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ADDIO A STEFANO MICHIELI - 27 OTTOBRE 2014 PDF Stampa E-mail
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News - News
Scritto da Tartamella   
Mercoledì 29 Ottobre 2014 15:58

 

ADDIO A STEFANO MICHIELI

 
 
 

 stefanomichieli-2.jpg - 149.35 Kb 2014 – 29 OTTOBRE – MERCOLEDI
  ADDIO STEFANO

  - di Pietro Tartamella -


  È deceduto alle ore 4 del mattino, lunedì, all’età di 62 anni.
  Oggi, mercoledì mattina, messa nel Duomo di Chieri,
  e poi sepoltura al cimitero di Madonna della Scala.
  Impressionante la quantità di giovani presenti
  alla cerimonia funebre.
  Stefano Michieli, fondatore della cooperativa
  La Gracchia di Cambiano ha insegnato musica
  per anni ed è stato un grande maestro,
  una figura storica del teatro di animazione.
Che abbia seminato sapere, sogno, vitalità, utopia, allegria, onestà, stima, autoironia, affetto, lo dimostra la presenza di una  moltitudine di  giovani con genitori che a loro volta sono stati allievi di Stefano.
È una commozione particolare quella che si prova di fronte a un uomo che in qualche modo percepiamo “grande”.
Il figlio Jacopo e la moglie Giovanna, nell’informarci con un SMS della sua morte, hanno scritto “il guerriero ci ha lasciati…”.
Oggi in chiesa sono state le dignitose lacrime di tutti quei giovani a spremere come un limone tutta la mia commozione.
Stefano e la sua famiglia, Giovanna, Jacopo, Marta, sono da tanto tempo amici carissimi di Cascina Macondo, e sempre sono stati pronti a sostenere il nostro lavoro e i nostri progetti, perché abbiamo molte cose in comune. La stima e l’affetto sono  sempre stati grandi e reciproci.
Ricordo quando Stefano, a sua volta mio allievo in un corso di dizione e lettura ad alta voce, sciorinava con una dirompente simpatia la sua creatività nella lettura. Assetato di saperi nuovi combinava poi lettura e musica con l’intento di riversare tutto, con la sua solita e grande passione, con la sua solita e grande generosità, ai suoi allievi. Questo era Stefano, sempre pronto a imbarcarsi. A imbarcarsi in avventure nuove, a percorrere sentieri inesplorati.
Caro Stefano ci mancherai. Di te parleremo a lungo in queste prossime sere d’inverno.
Siamo vicini a voi cara Giovanna e Jacopo e Marta un abbraccio.
Ho trovato una poesia.
Una poesia di Danilo Dolci.
Anche Danilo Dolci è stato un maestro.
Anch’io sono un maestro.
In questo momento, di fronte alla nudità della morte, poiché Stefano è stato un maestro, un grande maestro, voglio dedicarla a lui come un vestito:


IL MAESTRO

C’è chi insegna
guidando gli altri come cavalli
passo per passo:
forse c’è chi si sente soddisfatto
così guidato.

C’è chi insegna lodando
quanto trova di buono e divertendo:
c’è pure chi si sente soddisfatto
essendo incoraggiato.

C’è pure chi educa,
senza nascondere l’assurdo ch’è nel mondo,
aperto ad ogni sviluppo,
ma cercando d’essere franco
all’altro come a sé,
sognando gli altri come ora non sono:

ciascuno cresce solo se sognato.

 

 

... DORMONO SULLA COLLINA ...

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 18 Luglio 2019 16:09 )
 

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