Home
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
PDF Stampa E-mail
Votazione Utente: / 9
ScarsoOttimo 

 

 

PIÈTRO TARTAMÈLLA
e i ragazzi di VIAGGI FUÒRI DAI PARAGGI

 

tavoli

 

 

QUATTRO TÀVOLI A TÈSTA

                                      HAIBÙN DEL PRIMO VIAGGIO A PARIGI


accentazione ortoèpica lineare a cura di
Piètro Tartamèlla e Fiorènza Alineri


Una compagnìa di danza-teatro di Torino
formata da ragazzi disàbili e nòrmodotàti
è invitata a partecipare a Handi-Scène,

una rassegna di teatro che si svòlge ogni anno,
nel mese di giugno, in una cittadina del nòrd della Francia.
Gli attori, 21 persone in tutto, affìttano un pullman,

e i personaggi sàltano fuòri…

 

E' USCITO IL LIBRO

QUATTRO TÀVOLI A TÈSTA

edizioni:          Gióvane Holden Edizioni
collana:           Cascina Macondo
pagg:             256
formato:         cm 12,5 x 20
particolarità:   accentazione ortoèpica lineare
autore:           Piètro Tartamèlla e i ragazzi del gruppo integrato
                      di danzateatro VIAGGI FUÒRI DAI PARAGGI
ISBN:              978-88-97773-13-9
còsto:            15 èuro + spese di spedizione
                      (che, come al sòlito, sono a sostegno delle
                      attività istituzionali di Cascina Macondo)
avvertènza 1:    prenòta le tùe còpie per Natale, è un bellìssimo regalo!
avvertènza 2:    se prenòti 10 còpie, una còpia in omaggio

 

se alla cerchia dei tuòi amici
vuòi far conóscere un pòco il mondo della disabilità
prenòta le tùe còpie di “Quattro tàvoli a tèsta”

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

contributo per spese di spedizione
- èuro 6    per plico contenènte da  1 a 5 còpie, per l'Italia   -- èuro 13 per l'Estero
- èuro 10    per plico contenènte da  6 a 10 còpie, per l'Italia  -- èuro 16 per l'Estero
- èuro 17  per plico contenènte da  11 a 20 còpie, per l'Italia  -- èuro 21 per l'Estero
- èuro 21  per plico contenènte oltre le  21 còpie, per l'Italia  -- èuro 27 per l'Estero

 
-  Preferiamo evitare il pagamento contrassegno, per gli eccessivi còsti, e per non rischiare
che il pacco torni in diètro non avèndo il postino trovato nessuno in casa.
-  Il pagamento va effettuato con Bonìfico Bancario.
-  Si prèga (se ancora non è stato fatto) di inviare l'indirizzo esatto dove far recapitare il plico
-  Si prèga di inviare una email non appena il bonìfico è stato eseguito

 
 
dati di Cascina Macondo per bonìfico bancario
conto corrènte N° 1000 / 13268 Istiuto Bancario  "BANCA PRÒSSIMA"
filiale 05000 di Milano, Via Manzoni ang. Via Verdi, còdice postale 20121
IBAN      IT13C0335901600100000013268   per versamenti italiani
BIC         BCITITMX    còdice per versamenti internazionali
 
intestazione del bonifico
Cascina Macondo - Borgata Madònna della Róvere, 4 - 10020 Riva Prèsso Chièri - Torino - Italy

causale del versamento
Prenotazione còpie "QUATTRO TÀVOLI A TÈSTA"

 

 

Q U A T T R O   T À V O L I   A   T È S T A

 

prefazione

L’Haibùn è un gènere letterario di orìgine giapponese. È il resoconto di un viaggio in cùi si altèrnano parti in pròsa e poesìe haikù. È stato usato dagli Haijin (scrittori di haikù) giapponesi che a pièdi percórsero in lungo e in largo il loro paese nel diciassettèsimo sècolo.
Noi il viaggio a Parigi lo abbiamo fatto in pullman. Ma considerando la particolare caratterìstica dell’equipaggio (variegato assortimento di persone nòrmodotàte e disàbili lièvi che si muòvono con ritmi davvero lènti e tranquilli) possiamo, per estensione semàntica, considerare il nòstro viaggio a Parigi, comprensivo delle brèvi passeggiate, della vìsita alla Règgia di Versailles e al Parco di Les Mureaux, come un viaggio a pièdi! Abbiamo scelto di raccontarlo con un Haibùn, anche perché i protagonisti conoscévano già l’esistènza dell’haikù, appreso negli incontri domenicali a Cascina Macondo che si susséguono ormài da molti anni.
Queste pàgine volévano avere soprattutto un valore “intèrno”. Ci è piaciuto scrìverle per offrire ai ragazzi una memòria ulteriore, ma soprattutto perché la nòstra vita, come dice Peter Bichsel,  “divènta sensata se ce la possiamo raccontare”.
Alla partènza abbiamo dato a tutti un blòck-nòtes con l’invito a scrìvere osservazioni, riflessioni, pròsa, haikù. Un mòdo per “fissare” sulla pàgina l’esperiènza. Un esercizio di scrittura che è sèmpre ùtile.
Ci ha meravigliato come i ragazzi àbbiano accòlto questo cómpito e hanno scritto. L’esperiènza del viaggio sarèbbe stata pòi ripresa. A distanza di tèmpo, intorno al camino di Cascina Macondo, i ragazzi avrèbbero lètto ad alta voce le loro annotazioni. Avremmo costruìto un libro fotocopiato, piegato i fògli, pinzato le pàgine, rifilato i bordi con la taglierina. Attravèrso esperiènze multisensoriali rivisitare il viaggio insomma. All’inizio il libro èra formato da una dozzina di pàgine. Pòi affiorava un altro ricòrdo che ritenevamo significativo, e pòi un altro ancora, e il libro cresceva, e man mano che rileggevamo altri ricòrdi degni di nòta affioràvano, e li aggiungevamo, e il libro, ad ogni rilettura cresceva cresceva di pàgine sino a diventare un libro vero. E ora che è finito e lo teniamo in mano, oggètto concrèto che raccòglie come in un romanzo i mille dettagli vissuti, ci sembra di capire che esso travàlica la sémplice utilità “intèrna” che avevamo supposto. Lo consigliamo dunque agli educatori, ai genitori, agli operatori del settore, alle istituzioni, agli spònsor, ai viaggiatori, agli haijin e, naturalmente, ai ragazzi disàbili che sanno lèggere, affinché pòssano ritrovarsi e ricavarne coraggio.
Soprattutto lo consigliamo a coloro che mai hanno avuto mòdo di conóscere e frequentare la disabilità. Potrèbbe èssere per loro una sorpresa la scopèrta di un lèmbo di mondo che non supponévano.
Che siamo affezionati a questi ragazzi è la verità.
È fàcile però affezionarsi a ragazzi così dopo averli conosciuti.
Che anche i ragazzi ci vògliono bène è la verità. Ma il nòstro lavorare con loro non ha come scòpo l’affettività. I nòstri obiettivi sono la stima e l’integrazione. I ragazzi lo sanno. Per questo sono sottoposti a un lavoro intènso, a continue sollecitazioni e stìmoli, affinché un qualsìasi risultato che essi pòssano raggiùngere, pìccolo o grande, sìa la conseguènza di un loro vero sfòrzo consapévole, di una loro “volontà”, della scopèrta di un loro talènto recòndito.

Abbiamo riportato il più fedelmente possìbile ciò che i ragazzi hanno scritto di primo pugno (non hanno avuto mòdo di risistemare i loro appunti). Là dove qualche paròla o frase risultava incomprensibile  abbiamo messo fra dùe parèntesi una  “traduzione”.  Lo scòpo è mostrare il loro mondo così com’è.
Non tutti gli haikù sono perfètti. Non impòrta. Il fatto è che i ragazzi, anche se in mòdo non del tutto chiaro e consapévole, hanno compreso la “natura” dell’haikù.
Nella stesura abbiamo usato la scrittura ortoèpica lineare, ispiràndoci a un principio di recublènza di Cascina Macondo. Ci è sembrato opportuno e coerènte inserire l’accentazione ortoèpica anche nei tèsti scritti dai ragazzi.


Piètro Tartamèlla
Annamarìa Verrastro

 

 

dal capìtolo  IL TÈMPO CAPOVÒLTO

..... L’eccitazione serpeggia fra i sedili. Pur essèndosi alzati prestìssimo i ragazzi sono tutti bèn svegli. Si gùstano il momento della partènza. I dùe autisti chiàcchierano tra loro. Sta guidando Diègo, il più gióvane, omone alto, dimensioni robuste e ingombranti, chiacchierone instancàbile. Il fluìre del sùo fiùme di paròle sùpera quasi quello del nòstro Dàvide.
Diègo è l’autista di suppòrto. Guiderà sino alla stazione fèrroviària di Lione dove prenderà il trèno per ritornare a Torino. Da Lione sino a Les Mureaux guiderà Claudio. Anche per il ritorno ci sarà uno scambio di autista alla stazione di Lione. Il regolamento prevede che un autista può guidare al màssimo per 9 ore, ma ogni 4 ore dève fare una pausa obbligatòria di un’ora. Dève timbrare il sùo cartellino in una macchinetta, una sòrta di “scàtola nera” che registra ogni mòssa ed ogni orario.
Claudio, l’autista più anziano, brizzolato, seduto sul sedile di fianco all’ingrèsso, dà còrda alle chiàcchiere di Diègo. Pàrlano dei loro viaggi con gruppi di giapponesi e cinesi portati in giro col pullman. Dàvide per qualche secondo rèsta in silènzio, incredibilmente in silènzio, ad ascoltare le loro paròle. Pòi riprènde a parlarmi addòsso, a ruòta lìbera, parla di tutto, ma tiène un orecchio visibilmente teso ai discorsi degli autisti. A brève troverà il mòdo di inserirsi.


neri centauri
sfrécciano sulla strada
in lunga fila


Piètro


Qualcuno piange e singhiozza. È Danièle. Ha nostalgìa della sùa ragazza lasciata a Torino. Ci mostra la fòto che si macchia di làcrime.
Anche altri hanno làcrime. È la prima vòlta che fanno un viaggio così. La prima vòlta che pàrtono per rappresentare il loro spettàcolo di teatro-danza in un grande teatro di Les Mureaux vicino a Parigi! Le làcrime divèntano contagiose. Qualcuno pròva nostalgìa dei genitori, qualcuno è sopraffatto dalle pròprie paùre. Fabrizio più vòlte si rassicura sul tèmpo, chiède se piòve a Parigi, se i fiumi sono gròssi, se c’è perìcolo di inondazioni, se possiamo stare tranquilli insomma. Comunque, lùi, l’ombrèllo l’ha portato.
Sono dùe mesi che piòve a Torino. Il fiume Pò e la Dòra si èrano ingrossati e avévano raggiunto livèlli di guardia nei giorni passati. La gènte sotto l’ombrèllo o in bicicletta appoggiata ai muricciòli si fermava a guardare la furia dei tronchi d’àlbero che rotolàvano nella corrènte. I vìgili avévano chiuso alcuni ponti per sicurezza, e la televisione aveva fatto vedere quanto èra salita l’acqua ai Murazzi. Fabrizio aveva in mente quelle immàgini. Tutta quell’acqua lo spaventava.
Anche Francesca ha le làcrime. Candidamente confèssa: “Mi dispiace lasciare Parigi”. Anche Linda è triste di dovér lasciare Nicòle e Jean-Luc e di dovér ritornare a Torino.
Scopriamo che sono in molti a piàngere per questo motivo.
Siamo appena partiti e già sono tristi di lasciare Parigi!
Così come all’improvviso fanno balzi nel futuro o si fìssano su idèe, paròle, ricòrdi, altrettanto all’improvviso hanno la capacità di distaccàrsene e dimenticare.


Hò notato che il viaggio èra un pò’ lungo.
Hò trovato che la sensazione vera
èra che i nòstri autisti èrano simpàtici.
Le mìe vibrazioni all’inizio èrano diffìcili,
perché avevo paùra di non riuscire a fare lo spettàcolo.
Una còsa che hò notato èra che le strade di Parigi
èrano molto trafficate. Il tèmpo èra brutto,
ma pòi è diventato bèllo.


Dàvide


Abbiamo superato la valle di Susa. Il pullman si inèrpica sulle curve delle montagne. È ormài giorno. Le chiàcchiere si affievolìscono. Gli òcchi si chiùdono lèntaménte. Solo la voce degli autisti e quella di Dàvide rèstano. Di sottofondo. Dai sedili posteriori giunge cadenzato e costante il pìccolo rotolìo dei dadi bianchi con cùi Pàola e Luca si sono messi a giocare, lanciàndoli ora una, ora l’altro, sul ripiano di plàstica delle bìbite tirato giù da diètro il sedile che sta davanti a loro. Le orecchie più vicine ai dadi sono quelle di Marusca e Grazia appisolate. Il colore bianco dei dadi sembra entrare e uscire dalle fessure semiapèrte delle loro bocche che dòrmono. Piòve. Nella tèsta di ciascuno solo pensièri e ricòrdi. Chi ancora non si è abbandonato al sonno guarda silènziosaménte il paesaggio.


còppia di pàsseri
ci scòrta un brève tratto
in autostrada


Piètro

 

 

se alla cerchia dei tuòi amici
vuòi far conóscere un pòco il mondo della disabilità
prenòta le tùe còpie di “Quattro tàvoli a tèsta”

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 

si ringràziano tutti coloro, amici e sostenitori,
che hanno reso possìbile la realizzazione di
QUATTRO TÀVOLI A TÈSTA

fondazione     torino      motore

 

Annètte Seimer
Ada Bènsa
Adriana Ghivarèllo
Àjdi Tartamèlla
Albèrto Masoni
Aldo Margaria
Alessandro-Gruppo Solidarietà Amici Cascina Macondo-Roma
Alèssio-Gruppo Solidarietà Amici Cascina Macondo-Roma
Alfredo Rivòire
Alice Còrni
Amèlia Alineri Ghidèlla
Anna Bargoni
Anna Battuèllo
Anna Grandòtto
Anna Marìa Petrònio
Anna Rita-Gruppo Solidarietà Amici Cascina Macondo-Roma
Anna Viarèngo
Annamarìa Laurita
Annamarìa Verrastro
Antonèlla Filippi
Antonèlla Ròsa
Antònio e Marìa Tondo
Arianna Alineri Calvi
Arianna Lovèra
Associazione Àlbero Fiorito
Associazione Arte Muda
Associazione Fàvole a Merènda
Associazione òggiXdomani
Associazione Viadagio (Gent)
Ausilia Parlanti
Battista Battaglino
Beatrice Borghèsio
Beatrice Tersigni
Bruna Paròdi
Bruno Cometto
Camilla Sironi
Carla Duse
Carla Lorizzo
Carlo Carlòtto
Carlo-Gruppo Solidarietà Amici Cascina Macondo-Roma
Carlòtta Bava
Carmèlo Pace
Carmen Cutesolarato
Cecilia Guiglia
Chiara Ghirardòtti
Christine Crosara e Maruska Vido
Cipriàn Dram
Claudio Margaria e Gisèlla
Clèlia Vaudano
Comune di Mureaux
Corinna Tassi
Cristiana Pregno
Cristina Baggio
Cristina Bava
Cristina Marzachi
Cristina-Gruppo Solidarietà Amici Cascina Macondo-Roma
Compagnìa Du Butor
Dada Pèila
Danièla Bitòssi
Danièla Moschino
Danièla Seccatore
Daria Grèco
Dario Milano
Dàvide Delladònna
Dàvide Rosso
Diègo Schenardi
Doménico Ambrògio Vietti
Doménico Bòsco
Doménico Rèsta
Donatèlla Camillièri
Edina Szabò
Edizioni Primalpe
Edoardo Burlini
Èlena Bonassi
Èlena Gindro
Èlena Grijue
Èlena Visani
Eleonòra Minèrva
Elìa Ottaviano
Elisabètta Còrni
Emanuèle Pilloni
Enrico Bassignana
Ènza Moschèlla
Ènza Paratore
Ènzo Pesante
Èttore Lamprati
Èva Scrollini
Èzio Tortorèlli
Fabìola Giuliani
Fabrizio Casali
Fabrizio Cavallèro
Fabrizio-Gruppo Solidarietà Amici Cascina Macondo-Roma
Famiglia Annese e Àngelo
Famiglia Arancio
Famiglia Bragante
Famiglia Calabrese Enrico
Famiglia De Marchi
Famiglia Scarfone Elisabètta e Antonèlla
Fanni Casali
Federica Moroni
Ferruccio Filip
Fiammetta Calà
Filippo Battaglino
Fiorènza Alineri
Fiorina Gruttèria e Danièle Mazza
FITA - Federazione Italiana Teatro Amatoriale
FITA PIEMONTE
Flavio Massazza
Fondazione CRT
Fondazione Paidèia
Franca Parisòtto
Francesca Strada
Francesco Còrni
Francesco-Gruppo Solidarietà Amici Cascina Macondo-Roma
Fulvio e Danièla
Gabrièl Dascalìtei
Gaia Cicolani
Genitore
Genitori Gisèlla Orlando e Claudio
Gennara e Gianni Tràpani
Gerard Mayen
Giàcomo Gae
Gianfranco Salvini
Gianluca Galantina
Gianna Gallino
Gianni Tràpani e Gennara
Gianpàolo Sandri (Giampi)
Giardi Giuliani
Giorgio e Silvana Pugno
Giovanna Còrni, Stéfano Michièli, Jàcopo, Marta (Ass. La Gracchia)
Giovanni Ciavarèlla
Giovanni Vesco
Giuliana Cupi
Giuliano Paolucci
Giusèppe Tersigni Ròsa
Giustina Molino
Giusy Amitrano
Giusy Lambarèlli
Grazia Pecòllo
Gruppo Piòtto
Guido Masènga
Ilaria Madìa
Ina Dilibèrto
Ip Man
Ivana Bòsso
Jòsef Kiss
Laura Fornèro
Laura Gennai
Laura Giletta
Laura Matteucci
Laura Schenardi
Liliana Fantini
Liliana Ghivarèllo
Liliana Migliasso
Lina Tartamèlla
Lìnea Azzurra Noleggio Pullman
Lino Garòfalo
Lions Club Poirino
Livia Lazzara
Livio Piòtto
Loredana Castellino
Lorènzo Galantina
Lorènzo Strada
Luana Varagnòlo
Luca Bisèlli
Luca Bòzzi Colonna
Luca Serazzi
Lucìa Bonino
Lucìa Emilia Lanzoni
Luìgi e Sara Salmìn
Luìgi Paletta
Luìsa Bòrio
Luìsa Caslini
Luìsa Gavazzi
Luìsa Mondo
Marcèlla Pischedda
Marco Capogrèco
Marco Ruscone
Marìa
Marìa Baffert-Associazione CP Cèntro
Marìa Èmma Gillio
Marìa Gabrièlla Trabucco
Marìa Gorizia
Marìa Grazia Alfano
Marìa Grazia Moriani
Marìa Pìa Ziano
Marianna Mamèli
Mariano Donà
Marièlla Benazzi
Marièlla Bertolina
Mario Nosènzo
Martina Gironda
Màssimo Apicella
Màssimo Bianco
Màssimo Grillo
Maurice Denis Froidcoehr
Mauro Ferrèro
Michèle Di Fiore
Milèdi Trovò
Mirco-Gruppo Solidarietà Amici Cascina Macondo-Roma
Mirèlla Secci
Mònica Règis e genitori bambini scuòla Elementare Alfièri
Motore di Ricerca Città di Torino
Nagi Tartamèlla
Nèlide Tua
Nicòla Madìa - Vèntonòmade
Nilla Clèrici
Nòrma Carpignano
Nunzia Dal Vènto
Onori Rosso
Pàola Grand
Pàola Òrta e Stéfano
Pàola Salvadori
Pàola Strada
Pàola-Gruppo Solidarietà Amici Cascina Macondo-Roma
Pàolo Copparoni
Pàolo Diotallèvi
Pàolo e Giuliana Vischi
Pàolo Lombardi Deghènghi
Pàolo Milano
Pàolo Sèsia
Parco Nazionale Gran Paradiso
Patrizia Ventresca
Pièra Bellagarda
Pieranunzi De Marinis
Pièro Figus
Piètro Tartamèlla
Piètro-Gruppo Solidarietà Amici Cascina Macondo-Roma
Pina-Gruppo Solidarietà Amici Cascina Macondo-Roma
Provincia di Torino
Quadra SRL
Raffaèlla Di Fiore e Antònio
Raffaèlla Manzo
Renato Buonanno
Rènzo Giribaldi
Riccardo Pettazzi
Rina Angelina Raco
Rino Amèlio
Rino Parlanti
Ristorante Rosso Di Sera
Rita Bellati
Rita Spàtola
Robèrto Bergeretti
Robèrto Micali
Ròsa Dello Russo
Sara Parlanti
Sebastian Lamprati
Silvia Barbèris
Silvia Parlanti
Silvia Perugia-Gruppo Solidarietà Amici Cascina Macondo-Roma
Silvina Mabel Macagno
Sofìa Barboni
Stéfano Bertolina
Tatiana Varetto
Teatro Cosèc
Tèrzo Studio
Tiziana Mèlfi
Tiziana Viganò
Ugo Bènvenùto
Umbèrto Cordier
Valter Primo
Verònica Russo e Doménico Rèsta
Vincènzo-Gruppo Solidarietà Amici Cascina Macondo-Roma
Virginia Galantina
Viviana Ceraldi
VI Circoscrizione Torino

 

 

 

 I LIBRI DI CASCINA MACONDO

 

ADOTTA UNA BOLLA DI SAPONE

 

 

5x100

 

 

 

 

Time Zone Clock

Sondaggio

Accentazione ortoèpica lineare