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SEI LONTANO DA ME sìlloge di Misurali e Corbèlli di Mariagrazia Dessi PDF Stampa E-mail
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News - News
Scritto da Super Amministratore   
Mercoledì 27 Maggio 2020 08:04

 

 

 

 

 

SEI LONTANO DA ME

sìlloge di Misurali e Corbèlli

di Mariagrazia Dessi



SÈI LONTANO DA ME sìlloge di 29 misurali e 31 corbèlli.
Nel tèmpo di angustia e di restrizioni del coronavirus, nell’aprile 2020, èsce la prima raccòlta di Corbèlli di Mariagrazia Dessi, a cura dell’editore sardo "Gràfica del Parteòlla", con prefazione di Antonèlla Filippi.
Particolarità di questa sìlloge è che l’autrice si ispira ai Misurali di Piètro Tartamèlla, facèndo diventare un ùnico componimento l’accostamento del sùo Corbèllo con il rispettivo Misurale ispiratore. Poiché i dùe nuòvi gèneri poètici, il Corbèllo e il Misurale, sono stati inventati ed elaborati da Tartamèlla, egli sènte l’antologìa come un graditissimo e tènero omaggio che Mariagrazia Dessi, dalla lontana e misteriosa tèrra di Sardegna, ha voluto fare al sùo amico poèta, anch’egli nato in un’ìsola, la Sicilia.
Come se a dialogare fóssero le dùe ìsole.
Un dialogo d’amore e d’amicizia, raffinato e dolce, un corteggiamento d’acqua e di sale.
“Sèi lontano da me” è la prima antologìa in assoluto, di Corbèlli e Misurali, che èsce in Italia e nel mondo.
Mariagrazia Dessi ha avuto la bèlla intuizione e il coraggio di darli pubblicamente alla luce prima dello stesso Tartamèlla, volèndo così dichiarare all’amico lontano il pròprio affètto e la pròpria stima per l’impegno culturale e polìtico che egli per cinquant’anni ha profuso sèmpre con passione.

 

sèi lontana da me
quanto lontane sono
la prima e l’ùltima lèttera
dell’alfabèto

(Piètro Tartamèlla)

 

Sènza
ombra di dubbio Zèta
e A sono lontane
nell’alfabèto,
ma non in zàgara
paròla che va
dritta al cuòre.
Me ne stò
perciò sotto
gli agrumi.
Mi unirà
a te il vènto.


(Mariagrazia Dessi)

potete ordinare il libretto a Mariagrazia Dessi, costo euro 10 + spese di spedizione: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 

SEI LONTANO DA ME
Corbelli di meditazione di Mariagrazia Dessi
su ventinove misurali di Pietro Tartamella

Impresso in tiratura limitata e numerata a mano
Edizioni Grafica del Parteolla
ISBN 9788867912278

prefazione di Antonella Filippi



Nella raccolta “Sei lontano da me”, si colgono subito l’entusiasmo e la curiosità di Mariagrazia Dessi per le invenzioni stilistiche del misurale e del corbello da parte di Pietro Tartamella. Nel corbello, un contenitore di 13 versi e 53 sillabe che, come nella poesia haiku, ha maggiormente lo scopo di suggerire un’atmosfera che di palesare una situazione, è possibile esprimersi in forma lirico-poetica, o in modo umoristico, ricordando così che spesso una boutade cela abilmente una verità.
Anche nel misurale, il suggerimento di cogliere una distanza esistente o virtuale stimola a “guardare”, non solo a “vedere”, cercando nuove comprensioni.
La sottigliezza della percezione che consente di cogliere la distanza che sempre esiste tra le cose e tra l’essere umano e quanto lo circonda ricorda, anche in questo caso, la poesia haiku.
Il fatto che Mariagrazia usi il sottotitolo “corbelli di meditazione” suggerisce una conversazione tra sé e sé e un rimandare all’altro l’offerta di una risposta: la distanza esiste o no? Siamo davvero così separati? O siamo veramente più vicini? Quello che vediamo è un altro noi stessi? O l’estraneità diventa condanna?
Le distanze suggerite, spesso più fini di un capello, ma pur sempre distanze, possono, in un gioco di rimandi, essere alla fine lette come tentativi di avvicinamento, di comprensione, di fare proprie le percezioni e le intuizioni, di riduzione ad infinito.
Alcuni corbelli sono particolarmente emozionanti e colgono in pieno il dettato del misurale, amplificandone il riverbero e risuonando quasi come un k?an zen: la distanza dell’emozione d’amore dalla ritualità scaramantica dello staccare i petali delle margherite trova una risposta in un ricordo in cui i petali vengono assimilati alle pagine del libro della propria vita; la lontananza tra la prima e l’ultima lettera dell’alfabeto viene annullata dalle parole, composte prima nel cuore che sulla pagina; la distanza tra i due capi di una freccia viene ridotta a zero se si mira insieme verso una direzione o una soluzione; la distanza tra il riposo e la stanchezza si fonde nei passi di un cammino sì faticoso, ma pure svolto insieme; la distanza tra l’oggetto perduto e trovato viene rielaborata da uno spirito lieve e sorridente, che porta alla scoperta di ciò che è prezioso.
La velata malinconia del corbello scritto come dedica sembra quasi suggerire che l’attesa fa rima con disillusione, che l’entusiasmo si coniuga con il miraggio, che le chimere della mente sono “come nel libro”: perciò ci invita a leggere e poi a chiudere il libro e a confidare in quello che sentiamo.

 

TRADUZIONE

SEI LONTANO DA ME

Meditation corbelli by Mariagrazia Dessi
on twenty-nine misurali by Pietro Tartamella

Printed in limited edition and hand-numbered

Edizioni Grafica del Parteolla

ISBN 9788867912278


In the poetry collection "Sei lontano da me” (You are far from me), the enthusiasm and curiosity of Mariagrazia Dessi for the stylistic inventions of misurale and corbello by Pietro Tartamella are immediately captured.
In the corbello, a container of 13 verses and 53 syllables which, as in haiku poems, has more the purpose to suggest an atmosphere than to reveal a situation, it is possible to express oneself in a lyric-poetic form, or in a humorous way, thus remembering that often a boutade cleverly conceals a truth.
Also in the misurale, the suggestion to grasp an existing or virtual distance stimulates to "look", not only to "see", looking for new understandings. The subtlety of perception that allows us to grasp the distance that always exists between things and between the human being and what surrounds him, also in this case reminds us of haiku poetry.
The fact that Mariagrazia uses the subtitle "meditation corbelli" suggests a conversation to herself, letting the other offer an answer: does the distance exist or not? are we really separate? or are we really closer? what we see is another ourselves? or does extraneousness become condemnation?
The suggested distances, often finer than a hair, but still distances, can in the end, in a game of references, be read as attempts to approach, to understand, to accept perceptions and intuitions, to return to infinity.
Some corbelli are particularly touching and fully capture the requirement of the misurale, amplifying its reverberation and resonating almost like a Zen k?an: the distance between love emotion and the superstitious ritual of detaching the petals of daisies finds an answer in a memory in which the petals are assimilated to the pages of the book of one's life; the distance between the first and last letter of the alphabet is cancelled by the words, composed first in the heart than on the page; the distance between the two ends of an arrow is reduced to zero when aiming together towards a direction or a solution; the distance between rest and tiredness merges in the steps of a path, a tiring path, but carried out together; the distance between the lost and found object is elaborated by a slight and smiling spirit, which leads to the discovery of what is precious.
The veiled melancholy of the corbello written as a dedication almost seems to suggest that waiting rhymes with disenchantment, that enthusiasm is combined with mirage, that the chimeras of the mind are "as the book says": therefore it invites us to read and then to close the book and trust what we feel.

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 27 Maggio 2020 09:43 )
 

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