Fa un po’ schifo, d’accordo, ma quando l’abbracci senti un tal calore addosso che ti metteresti subito a piangere e vorresti infilare le tue mani nelle pieghe delle sua gonna… ma ti trattieni… per via delle coccole!
Chi sei Fede, piuttosto di che cosa sei? Chi sei tu, racchiona, scavata dalla vita, che sei tu che racconti film come fossero storie di altri tempi, che quando parli di Richard Gere ti trasformi, sì proprio tu, in quella “fottuta di Cenerentola” (n.d.r. libera citazione da Pretty Woman)? Allora ti dicono: “ Shall we dance?” e subito si pentono, ma tu fai loro un bel sorriso e così si beccano tutti i pestoni che si meritano per aver pensato “con quella non ballerò mai, neanche se…”
Ah, e chi è Fede, la bonazza? Non me lo chiedere, dai… Quella strabicona, a letto, quando chiude gli occhi, sa andar dritta al bersaglio.

Carissimo, è ora di lasciarci.
Altre Fedi vagano per questo nostro martoriato mondo. Molte non le hai ancora conosciute, avrai modo di farlo, avrò modo anch’io di farlo, se dio lo vorrà! Ognuna ci accompagnerà per un tratto più o meno breve della nostra vita.

Tuo affezionato Osvaldo

P.S. Se incontro la “fede” che tu cerchi, quella con la “effe” maiuscola-maiuscola”, non mancherò di farti sapere.





5x100

 
 
 

 LA FORESTERIA "TIZIANO TERZANI" DI CASCINA MACONDO

IL SALONE "GIBRAN" DI CASCINA MACONDO

GLI SPAZI INTERNI DELLA CASCINA

GLI SPAZI ESTERNI DELLA CASCINA

 

 

Il nome "Macondo" che abbiamo dato alla nostra Cascina nel 1992
proviene dal libro "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez

" Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche.  Il mondo era così  recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito. Tutti gli anni verso il mese di marzo,  una famiglia di zingari cenciosi piantava la tenda vicino al villaggio, e con grande frastuono di zufoli e tamburi faceva conoscere le nuove invenzioni. Prima portarono la calamita. Uno zingaro corpulento, con barba arruffata e mani di passero, che si presentò col nome di Melquìades, diede una truculenta manifestazione pubblica di quella che egli stesso chiamava l'ottava meraviglia dei savi alchimisti della Macedonia.  Andò di casa in casa trascinando due lingotti metallici, e tutti sbigottirono vedendo che i paioli, le padelle, le molle del focolare e i treppiedi cadevano dal loro posto,   e i legni scricchiolavano per la disperazione dei chiodi e delle viti che cercavano di schiavarsi,  e perfino gli oggetti
perduti da molto tempo comparivano dove pur erano stati lungamente cercati,  e si trascinavano in turbolenta sbrancata dietro ai ferri magici di Melquìades…"

 

Si ringrazia Gabriel Garcia Marquez per aver scritto e regalato agli uomini un così grande libro. A lui la nostra gratitudine e il nostro affetto.
 
 
 
 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 01 Agosto 2011 07:50 )
 

Time Zone Clock

Sondaggio

Accentazione ortoèpica lineare