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RCT - RESOCONTO DELLA FESTA "IL RITORNO DI MELQUIADES" SABATO 9 LUGLIO 2011 PDF Stampa E-mail
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News - News
Scritto da Tartamella   
Mercoledì 13 Luglio 2011 15:49

 

RCT - RESOCONTO

IL RITORNO DI MELQUIADES

FESTA A CASCINA MACONDO – SABATO 9 LUGLIO 2011


resoconto di Pietro Tartamella

foto di Domenico Benedetto

(appena pronte altre foto di Stefano Roggero)

 

 

 

scultura

 

Tutti gli uòmini, nell’arco della loro vita,
hanno in sostanza dùe veri grandi problèmi da risòlvere.
Il primo è come far passare il tèmpo,
 il secondo come fermarlo
.


During their life all human beings basically have
 two real, big problems to solve.
The first is how to pass the time,
the second, how to make it stand still
.

(Pietro Tartamella)

 

 

 

statue

E’ quello che hanno fatto un centinaio di amici di Cascina Macondo sabato 9 luglio 2011. Hanno trovato un modo piacevole di trascorrere alcune ore notturne della loro vita e, contemporaneamente, negli spazi e nelle atmosfere della cascina, quel tempo un poco lo hanno anche fermato. ingresso
Gli interventi musicali, attoriali, narrativi, cabarettistici e performativi collocati negli spazi della Cascina, avvolti dalle luci e dal calore del fuoco del forno di tufo dove manufatti di argilla sono stati immersi tra rami di ulivo, pigne, letame, a cuocere tutta la notte per trasformarsi all’alba in manufatti di ceramica cotta a “cielo aperto”, hanno creato atmosfere d’altri tempi,  e perfino i bambini sono stati attenti e svegli sino al chiarore opaco dell’alba, sino al canto del gallo della cascina vicina.  salicegrande

 

Gli spettacoli si sono susseguiti in tutti gli angoli della Cascina i cui nomi già portano da soli le loro atmosfere: racconti sotto il salice, il cortile Alce Nero, il fienile Camilleri, la tettoia Andersen, lo spazio Hamingway, il capanno Sharasad, il salone Gibran, la tettoia Rodari… E in quegli spazi si è potuto “sentire” anche quest’anno il “Ritorno di Melquiades” come se lo zingaro corpulento e fascinoso di Cent’anni di Solitudine,

forno

uscito come per magia dalle pagine di Gabriel Garcia Marquez con barba arruffata e mani di passero si fosse presentato a Macondo dando  una truculenta manifestazione pubblica di quella che egli stesso chiamava l'ottava meraviglia dei savi alchimisti della Macedonia...

 

 cielocrudo    
cielocrudo3

 

Pubblico attento e partecipativo che ha avuto sulla testa uno spazio di cielo, una sorta di “corona” di un colore solo grigio, rispetto al colore nero cupo delle nuvole che hanno riversato acqua a diluvio in tutti i paesi limitrofi, tanto che per qualche momento la festa è rimasta in forse e il telefono ha squillato più volte di dubbio e d’incertezza. Ma solo un po’ di pioggia, e poi la festa è andata avanti anche all’aperto sino all’alba.
cielotutti
 
 
 
 

danzecortile


Maria Baffert della Cascina Marie (Centro Pedagogico dii Danza e Cultura Popolare - www.cascinamarie.it) ha condotto nel cortile Alce Nero le danze popolari occitane e internazionali coinvolgendo tutti nell’apprendimento dei passi e nel piacere di ballare in compagnia adulti e bambini. 
 

 

 

danzearco

 
 
 
Pietro Tartamella dà il benvenuto sotto la tettoia Andersen e legge la consueta pagina iniziale del libro Cent’anni di Solitudine dando vita con l’immaginazione al Ritorno dello zingaro Melquiades che porta le sue invenzioni e la sua creatività…

pietrotettoia

 

Annamaria Verrastro e Clelia Vaudano ci raccolgono intorno al forno di tufo dove sono stati messi a cuocere i manufatti argillosi. Illustrano l’antica tecnica di cottura a cielo aperto. Chi resisterà sino all’alba potrà assistere all’estrazione dei pezzi dal forno e ammirare i manufatti ormai trasformati in ceramica.

fornotutti


E’ il momento della pausa cena per assaggiare tutte le buone vivande che gli ospiti hanno portato e condiviso in abbondanza.

 

buratti

Ed ecco Nicola Madia con i suoi figli Dario e Ilaria che ci propongono un breve spettacolo di burattini: “Lilly e il temporale” piccola storia scritta dalla piccola Ilaria.

madia

fienile

Pietro Tartamella dall’alto del fienile Camilleri ci regala in siciliano alcune pagine del suggestivo racconto del Bandito Giuliano scritto da Salvatore Bella. A conclusione passaggio del “cappello” per la raccolta delle offerte libere a sostegno dei progetti culturali di Cascina Macondo.

 
 

dely

Dely Del Vecchio ci incanta sotto il salice con la sua voce e le sue canzoni blues.

 
 
Ugo Benvenuto sempre grintoso e divertente ci intrattiene sotto la tettoia Andersen con la sua esilarante filastrocca recitata "Il mistero della donna scomparsa".tony

Sotto il salice è la volta di Tony Ruggero con il suo intervento comico-serio-cabarettistico sui problemi della TAV in Val di Susa.
 
E’ quindi la volta, nel salone Gibran, della proiezione del video dello spettacolo LO STRILLONE del gruppo integrato VIAGGI FUORI DAI PARAGGI di Cascina Macondo condotto da Nagi Tartamella e Florian Lasne. Il video testimonia la performance di danza-teatro eseguita prosso il teatro la Filarmonica di Verona all’interno della rassegna LA GRANDE SFIDA 2011. Siamo molto dispiaciuti di non essere riusciti a presentare lo spettacolo dal vivo, ma molti dei ragazzi disabili che fanno parte della compagnia sono già al mare o in montagna in vacanza, ed è stato impossibile avere il gruppo al completo qui con noi.

 

negozio

Poiché la serata è una occasione di raccolta fondi per i progetti istituzionali di Cascina Macondo (si ringraziano tutti gli attori e il pubblico per la generosa disponibilità e condivisione di questa finalità) ecco il momento della lotteria. In premio libri, manufatti raku e rakuhaiku.


h2o

 
Yalina Bardi presenta e illustra, accompagnata da un breve video e una musica di sottofondo, la sua installazione “H2O” realizzata con bottiglie di plastica; un prodotto “artistico” che testimonia l’opportunità e l’auspicabilità del riciclaggio.

 
 
Enzo Pesante incorniciato dalla finestra del salone Gibran, con un piede su un tavolo e l’altro sul davanzale, ci racconta la storia degli scarafaggi che scalano un barattolo; una storia del Bar sotto il mare di Stefano Benni.enzo

 
 
 
Ed ecco l’intrigante coppia Mariella Voglino e Silvio Gentile con le loro variegate performance di lettura e con il resoconto della ricerca e della raccolta di frasi e pensieri di sconosciuti che Silvio ha trovato nelle stazioni, nei giardini, sui muri e in altri luoghi del Piemonte e della Lombardia.

E’ il momento dell’estrazione dei premi della lotteria. Un’estrazione che è una vera e propria performance.
 
 
Quindi tocca a Gianluca Bonazzi venuto appositamente da Parma che chiede di spegnere le luci e sistema per terra un piccolo cielo di lumini. Estrae da piccole scatole chiuse oggetti simbolici e brevi testi e invita il pubblico a leggerli, e ci accompagna così nella sua visione del mondo: “ogni cammino sogna l’utopia”. L’importanza del camminare a piedi ci viene ricordata in modo performativo ed efficace.

tuttiburat

Gianluca è un camminatore e ha partecipato a molti viaggi a piedi del Movimento Lento come quello dell’ex  Triangolo Industriale “GE.MI.TO” iniziato il 25 aprile e terminato il 2 giugno 2010, organizzato da Riccardo Carnovalini, che aveva una tappa a Chieri. E’ pronto il video documentario di quell’interessante viaggio condiviso (www.gemito.movimentolento.it).

Ormai è notte fonda. Il tempo per fortuna ha retto. Ma c’è ancora qualcuno da ascoltare.
fiorenzaSeduti sui tronchi (le vecchie travi del tetto di Cascina Macondo rifatto alcuni anni fa) e sulle casse, e sulle sedie, il pubblico, ormai ridotto dalle ore piccole, ascolta gli ultimi racconti di Fiorenza Alineri, Luana Varagnolo, Annette Seimer.
 
       annette

Quando ormai il primo chiarore tenue dell’alba colora il cielo senza più nuvole, Valentina Biarese conclude la nottata con il suo “il cuore del burattinaio” . Il burattino Testafina, che Valentina seduta su una sedia tiene in braccio sulla gonna azzurra, con i suoi occhi immobili che ora sembrano tristi, ora sembrano allegri, sembrano volerci dire, a noi, e al gallo che ha cominciato a cantare, sembrano volerci dire con voce color stoffa: Buon giorno, buon giorno a tutti voi. Arrivederci, arrivederci al prossimo Ritorno di Melquiades…gallo

cielopiatto2Gli amici rimasti aiutano a mettere a posto. In pochi minuti tutto è sbarazzato, le panche e le sedie accatastate, i tavoli tolti, l’ombrellone richiuso. E gli ultimi minuti, con l’ultimo bicchiere in mano, il piccolo gruppo nottambulo, compresi due adolescenti che sperano di fare colazione con cappuccino e briosh in un bar aperto durante il ritorno a casa, fanno cerchio intorno al forno di tufo.
 
 
anna
 
     cleliaAnna e Clelia estraggono i manufatti di ceramica ormai cotti. Li raffreddano nell’acqua, li poggiano su un metro cubo di sabbia accatastata in cortile. Bellissimi pezzi con sfumature d’ombra e fuoco. Solo un piatto scheggiato…
 
Ci vorrà un giorno intero per riprenderci dalla nottata che ci ha tenuto svegli.
Ci sentiamo un po’ intontiti e gli sbadigli, che diventano sempre più collettivi, ci fanno compagnia. Ma una volta all’anno è bello sentirsi così intontiti e così sballati...
 
Di fronte ai pezzi di ceramica, al ricordo delle musiche e delle letture ascoltate, al ricordo dei passi di danza, di fronte agli sbadigli aperti, la sensazione è proprio quella che il tempo un poco si è fermato…

 

 
003  005

     

 

 

stelle cadenti
negli occhi e nelle dita
un quadrifoglio

 

 

foto di Stefano Roggero

 

 

enzo

fiorenza ospite1

ospite2 ospite3 ospite4

pietro silvio voglino

ugo  ugo3

 

 
Abbiamo raccolto 453 euro di offerte libere
(notiamo con piacere che la media è aumentata: euro 4,5 a persona, rispetto agli euro 2,25 dell’anno precedente!)
Abbiamo raccolto 115 euro con la lotteria.
Abbiamo raccolto 170 euro con i prodotti artigianali di ceramica e i libri di Macondo.
Totale euro 738,00
Tolte le spese di organizzazione (pulizia, caffè, bicchieri, posate, piatti di plastica e tovagliolato, luce elettrica, toner, telefono, candele e addobbi per la festa, materiali e cotture dei manufatti di ceramica, legna, premi della lotteria…) pur qualcosa resta per i progetti di Cascina Macondo.



Ringraziamo
i  vicini contadini confinanti con Cascina Macondo che hanno partecipato alla festa e hanno messo a disposizione la loro squisita gentilezza e i loro campi di stoppie per parcheggiare.


Il Ritorno di Melquiades
è una festa assolutamente privata, rigorosamente ad invito e su prenotazione. È uno spazio "franco", un "luogo ideale", un incontro di amici vecchi e nuovi (attori, musicisti, artisti di strada, danzatori, performers) che si rivedono una volta all'anno una notte intera, spesso approfittando dell'occasione per sperimentare spettacoli nuovi.
Artisti che abbandonano il loro ruolo di professionisti per ri-trovarsi  gratuitamente e ri-provare il piacere di incontrarsi, consapevoli di voler rivivere e conservare il tempo in cui la loro arte era solo diletto; artisti che sostengono con la loro presenza di volta in volta i progetti culturali di Cascina Macondo. Un grazie a tutti voi.

 

pietro

 

 

 

 

 

Pietro Tartamella
 
 
 
 
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5001 ODISSEA NELLO SPAZIO...

 

 

dal discorso di Pericle agli Ateniesi - e discorso di Nelson Mandela

ai Nativi Americani un buon risarcimento

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 01 Agosto 2011 11:51 )
 

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