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| RCT - RESOCONTO LABORATORIO DI LETTURA - ROMA, ASSOCIAZIONE RAABE |
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| News - News | |||
| Scritto da Tartamella | |||
| Martedì 06 Dicembre 2011 10:57 | |||
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RCT – RESOCONTOLABORATORIO DI LETTURA CREATIVA AD ALTA VOCEROMA - sabato 26 e domenica 27 novembre 2011
Si e' tenuto presso l'Associazione Raabe il laboratorio di Lettura Creativa ad Alta Voce condotto da Pietro Tartamella di Cascina Macondo. Nel corso di un fine settimana sono stati proposti esercizi di respirazione, tecniche diverse di lettura e giochi di relazione con gli altri che hanno sollecitato l'uso poliedrico della voce. Il gruppo ha partecipato con curiosita' e disponibilita' a mettersi in gioco nell'esplorazione e nella ricerca sonora e verbale. La performance finale, aperta al pubblico, e' stata un'importante e piacevole occasione di condivisione dei risultati del percorso svolto ed ha regalato a tutti, pubblico e lettori, grandi emozioni.Avevo seguito alcuni anni fa un corso di lettura con Pietro in Toscana e mi era piaciuto moltissimo. Quando la vita mi regala qualcosa di bello sento il desiderio di condividere con altri quanto ricevuto. Vorrei che tutto il mondo sapesse...conoscesse...vivesse...sperimentasse...gioisse... Ed e' per questo che mi piaceva molto l'idea di realizzare un corso di lettura creativa con Pietro a Roma, a Raabe, luogo a me particolarmente caro. E' passato qualche anno, ma ce l'abbiamo fatta...Pietro a Raabe! Il gruppo ha trovato subito una sua sintonia ed io mi sono sentita libera e felice di poter giocare con i suoni, con la voce e con le emozioni che affluivano, evocate dagli stimoli che sapientemente Pietro ha saputo proporre e dosare. La sua calma, il suo tono profondo e accogliente, le sue capacita' didattiche, la voglia di tutti noi di mettersi in gioco, di ascoltare e di imparare dall'altro, mi hanno regalato due giorni intensi di stimoli, scoperte ed emozioni. Le "sorprese" della performance serale sono state dei veri e propri regali che abbiamo ricevuto, scambiato e dato. Una bella conclusione nello spirito che ha animato i due giorni. Grazie a Pietro e a tutti!Marzia Spinelli Il “Laboratorio di Lettura creativa ad alta voce” con Pietro Tartamella è stata un’esperienza particolarissima e molto arricchente. Pietro è un insegnante bravissimo, sensibile e generoso e in quei 2 giorni ci ha condotti con professionalità, ma anche con grande leggerezza e calore umano in un universo magico e, per me, pieno di scoperte inaspettate: il mondo del suono delle parole e quello del suono della nostra voce. Pietro ci ha fatto esplorare questi due mondi, rivisitando da una parte le parole, cercando di cogliere sfumature e colori dimenticati e dall’altra, scoprendo e entrando in confidenza, a piccoli passi, con quel terreno arduo, costellato di resistenze e paure, che è la nostra voce. Sono state solo 2 giornate, ma sento che hanno trasformato in maniera significativa il mio modo di ascoltare, di leggere e di parlare. Corinne Voss Pietro Tartamella. La barba, la capigliatura, il suo corpo, la sua voce, la sua mimica, il suo sguardo, la sua accoglienza, la sua capacità espressiva, mi hanno catturata e coinvolta in un intenso e intensivo laboratorio creativo, in cui ho sperimentato altre modalità nell'uso della mia voce e del mio corpo nella lettura. Ho affinato anche l'ascolto e l'osservazione. Mi sono messa "in gioco" e, giocando, mi sono molto divertita.Grazia Moriani Indovina dove, indovina come... ho scoperto due voci dentro me, una piccola e spietata, una grande e spaventata. Che infinita è la libertà sonora di dire una sola sillaba o vocale, come fosse un'intera parola. Ideale. Che il silenzio non è vuoto ma aiuta a fare le parole. Che per imparare a parlare mi son vergognata di respirare e devo ora riprendermi il fiato per far riposare le parole di sempre e smettere di dimenticare il loro significato. Allunga le vocali esplora i tuoi vibrati ritorna bambino a riveder parole, dall'inizio alla fine. Che i suoni si possono vedere. La voce vien da dentro ma se non hai spavento, volo e libertà per tutti ci sarà. Ho scoperto la magia! Per esserci davvero devo andare via, provare ad inventare infiniti uomini ancora, ma trovare una sola possibilità in più, la mia voce nuova. Che perder il segno non fu errare, ma finalmente trasgredire molto prima di morire. Grazie a tutti voi e a Pietro. A presto per continuare la missione. Alessandra Bottalini Ecco le mie righe scritte di getto, dunque chiedo in anticipo di perdonare errori e refusi! Grazie a tutti per questa “due-giorni” così impegnativa, ma anche affascinante, in un mondo credo sconosciuto ai più, a cui Pietro ha saputo aprirci con calore, simpatia ed impegno professionale. Mi stupisce sempre vedere come, stimolati nel modo giusto, riusciamo a tirare fuori risorse sconosciute persino a noi stessi. Bellissima poi la “chiusa” della performance finale: mi ha davvero emozionato! Ringraziate anche da parte mia un pubblico attento e caloroso! Concludo, dicendo che sarebbe bello ritrovarsi per leggere ancora e ricreare quella magica sintonia che ha fatto secondo me da traino al nostro primo incontro! Avrei molto altro da dire ma...mi auguro di potervelo presto comunicare di persona... Alla prossima lettura (o anche pizzata, naturalmente!).Cristina Viscusi Beh! Non so davvero da dove cominciare... Sono entusiasta, eccitata, piena di energia, avverto addirittura un "nodo" allo stomaco... quando penso al week end passato insieme, immersi in parole, emozioni, suoni, ritmi... La tenda indiana, il cerchio, l'energia avvertita... Pietro piccolo grande uomo!!! Voce profonda, animo ricco, 20 ore forse più in cui non ho mai sentito il bisogno di "stoppare!!!!". Un lavoro che mi ha resa più consapevole della mia voce ma anche di me stessa come individuo come "strumento". Un incontro che mi ha arricchita, mi ha lasciato un forte senso di speranza e buon umore. Ho scoperto il potere dei libri, delle parole in essi contenute, delle storie e dei "film" che nascondono. Non sapevo di saper fare quello che ho fatto.... Pietro è un ottimo insegnante, è stato capace anche di creare momenti di vera "magia", sembrava così presente e così solida da poterla quasi toccare, assaporare, mangiare, strizzare.... Non vedo l'ora di ripetere l'irripetibile e di rivedere tutti voi, persone e compagni d'avventura che mi avete arricchito la vita... Grazie a tutti, grazie Pietro, grazie Raabe per averci dato questa "unica" occasione, certa che non sarà l'ultima! A presto. Con tutto il mio cuore.Ivana Luceri Ricordo che due o tre giorni prima del corso ero così stanco per il lavoro che ho detto a Marzia "Non so se partecipo. Deciderò all'ultimo momento". Ora ringrazio il mio buon intuito che venerdì sera mi ha suggerito di vincere un po' di inerzia e venire. E' stata una esperienza particolare. Una esplorazione di potenzialità per me inespresse ma solo vagamente intuite. Sono stato accolto e guidato dalla gentilezza e dalla forza di Pietro nell'esplorazione di spazi vocali ed espressivi repressi. E' stata la riscoperta della magia dell'affabulazione, il fascino della parola in sé. E' stata una vittoria fare tutto questo insieme ad altre persone, di fronte ad altre persone, durante il laboratorio e nella performance finale. Spero di rivedervi tutte presto per condividere insieme nuovamente questa esperienza. E con Pietro mi auguro che ci sia l'opportunità di continuare questa bella esperienza avviata con noi. Un caro saluto a tutte e a Pietro.Aldo Minniti sono ancora immersa nella magia di questo week end ricco di stimoli di suggestioni di spunti creativi di suggerimenti tecnici… e gravido di tanto tanto benessere… la tenda indiana il cerchio propiziatore ![]() quel leggio da dove scaturivano le nostre parole sempre più espressive sicure energiche modulate sussurrate straordinariamente vive ….. e il grande Pietro, il Maestro, l’affabulatore generoso e capace che è riuscito in poche ore a tirar fuori dalle nostre letture emozioni entusiasmo ritmo colore fluidità movimento.. i momenti più coinvolgenti ed emozionanti? Il finale travolgente quando abbiamo accompagnato le parole con il ritmo giambico scandito sulle percussioni e senz’altro la performance conclusiva assolutamente diversa dalla banalità di un saggio di fine corso…. la favola di Capuana magica dolce coinvolgente- ultimo dono del nostro affabulatore- i suoni unici dolcissimi degli strumenti musicali le nostre interpretazioni più colorite e consapevoli… il pubblico attentissimo e coinvolto…. grazie Pietro grazie Marzia e Aldo grazie a tutte voi che avete condiviso con me quest’indimenticabile esperienza! Rosetta Pesce Anche la fortuna, con un sole quasi primaverile, ha accompagnato i nostri due giorni di lavoro intenso. Le vie di Roma lastricate di sanpietrini luccicavano e i mercati, i ponti sul Tevere, i negozi, sembravano avere voci d’altri tempi. Il gruppo che ha frequentato lo stage, motivato, attento, pronto a mettersi in gioco e a divertirsi, non poteva che raggiungere ottimi risultati. L’inequivocabile dimostrazione è stato il saggio finale nel salone dell’associazione Raabe dove è confluito il pubblico di amici e familiari che ha vissuto le magiche atmosfere create dalle parole e dalle letture ad alta voce degli allievi. Presenti tra il pubblico anche due bambini: Francesco di otto anni e Anita di cinque anni. Hanno ascoltato le prime storie con grande attenzione, con gli occhi sbarrati e le labbra piene di meraviglia, e poi, lentamente, si sono appisolati sulle ginocchia e sul petto dei loro padri, cadendo in un sonno profondo. Nemmeno il suono della ciotola tibetana scalfiva più il loro abbandono. Bambini che dormono serenamente tra gli adulti che raccontano… È il segno più chiaro e tenero del fine ultimo che le storie e chi le racconta devono raggiungere… Pietro Tartamella
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ASSOCIAZIONE RAABE CASCINA MACONDO
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| Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 14 Dicembre 2011 14:54 ) |
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Si e' tenuto presso l'Associazione Raabe il laboratorio di Lettura Creativa ad Alta Voce condotto da Pietro Tartamella di Cascina Macondo. Nel corso di un fine settimana sono stati proposti esercizi di respirazione, tecniche diverse di lettura e giochi di relazione con gli altri che hanno sollecitato l'uso poliedrico della voce. Il gruppo ha partecipato con curiosita' e disponibilita' a mettersi in gioco nell'esplorazione e nella ricerca sonora e verbale. La performance finale, aperta al pubblico, e' stata un'importante e piacevole occasione di condivisione dei risultati del percorso svolto ed ha regalato a tutti, pubblico e lettori, grandi emozioni.
E' passato qualche anno, ma ce l'abbiamo fatta...Pietro a Raabe! Il gruppo ha trovato subito una sua sintonia ed io mi sono sentita libera e felice di poter giocare con i suoni, con la voce e con le emozioni che affluivano, evocate dagli stimoli che sapientemente Pietro ha saputo proporre e dosare. La sua calma, il suo tono profondo e accogliente, le sue capacita' didattiche, la voglia di tutti noi di mettersi in gioco, di ascoltare e di imparare dall'altro, mi hanno regalato due giorni intensi di stimoli, scoperte ed emozioni. Le "sorprese" della performance serale sono state dei veri e propri regali che abbiamo ricevuto, scambiato e dato. Una bella conclusione nello spirito che ha animato i due giorni. Grazie a Pietro e a tutti!
Pietro Tartamella. La barba, la capigliatura, il suo corpo, la sua voce, la sua mimica, il suo sguardo, la sua accoglienza, la sua capacità espressiva, mi hanno catturata e coinvolta in un intenso e intensivo laboratorio creativo, in cui ho sperimentato altre modalità nell'uso della mia voce e del mio corpo nella lettura. Ho affinato anche l'ascolto e l'osservazione. Mi sono messa "in gioco" e, giocando, mi sono molto divertita.
Indovina dove, indovina come... ho scoperto due voci dentro me, una piccola e spietata, una grande e spaventata. Che infinita è la libertà sonora di dire una sola sillaba o vocale, come fosse un'intera parola. Ideale. Che il silenzio non è vuoto ma aiuta a fare le parole. Che per imparare a parlare mi son vergognata di respirare e devo ora riprendermi il fiato per far riposare le parole di sempre e smettere di dimenticare il loro significato. Allunga le vocali esplora i tuoi vibrati ritorna bambino a riveder parole, dall'inizio alla fine. Che i suoni si possono vedere. La voce vien da dentro ma se non hai spavento, volo e libertà per tutti ci sarà. Ho scoperto la magia! Per esserci davvero devo andare via, provare ad inventare infiniti uomini ancora, ma trovare una sola possibilità in più, la mia voce nuova. Che perder il segno non fu errare, ma finalmente trasgredire molto prima di morire. Grazie a tutti voi e a Pietro. A presto per continuare la missione.
Ecco le mie righe scritte di getto, dunque chiedo in anticipo di perdonare errori e refusi! Grazie a tutti per questa “due-giorni” così impegnativa, ma anche affascinante, in un mondo credo sconosciuto ai più, a cui Pietro ha saputo aprirci con calore, simpatia ed impegno professionale. Mi stupisce sempre vedere come, stimolati nel modo giusto, riusciamo a tirare fuori risorse sconosciute persino a noi stessi. Bellissima poi la “chiusa” della performance finale: mi ha davvero emozionato! Ringraziate anche da parte mia un pubblico attento e caloroso! Concludo, dicendo che sarebbe bello ritrovarsi per leggere ancora e ricreare quella magica sintonia che ha fatto secondo me da traino al nostro primo incontro! Avrei molto altro da dire ma...mi auguro di potervelo presto comunicare di persona... Alla prossima lettura (o anche pizzata, naturalmente!).
insieme, immersi in parole, emozioni, suoni, ritmi... La tenda indiana, il cerchio, l'energia avvertita... Pietro piccolo grande uomo!!! Voce profonda, animo ricco, 20 ore forse più in cui non ho mai sentito il bisogno di "stoppare!!!!". Un lavoro che mi ha resa più consapevole della mia voce ma anche di me stessa come individuo come "strumento". Un incontro che mi ha arricchita, mi ha lasciato un forte senso di speranza e buon umore. Ho scoperto il potere dei libri, delle parole in essi contenute, delle storie e dei "film" che nascondono. Non sapevo di saper fare quello che ho fatto.... Pietro è un ottimo insegnante, è stato capace anche di creare momenti di vera "magia", sembrava così presente e così solida da poterla quasi toccare, assaporare, mangiare, strizzare.... Non vedo l'ora di ripetere l'irripetibile e di rivedere tutti voi, persone e compagni d'avventura che mi avete arricchito la vita... Grazie a tutti, grazie Pietro, grazie Raabe per averci dato questa "unica" occasione, certa che non sarà l'ultima! A presto. Con tutto il mio cuore.
Ricordo che due o tre giorni prima del corso ero così stanco per il lavoro che ho detto a Marzia "Non so se partecipo. Deciderò all'ultimo momento". Ora ringrazio il mio buon intuito che venerdì sera mi ha suggerito di vincere un po' di inerzia e venire. E' stata una esperienza particolare. Una esplorazione di potenzialità per me inespresse ma solo vagamente intuite. Sono stato accolto e guidato dalla gentilezza e dalla forza di Pietro nell'esplorazione di spazi vocali ed espressivi repressi. E' stata la riscoperta della magia dell'affabulazione, il fascino della parola in sé. E' stata una vittoria fare tutto questo insieme ad altre persone, di fronte ad altre persone, durante il laboratorio e nella performance finale. Spero di rivedervi tutte presto per condividere insieme nuovamente questa esperienza. E con Pietro mi auguro che ci sia l'opportunità di continuare questa bella esperienza avviata con noi. Un caro saluto a tutte e a Pietro.
Anche la fortuna, con un sole quasi primaverile, ha accompagnato i nostri due giorni di lavoro intenso. Le vie di Roma lastricate di sanpietrini luccicavano e i mercati, i ponti sul Tevere, i negozi, sembravano avere voci d’altri tempi.




