Home Archivio News-Eventi Agrippino Musso - cambiando prospettiva
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
Agrippino Musso - cambiando prospettiva PDF Stampa E-mail
Votazione Utente: / 0
ScarsoOttimo 
cassetto degli articoli - armadio degli articoli
Scritto da Super Amministratore   
Lunedì 25 Luglio 2011 15:56

 

                                           SMETTERE O CONTINUARE...?


Hai letto questo testo di Scritturalia?

Esprimi il tuo apprezzamento, da scarso a ottimo.
Non è un concorso. Non c’è nessun premio. Tu e l’autore non vincerete nulla.
Perché votare allora? Semplicemente perché il tuo giudizio di lettore anonimo,
onesto, schietto e disinteressato, potrà essere utile all’autore.
La tua disponibilità a un semplice click come stimolo per lo scrittore/scrittrice
a ripensare e a migliorare la propria scrittura…

 

scritturaliafoto

Affresco romano "Donna con stilo e libro" (detta Saffo)
Pompei, 50 dopo Cristo. (Napoli-Museo Archeologico Nazionale)

che cos’è SCRITTURÀLIA


LEGGI I RACCONTI DI SCRITTURALIA



possibilità di pernottamento
presso la Foresteria “Tiziano Terzani” di Cascina Macondo
a costi di Bed and Breakfast

 

LOGO
Cascina Macondo
Centro Nazionale per la Promozione della
Lettura Creativa ad Alta Voce e Poetica Haiku
Borgata Madonna della Rovere, 4  -  10020 Riva Presso Chieri - Torino - Italy
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.cascinamacondo.com

 

 

 

CAMBIANDO PROSPETTIVA

di Agrippino Musso
Cascina Macondo - Scritturalia, domenica 29 giugno 2003




1

Cambiando prospettiva potrei scrivere qualunque cosa.
Infatti.
Sarebbe però un trucco bieco, meschino, o un colpo geniale?
Dipende dal risultato o dalla prospettiva da cui - con cui per cui - si guarda al prodotto-risultato medesimo.

2

Se la vita la vediamo - definiamo - come luce e la morte come buio - cambiando prospettiva - dal buio alla luce - allora mia madre sarebbe viva, in una forma o nell'altra e anche mio padre e altri, tanti o pochi.
Un paio di amici per esempio. E potrebbe essere bello esaltante o imbarazzante faticoso.
Chi vorrebbe chi?
Ma io, noi, allora dove saremmo?
In quale punto della prospettiva siamo, qui o là. Appunto vivi o morti.
O mediani. Se la vita è una prospettiva, allora anche la morte…

3

Facendo l'amore
prospettive di senso
albe chiare e notturne
luna racconta respiri e ansimi
Orgasmi di luce protesi
in un'onda di Hokusai
che si scioglie come miele
nella bocca
di ciascuno
Ti amo ti amo
prospettive di sensi.

4

"Ora, l'inverno del nostro scontento si è mutato in radiosa estate gra…"
- Che palle! Bill! Cristo, piantala! I bambini hanno fame! L'hai preso il riso? E lo yogurt?
- L'ho dimenticato, cara.
- E allora vallo a prendere prima che lo speziale chiuda! Diocristo, in questa casa devo sempre pensare a tutto io!
- Hai ragione, tesoro, ma sono convinto che se solo riuscissi a finire questa tragedia…
- La tragedia è che non guadagni un soldo con quella roba!
- Veramente ho fatto un sogno, cara, ho visto un enorme teatro col mio nome sul cartellone: William Shakespeare e…
- E tua nonna! Come te lo devo dire che c'è bisogno di soldi? Altro che sogni!
- Lo so anch'io, ma andare a suonare per i cortili e le strade, non lo sento come la mia  vocazione…
- Intanto domenica hai portato a casa quasi otto sterline e ci mangiamo ancora adesso. Perciò prendi quel liuto, vai col tuo compare e non tornare prima di sera! Capito?
- Capito.
" Eppure sento che scrivere mi porterebbe fortuna…" mormorò Bill allontanandosi. "Ma forse ha ragione lei… che prospettive avrei con il teatro?"
- E non ti scordare lo yogurt, Bill!
Bill annuì avviandosi col suo compare verso il mercato.
- E il resto è silenzio…- mormorò.
- Che hai detto?- fece l'altro.
- Niente…

5

Guardò nella direzione del suo terzo occhio
Nudità puntute e farfalle esplose in fiamme verdirosse - striate nell'umido fulmine spaccante l'ascia del buio e dell'inverno in sette e settanta volte sette occasioni
Si distolse e guardò altrove
ondine sinuose su fondo viola cobalto
intermittenze di ansie scivolavano quiete verso un unico buio dove poteva Lui poteva far lampeggiare pianeti comete soli e satelliti immani - innumerevoli
Guardò altrove
mari e foreste abbeverate da fiumi d'acqua lieta - e fiori di loto a galla sulla prima superficie delle cose, e voci poi grida come risate e nella casa, a sera, sospiri e un lieve come lontano vagito appena sentito.
Fermò lo sguardo. Si riflesse in Sé
- Belle prospettive" si disse "Ma quale?"

6

- Ho un marito che mi trascura, due figli che me ne combinano di tutti i colori, una suocera che  mi fa impazzire e lavoro in casa dalla mattina alla sera e non c'è un cane che me lo riconosce.
Anzi, Bobby, il cane di mio figlio mi ha pure morso. La mia vita è un inferno…
- Vede, signora - disse lo psicanalista - come viviamo la nostra vita spesso è soltanto una  questione di prospettiva…
- Lo so. Per questo sono qui. Cosa fa stasera, dottore?

7

Cambiando prospettiva non scrivo niente.
Cambiando prospettiva vita e morte non sono niente, luce e buio la stessa cosa.
Gocce nel Tao.
E William Shakespeare ha scritto di Riccardo comunque lo guardi.
E ogni prospettiva può essere scelta e ogni scelta è la nascita di un mondo che ci riguarda un po' di sbieco come un'occhiata malevola, o curiosa, sorridente o irridente, dritto nella tana dell'occhio e nel respiro che si sospende così brusco, da darti una vertigine.

Come diceva don Juan a Castaneda?
L'unico senso di una strada è che abbia un cuore.
Anche cambiando prospettiva?
Sì. Anche.




5x100

 
 
 

 LA FORESTERIA "TIZIANO TERZANI" DI CASCINA MACONDO

IL SALONE "GIBRAN" DI CASCINA MACONDO

GLI SPAZI INTERNI DELLA CASCINA

GLI SPAZI ESTERNI DELLA CASCINA

 

 

Il nome "Macondo" che abbiamo dato alla nostra Cascina nel 1992
proviene dal libro "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez

" Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche.  Il mondo era così  recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito. Tutti gli anni verso il mese di marzo,  una famiglia di zingari cenciosi piantava la tenda vicino al villaggio, e con grande frastuono di zufoli e tamburi faceva conoscere le nuove invenzioni. Prima portarono la calamita. Uno zingaro corpulento, con barba arruffata e mani di passero, che si presentò col nome di Melquìades, diede una truculenta manifestazione pubblica di quella che egli stesso chiamava l'ottava meraviglia dei savi alchimisti della Macedonia.  Andò di casa in casa trascinando due lingotti metallici, e tutti sbigottirono vedendo che i paioli, le padelle, le molle del focolare e i treppiedi cadevano dal loro posto,   e i legni scricchiolavano per la disperazione dei chiodi e delle viti che cercavano di schiavarsi,  e perfino gli oggetti
perduti da molto tempo comparivano dove pur erano stati lungamente cercati,  e si trascinavano in turbolenta sbrancata dietro ai ferri magici di Melquìades…"

 

Si ringrazia Gabriel Garcia Marquez per aver scritto e regalato agli uomini un così grande libro. A lui la nostra gratitudine e il nostro affetto.
 
 
 
 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 01 Agosto 2011 07:36 )
 

Time Zone Clock

Sondaggio

Accentazione ortoèpica lineare