Home Archivio News-Eventi RCT - RESOCONTO INAUGURAZIONE MOSTRA DI CERAMICA "La Terra Racconta... sedimenti e suggestioni - 29 giugno 2012
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
RCT - RESOCONTO INAUGURAZIONE MOSTRA DI CERAMICA "La Terra Racconta... sedimenti e suggestioni - 29 giugno 2012 PDF Stampa E-mail
Votazione Utente: / 28
ScarsoOttimo 
News - News
Scritto da Tartamella   
Sabato 30 Giugno 2012 06:27

 

RCT - RESOCONTO

INAUGURAZIONE MOSTRA DI CERAMICA

CASCINA MACONDO

CON I PROPRI LABORATORI DELL'AREA DISABILITA'

PROPONE

"LA TERRA RACCONTA ... SEDIMENTI E SUGGESTIONI"

presso negozio InGenio - bottega d'arti e antichi mestieri
Via Montebello 28 - Torino
dal 29 giugno al 12 settembre 2012

 

 

ugo

Si è svolta venerdì 29 giugno l'inaugurazione della mostra di ceramica con l'esposizione di manufatti prodotti dai laboratori dell'Area Disabilità di Cascina Macondo. La mostra potrà essere visitata sino al 12 settembre, ma non solo visitata: i prodotti esposti sono in vendita!
A Cascina Macondo dopo l'esperienza del "dissotterramento dei manufatti", a conclusione del percorso svolto (ampiamente documentato con la mostra), all'ombra del glicine e degli ombrelloni i ragazzi hanno stilato, in vista dell'appuntamento del 29 giugno, il seguente invito:

 

INVITO


Ringraziamo  tutti i signori e le signore.
Noi lavoriamo la ceramica.
Venite al negozio InGenio a vedere
la nostra mostra di vasi che abbiamo fatto,
e messo sottoterra, e poi tolti da sottoterra,
e messi nel fuoco antico di riccioli di legno,
olio,  caffè, zucchero, palline di giornali
e cacca di mucche con la paglia.


Offriamo un aperitivo con pizzette.

 

ingenioL'invito è stato raccolto da un pubblico attento. C'erano i ragazzi protagonisti dei laboratori (anche se molti già impegnati con i soggiorni estivi al mare o in montagna): gruppo LAMA e gruppo LART del Centro Falchera - VI Circoscrizione, il Gruppo MANIPOLANDO del laboratorio di ceramica di Cascina Macondo inserito nel progetto DOMENICHE IN CASCINA che prosegue da alcuni anni con il contributo del MOTORE DI RICERCA della città di Torino e della FONDAZIONE CRT.
Presenti Isabella, Giusy, Roberta, Silvia, Oreste, Silvio, Rosa del gruppo Verbavox.
Tra i lettori Volcaedi sono intervenuti Luana Varagnolo, Silvia Ingaramo, Manuela Pellati, Ugo Benvenuto, Marina Milanasso. Ugo ha allietato l'incontro con la sua fisarmonica. Presenti gli educatori. ingenio
La ciotola tibetana, il tubo del tuono, l'organetto di Florian hanno scandito le letture di alcuni brani tratti dal libro di Mauro Corona "Il volo della martora", brani che parlano di boschi, alberi, radici, foglie. Pietro Tartamella ha condotto la performance con molta semplicità ed efficacia e, alla fine, a sopresa, ha proposto un momento di improvvisazione invitando il pubblico presente a comporre una poesia da abbinare ad uno dei grandi alberi in ceramica ancora senza un testo. Dodici pannelli neri, delle dimensioni di cm 40 x 160 su cui sono stati montati elementi di albero prodotti in ceramica, costituiscono il "bosco" esposto al negozio InGenio sino al 12 settembre.

ingenioE' un bosco particolare, una congerie di forme, di colori, tipi di argille, decorazioni, tecniche, tipi di cottura, fantasie.
Ad ogni albero è abbinata una poesia composta dai ragazzi.
La mostra comprende anche vasi, ciotole, maschere, sculture...


Ecco la poesia estemporanea di gruppo, composta il giorno dell'inaugurazione: ALBERO DI FRUTTI BUONI

 

 

ingenio

  ALBERO DI FRUTTI BUONI


  C’è qualcosa di rosso
  in questo Ulisse
  che con magia trasforma
  la mela della passione
  in dolce marzapane
  in libertà
  in giochi d’anime e bontà
  in frutti buoni
  e fuochi d’artificio

 


ALCUNE LETTURE
GRUPPO VERBAVOX, VOLCAEDI, NARRATORI DI MACONDO

 

LE FOGLIE
di Mauro Corona, da "Il volo della martora"


Ad ogni ritorno dell'autunno gli alberi lasciano cadere le foglie. Sono stanchi, sfiniti, disorientati dalle carezze di bizzarre primavere e torride estati. Hanno sopportato pazienti, temporali, uragani, venti improvvisi e violenti e il sole di luglio che ha brunito le loro chiome di un bel verde bronzo antico. Ora hanno voglia di riposare, riflettere e apprestarsi al sonno dell'inverno. In questa fase preparativa devono essere soli, perciò lasciano cadere le loro foglie sulla terra. Prima però di abbandonarle ai venti dell'autunno le vestono con abiti splendidi, tinti di mille colori, caldi e accesi. E' il loro ultimo regalo di genitori prima che esse si disperdano, ognuna nel proprio ignoto viaggio. Ma alla nascita ogni foglia eredita geneticamente le peculiarità del padre albero, così che, all'avvicendarsi della morte autunnale, si può capire, dal modo in cui le foglie cadono, il carattere di ogni famiglia chiomata. Per rendersene conto basta andare nei boschi il mese di novembre, sedersi e ascoltare. Il fenomeno incuriosirà l'orecchio di tutti.

 

manufatti19

ALBERO CANTERINO
(20-12-2011)
(con i rami che sembrano cresta di gallo)


Un vestito sotto l’albero.
Una strada affollata
sotto la luna.
Elmo di cavaliere
con piume di tutti i colori,
rosa che sboccia.
Ugola per la voce
Il gallo canterino

Antonella, Alessandro, Luisa, Diego, Federica, Giusy, Alessandra, Pietro Tartamella

                                                                      ^
                                                                      ^

manufatti3ALBERO SONNO  
(20-12-2011)
(tutto bianco)



Uccellini beccano
coperti dalla neve
bottoni che aprono
e chiudono l’inverno.
Con le pupille
piene di sonno
tutti si interrogano
di bianco.


Antonella, Alessandro, Luisa, Diego, Federica, Giusy, Alessandra, Pietro Tartamella

 

manufatti19

ALBERO VIANDANTE
(20-12-2011)
(raku che sembra un bastone con foglie verdi)


Io sono il vecchio viandante
che il bastone sorregge.
Io sono il punto interrogativo
delle foglie che chiedono
all’albero genealogico
dove andranno.
Io sono il serpente
nascosto tra le foglie.

Simona, Rosa, Silvia, Silvio, Alessandro, Giovanna, Isabella, Roberta, Giusy, Giuseppina, Salvatore, Pietro Tartamella
                ^
                ^

manufatti19

ALBERO PULCINELLA 
(09-02-2012)
(raku che sembra con un cappello in testa)


Carabiniere col cappello
vecchio e pieno di rughe.
Nel cuore una trottola
una nuvola grossa
che dice “amore”
e cammina, cammina,
sullo stivale d’Italia.
La Sicilia che non c’è.
Le dita che s’incrociano.

Silvia, Rosa, Isabella, Roberta, Giusy, Luca, Pietro Tartamella
                                                             ^
                                                             ^

manufatti19

ALBERO ARCOBALENO
(09-02-2012)
(quello di tanti colori)


Un cinturone
tiene stretta la vita,
tiene i profili
che si ignorano spalla a spalla.
Dall’attaccapanni crollano
per il freddo.
Pinocchio bugiardo
sorride con lo sguardo.

Silvia, Rosa, Isabella, Roberta, Giusy, Luca, Pietro Tartamella

   ^
   ^

manufatti19

ALBERO MASCHERA
(23-02-2012)
(chioma raku antichizzata)



Orecchini di strega.
Le foglie cadute lontane
dalla maschera tutta rovinata
dalla ruggine e dalla polvere.
Ombra di carnevale archeologico
triste faccia che perde
lacrime di scheletro
al buio.

Silvia, Rosa, Oreste, Roberta, Giusy, Pietro Tartamella
                                                     ^
                                                     ^

manufatti19

ALBERO ROSSO TERRA
(23-02-2012)
(di terracotta - cottura a biscotto)


Cavalieri medievali
si parlano
uno di fronte all’altro
in punta di lancia.
Omìni con lo stivale corto.
Soffioni boralucìferi
la cintura di castità,
le terrecotte,
le ali di farfalla.

 Silvia, Rosa, Oreste, Roberta, Giusy, Pietro Tartamella
                                          ^
                                          ^

 

 

LA TERRA RACCONTA …

SEDIMENTI e SUGGESTIONI

di Annamaria Verrastro, Clelia Vaudano, Pietro Tartamella

Esperienza  vissuta ed elaborata dai ragazzi dell’Area Disabili:
Manipolando (Cascina Macondo - Motore di Ricerca) 
Lama, Lart , Verbavox  (VI Circoscrizione)


ingenioIl percorso che ci ha condotti ad allestire la mostra “La TERRA RACCONTA … SEDIMENTI e SUGGESTIONI” è iniziato qualche anno fa con la  mia proposta di andare a vedere il museo antropologico di Finale Ligure.
Facciamo sempre molte uscite. Musei, mostre e allestimenti per conoscere l’arte e avere stimoli, per vivere emozioni e raccontarle.
Gite fuori porta a Finale Ligure con passeggiata al mare e alcune ore all’interno del Museo. Alessandro, affascinato dai reperti, ad un certo punto ha esclamato: ”Perché non facciamo anche noi come gli uomini primitivi?”.
Ho provato a spiegargli la difficoltà del suo progetto, ma non sono riuscita a convincerlo. E dopo molte insistenze, al suo “Abbiamo fatto trenta facciamo trentatré ”, mi è sfuggito un “perché no!”.  Perché no: parliamone!

Abbiamo parlato, sfogliato libri, discusso e fatto ipotesi. Abbiamo cercato di capire chi erano gli uomini primitivi, il tempo che ci separa da loro, l’evoluzione del sapere e le scoperte, le testimonianze rimaste sepolte sotto metri di terra e detriti. Gli archeologi. Ecco facciamo gli archeologi!
Intanto il gruppo di affabulazione Verbavox condotto da Pietro aveva iniziato a leggere alcuni brani tratti dai libri di Mauro Corona: alberi, boschi, animali, storie di uomini e montagne. Tra un caffè e l’altro, il giovedì mattina prima di iniziare i laboratori, ognuno esponeva le sue esperienze, le sue idee, ipotesi  e domande. E insieme a cercare le risposte. ingenio
Contemporaneamente a Cascina Macondo i frequentatori del laboratorio Manipolando del progetto di integrazione “Domeniche in Cascina” iniziavano  una ricerca sulle maschere: quelle fatte di legno o di argilla che gli antichi uomini mettevano a guardia delle case, o seppellivano con i loro morti. Demoni e Dei raccontati con la terra e conservati nel tempo insieme a vasi e suppellettili a testimoniare la vita quotidiana e la spiritualità di tempi molto lontani. Parliamo del Paleolitico, dei primi passi dell’uomo sulla terra, della scoperta dell’argilla. Pietro ci racconta le storie che i popoli  hanno inventato intorno a questa scoperta. ingenio E poi il fuoco.  E la storia del Neolitico, l’utilizzo dei primi attrezzi, i primi tentativi di cottura, i primi manufatti, ma anche le prime forme espressive: le ciotole per l’acqua e il cibo, la Grande Madre per  chiedere e ringraziare gli Dei  dell’abbondanza. Il progetto nasce così, lentamente. Mentre parliamo incominciamo a progettare il nostro bosco, quello che accoglierà i manufatti, creerà sedimentazioni e stratificazioni e li conserverà nel tempo. La fantasia si confonde con la realtà: facciamo chiarezza e definiamo che questo progetto è un esperimento, un gioco che ci permetterà di capire delle cose, ma anche di sbizzarrirci con la fantasia. Un gioco che ci farà lavorare in gruppo, in sinergia con altri gruppi, che ci metterà alla prova anche tecnicamente! Riprodurre i vasi visti nel museo, cercare di ripetere le loro decorazioni, ottenere risultati di colore e antichizzazione non sarà facile. E le grandezze! Quale terra usare se non quella di Castellamonte, piena di pietre, refrattaria, proprio come quella trovata nei boschi dai primi ceramisti.
Progettiamo il nostro bosco: alberi fantasiosi, molto fantasiosi! I nostri alberi, come sappiamo raccontarli, decorati, smaltati, ingobbiati, texturati.
produzioOgnuno disegna tanti alberi, cercando forme infinite. I ragazzi vorrebbero arrendersi, ma io insisto. Nella nostra testa ci sono gli alberi “giusti” quelli che servono al nostro esperimento. Dobbiamo sceglierne 12, un bosco. Un percorso lungo e impegnativo. Democraticamente cerchiamo di scegliere i più significativi e iniziamo ad ingrandirli su fogli bianchi. Misure improponibili per loro, ma anche una bella esperienza. Interveniamo graficamente, ma lasciamo a loro il compito di colorarli. Il progetto deve essere completo, anche se sappiamo che le tonalità dei pennarelli sulla carta sono molto diverse dai colori  specifici sulla terra.
Passano i mesi: incominciamo la costruzione del bosco di argilla. Ognuno partecipa. Tante parti assemblate a definire grandi forme. ingenio
Verbavox continua la sua ricerca e ogni tanto ci legge qualcosa: descrizione di alberi, di foglie, di radici. E poi storie e racconti, e poesie. Il progetto ci impegna a lungo, ci coinvolge, ci affascina, a volte ci stanca. Ma fare “gli uomini primitivi” e poi “gli archeologi”, e sostituirsi al tempo e alla natura non è cosa da poco.
ingenioIn autunno a Cascina Macondo seppelliamo i nostri vasi nell’orto dietro casa. Buche non molto profonde, la terra argillosa è dura e lo spazio a disposizione non molto comodo. Trenta centimetri circa, i vasi e le ciotole gli uni accanto alle altre a riposare per molti mesi sotto il sole, la pioggia, la neve. Quanta neve! E noi preoccupati. In primavera, tarda primavera per dare più tempo alla “sedimentazione”, finalmente un’altra uscita. Dissotterriamo i vasi, e con le cotture dei rimanenti  manufatti eseguiti durante gli ultimi mesi, ultimiamo il percorso di ricerca. Le cotture nel forno a segatura e nel forno a catasta sono due esperienze particolari. Il letame, le foglie, l’utilizzo di altri elementi organici quali lo zucchero e il caffè e l’olio… Tanto stupore e tanta curiosità. Lunghe chiacchiere di soddisfazione, un po’ di stupore per i vasi anneriti dalle riduzioni, la voglia di raccontare l’esperienza. Pronti per la mostra programmata presso “InGenio” dal 29 giugno al 12 settembre: “LA TERRA RACCONTA … SEDIMENTI E SUGGESTIONI”.



Annamaria Verrastro, Clelia Vaudano, Pietro Tartamella
Cascina Macondo - Associazione di Promozione Sociale
www.cascinamacondo.com

 

 

Una raccolta di foto e didascalie a corredo della mostra,
consultabile su un tavolino presso il negozio InGenio,
illustra i passaggi e le tappe di tutto il lavoro svolto.
(Museo di Finale Ligure, Progetto grandi alberi, Produzione manufatti,
Cottura a cielo aperto con forno a catasta, Cottura con foglie e segatura,
Sotterramento, Dissotterramento, Manufatti finiti)

 

MUSEO DI FINALE LIGURE

 

 museo museo museo2
 il fascino dei reperti archeologici - visita al museo - ricezione di stimoli e idee

 museo4 museo5 museo11
 il fascino dei reperti archeologici - visita al museo - ricezione di stimoli e idee

 museo6        museo10
 il fascino dei reperti archeologici - visita al museo - ricezione di stimoli e idee

 museo12museo19 museo20
  il fascino dei reperti archeologici - visita al museo - ricezione di stimoli e idee

 

 

PROGETTO GRANDI ALBERI

 

albero1Progetto ingrandito su fogli di carta bianca dell’albero che sarà costruito con la terra di Siena e texturato

 

 

 

 

albero2  Esposizione dei primi progetti individuali: saranno scelti dal gruppo quelli più adatti ad essere ingranditi e realizzati con le varie tecniche della ceramica

 

 

 

albero  Uno degli alberi di Giusy
che ha disegnato senza sosta alberi
dalle forme più svariate

 

 

 

 

alberoUno dei grandi alberi, disegnato su fogli di carta bianca, viene colorato con i pennarelli per verificare e scegliere gli accostamenti cromatici possibili

 

 

 

 

 

 

 

 

maschera Maschera  realizzata  con la terra di Castellamonte da due  frequentatori del laboratorio Manipolando di Cascina Macondo

 

 

 

 produzione
Tecnica di coloritura a pennello: l’ingobbio viene  dato sul manufatto ancora umido

 

 

 

 produzione3

 Ingobbio dato con i pennelli su argilla bianca

 

 

 

    produzione6
Lo scavo della  “grande madre”: lavoro molto complesso e  di grande concentrazione

 

 

 

  produzioneLe palline prodotte da uno dei ragazzi diventeranno due piccole statue femminili, dee della fertilità

 

 

 

produzioneLe texture: decorazioni ad impronta su terra ancora umida

 

 12 Inizia la sovrapposizione delle palline di argilla: già abbozzata una forma femminile

produzione10                                                    produzione11
Modellaggio sul lavoro già iniziato con la sovrapposizione delle palline. Ingobbiatura di piccole scodelle modellate a mano

 produzione12                                                produzione13
Rifiniture alla “Grande madre” con gesti precisi e delicati  e produzione delle grandi maschere

  produzione14    produzione15

Modellaggio del basso rilievo e controllo dei rilievi e delle rifiniture

 

produzione16 Rifiniture e inizio della decorazione a textura

 

 

 COTTURA A CIELO APERTO CON FORNO A CATASTA

 

cottura
Per motivi di sicurezza usiamo il forno di tufo, contenitore pratico e sicuro per i nostri esperimenti. In realtà  la cottura a cielo aperto veniva fatta in una buca scavata nel terreno, nella quale venivano adagiati i manufatti di argilla alternandoli a letame, foglie secche, legna. L’argilla cuoceva tra due fonti di calore, quella del fuoco acceso nel fondo della buca, poi ricoperto di letame, che era il “letto” dei manufatti, e quello che veniva acceso alla fine della costruzione della catasta. Il calore prodotto arrivava così da ogni direzione e permetteva una cottura graduale delle argille.
 

forno2L’accensione del fuoco in cima alla catasta. Il fuoco di base è stato acceso  un’ora prima e sulle sue braci abbiamo messo uno strato di letame e poi i manufatti a riscaldarsi. La catasta è formata dell’alternarsi di strati di manufatti, materiale a lunga combustione  e foglie secche. Tutto intorno  un po’ di legna.
 

 

 

forno3 Ora dobbiamo aspettare qualche ora. il tempo di cottura dipende dalla grandezza dei manufatti, dalla quantità  del tipo di combustibile usato (foglie, letame, legna), dalle condizioni atmosferiche. Il fuoco non necessita di particolari cure, salvo aggiungere qualche ciocco di legna dove si consuma troppo velocemente come quando c’è qualche folata di vento o, come oggi, qualche goccia improvvisa di pioggia.

 

forno5 Pietro con le sue storie e Ugo con la sua fisarmonica, aggiungono poesia all’esperimento!

 

forno4  Mentre il fuoco si consuma e cuoce i nostri manufatti,
noi pranziamo raccontando chiacchiere e storie  

 

forno10 Davide contribuisce con una sua poesia. E con lui tanti altri. Fabrizio ci canta una canzone per la prima volta!

 

  forno9 Nagi guida il gruppo di danza-teatro “Viaggi Fuori dai Paraggi”

forno6 La cottura sembra terminata. Utilizziamo i guantoni termici e spostiamo con le pinze di sicurezza le ceneri e…vediamo! Clelia toglie dal forno i primi manufatti. La temperatura è ancora molto alta. In cottura il forno deve avere raggiunto i 700-800 gradi.

 

 

 

forno7Anna e Clelia procedono allo smaltimento del forno: sembra che sia stata una buona cottura. Siamo tutti molto curiosi. Molti non hanno mai visto una cottura sperimentale dell’argilla e l’utilizzo del letame stupisce non poco!
 

 forno8Ecco una maschera, ancora sporca di cenere, cotta, e con le tipiche macchie scure dovute al fenomeno di riduzione dell’ossigeno prodotto dall’utlizzo di materiali a lunga combustione (in questo caso letame di bovino ancora un po’ umido). Il risultato è simile a quello del forno a segatura, ma la riduzione è meno  intensa. I colori (ingobbi) sono ancora abbastanza vivaci e riconoscibili.

 

 

 

COTTURA CON FOGLIE E SEGATURA

 

foglie1

A Cascina Macondo, nel forno di mattoni di tufo, prepariamo la cottura con segatura, foglie secche, letame, e altri elementi organici. Per motivi di sicurezza non facciamo il fuoco a terra.

 

 

 

  foglie3 Usiamo un po’ di carta per accendere più velocemente il fuoco, anche se ci piacerebbe provare sfregando due bastoncini… come facevano gli uomini del Neolitico

 

 

 foglie Tutti partecipiamo alla preparazione del forno

 

 

 

dissott  Mentre gli elementi organici lentamente  cuociono i nostri manufatti noi prepariamo la parte cartacea: dobbiamo spiegare la nostra ricerca 

  foglie4Mentre il fuoco lentamente si consuma,  i manufatti pian piano riemergono tra le ceneri fumanti

 foglie7Qualcosa è cambiato nei nostri manufatti

 

foglie8 La terra, aggiunta per chiudere il fuoco, si è cotta all’interno del vaso


 foglie9  Mettiamo i nostri “reperti archeologici” a raffreddare  e li guardiamo compiaciuti

 

 

 

 

 

 

SOTTERRAMENTO
esperienza proposta ed elaborata dai ragazzi

 

sott2 La buca, profonda una trentina di centimetri, è stata scavata sotterra turno: i gruppi si sono alternati in giorni diversi. Il terreno argilloso era molto duro.

   sott3 Scaviamo ancora un po’, occorre una buca un po’ più profonda… Daria e Maria provano a sistemare alcuni vasi. 

 

sott4

Ecco i manufatti dell’altro gruppo: in tutto 8 vasi ed alcune ciotoline

 

     sott5 La terra ricopre i vasi: resteranno sommersi per tutto l’autunno, l’inverno e la primavera. Durante questi mesi noi penseremo spesso a loro. 

 

 

DISSOTTERRAMENTO

 

dissott Sono passate tre stagioni: tanta pioggia e tanta neve. Sul terreno che ricopre i nostri vasi stranamente è cresciuta pochissima erba. Siamo nel mese di giugno, è ora di verificare i risultati del nostro esperimento. Discutiamo prima di procedere: forse dovremmo far passare più tempo, magari qualche anno! Inizia Francesco.

 

 

 dissott Antonella continua il lavoro di buona lena

 

  dissotterr I ragazzi si alternano nello scavo: c’è stato un temporale, la terra è molto bagnata. Sotto il primo strato tantissime formiche e tante uova bianche: le formiche si affannano e i ragazzi cercano di salvarle. Ci spiace molto aver distrutto il loro nido.

 

 

dissott5 La terra è stata smossa, ora cerchiamo i vasi: dobbiamo fare attenzione, anche perché, nonostante  avessimo messo dei paletti come confine dello spazio usato…, non ricordiamo più esattamente la posizione!  sotterr

 

 dissott Antonella è a buon punto: abbiamo già scavato abbastanza, dovremmo sentire sotto la zappetta i primi vasi: è un lavoro molto delicato. A questo punto  prendiamo le zappette piccole, con il manico corto, in modo da smuovere la terra piano piano. Siamo davvero molto ma molto ansiosi e incuriositi. Ci sono segni del passaggio di una talpa:  si  sarà  fatta la tana dentro un vaso?

 

 dissott7Affiorano i primi vasi: la giornata è calda e la terra si sta asciugando. Li tiriamo fuori uno a uno delicatamente. Non si sono rotti!

 dissott8 Ecco gli altri! Ci sono tutti?  dissott9 Li rotoliamo per osservarli meglio: sì sono interi, tranne uno che ha il bordo un po’ rotto, e una ciotolina sbecchettata. Per il resto sono solo sporchi di terra. Gli ingobbi e le texture un po’ hanno risentito dell’inverno passato sottoterra, ma tutto sommato non ci sono stati grandi cambiamenti. Confermiamo che l’esperimento avrebbe dovuto durare qualche anno … Magari ci riproviamo…

 
tettoiaprima di tornare a casa, all’ombra del glicine e degli ombrelloni, scriviamo le nostre storie sugli alberi, i boschi, la terra, il tempo che passa, i vasi, i cocci…

 

 

 

 

 

 

 

 

 MANUFATTI FINITI

 

 manufatti1 manufatti2 manufatti3

manufatti4  manufatti6   manufatto16

manufatti8  manufatti9 manufatti10 manufatti7

manufatti11      manufatti12  

 manufatti13   manufatti15   manufatti18

manufatti19   manufatti17

 

ne parlano e menzionano:

http://www2.lastampa.it/2012/06/29/cronaca/appuntamenti/ale-e-franz-in-panchinaal-parco-della-certosa-H0GeanUb6zBAYRFV7rb3AM/index.html
http://www.provincia.torino.gov.it/cid/index.php/artecultura/685-la-terra-racconta-sedimenti-e-suggestioni
http://www.comune.torino.it/pass/php/4/Ingenio.php?pag=55845
http://www.cpdconsulta.it/it/events/
http://www.facebook.com/pages/mauro-corona/153081151430065
http://www.millemani.org/Chiamati%20262.pdf
http://www.fiorigialli.it/news/scheda/29-giugno-12-settembre-2012-torino-mostra-di-ceramica-la-terra-racconta-sedimenti-e-suggestioni.php
http://www.associazioni.eu/legginews.php?id=6521
http://www.infohandicap.org/infohandicap/evento.jsp?idEvento=4722
http://www.centrogiovanisacile.it/spip.php?article3012
http://www.findart.it/News/In-evidenza/L-arte-nascosta-emerge-a-Torino.html

 

 

5x100

 

LOGO
Cascina Macondo - Associazione di Promozione Sociale
Centro Nazionale per la Promozione della
Lettura Creativa ad Alta Voce e Poetica Haiku
Borgata Madonna della Rovere, 4  -  10020 Riva Presso Chieri - Torino - Italy
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.cascinamacondo.com

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 30 Luglio 2012 18:43 )
 

Time Zone Clock

Sondaggio

Accentazione ortoèpica lineare