Home Archivio News-Eventi RCT - Racconti di Scritturalia di domenica 20 aprile 2008
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RCT - Racconti di Scritturalia di domenica 20 aprile 2008 PDF Stampa E-mail
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News - News
Scritto da Tartamella   
Martedì 03 Agosto 2010 15:49

 

 

                               scritturaliafoto
Affresco romano "Donna con stilo e libro" (detta Saffo)
Pompei, 50 dopo Cristo. (Napoli-Museo Archeologico Nazionale)

 

 

che cos’è SCRITTURÀLIA

 

possibilità di pernottamento
presso la Foresteria “Tiziano Terzani” di Cascina Macondo
a costi di Bed and Breakfast


 

I RACCONTI DI SCRITTURÀLIA
di domenica 20 aprile 2008

 

Anna Di Paola
La finestra sul lago

È l’alba di un nuovo giorno. L’aria fresca raggiunge il mio viso e mi accarezza dolcemente mentre spalanco la finestra di buon mattino. Gli altri ancora dormono. Lo sciabordio delle barche attraccate al molo giunge fino al mio orecchio e fatico a concentrarmi sul lieve dondolio dell’onda. Infilo un paio di jeans e una maglietta a corro fuori senza neppure lavarmi il viso. Il richiamo dell’acqua è talmente forte da riuscire a interrompere i rituali gesti mattutini...



Annamaria Verrastro
Risveglio (Ceramica in quattro quadri - foto-manufatti)

 

Antonella Filippi
LA SECONDA AVVENTURA DI CHANDLER CAT, DETECTIVE ZEN

Sono Chandler Cat, investigatore privato. Dopo aver risolto alcuni casi a dir poco spinosi, avevo spostato la mia agenzia dal sottoscala del magazzino n. 1, nel porto, al seminterrato di un palazzo signorile, in uno dei viali centrali. Avevo sostituito anche parte dell’arredamento, sapete com’è l’equazione, “bella zona-buoni clienti-più apparenza-più fiducia-moltiplicato guadagni-meno rogne”, ma la cassetta di legno con la vecchia coperta nella quale mi raggomitolavo durante pensieri e meditazioni era rimasta con me...


Beatrice Sanalitro
Dai numeri cardinali agli ordinali ovvero della predestinazione


Sappiamo bene come sono gli occhi delle persone.
Ci sono sguardi che non si possono dimenticare: dentro si vedono abissi marini o cieli infiniti, il dono di sé o il vortice che tutto risucchia senza scampo.
Gli occhi dei bimbi sono sorprese, quelli dei cani languidi incontri.
Gli sguardi danno, gli sguardi prendono. Più che la bocca sono sinceri.
Quelli del signor Ottavio erano occhi come tanti, il taglio tondo, il colore marrone, le ciglia lunghe, spesse e spioventi, acuti ma senza essere taglienti, dolci all'occorrenza, opportunisti sul lavoro...



Clelia Vaudano
Piramide (Ceramica - foto manufatti)

 

Florian Lasne
Tuoni lontani (Tonnere lointain)

Come al solito, mi sveglio di soprassalto con una paura lancinante al ventre e delle visioni allucinanti. Non so cosa mi tormenta, mi bazzica. Solo alcuni lampi di pensiero mi sollevano da un oblio preoccupante: dov'è passata la mia vita, ho vissuto il mio passato? Niente di tutto questo è chiaro, nessuna certezza mi s'illumina. Mi addormento.
Cinque del mattino, non so se Parigi si sta svegliando, ma un tuono di Dio rimbomba nel mio sudore e mi urla fuori dalle lenzuola...



Gian Maria Vinci
Il Cardinale


Il Cardinale decise di scendere tra il popolo e rendersi conto di persona da quali problemi era afflitta la popolazione.
Lungo il cammino non poté fare a meno di notare che tutti erano paurosamente magri, un poco curvi su se stessi e più che salutare grugnivano biascicando un buon giorno veramente poco convinto.
Era certo che nessuno potesse riconoscerlo. Il suo travestimento era particolarmente curato, le vesti erano state “confiscate a un ospite delle segrete”, solo quell’odore di...



Gian Maria Vinci
Sogni svegliati


Mi sveglio, guardo lo schermo della televisione che, sempre in attività, mi osserva dalla sera prima e prontamente mi invia le notizie di Rai News 24, passo al telegiornale della Sette, scorre il meteo, la viabilità e l’oroscopo, sono le sei, passo al telegiornale di Canale 5, spengo la sveglia programmata per le sei e trenta e dopo l’oroscopo di Canale 5 balzo giù dal letto (balzo – più che altro scendo dal letto).
Mi tolgo la maglietta, i boxer, salgo sulla bilancia, come sempre, ormai da tempo, m’incazzo, mi lavo...



Marcella Saggese
Cantando in sogno


Angela in quel periodo dormiva molto male, si svegliava spesso, si alzava, andava in bagno e poi faceva fatica a riaddormentarsi.
Dormiva poche ore.
Le cose che le davano più fastidio erano due: ritrovarsi tutta sudata e non ricordarsi più i sogni.
Aveva sempre sognato, spesso le paure ritornavano nel sonno in mezzo a quelle schegge di memoria di cose successe durante il giorno, in mezzo a desideri nascosti o conosciuti.
Ricordava bene anche i particolari e quando riusciva scriveva tutto su un quaderno rilegato in stoffa arancione che le avevano regalato al suo compleanno. Adesso, invece, come una luce che si spegne all’improvviso...



Marcella Saggese
Laura va in Sudafrica

Laura aveva da poco compiuto ottant’anni e si era accorta di aver perso la memoria. Si ricordava la sua casa, i suoi figli, ma non sapeva più se oggi era oggi e domani domani. “Che giorno è? Sabato?”, chiese alla sua fidatissima Giuseppina. “No, mamma - si era abituata a chiamarla così -  oggi è martedì ed è ora di alzarsi ”.
Molto tempo prima erano andati in Sardegna, Laura e Gianni, a prendere Giuseppina. Avevano bisogno di una donna fissa che li aiutasse in casa. Giuseppina aveva allora quindici anni e non sapeva scrivere...



Michele Bertolotto e Florian Lasne
Tuoni lontani ensamble


Roma, 18 Maggio 2003

Il Cavalier Romolo Marchetti se ne stava seduto sulla sua sedia a dondolo nel suo attico finemente ristrutturato grazie all’indennità di malattia percepita dall’Inps per quella menomazione acustica che lo aveva reso quasi completamente sordo…  si stava godendo il panorama dei tetti della città eterna con un sorrisino di compiacimento lisciandosi i bianchi baffi alla Vittorio quando…
TOC! – TOC!
TOC – TOC – TOC!!!
DRINN! – DRIINNN!!
APRITE LA PORTA!!
DRIIIIINNNNNNNN – DDDRRRRIIINNNNNNNNN!!!!!!!



Michele Bertolotto
La cattedrale oltre la soglia

Il sole risplendeva debolmente, offuscato dalla cortina di nubi grigio-azzurre che oscuravano il giorno conducendolo dolcemente verso la sera. Da oltre il finestrino della macchina, boschi e foreste si susseguivano incessanti, intervallati da ampie distese verdeggianti o da piccoli gruppi di abitazioni. Michail osservava affascinato il paesaggio in movimento sotto i suoi occhi, dominato dalla selvaggia bellezza della natura che lentamente si stava risvegliando dopo il sonno dell’inverno, riprendendo possesso della terra...


Novella Torregiani Grilli
Paradisi


Incanto
è lago che s'accende a sera:
bagliore parla
di parole a fuoco
mentre la luce
si disperde piano
con il profumo di ginestre
in fiore...

 

Paolo Severi
La grandissima piramide

Un respiro; nella storia del mondo un’intera civiltà può durare il tempo di un respiro, di molte civiltà non sappiamo assolutamente nulla, di altre, anche se abbiamo reperti e documenti e monumenti, sappiamo poco, per le Piramidi, per esempio, così presenti, così scombussolanti per le implicazioni culturali, magiche, storiche, misteriche, più che congetture, non si sono fatte, mentre della recente scoperta trapelata in Internet e tenuta quasi segreta dai media ufficiali, fatta in pieno deserto, delle tracce delle fondamenta di una piramide enormemente più ...


Pietro Tartamella
I Racconti dell'Orologio - parte 2°

DI QUELLA VOLTA CHE ERANO LE QUATTRO

Arrivarono in piazza su due biciclette nane.
Il maschietto in pantaloncini corti, più due bretelle di elastico nero che gli segnavano il petto e la schiena come binari di ferrovia per un totale di sei anni compiuti. La bambina due treccine di grano biondo, legate con nastrini rossi che sembravano papaveri. Le lentiggini sul viso, pioggerellina.
Venivano da una cascina lontana ad avventurarsi in paese.
Un sacchettino con la merenda penzolava dal manubrio. I visi accaldati a testimonianza della molta strada già fatta...
.


 

PER ACCEDERE A TUTTI I RACCONTI
DI TUTTE LE DOMENICHE DI SCRITTURALIA:  CLICCAMI E SARO' FATTO

 

 

LA FORESTERIA "TIZIANO TERZANI" DI CASCINA MACONDO

IL SALONE "GIBRAN" DI CASCINA MACONDO

GLI SPAZI INTERNI DELLA CASCINA

GLI SPAZI ESTERNI DELLA CASCINA

 

Il nome "Macondo" che abbiamo dato alla nostra Cascina nel 1992
proviene dal libro "Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcia Marquez

" Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche.  Il mondo era così  recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito. Tutti gli anni verso il mese di marzo,  una famiglia di zingari cenciosi piantava la tenda vicino al villaggio, e con grande frastuono di zufoli e tamburi faceva conoscere le nuove invenzioni. Prima portarono la calamita. Uno zingaro corpulento, con barba arruffata e mani di passero, che si presentò col nome di Melquìades, diede una truculenta manifestazione pubblica di quella che egli stesso chiamava l'ottava meraviglia dei savi alchimisti della Macedonia.  Andò di casa in casa trascinando due lingotti metallici, e tutti sbigottirono vedendo che i paioli, le padelle, le molle del focolare e i treppiedi cadevano dal loro posto,   e i legni scricchiolavano per la disperazione dei chiodi e delle viti che cercavano di schiavarsi,  e perfino gli oggetti
perduti da molto tempo comparivano dove pur erano stati lungamente cercati,  e si trascinavano in turbolenta sbrancata dietro ai ferri magici di Melquìades…"

 

Si ringrazia Gabriel Garcia Marquez per aver scritto e regalato agli uomini un così grande libro. A lui la nostra gratitudine e il nostro affetto.
 
 
 

 

 

CASCINA MACONDO
Centro Nazionale per la Promozione della
Lettura Creativa ad Alta Voce e POETICA HAIKU
Borgata Madonna della Rovere, 4 
10020 Riva Presso Chieri - Torino - Italy
tel. 011-9468397 - cell. 328 42 62 517
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Ultimo aggiornamento ( Sabato 24 Dicembre 2011 08:27 )
 

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